Storie hot, faccio tutto quello che vuoi

Le storie hot di Adriana, una donna di 38 anni. Bolognese verace e donna sposata con un suo compagno di scuola e con cui ha aperto una tabaccheria in centro.

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Lei è, però, il vero maschio di casa. Ama gestire gli affari, prende tutte le decisioni più importanti e coordina le attività in negozio ed a casa. Il marito è il braccio e lei è la mente di una coppia italiana come tante altre.

Ma Adriana non è quello che sembra; non è una donna volitiva che ama comandare e gestire le cose. Perlomeno non lo è sempre. La facciata dimostrerebbe il contrario ma in privato, molto in privato, lei ama essere sottomessa e dominata. Ovviamente non da suo marito con cui invece assume un ruolo di comando. Lei ha una relazione clandestina con un trentenne della sua città. Vive questa storia da oltre due anni ed ha iniziato a ritagliarsi un ruolo non dominante ma esattamente il contrario.

Tutto è iniziato per puro gioco. Nella palestra vicino casa lei aveva conosciuto proprio quel ragazzo che insegna arti marziali. Un gioco di sguardi e tutto aveva avuto inizio. In certe situazioni una persona che ha un ruolo dominante in una coppia consolidata ha bisogno di vivere un ruolo esattamente opposto per riuscire a rimanere integra.

Una sorta di legge di contrappasso che vede persone illustri,abituate a comandare ed a gestire cose e persone, avere bisogno di vivere momenti in cui sono sottomesse e dominate. Adriana aveva visto in quel ragazzo con il fisico perfetto e le maniere rudi e disciplinari il suo padrone perfetto. Sarebbe stata la sua schiava sottomessa e lui il suo padrone inflessibile.

Era cominciata così una vera relazione extraconiugale con dei ruoli ben definiti. Anna assecondava ogni desiderio del suo padrone assoluto e questo aveva come premio quello di essere scopata come una troia: il desiderio di Adriana appunto.

Il primo incontro era stato molto chiaro ed esaustivo di questo gioco erotico . Lei stava in ginocchio ad aspettare il suo padrone. Non può alzarsi fino a quando lui non le da il permesso e quando lui parla non può alzare lo sguardo se non le viene chiesto espressamente. Lei adora obbedire al suo padrone. Non può avere altre ambizioni se non quelle di renderlo felice.

E quella sera in cui i due si ritrovarono a giocare a questo gioco così erotico ed al limite di ogni regola di coppia Adriana fece molto bene la sua parte di schiava ubbidiente.

Si videro a casa di lui, non poteva essere il contrario. Lei venne vestita con una tutina nera molto attillata. Il suo seno prosperoso era compresso dentro il nero della tuta ma si capiva che Adriana aveva una sesta abbondante.

Appena arrivata Lui le ordinò di inginocchiarsi e di venire verso di lui per farsi accarezzare. Lei doveva gattonare e mai doveva guardarlo negli occhi. Soltanto dopo averla accarezzata lei avrebbe potuto guardarlo negli occhi. Adriana non aspettava altro che obbedire. Cominciò a camminare sulle ginocchia e arrivò da lui come una cagnolina.

Lui le mise le mani sui capelli e le disse che poteva guardarlo. Ora lei avrebbe dovuto togliergli le scarpe e poi doveva fargli un massaggio ai piedi. Era stanco dopo un giorno di allenamenti in palestra e lei doveva prendersi cura del suo padrone. Ancora una volta Adriana obbedì e lo fece senza lamentarsi.

Fece un massaggio ai piedi di lui e poi, senza che lui glielo avesse chiesto, cominciò a baciare ed a leccare le dita dei piedi di lui. Il gioco stava diventando finalmente erotico e lei voleva il premio. Lui aveva capito che era arrivato il momento. Dove regalare alla sua ubbidiente schiava una scopata vera.

Senza dirle nulla la fece alzare e cominciò a palparle il culo. Doveva essere la sua troia e andava trattata da troia. Era quello che voleva si lui ma soprattutto lei. I due hanno finalmente calato le maschere. Lei a pecorina e lui da dietro a scopare. Da vero atleta allenato lui la ficcava con molto vigore e forza e lei godeva gridando. Lo incitava a fotterla più forte, ad entrare anche le palle nella sua fica da puttana.

E questa volta era lui che esaudiva un suo desiderio. Cominciò a pomparla dura,fino in fondo e spingendo con le mani le sue natiche. Adriana si ritrovò con la faccia al muro ed il suo padrone dietro che la trombava. Alla fine lui le ha sborrato sul culo, schizzando copiosamente e distribuendo il prezioso liquido a destra ed a sinistra in entrambe le chiappe.

Oggi Adriana continua ad avere una relazione con il suo amico autoritario. 

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