Storie porno: le porno-storie con quella porca di mia cugina…

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Sono sempre stato innamorato di mia cugina.

Gia’ a 14 anni era topa stratosferica e nella mia immaginazione, ho sempre sognato di scoparmela in tutte le posizioni possibili.

Mi faceva ingrossare il pisello solo a guardarla. Aveva quegli occhioni angelici da bimba innocente su cui io avrei volentieri sborrato sopra ogni volta che alzava lo sguardo.

Oddio mi faceva impazzire…

Ora e’ grande, ha 25 anni e si e’ trasferita a Londra per laurearsi. E’ stata lontana da casa per 6 lunghi anni durante i quali non ho fatto altro che pensare a lei. Ma ora sta per tornare.

Non vedo l’ora di riabbracciarla.

Si presenta davanti il portone del palazzo in cui abitano le nostre famiglie, in tutto il suo splendore.

Sei anni nel grigiore di Londra non hanno minimamente scalfito i suoi occhioni scuri e brillanti.

Il vestitino che indossa le da un’aria da ragazzina che le dona molto.

Saluta tutti i parenti, finalmente e’ il mio turno.

Saliamo in casa mia, ha un sacco di cose da raccontarmi.

Parla, parla di tutto e ad un certo punto mi fa “ho portato a tutti un regalino da Londra, ma per te ne ho riservato uno speciale”…

Tutto immaginavo tranne quello che mi si stava presentando davanti gli occhi.

Lei, la mia cuginetta adorata, che molto lentamente si sfila il vestitino a fiori.

“L’ho sempre saputo che ti segavi davanti la finestra mentre mi guardavi. E la cosa mi piaceva tantissimo…”

Cerco di contenermi, ma sento che il sangue sta abbandonando il cervello e sta scendendo tutto nelle parti basse.

Il pisello e’ gonfissimo e rischia di far scoppiare la lampo dei pantaloni.

Lei si accorge del bozzo tra le mie gambe e, con una leggerezza incredibile, mi sbottona in pantaloni e fa svettare fuori dalle mutande il mio missile gonfio e duro.

Si abbassa e inizia a farmi un fantastico pompino. Sento la sua lingua arrotolarsi sul mio cazzo, sento la sua bocca scivolare senza sforzo per tutta la sua lunghezza.

Con la mano destra sento che mi tocca le palle e la cosa mi fa andare su di giri.

Le prendo i capelli a coda di cavallo e inizio a spingerla di forza sul mio pisello. Le sto scopando la bocca come ho sempre desiderato fare.

Mando il membro duro e grosso giu’ per la sua gola. Lei non protesta, anzi, mi succhia il cazzo ancora piu’ avidamente.

Mi guarda. Mentre mi lavora l’uccello da vera troia, mi guarda con quegli occhioni meravigliosi. Sto impazzendo.

La prendo, la metto sul letto e inizio a scoparla a pecorina. Vedo il suo culo rotondo davanti a me e lo sbatto con forza.

Voglio vederla godere.

Lei geme ad ogni colpo. Sento proprio il suo corpo contrarsi dal piacere, sento lei contorcersi come se volesse scappare, ma per ogni colpo ben assestato dentro di lei la tengo ben ferma per non poter fuggire.

Urla. Ho paura che qualcuno possa sentirci, ma sono troppo preso da lei per farmene un problema.

La sua figa e’ gocciolante. Sento i schizzi ogni volta che la sbatto.

La metto sopra di me. La struscio. Voglio vederla venire.

Le accarezzo il seno e le torturo i capezzoli e lei sta impazzendo.

Mi accorgo che sta per avere un orgasmo. Allora la sdraio e inizio a leccarle la figa.

Voglio farmi venire in bocca.

Vedo proprio la sua eccitazione uscire goccia dopo goccia dal suo buco. Lecco tutto questo ben di Dio e lo faccio assaggiare anche a lei.

E’ buono. Il suo liquido caldo mi entra in bocca. La mia saliva si mischia ai suoi umori e io inizio a scoparla con la lingua.

Lei gode, gode come una porca. Mentre sono tra le sue gambe, con la mano mi spinge la faccia contro di lei e inizia a muoversi e a strusciare la sua figa sul mio viso.

E’ una cosa spettacolare.

Lei viene sulla mia faccia. Mi inonda di liquido caldo e io non posso far altro che leccare tutto quello che mi offre.

Vedo sul suo viso la soddisfazione di una golosa di cazzi che e’ appena stata scopata senza pieta’.

Ma ora tocca a me. Finalmente posso fare quello che ho sempre desiderato.

Continuo a scoparla con forza. Sento che sto per venire anche io. Un attimo prima della sborrata, esco, mi avvicino al suo viso e indirizzo il getto proprio contro i suoi meravigliosi occhioni scuri.

Ora lei mi guarda proprio come ho sempre desiderato, con gli occhioni sborrati di una troiona succhiacazzi.

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