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	<title>Lesbo</title>
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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>Quella voglia irrefrenabile di scoparmi Gloria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 15:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[racconti lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti sex]]></category>
		<category><![CDATA[storie lesbo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella voglia irrefrenabile di scoparmi Gloria, non è uno dei tanti racconti lesbo.. Quella voglia irrefrenabile di scoparmi Gloria, è una di quelle storie lesbo reali che ho vissuto in prima persona e che oggi vi racconterò. Cosa c&#8217;è di più eccitante nel sapere che si tratta di uno di quei racconti erotici lesbo reali? La storia tra me e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quella voglia irrefrenabile di scoparmi Gloria, non è uno dei tanti racconti lesbo..</h2>
<p>Quella voglia irrefrenabile di scoparmi Gloria, è una di quelle <strong>storie lesbo</strong> reali che ho vissuto in prima persona e che oggi vi racconterò. Cosa c&#8217;è di più eccitante nel sapere che si tratta di uno di quei <strong>racconti erotici lesbo</strong> reali? La storia tra me e Gloria è iniziata quasi per gioco.. diventando poi..</p>
<p>Diventando poi, il più bel sesso della mia vita! Mi presento: sono Chiara, ho 28 anni e nella vita faccio la cameriera in un bar del mio piccolo paese. L&#8217;università lasciata dopo qualche esame dato per senso del dovere ed un lavoro trovato quasi subito grazie alle voci che si spargono in un paese piccolo come il mio. Le stesse voci che hanno portato Gloria ad entrare nel bar dove tutte le mattine io faccio caffè e cappuccini.</p>
<p>-&#8220;Un caffè schiumato, ristretto, per favore&#8221;. Una voce sensuale e calda mi fece questa richiesta vedendomi dall&#8217;altra parte del bancone del Titos.</p>
<p>Quanto era bella! Lunghi capelli biondi e degli occhi color ghiaccio che in un istante mi hanno fatto letteralmente impazzire! Altro che <a href="https://www.raccontieros.com/categoria/lesbo/" target="_blank" rel="noopener">racconti erotici lesbo</a>.. in un attimo si scatenò un tripudio di eccitazione e desiderio dentro di me!</p>
<p>Lesbica, io? Prima di conoscere Gloria non avrei mai immaginato di poter avere un rapporto sessuale con una persona del mio stesso sesso; ad oggi invece dico che.. il sesso con una donna sia una delle esperienze mi appaganti ed eccitanti che io abbia mai vissuto!</p>
<p>Gli occhi di Gloria mi hanno fulminato e la mia reazione non è passata in cavalleria. Lei, furba e porca com&#8217;è, ne ha subito approfittato invitandomi a bere qualcosa insieme la stessa sera. Potevo rifiutare un invito del genere? Assolutamente no!</p>
<p><a href="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/1FA.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-1322 size-full" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/1FA.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/1FA.jpg 1000w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/1FA-300x225.jpg 300w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/1FA-300x225@2x.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>&#8220;Fatti bella&#8221;- mi disse sorridendo mentre usciva dal bar dopo aver bevuto il suo caffè!</h3>
<p>Inutile negare che passai l&#8217;intera giornata in fibrillazione pensando a cosa sarebbe potuto accadere da lì a qualche ora. Sentivo che tra me e quella ragazza perfetta sconosciuta, c&#8217;era un&#8217;attrazione sessuale che andava oltre ogni confine mentale!</p>
<p>Agitata, ma vogliosa più che mai, quella sera, prima di uscire insieme a Gloria, mi concedetti un po&#8217; di tempo per me.. mi rilassai qualche minuto sul divano ed iniziai a fantasticare su come sarebbe potuto essere scopare una ragazza.. lessi anche uno di quei <strong>racconti sex </strong>dove però tutto sembra essere molto lontano dalla realtà ed un po&#8217; mi agitai. Sarò in grado? Farà tutto lei? Ripensare ora a queste paure, mi fa sorridere.</p>
<p>Io e Gloria passammo la serata bevendo birra in riva al mare; L&#8217;aria tra noi, aveva un retrogusto erotico che mi eccitava da morire! Più volte durante quella chiacchierata davanti al mare ho avuto voglia di strapparle i vestiti di dosso.</p>
<p>Senza troppo indugiare dopo l&#8217;ultima birra, a notte inoltrata, Gloria mi chiede di tornare a casa insieme a lei. Condivideva l&#8217;appartamento con altre due ragazze universitarie e si scusò prima ancora di ascoltare la mia risposta, delle condizioni della sua stanza singola.</p>
<p>Di birre io ne avevo bevute forse troppe, la testa stava fantasticando e non vedevo l&#8217;ora di scoprire cosa sarebbe successo da li a poco.</p>
<p>Al civico 9 tutto sembrava tacere; un assordante silenzio risuonava in quel vicolo mentre su per le scale Gloria, anche lei inebriata dalle tante birre consumate, non riusciva a tenere le mani al giusto posto. I piani da salire erano quattro e quelle scale le ricordo alla perfezione..</p>
<p>Gloria sembrava vogliosa più di me! Ad ogni scalino era una mano infilata sotto la gonna oppure nella maglietta! Io ero completamente sciolta e disinibita.. non sarebbe potuta andar male!</p>
<p>Neanche il tempo di chiudere la porta alle nostre spalle che Gloria mi spinge verso una porta di legno bianca ancora chiusa: la stanza. In quel momento ebbi un breve accenno di lucidità: cosa stavo facendo? Lucidità che persi dopo poco, quando quella bionda mozzafiato era nuda sopra di me..</p>
<h4>Avvenne tutto in maniera molto naturale e del tutto semplice. Gloria, con le sue mani fredde iniziò sfilandomi via la maglia..</h4>
<p>Il mio seno, nudo dinnanzi a lei fu subito preda della sua lingua, delle sue labbra. Dolcemente afferrò con una mano il mio fianco e con l&#8217;altra mi accarezzava e leccava dappertutto. Sentivo un calore dentro di me, salire sempre più tanto da non poterlo contenere! Le presi il viso tra le mani ed assaporai il suo sapore baciandola; la sua lingua si muoveva alla perfezione dentro di me, facendomi venire sempre più voglia di lei!</p>
<p>In quel momento, pensavo solo a godere, a godere il più possibile! Tolta via anche la gonna, si spogliò anche lei e mi fece stendere sul divano letto blu. Io avevo un perizoma nero che è volato dopo poco chissà dove, mentre Gloria si prendeva cura del mio caldo piacere.</p>
<p>Ero bagnata come mai prima di quel momento. Più Gloria mi leccava, più succhiava il mio sapore, più io ne avrei voluto di più, sempre di più! Con quelle labbra morbide e calde, sfiorava ogni centimetro di me, anche quelli più profondi, quelli che mai nessuno aveva sfiorato prima.</p>
<p>Le sue dita penetrarono il mio piacere e si muovevano dentro di me come se volessero possedermi tutta, fino alla fine. Il mio corpo rispondeva agli stimoli in maniera in volontaria e più io sussultavo e ansimavo e più Gloria si eccitava e spingeva le sue dita dentro di me, cambiando ritmo, rallentando.. e poi di nuovo più insistentemente.</p>
<p>Sentivo che da lì a poco sarei esplosa in un orgasmo senza paragoni. C&#8217;era dell&#8217;incredibile in quei movimenti.. così eccitanti e perfettamente simbiotici!</p>
<p>Quando Gloria capì che stavo per urlare dal piacere, mi mise una mano sulle labbra per non farmi urlare e non svegliare le altre ragazze in casa: questa mossa, mi eccitò incredibilmente ed in un istante i miei nervi si irrigidirono ed ebbi il più bel orgasmo della mia vita.</p>
<p>Avrei voluto urlarlo, urlarlo forte, ma la sua mano premeva sulle mie labbra ed io mi lasciai andare con lei stesa sopra di me.</p>
<p>Quella notte scopammo fino all&#8217;alba, fino allo sfinimento! Gloria rubò un foulard che avevo in testa per tenere i capelli e scelse di metterlo al collo..</p>
<p>-&#8220;Facciamo un gioco&#8221;- Mi disse. Vi lascio immaginare cosa non successe in quella minuscola stanza al civico 9.</p>
<p><a href="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/991.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1323 size-full" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/991.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/991.jpg 1000w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/991-300x225.jpg 300w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/10/991-300x225@2x.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.raccontieros.com/racconti-erotici-lesbo-una-squirtata-inaspettata/" target="_blank" rel="noopener">UNA SQUIRTATA INASPETTATA</a></strong></p>
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		<title>Racconti erotici lesbo: una squirtata inaspettata&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 15:20:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco i miei racconti lesbo. Sono sempre stata attratta dalla mia amica Giulia e questo e&#8217; uno dei racconti erotici lesbo. La conosco da quando eravamo piccole e ho sempre avuto un debole per lei. Giulia è sempre stata bellissima fin da piccola, capelli scuri, occhi verdi e un bel corpo longilineo. Ora siamo entrambe sposate e ci ritroviamo ogni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ecco i miei<strong> racconti lesbo</strong>. Sono sempre stata attratta dalla mia amica Giulia e questo e&#8217; uno dei <strong>racconti erotici lesbo</strong>. La conosco da quando eravamo piccole e ho sempre avuto un debole per lei. Giulia è sempre stata bellissima fin da piccola, capelli scuri, occhi verdi e un bel corpo longilineo. Ora siamo entrambe sposate e ci ritroviamo ogni tanto a prendere un caffè insieme per fare quattro chiacchiere. Quel pomeriggio d’estate in cui mi invita da lei fa caldissimo. Arrivo davanti al cancello della sua villa e vedo lei in topless a bordo piscina a prendere il sole. Mi fa cenno di entrare e io cerco di far finta di nulla, ma la visione di quel seno nudo mi ispira un sacco di cose belle… </span><span style="font-weight: 400;">Mi fa sedere sull’asciugamano vicino a lei e iniziamo a parlare del più e del meno. Io intanto, ogni volta che posso, butto l’occhio su quel seno meraviglioso davanti ai miei occhi e penso solo che vorrei affondarci la faccia dentro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parlando dei nostri mariti esce fuori che Giulia, per il 40esimo compleanno del suo, vorrebbe farle un regalo speciale: una notte di sesso a 3 con un’altra donna. Io spalanco gli occhi, non mi sembra vero quello che ho appena sentito… Cercando di far finta di nulla chiedo Giulia se ha già in mente una possibile candidata per questo ruolo. Giustamente, mi fa notare che non è una cosa semplice cercare una donna disposta a fare questo e, soprattutto, una persona fidata di cui puoi essere sicura non ti creerà mai problemi. </span><span style="font-weight: 400;">Timidamente e con un imbarazzo totale le dico che se vuole e se si fida di me, potrei provare io a fare questo. Lei mi guarda incredula per qualche secondo e poi mi abbraccia: avrebbe voluto chiedermelo, ma aveva paura della mia reazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In quel preciso momento la bacio. Non penso a nulla, avvicino la bocca alla sua e le infilo la lingua dentro. Lei mi segue, asseconda il mio bacio, non si tira indietro. Poi mi abbasso verso il collo e poi il seno. Mi ritrovo finalmente in bocca quei meravigliosi capezzoli e quel seno morbido che per anni ho sognato la notte. Lei non si ritrae, anzi mi viene incontro facendo lo stesso con me. Ho un brivido di piacere dietro la schiena. Faccio scivolare la mano verso lo slip del costume e gliela infilo dentro. Giulia è bagnatissima, ha la figa che è un lago. Si sta eccitando da matti e lo sento. Le infilo prima uno poi due e poi tre dita nella figa e inizio a massaggiarla. Voglio farla squirtare. Muovo le dita dentro di lei sempre più velocemente e il suo respiro si fa sempre più affannoso e veloce. Mentre muovo la mano nella sua figa ogni tanto qualche schizzo di liquido mi colpisce addosso tanto è bagnata. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ il momento giusto per farla esplodere. Velocizzo il movimento con la mano e poco dopo sento lei che mi urla di fermarmi. In quel momento dalla sua figa esce uno spruzzo di liquido trasparente che mi colpisce dritto in faccia. L’orgasmo è talmente forte che presa dai spasmi muscolari, mi serra le gambe intorno alla mia mano ancora dentro di lei. Ho rischiato di fratturarla, ma ne è valsa la pena. La settimana dopo bissiamo la squirtata, ma questa volta insieme al marito ignaro di tutto…</span></p>
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<p id="pvc_stats_1021" class="pvc_stats all  " data-element-id="1021" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Racconti lesbo: Il mio primo fisting</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 10:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ami i racconti lesbo sei nel posto giusto. Qui leggerai i migliori racconti erotici reali i piu’ bei racconti lesbo di ragazze che amano la figa. Vuoi conoscere la mia storia? Mi chiamo Matilde ed ho 40 anni. Sono sposata con Silvio da 22 anni ed abbiamo 1 figlio. Mi definisco una donna amante del sesso. A me piace fare</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/racconti-lesbo-mio-primo-fisting/">Racconti lesbo: Il mio primo fisting</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Se ami i racconti lesbo sei nel posto giusto. Qui leggerai i migliori racconti erotici reali i piu’ bei racconti lesbo di ragazze che amano la figa. </span><span style="font-weight: 400;">Vuoi conoscere la mia storia?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi chiamo Matilde ed ho 40 anni. Sono sposata con Silvio da 22 anni ed abbiamo 1 figlio. Mi definisco una donna amante del sesso. A me piace fare sesso e mi piace farlo con mio marito, ma da qualche anno a questa parte ho scoperto che oltre al cazzo amo anche la figa. Mi piace mettere la lingua in una figa bagnata e calda. E’ una cosa che mi manda in paradiso. Il suo profumo, la sua forma e soprattutto le forme delle donne a cui lecco la figa, mi fanno impazzire. Si, sono bisex. Mio marito non lo sa, ma sono 12 anni che ho scoperto questa cosa e che ho varie relazioni con donne di tutte le eta’. Un uomo sa come scoparti, una donna sa darti tutta una serie di sensazioni che altrimenti non proveresti mai.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.raccontieros.com/se-mio-marito-sapesse-che/"><strong>RACCONTI EROS</strong></a>: La mia prima volta con una donna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Avevo 28 anni e, nonostante avessi gia’ un figlio di 2, frequentavo l’università e volevo laurearmi. Nella mia facoltà conobbi una ragazza molto simpatica, Sabrina, con la quale entrai subito in sintonia e alla quale iniziai a raccontare quanto fosse diventato freddo il rapporto con mio marito dopo la nascita di nostro figlio. Le raccontai dei nostri rapporti sessuali sempre uguali, del fatto che lui non mi soddisfaceva più sessualmente e che mi sentivo terribilmente sola a badare al bambino, studiare e fare le faccende di casa senza che lui mi aiutasse minimamente. Avevo bisogno di uno sfogo. Lei mi disse che, per alleviare la tensione degli esami, aveva imparato una tecnica di rilassamento molto particolare che la aiutava a scaricare il nervosismo. In effetti prendeva sempre ottimi voti a gli esami nonostante avesse anche lei un figlio e lavorasse part-time. Mi invito’ a casa sua a provarla il pomeriggio del giorno dopo. Non mi pareva vero. Se era cosi come diceva lei, avevo svoltato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosi il giorno dopo presi mio figlio e andai a casa sua. Mi aprii la porta vestita solo con un maxi abito bianco che faceva intravedere l’intimo nero che indossava. Non so perche’, ma la vista di quel perizoma nel culo e di quelle trasparenze, non mi hanno lasciata indifferente. Mettiamo i bambini a giocare e ci dirigiamo in fretta nella sua camera che era gia’ pronta per noi. Mi chiede di spogliarmi e di restare solo con reggiseno e mutandine. La cosa mi fa arrossire un po, ma eseguo gli ordini. Mi sdraio mezza nuda e subito lei inizia la tecnica di rilassamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel giro di pochi secondi, Sabrina inizio’ a sfiorarmi il seno e ad accarezzarmi la pancia. Neanche il tempo di capire cosa stesse succedendo che sento la sua mano accarezzare la mia figa attraverso le mutande. Io divento rossa, ma sento il clitoride formicolare. Mi piace questa sensazione. Sento che mi sto rilassando. Sabrina sposta le mutandine e con la lingua inizia a leccarmi la figa. Passa in tutti quei punti in cui mio marito non era mai passato e scatto di piacere ad ogni tocco. La mia figa e’ già talmente bagnata che sta colando sulle sue lenzuola. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Senza pensarci un attimo, da una leccata decisa al mio liquido e poi sia avvicina a me e mi bacia. Sento le nostre lingue intrecciarsi e il mio sapore di figa mescolarsi nella mia bocca. Non avevo mai provato niente del genere. Lei prende le mie mani e le appoggia sul suo seno. Io sono eccitatissima e in un attimo le tolgo il vestito e il reggiseno e inizio a morderle i capezzoli. Lei si dimena, sento i capezzoli gonfiarsi nella mia bocca e  più lei gode e più continuo a ciucciare quella meraviglia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lei nel frattempo fa scivolare la mano sulla mia figa e mi scopa con le dita. Prima uno, poi due, poi tre fino a che non mi gira e mi infila tutta la mano dentro. Sono cosi eccitata e bagnata che la sua mano viene risucchiata con una facilita’ immensa. Sento la sua mano dentro di me, mi sento piena. Lei muove la mano e mi scopa come non mi aveva mai scopato mio marito. Più io godo e più lei mi scopa forte. Sto per avere un orgasmo, lo sento. Vengo con la sua mano ancora dentro che si riempie di liquido bianco. Lei la tira fuori e poi me la infila in bocca per farmi assaggiare il meglio di me. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nonostante l’orgasmo continuo ad essere eccitata cosi ora sono io a leccare la figa a lei. Voglio che mi venga in bocca. Ha un sapore buonissimo, e’ bagnata e io ne approfitto per non sprecare neanche una goccia di lei. Mi viene in bocca in pochi minuti accompagnata a gemiti di piacere mai sentiti.</span></p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Questa e’ stata la prima di tante altre volte tra me e Sabrina. Il metodo di rilassamento funziona e come. Grazie a lei ho scoperto questo mondo e ho scoperto il mio amore per la figa e per le donne. E ora, quando mio marito non mi soddisfa o sono un po nervosa, mi faccio fare un bel fisting da Sabrina e tutto si sistema.</span></h1>
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<p id="pvc_stats_802" class="pvc_stats all  " data-element-id="802" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Storie lesbo: Racconti eros di due amiche porcelline..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 16:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[storie lesbo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco le mie storie lesbo.. Mi sono trasferita a casa di Pamela circa 3 anni fa. Mi sono sempre chiesta come mai dalla sua camera da letto non facessero avanti e indietro decine di uomini al mese come dalla mia. Dopotutto era una bella ragazza, alta, bionda, occhi verdi e dei tatuaggi che le coprivano interamente entrambe le braccia che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le mie <a href="https://www.raccontieros.com/confessioni-erotiche-della-vicina-casa/"><strong>storie lesbo</strong></a>.. Mi sono trasferita a casa di Pamela circa 3 anni fa.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi sono sempre chiesta come mai dalla sua camera da letto non facessero avanti e indietro decine di uomini al mese come dalla mia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopotutto era una bella ragazza, alta, bionda, occhi verdi e dei tatuaggi che le coprivano interamente entrambe le braccia che pareva portasse sempre la maglietta.</span></p>
<p>Aveva poi 2 piercing che mi mostrava spesso, uno sulla lingua e uno sul sopracciglio destro che, non so come mai, pareva mettessero ancora piu’ in risalto la sua bellezza.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non capivo perche’ nella sua vita non ci fossero ragazzi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi un giorno la risposta mi arrivo’ direttamente davanti a gli occhi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abitiamo al 7 piano di una palazzina e per salire c’e’ necessariamente bisogno dell’ascensore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un pomeriggio torno dal lavoro, chiamo l’ascensore e aspetto invano che arrivi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sembra bloccato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Passano buoni 10 minuti e dopo poco sento la portinaia fare “eh, saranno ancora le zoccolone del settimo piano”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La guardo male. Al settimo piano ci abito io, Pamela e ci sono 3 uffici. E’ vero, io la settimana prima avevo un po esagerato a uomini, avevo avuto una sorta di orgia con 3 che avevo conosciuto in un locale, ma da li ad arrivare a “zoccolona”&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vabbe’ mi armo di santa pazienza e inizio a salire le scale a piedi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Arrivo all’altezza del terzo piano e sento strani gemiti provenire dall’ascensore. Non faccio in tempo a girarmi che le porte si aprono e mi trovo davanti Pamela con i pantaloni abbassati e Lucia, l’estetista del terzo piano, in ginocchio a leccarle la figa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si accorgono di nulla al punto che, a porte aperte, Pamela si lascia andare ad un gemito di piacere tale da farmi capire che era venuta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quella scena mi piace, non so perche’, ma quella vista mi fa bagnare all’istante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pamela si accorge di me, mi prende per un braccio e mi tira verso l’ascensore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le porte si chiudono e saliamo a casa nostra tutte e 3 insieme.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Neanche il tempo di aprire la porta che Pamela mi spinge verso la sua camera e mi dice con sguardo da maiala “adesso io e te giochiamo”&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un attimo ci ritroviamo nude a fissarci. E’ davvero bella! Talmente bella che sento il clitoride ingrossarsi solo alla sua vista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lei si accorge di questo effetto e in un attimo mi butta sul letto e inizia a leccarmi la figa in un modo magistrale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sento il suo piercing duro spingere sul clitoride gonfio, la sua lingua scivolare in ogni piega della mia pelle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sua saliva calda mi cola tra le gambe e mi sta facendo eccitare tantissimo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi bagno. Lei sente i miei umori uscire dalla figa eccitata e inizia a leccarli. Entra con la lingua dura dentro di me, quasi come se mi stesse scopando. La sento gustarsi il mio bagnato, la mia eccitazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non c’e’ niente da fare. Una donna lecca la figa meglio di un uomo. Sa esattamente dove toccare per far salire il godimento alle stelle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad un certo punto tira fuori dall’armadio un vibratore rosso. Mi chiede di girarmi e me lo fa scivolare nel culo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oddio che meraviglia. Riprende a leccarmi la figa. Sono sempre piu’ eccitata. Il vibratore nel culo mi sta facendo arrivare all’orgasmo, lo sento. Lo muove dentro di me come se fosse un cazzo vero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si avvicina Lucia, inizia a sditalinarmi. Il mio cervello va in tilt. Le sue belle mani entrano di prepotenza nella mia figa ormai allagata e inzia a lavorare come nessuno aveva mai fatto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni tanto tira fuori le dita cariche del mio sapore e me le caccia in bocca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Io le succhio con avidita’. Ne voglio ancora&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tre dita mi stanno scopando, il vibratore nel culo rende tutto piu’ bello. Sono in paradiso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pamela mi tocca i capezzoli, li lecca, li prende tra i denti e li morde. Mi vuole far venire e ci sta riuscendo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lucia aumenta il ritmo, sa dove spingere. La mia vagina si contrae di piacere, la sento bagnarsi sempre di piu’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Eccolo ci siamo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pamela caccia via Lucia e proprio nel momento in cui sto per venire, appoggia la bocca sullo spacco della mia figa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vengo con tutte le mie forze. Sento un getto caldo fiottare dalla figa e caccio un urlo di piacere mai fatto prima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le vengo in bocca, Pamela mi guarda soddisfatta e con il mio liquido che ancora le cola dalla bocca mi bacia con passione.</span></p>
<h1>Le storie lesbo sono le mie preferite. Racconti eros senza censure&#8230;</h1>
<p>&nbsp;</p>
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<p id="pvc_stats_782" class="pvc_stats all  " data-element-id="782" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Confessioni erotiche della vicina di casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 10:40:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
		<category><![CDATA[racconti porno reali]]></category>
		<category><![CDATA[Storieporno]]></category>
		<category><![CDATA[vicina di casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Franco ho 37 anni ed ho una storia da raccontare che fa parte delle mie confessioni erotiche, sicuramente vi farà fare dei bei pensieri erotici. Quello che vi sto per dire quindi sono le confessioni erotiche della vicina di casa, siccome abbiamo un bel rapporto, ci raccontiamo davvero di tutto. Lei si chiama Ethienne ed ha 34 anni,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Franco ho 37 anni ed ho una storia da raccontare che fa parte delle mie<a href="http://www.incontrimaliziosi.com/campaign?utm_campaign=7956"> <strong>confessioni erotiche</strong></a>, sicuramente vi farà fare dei bei pensieri erotici. Quello che vi sto per dire quindi sono le confessioni erotiche della vicina di casa, siccome abbiamo un bel rapporto, ci raccontiamo davvero di tutto. Lei si chiama <strong>Ethienne</strong> ed ha 34 anni, ci conosciamo da circa 9 anni quando io sono venuto ad abitare accanto a lei, fin da subito ci siamo aperti l&#8217;uno con l&#8217;altro perché siamo molto simili di carattere. Infatti sia io che lei siamo molto loquaci e ci piace parlare di sesso, lei a quei tempi aveva una relazione con un uomo fidanzato ed in procinto di sposarsi. Ciò la portava ad avere una certa libertà ma anche allo stesso tempo qualche dispiacere visto che era un rapporto non facile da gestire, così da quella storia in poi, che dopo poco finì, mi ha iniziato a raccontare le sue vicende sessuali. Nelle sue storie, una volta mi ha raccontato che ha avuto un&#8217;esperienza sessuale pochi giorni fa, del tutto inaspettata e già da come ha iniziato a descrivermi il tutto mi sono incuriosito.</p>
<p>Una mattina come tante era a casa, stava per uscire per delle commissioni e mentre stava uscendo dalla doccia sente bussare alla porta. Convinta che ero io a bussare è venuta ad aprire avvolta in un&#8217;asciugamano, aprendo però ha scoperto che era una ragazza che era lì per promuovere il prodotto dell&#8217;azienda a cui apparteneva. Essendo molto educata, <strong>Ethienne</strong> l&#8217;ha fatta entrare ed accomodare, anche perché il prodotto che sponsorizzava erano dei cosmetici ed a lei piace molto truccarsi anche se non in maniera eccessiva. Così ha fatto attendere la ragazza in salotto ed è andata ad indossare qualcosa di più comodo. Quando si è presentata di nuovo in stanza aveva addosso un top e dei pantaloncini, che lei metteva di solito in quando stava in casa. La rappresentante si è presentata dicendo di lavorare per quest&#8217;azienda da poche settimane e di chiamarsi <strong>Elena</strong>, mentre ascoltavo provavo ad immaginare il continuo e la mia vicina ha iniziato a descrivermelo nei dettagli. Mi ha detto che era alta circa quanto lei 1.75 con capelli mossi e di colore nero, occhi castani e carnagione leggermente scura, dove ha aggiunto che la sua voce era davvero bella da ascoltare. Fisicamente poi stava messa davvero bene ed infatti aveva una terza abbondante di seno su una taglia 42 che evidenziava le sue forme grazie ad una gonna a tubino che indossava su una camicetta celeste chiaro. Dopo la descrizione, si è passati alla vendita vera e propria e così <strong>Elena</strong> ha mostrato prodotti come smalti e rossetti, ma ciò che ha reso quest&#8217;incontro eccitante è stato quando sono passate alle creme per il corpo.</p>
<p><strong>Ethienne</strong>, che cura molto il suo corpo e fa uso di questi prodotti, si è mostrata subito interessata e così ha iniziato a sentire l&#8217;essenza di alcune creme corpo realizzate con nuove fragranze. <strong>Elena</strong> si è dimostrata molto competente, così loro due sono entrate in confidenza anche perché si è creato fin da subito un tono confidenziale merito della padrona di casa che l&#8217;ha invitata a darle del tu. Così proprio quest&#8217;ultima, un po&#8217; per gioco, un pò per stuzzicare la ragazza, ha chiesto se poteva provare la crema corpo e vedere che effetto faceva sulla pelle. La rappresentante ha detto che non c&#8217;erano problemi e così <strong>Ethienne</strong> ha chiesto se per lei c&#8217;erano problemi se si spogliasse. <strong>Elena</strong> ha acconsentito a ciò e la mia vicina si è tolta sia i pantaloncini che il top rimanendo solo con il tanga, visto che non indossava il reggiseno. Ha iniziato a spalmare la crema e, mentre lo faceva, guardava sempre <strong>Elena</strong> che sorrideva nel vedere la disinvoltura con cui adoperava sul suo corpo la sua eventuale cliente. Questa intesa di sguardi poi ha portato <strong>Ethienne</strong> a chiedere ad <strong>Elena</strong> se potesse spalmarglielo anche sulla schiena e la ragazza non ha obiettato. Nello spalmare la mia vicina ha potuto constatare che la rappresentante era brava nel riuscire a farla rilassare e non si è fatta nessun problema a dirglielo, così il massaggio si è poi proteso anche sulle gambe. Una volta finito <strong>Ethienne</strong> ha deciso di acquistare il prodotto ed <strong>Elena</strong> ha chiesto se poteva lavarsi le mani e così da buona padrona di casa, <strong>Ethienne</strong> l&#8217;ha accompagnata. Aprendo la fontana l&#8217;acqua l&#8217;ha schizzata tutta e la rappresentante si è trovata con la camicia bagnata e di certo stando con le temperature fredde non era l&#8217;ideale uscire così di casa. A questo punto la mia vicina le ha proposto di togliersi la camicetta e farla asciugare con il phon prima di andare via, <strong>Elena</strong> ha acconsentito perché non sarebbe potuta andare altrove in tale condizione. Così una volta che anche la ragazza era in reggiseno <strong>Ethienne</strong> ha potuto apprezzare le sue forme e ciò l&#8217;ha portata ad essere la disinibita di sempre che ama stuzzicare e dire quello che pensa. Le ha fatto i complimenti per il seno e le ha proposto se anche lei voleva provare la crema corpo, visto che menzionandola antecedentemente ha ammesso di non averla mai provata. <strong>Elena</strong> non se l&#8217;è sentita di dire no e ha lasciato che la padrona di casa le spalmasse la crema, invitandola però a togliere anche il reggiseno. Ciò ha reso la situazione alquanto hot ed <strong>Ethienne</strong> una volta massaggiato la schiena l&#8217;ha fatta voltare e con la scusa di non farle sporcare di nuovo le mani, ha agito lei anche sul petto. Mentre lo faceva ha notato che <strong>Elena</strong> apprezzava le mani in tal punto e così ha deciso di osare andando a stringere tra le dita i capezzoli oramai turgidi. <strong>Ethienne</strong> ha stuzzicato poi dicendo se era eccitata e la ragazza ha ammesso che lei era davvero brava nell&#8217;accarezzare il suo corpo, ciò ha portato la prima a baciare il seno della seconda che ha apprezzato sorridendo. Da lì in poi sono partiti baci a raffica che si sono poi spostati su tutto il resto del corpo, entrambe le donne sospiravano dal piacere che si stavano dando e ciò ha portato ad un atto sessuale molto coinvolgente. Mani, labbra e lingue che hanno potuto spaziare ovunque regalando una serie di orgasmi molto appaganti dove alla fine di ciò si sono promesse di rivedersi ancora.</p>
<p>Nel sentire tutto ciò potete immaginare quanto mi sia eccitato e posso immaginare l&#8217;effetto che possa fare su qualsiasi altro uomo. L&#8217;incontro tra loro avverrà domani ed ho proposto ad <strong>Ethienne</strong> di trovare il modo di farmi essere presente, lei mi ha assicurato che troverà come rendere il tutto più eccitante facendomi partecipare. Non vedo l&#8217;ora.</p>
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<p id="pvc_stats_554" class="pvc_stats all  " data-element-id="554" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Un incontro casuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 14:39:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 18:00 di sera di una grigia sera d’inverno quando la mia carissima amica Martina mi telefonò per informarmi dell’ennesimo tradimento di mio marito: l’aveva visto con i suoi occhi in compagnia di una procace biondona con delle tette da favola e delle labbra da vera pompinara incallita. Piangevo e urlavo al telefono, ero distrutta ed incazzata nera !!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 18:00 di sera di una grigia sera d’inverno quando la mia carissima amica Martina mi telefonò per informarmi dell’ennesimo tradimento di mio marito: l’aveva visto con i suoi occhi in compagnia di una procace biondona con delle tette da favola e delle labbra da vera pompinara incallita. Piangevo e urlavo al telefono, ero distrutta ed incazzata nera !! Avrei voluto tagliargli l’uccello come fece Lorena Bobbit con suo marito: quel porco, quel maiale schifoso, non facevo altro che ripetere queste parole, mentre Martina cercava di consolarmi e voleva a tutti i costi che trascorressi la notte da lei. A suo dire, non farmi trovare a casa, abbandonarlo di punto in bianco sarebbe stata la migliore punizione per quel porco, avrei dovuto solo prendere le mie cose e via, visto che non avevamo figli e Martina mi avrebbe ospitato e dato tutto il supporto necessario con piacere dato che viveva da sola. E fu così che quella sera presi tutti i miei vestiti e i miei oggetti personali e salutai la mia casa per l’ultima volta, giurando che mai e poi mai c’avrei rimesso piede: ovviamente non prima di rompere tutti i vetri della casa e lasciare una scritta sul muro in cui auguravo a mio marito una morte lenta e atroce. Uscì di casa con foga, stizzita ma allo stesso tempo come sollevata, è come se avvertissi un profumo di libertà, una libertà che mi era a lungo mancata, che avevo esplorato a lungo nell’adolescenza e nella prima giovinezza, uno spazio “sacro” che mio marito mi aveva tolto da diversi anni a causa della sua irrefrenabile gelosia a cui non ero mai riuscita a ribellarmi: lo amavo troppo, povera stupida! Per fortuna ero rinsavita, meglio tardi che mai, era giunta l’ora di liberarmi dalle catene, di fargliela pagare a quel figlio di puttana. Corsi velocemente, desiderosa di raggiungere il prima possibile casa di Martina. Non vedevo l’ora di abbracciarla, di confidarle tutte le emozioni che avevo dentro me. Per fortuna la sua casa ero poco distante dalla mia: citofonai con foga, lei mi aprì il portone, ma nell’entrare nel palazzo, incontro una piacente ragazza di nome Ingrid con aria disperata mi disse che l’ascensore era guasto e che avrebbe dovuto salire ben 14 piani a piedi. Io la rassicurai, dicendole che almeno avrebbe avuto compagnia visto che anch’io ero diretta al 14°piano. E fu così che fra sorrisi e battute iniziamo a salire le scale un po’ alla volta, a fare conoscenza parlando del più e del meno, una conversazione fugace fra sconosciute che sarebbe rimasta tale se io, maldestramente, non fossi andata a sbattere con la mano sulla figa di Ingrid mentre salivamo le scale: una manata che si rivelò piuttosto imbarazzante, visto che la ragazza indossava una minigonna cortissima, in pratica mi ritrovai le sue mutandine di seta nera fra le mani. Non ebbi neanche il tempo di scusarmi per quel che era accaduto che subito Ingrid mi afferrò la mano con forza, invitandomi a sditalinarla con foga: “dai, fammi godere qui sulla tromba delle scale, ho capito sin da subito che sei una vera porca. Ho dei fantastici cazzi di gomma nella borsetta, divertiamoci insieme”. Rimasi esterrefatta dalle sue parole, ma ubbidii ai suoi ordini, iniziai a sditalinarla con forza dopo averle strappato le mutandine e nel sentirla gemere come una cagna in calore iniziai a leccargli la figa già grondante di umori: ero terribilmente eccitata, stavo lesbicando nelle scale di un palazzo con una sconosciuta, incurante del fatto che chiunque avrebbe potuto aprire la porta e vedermi, denunciarmi….  e cosa sarebbe accaduto se Martina fosse venuta a cercarmi? Erano tante le domande che si insinuavano nella mia testa, eppure non potevo fare a meno di continuare a leccare la figa di Ingrid che nel frattempo mi sbatteva un bel cazzo di gomma nel culo. Ero così presa dal piacere che non smisi di ansimare con foga anche quando mi accorsi che qualcuno stava scendendo dal piano superiore: era il portiere del palazzo, che nello scorgere questo spettacolino saffico ci intimò di continuare a fare quel che stavamo facendo dinanzi a lui, altrimenti ci avrebbe denunciato, mentre si segava con foga. E così facemmo, fin quando lui non venne sborrandoci in faccia per poi invitarci a rivestirci. Nel farlo, ci confessò che era stato lui a bloccare l’ascensore, lo faceva di frequente per spiare le donne che salivano le scale, visto che abitava ai primi piani, ma mai prima di allora gli era capitato di assistere ad una lesbicata. Sbloccò l’ascensore e ci accompagnò al 14°esimo piano ed in risposta alla mia amica Martina, visibilmente preoccupata per il mio ritardo, urlò che ero una porca libidinosa e se non voleva uno scandalo, avremmo dovuto lesbicare per le scale ogni venerdì, mentre lui si masturbava. Un subdolo ricatto che coinvolse anche Ingrid, che scoprì essere l’amica di “giochi” di Martina. Son trascorsi 2 anni da allora: oggi vivo in pianta stabile a casa di Martina insieme a lei e ad Ingrid, con la quale abbiamo dato vita ad un formidabile triangolo lesbo ed ogni venerdì ci slinguazziamo con foga appassionatamente nelle scale del palazzo, sotto lo sguardo compiaciuto di quel porco del portiere.</p>
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		<title>Segreti in convento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 10:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
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		<category><![CDATA[sexy suora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A diciannove anni ero suora in un convento, dopo due anni di noviziato ed ero illibata fino alla conoscenza di suor Natala avvenuta quando fu inviata presso il nostro convento appena avevo preso i voti. La conobbi quando la Madre Superiore la presentò nella sala delle riunioni, mi colpì subito poiché aveva un ciuffo di fuori dal copricapo, mi ricordò</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A diciannove anni ero suora in un convento, dopo due anni di noviziato ed ero illibata fino alla conoscenza di suor Natala avvenuta quando fu inviata presso il nostro convento appena avevo preso i voti. La conobbi quando la Madre Superiore la presentò nella sala delle riunioni, mi colpì subito poiché aveva un ciuffo di fuori dal copricapo, mi ricordò Geltrude dei promessi sposi, era bellissima ed io che già avevo fantasticato su di lei mi eccitai subito. Lei come magnetizzata mi fisso negli occhi ed io diventai tutta rossa e mi sentii subito vogliosa dentro. La seconda volta che la rividi fu quando, dopo pochi giorni, busso alla mia stanza, aprii, e mi consegnò un biglietto per poi sparire. Con molta curiosità chiusi a chiave la porta della mia stanza e lessi: “mi piaci molto, verrò alle due di stanotte , tu non preoccuparti come faccio”. </p>
<p>Erano appena passate le 20, mi buttai sul letto togliendomi la tonaca ed il sotto vestito, rimasi in mutande e con i miei piccoli seni all&#8217;insù, mi toccai la fica sopra le mutande, l&#8217;avevo fatto molte volte, e pressai senza avere il coraggio mai di toccarmi la carne del clitoride e delle labbra. Mi strofinavo, mi battevo la fica piano con un pugno chiuso e riuscivo ad avere piacere, ora avevo voglia di farmi violentare da Natala. Dopo diverse toccate, anche nel mio culo, sempre con le mutande sentii grattare la porta, capii subito mi alzai, misi una magliette ed in mutande aprii. Era Lei che entrando velocemente richiuse la porta. Aveva con se una borsetta. Mi disse: mi piaci assai voglio farti provare gioia e così dicendo si tolse la tunica e rimase con i seni grandi all&#8217;insù e con delle mutandine strettissime che io ignoravo che esistessero, si voltò mostrandomi il suo culo che era bello tonico con una fascia sottile delle mutande in mezzo le natiche. “Ti piacciono ?” “Tantissimo”. “L&#8217;hai mai fatto?” No risposi se non a 15 anni quando feci l&#8217;amore con mio cugino che mi sverginò. Si mise a ridere: “così verrà più facile”, si avvicinò alle mie labbra ed insinuò la sua lingua nella mia. Io ero umida nelle mutande che lei subito toccò e mi disse che ero maialina, posò il pacco che aveva in mano e mi face sdraiare sul letto. Mi tirò le mutandine, tolse le sue e sdraiandosi  sopra di me. Le due fiche si incontrarono. Lei mi baciava e mi strofinava la sua fica sulla mia baciandomi, leccandomi le orecchie, io ansimavo, poi cominciò subito a leccarmi la fica, “mettiti a pecorina”, lo feci. Lei continuò a leccarmi ora anche il buco del culo, mi ci infilò un dito poi due dopo aver sputato nel mio orifizio, poi infilò le dita nella mia fica e mi leccò il culo…<br />
“Sei troia ma voglio godere anch&#8217;io chiavandoti.” Nel pacchetto prese un grosso membro e mi fece sdraiare si infilò una parte di esso che aveva un terminale nella sua fica e mi invitò ad allargare le cosce, lo feci e subito sentii il suo cazzo di gomma dentro la mia fica, piano piano mi sbatteva, poi più forte, gridavo quasi dal dolore. Sfilò il cazzo della mia fica rimanendo però il pezzo del suo sempre dentro la sua fica. Mi misi a pecorina però col culo in alto e le mani in faccia. Mi sputò nel buchetto e poi piano piano incominciò ad infilarmi il cazzo. Mi disse: aspetta e vedrai. Con dolcezza mi entrava piano piano, poi tutto fino in fondo e si muoveva a ritmo lento. Mi piaceva. Dopo disse: devi menarti il clitoride mentre ti chiavo il culo. Così feci. Sentii una sensazione di forte goduria l&#8217;ano si sincronizzava con lo sfintere e il clitoride, ero tutta bagnata. Tu mi piaci -fece-<br />
Io sono innamorata gridai. Mentre lei mi sfondava io godetti più volte. Siamo state assieme fino alle 4 di quel mattino. </p>
<p>Dopo quella fantastica notte mi liquidò dicendomi: ciao me ne devo andare, stai attenta a non fartene accorgere del nostro rapporto.. Io risposi serenamente e sfinita.. Tranquilla, ciao ti amo.</p>
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		<title>Luana e la sua cena magica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 11:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una calda sera d’estate mi hanno invitato due amici a cena a casa loro, molto simpatici. Mi dicono che questa cena c’è anche una loro amica da poco divorziata che vorrebbe conoscere una lesbica per capire se la figa le piace. Mi spiega l’amico non ha mai provato, ma ha delle curiosità. Penso mi piacciono le etero curiose, e non</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una calda sera d’estate mi hanno invitato due amici a cena a casa loro, molto simpatici. Mi dicono che questa cena c’è anche una loro amica da poco divorziata che vorrebbe conoscere una lesbica per capire se la figa le piace. Mi spiega l’amico non ha mai provato, ma ha delle curiosità.<br />
Penso mi piacciono le etero curiose, e non mi dispiace affatto se capita fare da dessert; mi preparo con cura, mi depilo la passera mi trucco e sistemo i capelli, decido per un abbigliamento jeans e camicetta niente di provocante, un po’sportiva.<br />
La cena è piacevole, molto buona e la compagnia della divorziata decisamente intrigante. Luana questo è il suo nome, un donnone con due tette che non passano inosservate. Mi dice subito, senza peli sulla lingua che le piacerebbe scopare con una donna, e che è curiosa da sempre di questo mondo così distante dal suo.<br />
La compagnia è piacevole, ma la birra ha un effetto diuretico che non può essere rimandato, mi avvio verso il bagno e Luana viene con me, penso che scappava anche a lei. Entriamo in bagno con la confidenza tipiche delle donne, forse un po’ troppa perché mi chiede se può guardarmi urinare, che la cosa l’affascina da morire, è una delle sue fantasie represse.<br />
Sono perplessa, ma le rispondo di si; si pone davanti a me pregandomi di allargare ben le gambe, esulta per la depilazione, cominciai a pisciare e lei non staccava gli occhi dal getto di urina quasi volesse assaggiarla.<br />
Devo asciugarmi e lei si propone di farlo, mi tampona dolcemente asciuga bene e poi comincia a toccarmi, prende tra le dita il clitoride, lo masturba dolcemente, lo friziona e lo allunga.<br />
Emetto un sospiro profondo, la lascio fare dicendole che mi sto bagnando; mi prende le piccole labbra e le tira quasi a mungerle sospirando con aria eccitata, &#8211; tu ti bagni tanto? &#8211; rispondo si moltissimo, vedrai come scivoleranno bene le tue dita dentro di me &#8211; guido la mano più in basso verso il buco voglio sentirle dentro scavare e muoversi, allargo di più le gambe &#8211; tesoro, senti quanto mi piace quello che fai?, muovi dentro le falangi come se le chiudessi .- Luana esegue tutto alla perfezione mi sta sditalinando alla grande, la sento dentro che si muove contro le pareti della figa, mi sta facendo morire di piacere entra ed esce veloce, io la guardo mentre lei non distoglie gli occhi dalla mia figa bagnata. I muscoli si tendono le dico che sto per venire e lei aumenta il ritmo e godo, spingendo i fianchi verso le sue dita per sentirle più in profondità.<br />
&#8211; mi hai fatto godere tantissimo, giuro, grazie.-<br />
Mi rivesto in fretta, torniamo a tavola, e tutti sembrano aver capito dalla mia espressione che la cena era riuscita nell’intento.</p>
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		<title>Un talento naturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 16:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lei non ha dovuto fare la gavetta. È figlia d&#8217;arte e avrebbe potuto evitare scene di nudo e di sesso senza compromettere il suo successo. Ma, mi confessa, le fa volentieri. Le piace far vedere il suo bel corpo. Le piace eccitare. Ho conosciuto Mara quando il suo cognome aveva da poco iniziato ad aprirle le porte della recitazione. È</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lei non ha dovuto fare la gavetta. È figlia d&#8217;arte e avrebbe potuto evitare scene di nudo e di sesso senza compromettere il suo successo. Ma, mi confessa, le fa volentieri. Le piace far vedere il suo bel corpo. Le piace eccitare.<br />
Ho conosciuto Mara quando il suo cognome aveva da poco iniziato ad aprirle le porte della recitazione. È stata una delle mie prime relazioni e sicuramente una delle più intense, almeno dalla mia prospettiva.<br />
Le piaceva fare sesso ovunque. &#8220;Tanto a noi donne basta poco&#8221;, diceva sorridendomi, e mi infilava una mano nelle mutandine, per compiacersi della mia frequente eccitazione. Adorava masturbarmi. &#8220;Sei bellissima quando vieni&#8221; mi sussurrava senza togliere le dita.<br />
Una mattina mi portò sul set prima che arrivassero tutti gli altri. Mi lasciò nel centro della scena ed andò ad accendere i fari, che vedevo tutti puntati su di me. Sentii un clack e fui inondata di luce.<br />
Tornò da me e senza dir nulla mi abbracciò, mi baciò, mi slacciò il vestito e me lo sfilò, lasciandolo cadere a terra. Mi levò la canottiera, poi entrambi i pezzi dell&#8217;intimo che lei stessa mi aveva consigliato, e iniziò a toccarmi.<br />
In piedi. Lei vestita e io nuda.<br />
Mi chiesi se le telecamere fossero davvero spente. Me ne fregai. La padrona di quella mano che tanto in fretta sapeva far crescere la mia libido era libera di farmi quel che voleva.<br />
L&#8217;orgasmo fu tra i più intensi. Ricordarlo mi fa ancora oggi lo stesso effetto&#8230;</p>
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<p id="pvc_stats_61" class="pvc_stats all  " data-element-id="61" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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