Quella volta in spiaggia ad agosto

Le nostre fantasie erotiche più perverse.

La scorsa estate, io e mia moglie Clara, scegliemmo di trascorrere le vacanze estive in un resort lungo la riviera romagnola.

Ricordo ancora con molto piacere quanto quella volta in spiaggia ad agosto, si trasformò in uno di quei racconti cuckold che fanno impazzire me e Clara!

Mia moglie è sempre stata una troietta vispa e vogliosa; siamo sposati ormai da molti anni e devo ammettere che la nostra sessualità è ben che consolidata. Le fantasie erotiche più spinte e perverse ci accomunano, fanno parte di noi.

I primi anni di matrimonio, tra i due, ero io quello più tradizionalista e scettico: lei sempre così aperta a nuove esperienze, sempre così disinibita e desiderosa di nuove scoperte..

Questa indole di Clara ci portò a sperimentare di tutto e di più! Potrei scrivere un libro di racconti erotici su mia moglie! Torniamo però alla scorsa e bollente estate..

Quella volta in spiaggia Clara, spiazzò anche me, devo ammetterlo.

Erano trascorsi in maniera del tutto rilassante i nostri primi giorni in riviera romagnola ma non avrei mai potuto immaginare quello che sarebbe accaduto da li a poche ore..

Mia moglie Clara è senza ombra di dubbio una di quelle quarantenni aitanti e sensuali che amano mettersi in mostra.

Il suo fisico perfetto, le sue curve, la pelle così liscia, i capelli sempre in ordine.. insomma, non passa certamente inosservata!

Clara ama farsi guardare e sopratutto ama sapere di essere oggetto di fantasie erotiche maschili.

La nostra passione per i rapporti cuckold è nata proprio così: un giorno mi resi conto di provare piacere sessuale nel vedere mia moglie come l’oggetto erotico di altri uomini; mi eccitava il pensiero di poterla osservare godere e fare la troia insieme a qualcun altro.

In quello stabilimento balneare successe di tutto.. ho ancora i brividi!

Ci avevano assegnato un ombrellone e due lettini molto vicini alla postazione del bagnino del lido.

Questa coincidenza per noi, fu fatale! Dopo i primi momenti di relax e spensieratezza, una mattina, scendemmo in spiaggia e Clara indossava un costume da bagno più succinto del solito.

Il pezzo di sopra del bikini le copriva appena i capezzoli, il suo seno rifatto ed immenso, trasbordava da tutte le parti. La parte di sotto invece, un perizoma che a stento si intravedeva in mezzo alle natiche così rotonde e perfette di mia moglie..

I capelli sempre in ordine, anche in spiaggia e delle ciabatte con il tacco la rendevano più troia del solito. Inutile dire che ad ogni suo passaggio o movimento, tutto lo stabilimento balneare si girasse ad osservarla! Ed io godevo, godevo da matti! Uomini che la sbranavano con gli occhi!

Oltre a tutti gli uomini del lido balneare, c’era anche un ragazzo che lavorava lì come bagnino. Sembrava essere molto timido e non fissava Clara come invece facevano gli altri.

Quella mattina io e mia moglie, colti da una travolgente passione improvvisa, ci divertimmo un po’..

Approfittando del fatto che lo stabilimento non fosse ancora pieno di gente, dato l’orario, iniziammo ad abbandonarci a noi stessi in acqua. Come fossimo due ragazzini! Inizialmente, giocando a schizzarci, poi sempre più vicini, sfiorandoci, poi allontanandoci di nuovo..

Notammo con estremo piacere che il ragazzo alla postazione da bagnino, ci fissava insistentemente dall’alto della sua torretta. Più lui ci guardava e più io e Clara ci lasciavamo travolgere dalla passione..

Mia moglie, da vera provocatrice e troia, uscì dall’acqua prima di me e ancora tutta bagnata, grondante, si avvicinò a quel ragazzo.

Non so cosa si siano detti con precisione, però so che avevamo al tramonto un appuntamento con Giacomo proprio lì, sulla spiaggia.

Mia moglie aveva puntato la sua preda e devo ammettere che non sbagliò il colpo!

Più tardi, al tramonto, la spiaggia era praticamente deserta e noi scendemmo sperando che Giacomo accettasse il nostro invito.

Il sole stava per nascondersi nel mare mentre noi, dopo i primi convenevoli, non resistemmo più!

Io mi posizionai su di una sdraio non distante da loro che invece con molta naturalezza iniziarono a baciarsi e toccarsi lungo il bagnasciuga.

Inutile sottolineare che fu Clara a gestire la situazione mentre Giacomo, visibilmente eccitato, assecondava ogni desiderio o voglia di mia moglie.

Dopo i primi momenti iniziali, Giacomo si lasciò andare del tutto.

Fece stendere Clara sulla sabbia le divaricò le gambe, con le dita le spostò di lato lo slip e si perse con la faccia in mezzo a quel paradiso..

La leccava con foga e lei godeva come una pazza! Le succhiava il clitoride, proprio come piace tanto a lei, le infilava tutta la lingua dentro, fino in fondo, fino a non respirare più, si aiutava con le dita per farla godere come una vera troia.

Dopo averla fatta eccitare per bene, il ragazzino le chiese di fare sesso anale. Clara super eccitata e vogliosa, dopo quei preliminari così accesi, accettò ed io sulla mia sdraio, stavo godendo più di chiunque altro, credetemi! Avevo il cazzo duro, di pietra, i brividi lungo tutto il corpo!

Quella troia di mia moglie, si mise a gattoni, con lo sguardo rivolto verso di me, mentre Giacomo iniziò a stuzzicarle l’ano.

Dapprima con un dito bagnato della saliva di mia moglie.. poi con la lingua, la stava lubrificando per bene!

La lingua di quel ragazzino, entrava ed usciva dal buco del culo di mia moglie che urlava come una pazza mentre io non riuscivo più a contenere il piacere!

Tra tutti i nostri racconti cuckold, questo è senza ombra di dubbio quello che mi ha fatto andare di più fuori di testa!

Ero tutto un brivido di piacere, dall’inizio, alla fine!

Ci siamo! Giacomo prende il suo cazzo tra le mani e se lo passa di saliva prima di iniziare a penetrare il culo così grosso e perfetto di mia moglie. Clara aveva l’ano dilatato al massimo e non aspettava altro che questo: essere penetrata forte.

Mentre Giacomo con una mano la teneva per i fianchi, lei con la sua mano si masturbava mentre mi fissava e con gli occhi languidi di chi stava godendo come una porca continuava a far entrare ed uscire il suo dito medio dalla vagina calda e bagnata.

“Non ti basta mai”; Le urlai mentre anch’io dinnanzi a quella scena, iniziai a segarmi con foga. L’espressione di Clara era un misto tra il languido ed il sofferente, mentre Giacomo non le risparmiava un colpo!

Continuava a penetrarla, finché stringendola per entrambi i fianchi non urlò di piacere e si lasciò andare in un orgasmo liberatorio dentro di lei.

Si stesero stremati, entrambi sul bagnasciuga, soddisfatti di quella prestazione.

Io mi godetti il mio piacere steso su quella sdraio davanti ad un tramonto magnifico!

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