Mi son scopato mia cognata

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Il primo incontro

Mi ero fidanzato ormai da sei mesi con la mia futura moglie, Giuseppina. Lei aveva al tempo 32 anni mentre io ne avevo 38. Era stato il classico colpo di fulmine, io ero molto innamorato ma lei mi resisteva. Al tempo ero davvero un idealista e non mi preoccupavo di certo che avesse figa di legno, anzi la cosa mi eccitava di più.
Col tempo avevamo raggiunto una certa intesa più cerebrale che sessuale e lei mi aveva confidato di essere vergine e di voler aspettare il matrimonio per avere dei rapporti sessuali. Non la presi bene e cominciai a diventare malinconico, fino a quando, durante una di quei noiosissimi pranzi domenicali non mi presentò la sorella, la mia futura cognata.
Una ragazza alta 1,60, tutto pepe, mediterranea, piccolina e magra ma con due tette enormi. Il giorno a pranzo c’era del vino e mi ritrovai a essere piuttosto su di giri, ma nonostante l’attrazione riuscii a contenermi dato che c’era la mia fidanzata al fianco, che non solo non scopava neanche a pagarla, ma era anche gelosa come una pazza, già diverse volte mi aveva fatto delle scenate perché avevo guardato il culo di alcune minorenni.
Quindi feci finta di nulla, all’atto di salutare i suoi noiosissimi parenti mi trovai sola con Laura, appena ventiduenne. Lei mi abbracciò con trasporto e a me venne subito il cazzo duro, mi scostai imbarazzato, ma vidi con sorpresa che la ragazza sorrideva tutt’altro che dispiaciuta di quel contatto.

Il pompino

Passarono alcuni mesi senza vederla, anche perché Laura non tornava spesso a casa dai suoi, e io continuavo a rovinarmi di seghe pensando a lei. Nel frattempo, programmammo il matrimonio con Giuseppina e per consuetudine dovevo passare del tempo con i suoi vecchi e noiosissimi genitori, di scopare neanche a parlarne, un giorno che tentai di toccarle le tette quasi si offese e mi fece passare la voglia, con il suo carattere acido e di merda.
Fu il caso che quella mattina mi ritrovai solo in casa con mia cognata. Era in ferie ed era tornata a casa dai suoi per un paio di settimane. Giuseppina era con i genitori a scegliere l’abito di nozze, io ovviamente non potevo accompagnarla e in casa a parte Laura non era rimasto nessuno.
Lei indossava degli short aderenti da cui si intravedeva un tanga microscopico, e una maglietta rossa da cui strabordava il seno enorme. Iniziammo a parlare, lei era molto allegra, tutto il contrario di Giusi e cominciai a raccontarle delle cazzate per farla ridere. A un tratto ci sfiorammo e il cazzo mi venne subito duro. Ero di nuovo imbarazzato ma Laura mi mise subito a mio agio. Mi toccò il cazzo e me lo massaggiò continuando a sorridermi. Allora si inginocchiò e cominciò a passarci la bocca sopra.
Non potevo resistere e dissi: “Fammi un pompino, Laura. Ti prego!”
La ragazza non ci pensò due volte e mi scese prima i calzoni e poi i boxer. Avevo il cazzo durissimo e lei iniziò a succhiarmelo come se fosse una puttana.
Non potevo resistere a lungo e lei lo sapeva. Tolse la bocca dal cazzo e mi disse con la sua voce da gatta: “Vienimi in bocca”.
Non potei attendere che qualche secondo che inondai di sborra la sua bocca e lei con avidità inghiottì tutto il mio sperma.
Subito dopo mi sentii in colpa e andai a pulirmi anche perché Giuseppina sarebbe potuta tornare da un momento all’altro e non potevo farmi trovare col cazzo nella bocca della sorella.
In ogni caso evitare di stare sola con lei fino alla fine delle sue vacanze, mi sentivo in colpa e in fondo amavo la mia futura moglie. Mi giustificai pensando al fatto che con Giusi non facevamo sesso e di certo dopo il matrimonio tutto sarebbe andato a posto.
Laura comunque fece finta di nulla, da quello che capivo era una ragazza molto disinvolta e usava il sesso a suo piacimento e senza particolari sensi di colpa, certo non mi sarei mai immaginato di dover dire “mi sono scopato mia cognata”.

Mi sono scopato mia cognata

Dopo sei mesi io e Giusi ci sposammo. La prima notte di nozze fu un po’ deludente perché Giusi non aveva davvero alcuna esperienza sessuale, e dopo quella breve scopata, venni subito, lei si mise a piangere.
La abbracciai ma mi accorgevo che la mia frustrazione cresceva, nel corso dei mesi i nostri rapporti sessuali furono radi e a volte spiacevoli. Una volta riuscii a convincerla a farmi un pompino e blandendola le feci ingoiare lo sperma. Ci rimase male e non volle mai più succhiarmi il cazzo. Solo qualche misera scopata alla missionaria dove la suora (così l’avevo ribattezzata fra me e me) evitava quasi di muoversi e sembrava farlo come un semplice dovere coniugale ma senza provare piacere.
Comprammo comunque una casa molto grande e ogni tanto Laura veniva a trovarci e dormiva anche a casa nostra. Fu proprio in una di quelle occasioni che capitò il fattaccio e che ora posso affermare che mi sono scopato mia cognata.
Quella mattina dovetti tornare a casa per recuperare dei documenti, mia moglie era all’asilo dove svolge le mansioni di insegnante. Laura era in casa, pensai che stesse dormendo, quando prima di uscire di nuovo andai in bagno per risciacquarmi un attimo.

La trovai lì che faceva la doccia. Il box doccia lasciava intravedere quelle sue tette meravigliose e lei si stava proprio risciacquando la figa. Rimasi lì impietrito fra il desiderio di scopare e quello di andare via.
L’impasse fu rotta quando Laura uscì dalla doccia, prima lanciò un urletto credendo a un estraneo ma quando mi riconobbe si sistemò l’accappatoio e mi sorrise.
“Sei tu” disse “mi ero spaventata”, e continuava a sorridermi lasciando l’asciugamano semi aperto.
Io a quel punto non resistevo più davvero e le dissi.
“Voglio scopare, Laura” e le fui addosso. Tutto avvenne senza troppi ragionamenti. La spogliai e cominciai a leccarle le tette, a limonarla e a stringerla. In breve tempo anche io mi trovai senza vestiti e la trascinai nella mia stanza da letto.
Prima mi fece uno spettacolare pompino, poi la levai dalla mia bocca e le feci allargare le cosce. Era uno splendore, le infilai il cazzo nella figa e sentii che era già bagnata la porca. Le strinsi le tette, le leccai i capezzoli e spingevo come un dannato e lei urlava dal piacere. Quando presi una pausa, lei mi fu sopra e iniziò a cavalcarmi. “Sono porca vero”, mi disse.
Stavo impazzendo dal piacere, la feci spostare e la montai da dietro, poi le feci anche il culo e la sborrai proprio lì. È stato pazzesco, poi non l’abbiamo più fatto perché mi sentii in colpa verso mia moglie, ma lo ammetto, mi sono scopato mia cognata!

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