Auto in panne

Come ogni sera tornavo a casa stanca dopo una giornata di lavoro in cui avevo dedicato tutta me stessa. Viaggiavo in auto, e per rientrare a casa dovevo percorrere ogni giorno 100km.

Una sera particolarmente piovosa, in cui ero decisamente più stanca del solito, mi accingevo al mio consueto rientro a casa, quando dopo aver percorso qualche kilometro la mia auto cominciò a fare i capricci fino a costringermi a rallentare facendomi parcheggiare sul ciglio della strada.

La mia auto era in panne ed io dovetti chiedere il pronto intervento del mio meccanico che in 30 minuti riuscì a raggiungermi, ritenendo che la mia auto almeno per quella sera non avrebbe potuto collaborare in maniera positiva. Mi disse che mi avrebbe riaccompagnato a casa e che l’indomani avrebbe provveduto a prendere l’auto e trasportarla in officina per capire meglio che problema avesse.

Quella sera le condizioni meteo erano particolarmente devastanti: pioveva moltissimo così luca (questo il suo nome) si ritrovò con vestiti zuppi d’acqua.

Arrivati a casa mia proposi al mio giovane meccanico di salire a fare una doccia calda e che avrebbe potuto usare dei vestiti asciutti che il mio ex marito aveva lasciato a casa prima di andare via.

Entusiasta di tanta apprensione, Luca accettò e salì in quella che al quarto piano era la mia abitazione. Prima di andar a fare la doccia calda mi guardò interessato come se gli stessi facendo venire delle strane voglie. Andò sotto la doccia lasciando volutamente la porta semiaperta: non resistetti a guardarlo, e quella prospettiva mi permise di vederlo masturbarsi sotto quel caldo getto, probabilmente pensando ad una escort a Torino.

Entrai senza esitare nel bagno di casa mia e afferrai il suo membro eretto pronto a eiaculare per continuare la sua eccitante pratica.

La mia voglia di essere posseduta sotto quella stessa doccia saliva, e così mi spogliai prontamente per entrare a far compagnia a Luca sotto quel getto caldo.

Il mio meccanico con le sue poderose braccia mi abbracciò da dietro, e giocando a far diventare turgidi i miei capezzoli strusciò tra le mie natiche la sua asta rigida.

Da quella posizione mise una mano sul mio ventre e mi fece piegare in avanti fino ad avere la mia vagina aperta al cospetto del suo attrezzo rigidamente eccitato

Da lì partì quel rapporto sessuale che da quando il mio ex mi aveva lasciata non avevo più avuto, la sua asta entrava e usciva dalla mia accogliente vagina facendomi impazzire di piacere.

La notte passò velocemente sul lettone della mia camera a continuare quelle pratiche sessuali sospese sotto la doccia.

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