Storie piccanti: Racconti eros di autoerotismo al femminile…

I racconti eros sono sempre stati la mia passione. Se pensi che le storie piccanti siano tutte uguali allora ti consiglio di leggere uno dei miei racconti erotici reali…

Io e mia moglie siamo sempre stati una coppia molto aperta dal punto di vista sessuale.

Ci siamo sempre confessati i nostri sogni erotici, le fantasie proibite e tutte le perversioni più estreme.

Abbiamo provato tutto senza vergogna e senza problemi.

Si avvicinava il giorno del nostro anniversario di matrimonio. 15 anni sono tanti, bisognava trovare il modo di festeggiare degnamente.

Preparo tutto accuratamente cercando di stare attento ad ogni dettaglio e cercando per quanto mi è possibile di tenere nascosto questo a mia moglie.

Il giorno dell’anniversario sono teso, chissà se quello che ho in mente per lei sarà di suo gradimento…

Le porgo un pacchetto rosso che lei apre con fretta e con un sorriso compiaciuto stampato in faccia.

Capisce subito di cosa si tratta. Mi guarda con un misto tra stupore e contentezza.

“Un vibratore… Mi hai regalato un vibratore… Hai paura che il tuo non mi basti più?”

E senza dire altro tira fuori il fallo di silicone dalla scatola.

Lo guarda attentamente, lo tocca, lo scruta e ne studia ogni dettaglio.

È curiosa. Passa più volte il dito sulla grande venatura centrale in rilievo e penso che inizi a piacerle.

Non avevamo mai pensato ad un cazzo surrogato per soddisfare le nostre voglia, ma dopo aver provato di tutto, avevo voglia di vederla masturbarsi davanti ai miei occhi.

Volevo vederla bagnarsi con le sue stesse mani, volevo sentirla godere mentre quel l’attrezzo finto entrava dentro di lei…

Senza dirmi nulla, prende il vibratore e se lo mette in bocca. Ha un’aria smaliziata, tipica di chi sa quello che fa e sa come mandarmi alle stelle.

Vedo quel pisello finto fare su e giù nella sua bocca e mi eccito. Vorrei scansare quello e infilarci il mio. Quanto vorrei scoparle quella boccuccia fatata…

Ma i piani sono altri. Le chiedo di sdraiarsi sul letto e di farmi godere lo spettacolo di lei che si masturba davanti ai miei occhi.

Io sono davanti a lei, seduto su una sedia e con l’uccello in mano pronto a godermi il mio film porno personale.

Lei inizia a toccarsi. La sua manina sfiora dolcemente la dolce figa e già vedo sui suoi occhi un’espressione diversa. Tutto questo è nuovo anche per lei, ma le piace.

La mano fa su e giù tra le sue gambe. Le dita si insinuano in ogni piega e scivolano senza problemi su di lei. Deve essere molto bagnata…

Prende il vibratore e lo accende. Appena tocca il clitoride, lei sobbalza. Non si aspettava minimamente quella sensazione cosi intensa.

Ma le piace, le piace a tal punto che inizia a strusciare il vibratore sulla figa con insistenza.

Vedo la sua faccia contorcersi mentre quel cazzone di gomma la penetra con forza. Lei è infoiata, spinge sempre più in profondità e sempre più velocemente tanto che i suoi umori iniziano ad uscire a schizzo dalla figa.

Schizzi di eccitazione sulle lenzuola, su di lei, dappertutto.

Vorrei andare li leccarla per non sprecare nulla, ma invece sono qui col pisello in mano a farmi la sega più bella della mia vita.

Sfila il vibratore bagnato e se lo struscia sul clitoride. Intanto con la mano libera noto che tende la pelle per poter sentire di più. Che porca!

Inizia ad ansimare. Il vibratore fa effetto. Lo appoggia sul clitoride, chiude le gambe intorno al fallo e inizia a muoversi come si muoverebbe addosso a me.

Quello spettacolo mi sta facendo andare fuori di testa. Mi sego sempre più forte, a ritmo dei suoi movimenti. Ho le palle gonfie, il cazzo gonfio e bagnato. Voglio scoparla, voglio sentirla urlare, voglio schizzarle addosso.

Vedo lei sempre più porca. Il balletto col vibratore è diventato più veloce segno che sta per venire. La figa è cosi bagnata che ci sono i segni sulle lenzuola.

Ad un certo punto mi alzo, vado verso di lei e le infilo un dito in culo. Lei in quel momento inizia a gemere sempre di più. Il suo culo voglioso mi risucchia il dito e la sua figa mi implora di scoparla.

Sta per venire. Io insieme a lei. La cappella è viola e il mio cervello in tilt.

Do il colpo finale al mio cazzo che in quel momento schizza un getto potente verso di lei. Lei apre la bocca per prenderlo e in quell’attimo anche lei viene con un urlo di piacere.

È stata la sega più soddisfacente della mia vita.

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