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	<title>raccontieroticireali</title>
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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>Quando ho scopato in palestra a Milano, ecco le mie confessioni erotiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 10:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[raccontieroticireali]]></category>
		<category><![CDATA[Storie eccitanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/quando-ho-scopato-in-palestra-a-milano-ecco-le-mie-confessioni-erotiche/">Quando ho scopato in palestra a Milano, ecco le mie confessioni erotiche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<h2 class="wp-block-heading">Confessioni erotiche: oggi vi racconterò di quando ho scopato in palestra a Milano..</h2>
<p>Era un piacevole pomeriggio di fine aprile ed io avevo scelto di allenarmi per scaricare la tensione accumulata durante la giornata. In quel periodo mi sentivo estremamente piacente e sopratutto molto vogliosa. Mai avrei però pensato di arrivare a poter <strong>scopare in palestra</strong>!</p>
<p>Mantenersi in forma si sa, fa bene al corpo ed allo spirito.. per questo motivo dopo mesi difficili, il mio matrimonio naufragato, avevo bisogno di ritrovare <strong>me stessa</strong>.</p>
<p>Mi chiamo Claudia, ho 43 anni e <strong>sono una donna attiva e piena di vita. </strong></p>
<p>Dopo la fine del mio matrimonio con Mario, ho avuto svariati flirt, incontri occasionali e molte volte, devo ammetterlo, <strong>mi sono concessa</strong> a sconosciuti <strong>per il puro gusto di sentirmi</strong> una donna desiderata e <strong>voluta</strong>. Non ho mai sofferto di complessi per il mio aspetto: so di essere una donna sensuale e sexy.</p>
<p>La <strong>palestra</strong> alla quale mi ero iscritta a Milano, era un luogo frequentato da affascinanti uomini d&#8217;affari che adoravano mettersi in mostra.</p>
<p>Io in quella circostanza non ho ricambiato i complimenti di nessuno di loro, ne tanto meno accolto avance di alcun tipo.</p>
<p>Mai, fino a quel pomeriggio di primavera..</p>
<p>Di <strong>storie eccitanti</strong> ne avrei da scrivere, eccome! Ho sempre amato il sesso in tutte le sue sfaccettature! Eppure, le <a href="https://www.raccontieros.com/categoria/confessioni-erotiche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>confessioni erotiche </strong></a>che sto per raccontarvi, credo siano tra le più spinte ed eccitanti della mia vita!</p>
<p>Come sempre, avevo indossato il mio completo ginnico per il fitness che devo ammettere, metteva in risalto le mie forme e non lasciava quasi nulla all&#8217;immaginazione!</p>
<p>Ricordo perfettamente il momento in cui entrai in sala pesi: la palestra stranamente quasi deserta ed <em>uomo</em> che correva sul tapis roultant che mi ha letteralmente sbranato con lo <strong>sguardo</strong>!</p>
<p>Mi sono sentita i suoi occhi addosso e neanche io riuscivo a smettere di fissarlo! Correva con l&#8217;asciugamano intorno al collo, era conscio di essere un <strong>uomo affascinante</strong>..</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading">Io, iniziai a giocare a fare la gatta morta, stuzzicandolo con lo sguardo tra un esercizio e l&#8217;altro.</h3>
<p>Lui, con le cuffiette nelle orecchie, faceva il vago anche se continuava a seguire ogni mio spostamento.</p>
<p>Devo ammettere che quella situazione mi stava <strong>particolarmente eccitando</strong>, a tal punto da non pensare più al mio allenamento ma iniziare a fantasticare su quell&#8217;<em>uomo misterioso</em>!</p>
<p>Quanti anni avrà? Cosa farà nella vita? Mi chiederà di uscire? Queste le prime domande che giravano nella mia testa..</p>
<p>Avete presente i <strong>racconti erotici reali</strong> che ci si racconta quando si è in gruppo ed ognuno dice la sua? Ecco, non vedevo l&#8217;ora di fare queste <strong>confessioni erotiche alle mie amiche</strong>!</p>
<p>La situazione in sala pesi stava diventando sempre più hot ed io ero sempre più eccitata e vogliosa di conoscere quell&#8217;uomo che nella mia fantasia mi aveva già fatto sua!</p>
<p>Nel frattempo, avevo immaginato le cose più assurde e perverse! I miei pensieri galoppavano ed io lo <strong>fissavo sempre più intensamente</strong> sperando in un contatto.</p>
<p>Proprio mentre ero nel <em>pieno dei miei desideri</em>, ecco arrivare lui: alto, sudato e muscoloso che mi porge la mano e mi invita a fare gli ultimi esercizi rimasti <strong>insieme</strong>.</p>
<p>&#8220;Piacere, Luca.&#8221; Una voce profonda che trasudava<em> sesso e virilità</em>! In quel preciso momento, non ho tentennato neanche per un instante: <strong>avevo voglia di scopare con lui in palestra. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading">Le sue mani mi sfioravano mentre ci muovevamo insieme, la mia voglia cresceva sempre più..</h4>
<p>Le mie fantasie stavano per diventare <strong>una delle realtà più erotiche della mia vita! </strong></p>
<p>Parlammo poco, ma i nostri corpi pulsavano di desiderio. Fu proprio durante una delle ultime serie di esercizi che Luca mise le sue mani sui miei fianchi per correggermi dei movimenti, e scoppiò la foga e la <strong>passione</strong>.</p>
<p>Mi afferrò per il polso e mi portò in una <strong>sala buia e vuota</strong>. Una di quelle sale dove ci si allena in gruppo, sala che diventò lo scenario di una delle <em>scopate</em> più belle della mia vita!</p>
<p>Rimanemmo al buio per sperare di non essere scoperti ed iniziammo a <strong>toccarci con passione</strong>, le mani andavano ovunque ed io ero totalmente <em>travolta dal suo corpo</em>.</p>
<p>Luca iniziò dal mio seno: mi leccava i capezzoli sempre più turgidi mentre con la mano cercava di stringere ed afferrare completamente la mia quarta taglia, abbondante e generosa.</p>
<p>Io mi lasciai completamente andare al momento e dopo qualche istante mi inginocchiai <strong>difronte a lui</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1419" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/03/sesso-minori-video-2.jpg" alt="" width="1000" height="548" srcset="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/03/sesso-minori-video-2.jpg 1000w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/03/sesso-minori-video-2-300x164.jpg 300w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/03/sesso-minori-video-2-300x164@2x.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" />Con decisione gli abbassai i pantaloncini e afferrai il suo pene che duro era a pochi millimetri dalle mie <strong>labbra</strong>.</p>
<p><em>Mentre lo tenevo stretto tra le mani</em>, con la lingua giocavo con i suoi testicoli, poi salivo dalla base fino alla punta di quel <strong>pene così duro e perfetto</strong>.</p>
<p>Lo presi in bocca ed iniziai con voglia e prepotenza a succhiarlo, sempre più forte, sempre più a fondo..</p>
<p>Luca, <strong>eccitato e voglioso</strong>, mi fece tornare in piedi e mi girò di spalle.</p>
<p>Posai le mani su una pila di step all&#8217;angolo di quella stanza buia, inarcai la schiena e lasciai che <em>Luca mi penetrasse da dietro con decisione</em>.</p>
<p>Avrei voluto <strong>urlare di piacere</strong>, stringevo forte tra i denti il mio asciugamano per soffocare quella passione che mi stava pulsando dentro. Luca continuava inarrestabile mentre ricurvo su di me, mi afferrava con con le mani il seno e <strong>continuava a scoparmi e godere</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading">Sentivo i brividi salire dalla punta dei piedi fino alla nuca, non pensavo più al fatto che qualcuno potesse entrare ed accendere le luci in quella sala..</h4>
<p>Anche lui sembrava non curante della faccenda, dato che <em>continuava a sbattermi come se fossimo completamente da soli. </em></p>
<p>Mi afferrava i capelli per la coda e sempre più forte mi scopava mentre io ero già <strong>completamente bagnata</strong>.</p>
<p>&#8220;Sto venendo&#8221;. Dice a bassa voce mentre io avevo soffocato il mio orgasmo in quell&#8217;asciugamano tra i denti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading">Lasciai che Luca godesse di quel momento e esplodesse in un orgasmo sulla mia schiena nuda.</h4>
<p>Sentì il <strong>suo liquido caldo e denso schizzarmi addosso</strong> forte ed abbondante mentre lui continuava a gemere di piacere..</p>
<p>Una scopata epica ed inaspettata in quel tiepido pomeriggio di aprile. Devo ammettere che scegliere di allenarsi, resta sempre una buona idea! Questa è una di quelle<strong> storie eccitanti</strong> che solo con un uomo sfrontato e sfacciato come Luca avrei potuto vivere!</p>
<p>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.raccontieros.com/avevo-un-desiderio-farmi-sborrare-in-faccia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AVEVO UN DESIDERIO, FARMI SBORRARE IN FACCIA</a></p>
<p>&nbsp;</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="pvc_clear"></div><p id="pvc_stats_1409" class="pvc_stats all  " data-element-id="1409" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p><div class="pvc_clear"></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/quando-ho-scopato-in-palestra-a-milano-ecco-le-mie-confessioni-erotiche/">Quando ho scopato in palestra a Milano, ecco le mie confessioni erotiche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
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		<title>Il tecnico della lavatrice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 14:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[racconti hot]]></category>
		<category><![CDATA[raccontieroticireali]]></category>
		<category><![CDATA[storie sexy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco i racconti hot della mia amica Clara.. Clara odiava la monotonia. Da quando si era sposata passava giornate intere da sola a prendersi cura di casa e figli! Nonostante i suoi 40 anni, aveva ancora il viso di una ragazzina e la passione per la vita, ma la noia prendeva troppo spesso il sopravvento in quella quotidianità fatta di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ecco i racconti hot della mia amica Clara..</h2>
<p>Clara odiava la monotonia. Da quando si era sposata passava giornate intere da sola a prendersi cura di casa e figli! Nonostante i suoi 40 anni, aveva ancora il viso di una ragazzina e la passione per la vita, ma la noia prendeva troppo spesso il sopravvento in quella quotidianità fatta di solitudine e giornate vuote.</p>
<p>Quella mattina Clara aveva preparato la colazione per tutti e dopo che la ciurma era uscita, aveva raccolto i vestiti sporchi sparsi per la casa e aveva messo in moto la lavatrice. Ad un certo punto sentì un boato provenire dalla lavanderia e corse a controllare cosa fosse successo. La lavatrice era completamente morta avvolta dal fumo e un mare di acqua bagnava il pavimento. Clara fece un sospiro stressato e chiamò il marito Errico, ma che come al solito quando era in riunione, non portava con sé il telefono.</p>
<p>Clara si disse che avrebbe potuto usare google per cercare un tecnico in città, e si mise a smanettare. I nomi sul web erano tanti, cosi per simpatia di nome decise di telefonare un certo Fabio. Compose il numero e telefonò “<em>salve, avrei bisogno di una riparazione urgente alla lavatrice sono in Via dei Gigli</em>” e l’uomo con allegria rispose “<em>signora è il suo giorno fortunato, sono nel suo quartiere, mi dia 10 minuti e arrivo&#8221;</em>. E cosi fu. Clara si diede una sistemata e cominciò a pulire a terra prima dell’arrivo del tecnico, ma mentre stava pulendo le schizzò tutta l’acqua sulla maglietta e si bagnò. Quando stava per cambiarsi suonarono al citofono e fu costretta a lasciar perdere “<em>amen, resto con la maglietta fradicia</em>” pensò… non sapeva che di fradicio stava per avere altro.</p>
<p>Alla porta si trovò un ragazzo di circa 30 anni, alto moro e con un fisico asciutto, da capogiro insomma. Incontrare il suo sguardo mise in moto in Clara uno strano meccanismo, al livello mentale ma anche tra le gambe. Lo fece accomodare e lo portò cordialmente in lavanderia.</p>
<p>Fabio cominciò subito a maneggiate tubi e guarnizioni, mentre Clara lo osservava accalcata, sentiva salire una voglia senza precedenti, uno strano calore pervadeva la sua figa.. Si Clara era tremendamente eccitata.</p>
<p>Con la coda dell’occhio Fabio si era accorto di quella donna affascinante che stava bramando le sue mani (e non solo) e si divertiva a farla penare con gesti a dir poco ambigui. Era un effetto che faceva facilmente alle donne, ma Clara era ancora bella, e non gli passava indifferente. Ma sapeva che una donna sposata non avrebbe mai fatto il primo passo nonostante la voglia.. Così decise di avvicinarsi a Clara rimanendo in ginocchio e iniziò a baciarle le caviglie e le gambe… si, stava per scopare una <strong>MiIf</strong> inconsapevole.</p>
<p>Clara era rimasta stupita dal gesto di Fabio ma stranamente non aveva protestato. Aveva lasciato farlo, e aveva cominciato ad accarezzarsi il seno bagnato e turgido per la voglia che aveva di quel ragazzo. Fabio stava risalendo le cosce di Clara fino ad arrivare a quel tanga di pizzo che il marito non aveva ancora notato e con la punta della lingua aveva stuzzicato l’elastico… il ragazzo ci sapeva fare e Clara già mugolava vogliosa. Con le mani Fabio sfilò il tanga di Clara e iniziò a leccare la sua figa bagnata e liscia facendola gemere come forse non aveva mai fatto. E lei dal suo canto accompagnava la testa del tecnico con le mani spingendolo più a fondo per godere di  più. Da quanto tempo non gliela leccavano, Clara si sentiva svenire, o forse venire, si l’orgasmo era vicino. Fabio la leccava benissimo, sapeva su quale punto insistere per farla godere, e Clara stava letteralmente impazzendo.</p>
<p>Dopo averla slinguazzata per bene, Fabio si era alzato e l’aveva baciata morsa leccata. Clara era in estasi pura. Ma era arrivato il momento di ricambiare il favore, e lei si che era brava. Si inginocchiò e gli slaccio&#8217; i jeans, prese il suo cazzo nelle mani e cominciò a pompare, succhiava leccava, fino alle palle sentiva Fabio gemere e non vedeva l’ora di averlo dentro sé. Continuò a succhiarlo e a massaggiare il cazzo finché Fabio non arrivò nella sua bocca.</p>
<p>Dopo questo favoloso sesso orale Clara voleva di più, voleva scopare ed era pronta a godere come una porca ma qualcosa li interruppe… il suono del telefono… Errico aveva richiamato dopo aver visto la chiamata persa. Fabio si rivestì e andò via, sarebbe risuccesso si, ora Clara si sentiva una gran bella Milf e si disse “<em>appuntamento alla prossima lavatrice…</em>”</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.raccontieros.com/le-storie-piccanti-manuela-amante-seriale-italiana/" target="_blank" rel="noopener">LE STORIE PICCANTI DI MANUELA AMANTE SERIALE ITALIANA</a></strong></p>
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<p id="pvc_stats_1133" class="pvc_stats all  " data-element-id="1133" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Raccontieroticireali: strani incontri al cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 14:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
		<category><![CDATA[raccontieroticireali]]></category>
		<category><![CDATA[storie hard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strani incontri al cinema Ecco i miei raccontieroticireali. Questo e&#8217; uno dei miei racconti erotici reali. Claudia ha quasi 50 anni. E’ ancora una donna piacente nonostante l’età e non fatica a trovare uomini da scoparsi. Incontro Claudia per la prima volta in un cinema. La sala non è piena, ci sono molti posti liberi, ma lei si siede comunque</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Strani incontri al cinema</h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco i miei<strong> raccontieroticireali</strong>. Questo e&#8217; uno dei miei racconti erotici reali. Claudia ha quasi 50 anni. E’ ancora una donna piacente nonostante l’età e non fatica a trovare uomini da scoparsi.</span><span style="font-weight: 400;"> Incontro Claudia per la prima volta in un cinema. La sala non è piena, ci sono molti posti liberi, ma lei si siede comunque vicino a me. </span><span style="font-weight: 400;">Si spengono le luci e inizia il film. Non so perchè, ma la vicinanza con quella donna mi mette un po in soggezione. L’ho vista solo per pochi minuti, ma sento già il pisello che tira un po dentro le mutande.</span></p>
<h2>Storie hard: una sega nel buio&#8230;</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel buio della sala inizio a percepire movimenti strani che provengono dalla donna seduta vicino a me. Mi giro e vedo un’ombra che si muove e sento dei respiri affannosi. Ad un certo punto mi sento prendere la mano. E’ lei che si appropria del mio braccio e mi mette le dita a contatto con la sua figa. Sento questo pezzo di carne tra le mani, gonfio e talmente bagnato che penso abbia allagato la sedia. Lei con la sua mano continua a muovere la mia, mi fa fare esattamente i movimenti che lei vuole e la sento eccitarsi e bagnarsi sempre di più a ogni mio tocco. Lei inizia a muoversi e ad assecondare i miei movimenti e sento i suoi gemiti soffocati farsi sempre più intensi. Mi sembra una situazione surreale. Ho una donna vicino che si sta facendo toccare la figa da un perfetto sconosciuto&#8230;</span></p>
<h3>RaccontiEroticiReali</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mio uccello ormai è fuori controllo. Senza pensarci due volte, Claudia mi mette una mano sui pantaloni, li sbottona e mi tira fuori l’attrezzo dritto e duro. Lo prendo in mano e inizio a masturbarmi. Ho una mano sulla sua figa bagnata e una sul mio uccello. La situazione mi prende talmente tanto che mi sego senza poi realmente aver visto niente. Sento solo i suoi umori sulle mie dita, la sua figa aperta e che aspetta solo di essere penetrata. Mentre il mio cazzo si sta gonfiando sempre di più e l’arrapamento è arrivato alle stelle, la penetro con le dita e le faccio un ditalino che la fa contorcere letteralmente sulla sedia. Io sto per esplodere, in quel momento mi giro verso di lei e do la botta finale al mio uccello che le schizza direttamente addosso. Non so dove l’ho presa, ma la soddisfazione è tanta.</span></p>
<p>Lei a quel punto vedo che si china su di me e mi prende in bocca l&#8217;uccello ormai quasi sgonfio, ma ancora pieno di sborra. Me lo scappella e inizia a leccarlo dolcemente. Sento proprio la sua boccuccia affondare sul mio cazzo e ripulirlo da ogni residuo di orgasmo. <span style="font-weight: 400;">Il film finisce. Si accendono le luci e Claudia è li vicino a me con ancora i miei schizzi bianchi che colano dai capelli e dalla sua bocca. Senza pensarci troppo mi invita a casa sua per continuare quello che avevamo iniziato. Mi scopo ancora Claudia, ma preferisco tornare in quel cinema e aspettare che si sieda vicino a me qualche altra porcona su cui segarmi&#8230;</span></p>
<h4>Oltre ai raccontieroticireali, leggi anche: <strong><a href="https://www.raccontieros.com/le-storie-hot-vera-coppia-scambista/">Una vera coppia scambista</a></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
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<p id="pvc_stats_1019" class="pvc_stats all  " data-element-id="1019" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Marina segretaria sfascia famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 15:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Storieporno]]></category>
		<category><![CDATA[raccontieroticireali]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le storieporno della segretaria.. Mi chiamo Marina e sono una ragazza di 27 anni. Vivo e lavoro in provincia di Udine, in un piccolo paesino di 5000 anime. Uno di quei posti tranquilli, dove tutto funziona e dove le persone si conoscono tutte. Una di quelle comunità ,insomma,dove la vita scorre sempre su binari preimpostati e dove , per una</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="Normal"><span lang="EN-US">Le <a href="https://www.raccontieros.com/categoria/storieporno/"><strong>storieporno</strong></a> della segretaria.. Mi chiamo Marina e sono una ragazza di 27 anni. Vivo e lavoro in provincia di Udine, in un piccolo paesino di 5000 anime. </span></h2>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Uno di quei posti tranquilli, dove tutto funziona e dove le persone si conoscono tutte.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Una di quelle comunità ,insomma,dove la vita scorre sempre su binari preimpostati e dove , per una ragazza piena di vita e con tanti sogni nel cassetto come me, diventa molto pesante vivere. Per questo motivo ho deciso di trasferirmi in una grande città e di cercare lavoro.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US"> Le opportunità di lavoro , si sa, in una città grande sono molte ed io non ho avuto particolari difficoltà a trovare lavoro presso un grosso studio di consulenza aziendale.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Ricordo ancora il mio primo giorno. Spaesata e con tanti appunti presi su tutto quello che il mio lavoro comportava. I miei colleghi tutti molto gentili e disponibili ed io alla ricerca di un punto di appoggio soprattutto morale. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Ma a noi ragazze spuntano gli artigli proprio nei momenti in cui bisogna reagire e, nel giro di una settimana</span><span lang="EN-US">, mi ero già completamente ambientata. Il lavoro mi piaceva moltissimo soprattutto perchè mi consentiva di avere relazioni con la clientela. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Adoro il contatto con le persone e sono sempre stata una persona molto socievole. Anche con il mio datore di lavoro ho ,fin da subito, iniziato un rapporto di stima e di amicizia. Lui è un uomo di 46 anni, sposato e con figli. Un uomo molto affascinante che ha sempre una parole buona per tutti.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Con lui mi sono trovata bene fin da subito e mi ha sempre aiutata nei primi giorni in cui lavoravo per lui.<br />
Fino ad una sera di novembre. Ero rimasta fino a tardi in ufficio perchè dovevo ricevere le telefonate di alcuni clienti . Avrei dovuto chiudere io alle otto circa e tornare a casa. Ma ecco che mentre ero ancora alle prese con le ultime chiamate il mio capo torna in ufficio. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Con la scusa di dover prendere alcuni documenti entra nella mia stanza. Il suo sorriso disarmante mi mette sempre di buon umore e, a quell&#8217;ora, ci voleva proprio un sorriso. Lui però aveva qualcosa da dirmi, me lo indicava a gesti mentre io parlavo con un cliente. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Finita la telefonata lui si venne a sedere sul bordo della mia scrivania e con il suo solito fare da amicone mi chiese se volevo andare a mangiare un boccone con lui. Sua moglie con i bambini erano dalla suocera per il week end e lui era tutto solo soletto a casa. Io non ci trovai nulla di male e anzi la situazione era per me, molto stuzzicante.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Mi piaceva molto come persona e una cenetta con lui, il venerdì sera, era proprio quello che ci voleva. Non nascondo di aver fatto anche qualche pensierino piccante su quel bel quarantenne tanto sicuro di se. Una ragazza giovane come me subisce molto facilmente il fascino dell&#8217;uomo maturo. Accettai quindi molto volentieri questo invito. Lui mi portò in un locale vicino l&#8217;ufficio. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Di solito nei giorni feriali facciamo la pausa pranzo in questo ristorante. Un fast lunch veloce ma la sera si trasformava in un bel posto, frequentato da tante coppie. Io mi sentivo molto a mio agio. Mi sentivo sicura con quell&#8217;uomo vicino a me. E lui quella sera non aveva occhi che per me. Una cenetta deliziosa con un uomo che sapeva conversare e tenere allegra e spensierata ogni discussione. Io ero proprio contenta di aver trovare quel posto di lavoro e quel capo.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Dopo cena,però, successe quello che, forse, non sarebbe dovuto succedere. Lui mi propose di andare a casa sua per guardare alcune cose che mi sarebbero sicuramente piaciute. Era molto misterioso ma aveva il sorrido, quel suo sorriso che mi faceva perdere la testa. Dissi di si e dopo circa mezz&#8217;ora eravamo seduti sul divano del suo salotto. Una scusa la sua, non aveva nulla da farmi vedere ma questo già lo avevo capito. La sua era una scusa per rimanere da solo con me. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Ed infatti mentre parlavamo delle prossime ferie e del fatto che mi avrebbe dato una settimana aggiuntiva perchè le stavo simpatica mi mise una mano sulla coscia. Era chiaro che ci stava provando. Un uomo che porta a casa sua una ragazza di venti anni più giovane di lui non può che volere una cosa. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Ma io non era in condizione di oppormi e ,forse, non volevo oppormi. Lo baciai prima io; un bacio casto sulla sua bocca. Lui mi abbracciò e ci siamo baciati di nuovo. Questa volta con la lingua ed in maniera molto appassionata, Io chiusi gli occhi e mi abbandonai completamente nelle sue braccia. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Lui mi fece sdraiare sul divano di pelle e con le sue mani esplorava il mio corpo. Mi toccava le tette e poi scendeva giù verso la mia fica. Io gemevo per il piacere intenso. Le sue mani calde e molto curiose esploravano il mio corpo e sentivo il cuore in gola.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Tutto ad un tratto, con un gesto preciso, mi sfilò le mutandine. Ero completamente nuda e lui sopra di me. Mi penetrò con un solo colpo preciso. Mi entrò dentro fino in fondo. Sentivo il suo cazzo farsi strada dentro di me ed ho gridato per il piacere.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Abbiamo scopato e poi di nuovo senza freni ed inibizioni. Mi ha fatto godere come non avevo mai goduto prima e poi mi è venuto di sopra.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Dopo quella fantastica sera abbiamo continuato ad avere una relazione basata sul <strong>sesso</strong>. Ogni volta che potevamo ci ritagliavamo mezz&#8217;ora per fare <strong>sesso</strong>.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Oggi compio esattamente due anni da quella sera e da quando ho una relazione con un uomo sposato.</span></p>
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		<title>Storie hot, faccio tutto quello che vuoi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 12:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Storieporno]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[raccontieroticireali]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le storie hot di Adriana, una donna di 38 anni. Bolognese verace e donna sposata con un suo compagno di scuola e con cui ha aperto una tabaccheria in centro. Tutte le storieporno qui: www.raccontieros.com/categoria/storieporno Lei è, però, il vero maschio di casa. Ama gestire gli affari, prende tutte le decisioni più importanti e coordina le attività in negozio ed a casa.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="Normal"><span lang="EN-US">Le storie hot di Adriana, una donna di 38 anni. Bolognese verace e donna sposata con un suo compagno di scuola e con cui ha aperto una tabaccheria in centro.</span></h2>
<h3>Tutte le <strong>storieporno</strong> qui: <a href="https://www.raccontieros.com/categoria/storieporno/">www.raccontieros.com/categoria/storieporno</a></h3>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Lei è, però, il vero maschio di casa. Ama gestire gli affari, prende tutte le decisioni più importanti e coordina le attività in negozio ed a casa. Il marito è il braccio e lei è la mente di una coppia italiana come tante altre.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Ma Adriana non è quello che sembra; non è una donna volitiva che ama comandare e gestire le cose. Perlomeno non lo è sempre. La facciata dimostrerebbe il contrario ma in privato, molto in privato, lei ama essere sottomessa e dominata. Ovviamente non da suo marito con cui invece assume un ruolo di comando. Lei ha una relazione clandestina con un trentenne della sua città. Vive questa storia da oltre due anni ed ha iniziato a ritagliarsi un ruolo non dominante ma esattamente il contrario.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Tutto è iniziato per puro gioco. Nella palestra vicino casa lei aveva conosciuto proprio quel ragazzo che insegna arti marziali. Un gioco di sguardi e tutto aveva avuto inizio. In certe situazioni una persona che ha un ruolo dominante in una coppia consolidata ha bisogno di vivere un ruolo esattamente opposto per riuscire a rimanere integra. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Una sorta di legge di contrappasso che vede persone illustri,abituate a comandare ed a gestire cose e persone, avere bisogno di vivere momenti in cui sono sottomesse e dominate. Adriana aveva visto in quel ragazzo con il fisico perfetto e le maniere rudi e disciplinari il suo padrone perfetto. Sarebbe stata la sua schiava sottomessa e lui il suo padrone inflessibile.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Era cominciata così una vera relazione extraconiugale con dei ruoli ben definiti. Anna assecondava ogni desiderio del suo padrone assoluto e questo aveva come premio quello di essere scopata come una troia: il desiderio di Adriana appunto.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Il primo incontro era stato molto chiaro ed esaustivo di questo gioco erotico . Lei stava in ginocchio ad aspettare il suo padrone. Non può alzarsi fino a quando lui non le da il permesso e quando lui parla non può alzare lo sguardo se non le viene chiesto espressamente. Lei adora obbedire al suo padrone. Non può avere altre ambizioni se non quelle di renderlo felice.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">E quella sera in cui i due si ritrovarono a giocare a questo gioco così erotico ed al limite di ogni regola di coppia Adriana fece molto bene la sua parte di schiava ubbidiente.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Si videro a casa di lui, non poteva essere il contrario. Lei venne vestita con una tutina nera molto attillata. Il suo seno prosperoso era compresso dentro il nero della tuta ma si capiva che Adriana aveva una sesta abbondante. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Appena arrivata Lui le ordinò di inginocchiarsi e di venire verso di lui per farsi accarezzare. Lei doveva gattonare e mai doveva guardarlo negli occhi. Soltanto dopo averla accarezzata lei avrebbe potuto guardarlo negli occhi. Adriana non aspettava altro che obbedire. Cominciò a camminare sulle ginocchia e arrivò da lui come una cagnolina. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Lui le mise le mani sui capelli e le disse che poteva guardarlo. Ora lei avrebbe dovuto togliergli le scarpe e poi doveva fargli un massaggio ai piedi. Era stanco dopo un giorno di allenamenti in palestra e lei doveva prendersi cura del suo padrone. Ancora una volta Adriana obbedì e lo fece senza lamentarsi.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US"> Fece un massaggio ai piedi di lui e poi, senza che lui glielo avesse chiesto, cominciò a baciare ed a leccare le dita dei piedi di lui. Il gioco stava diventando finalmente erotico e lei voleva il premio. Lui aveva capito che era arrivato il momento. Dove regalare alla sua ubbidiente schiava una scopata vera.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Senza dirle nulla la fece alzare e cominciò a palparle il culo. Doveva essere la sua troia e andava trattata da troia. Era quello che voleva si lui ma soprattutto lei. I due hanno finalmente calato le maschere. Lei a pecorina e lui da dietro a scopare. Da vero atleta allenato lui la ficcava con molto vigore e forza e lei godeva gridando. Lo incitava a fotterla più forte, ad entrare anche le palle nella sua fica da puttana. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">E questa volta era lui che esaudiva un suo desiderio. Cominciò a pomparla dura,fino in fondo e spingendo con le mani le sue natiche. Adriana si ritrovò con la faccia al muro ed il suo padrone dietro che la trombava. Alla fine lui le ha sborrato sul culo, schizzando copiosamente e distribuendo il prezioso liquido a destra ed a sinistra in entrambe le chiappe.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Oggi Adriana continua ad avere una relazione con il suo amico autoritario. </span></p>
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