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	<title>storie porno reali</title>
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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>Confessioni erotiche: la lingerie sexy ha colpito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 10:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storieporno]]></category>
		<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[lingerie sexy]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno reali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era un periodo difficile per il mio matrimonio. Dopo aver scoperto ripetuti tradimenti di mio marito, ho scelto di provare a perdonarlo ed andare avanti. Inutile dire però che non era per niente facile. A risentirne è stata sopratutto la nostra intimità ed il mio sentirmi donna con lui. Non abbiamo mai avuto problemi legati al sesso, anzi. Siamo sempre</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/confessioni-erotiche-la-lingerie-sexy-ha-colpito/">Confessioni erotiche: la lingerie sexy ha colpito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
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<p>Era un periodo difficile per il mio matrimonio. Dopo aver scoperto ripetuti tradimenti di mio marito, ho scelto di provare a perdonarlo ed andare avanti. Inutile dire però che non era per niente facile. A risentirne è stata sopratutto la nostra intimità ed il mio sentirmi donna con lui.</p>



<p>Non abbiamo mai avuto problemi legati al sesso, anzi. Siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d&#8217;onda e aperti a nuove sperimentazioni. In quel periodo però non sapevo più cosa poter fare per salvare il salvabile.</p>



<p>Così, parlando con le amiche, mi lasciai andare a <a href="https://www.raccontieros.com/quando-ho-scopato-in-palestra-a-milano-ecco-le-mie-confessioni-erotiche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><em>confessioni erotiche</em></strong></a> per cercare di chiedere loro consigli e suggerimenti utili.</p>



<p>Come nella migliore tradizione di storie piccanti, scelsi di tentare una nuova strada: volevo sedurlo indossando della <strong><em>lingerie sexy</em></strong>. Per prima cosa passai giornate intere a scegliere quello che avrebbe acceso per la seconda volta la passione erotica del mio matrimonio; L&#8217;idea era questa: aspettare il mio amato maritino che al rientro dal lavoro mi avrebbe trovato in intimo pronta per soddisfare ogni suo desiderio.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/556_1000-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1608" srcset="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/556_1000-576x1024.jpg 576w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/556_1000-169x300.jpg 169w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/556_1000.jpg 1000w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/556_1000-169x300@2x.jpg 338w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Avrei poi posato per lui con diverse tipologie di lingerie sexy per farlo godere prima di tutto con gli occhi e poi avrei pensato al resto..</h2>



<p>Il giorno della verità era finalmente arrivato. Luci soffuse ed un&#8217;atmosfera eccitante e calda, tutto era pronto! Io già visibilmente eccitata non vedevo l&#8217;ora di prendermi cura di mio marito acconsentendo a qualsiasi sua richiesta.</p>



<p>Inutile dire che una volta rientrato in casa, mio marito ha intuito sin da subito che qualcosa di estremamente piccante stava per accadere..</p>



<p>Ed eccomi, vogliosa cinta da una lingerie provocante, non vedevo l&#8217;ora di saltargli addosso! E così andò; non appena mi vide con quel body nero, non riuscimmo più a contenere la passione. In un istante, tutti i nostri problemi sembrano essere svaniti e prevalse solo la voglia di possederci, quella eccitante e carnale che ci aveva sempre caratterizzato.</p>



<p>Mio marito, piacevolmente stupito dalla lingerie scelta, decise di non spogliarmi ma di scoparmi così, con quel body nero che mi afferrava e stringeva quasi togliendomi il fiato. Ogni volta che le sue dita mi sfioravano, sentivo un brivido pervadermi completamente; aspettavo con ansia di essere penetrata da quell&#8217;enorme cazzo che mi ha fatto godere per anni.</p>



<p>Il momento tanto atteso arrivò da lì a pochi minuti, quando a mia insaputa, prendendomi da dietro, mi divaricò le gambe e mi infilò il pene dentro, spingendo forte, molto forte. Mi scopava con rabbia, come se stesse sfogando frustrazioni interne ma a me non dispiaceva per niente, anzi.</p>



<p>Più mi scopava forte e più io godevo come una vera troia. Quella lingerie, era intrisa dai nostri sudori e dalle nostre passioni. Mio marito, mentre mi scopava, leccava ogni centimetro della mia pelle bagnata e vogliosa..</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="576" height="1024" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/557_1000-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1609" srcset="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/557_1000-576x1024.jpg 576w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/557_1000-169x300.jpg 169w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/557_1000.jpg 1000w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2019/09/557_1000-169x300@2x.jpg 338w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure></div>



<p>Un tripudio di sapori e di odori in quella stanza che ricorderò per sempre! Casa nostra si era trasformata in un istante: tutto sembrava essere diventato un possibile oggetto sessuale e di perversione. Mio marito mi scopava in ogni angolo come se io e lui fossimo due amanti segreti e nascosti. Che bella sensazione!</p>



<p>Io prendevo in bocca il suo cazzo, lo succhiavo avidamente e poi me lo rinfilavo dentro, sempre più eccitata ed in fermento. Lui mi diceva frasi mai sentite prima d&#8217;ora, mi incitava ad essere ancora più esplicita e volgare ed io non me lo facevo ripetere due volte;</p>



<p>La mia idea di cambiare <a href="https://www.raccontieros.com/mia-moglie-porca-sempre-vogliosa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lingerie sexy</a> è stata apprezzata in pieno! Ogni mio spogliarello era una nuova erezione, una magnifica scopata e sopratutto un ritrovamento passionale di cui avevamo entrambi bisogno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Per un&#8217;intera nottata mi sono sentita desiderata e voluta: niente di più eccitante!</h3>



<p>La lingerie sexy ha colpito in pieno! Mio marito sembrava completamente catturato dal mio corpo, dal mio seno così prorompente e dalle mi gambe lunghe e lisce come seta.. un mix di posizioni e novità che forse non avevamo mai provato insieme! Che dire.. una scelta super per una notte di sesso da ricordare!</p>
<div class="pvc_clear"></div><p id="pvc_stats_1603" class="pvc_stats all  " data-element-id="1603" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p><div class="pvc_clear"></div><p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/confessioni-erotiche-la-lingerie-sexy-ha-colpito/">Confessioni erotiche: la lingerie sexy ha colpito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
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		<title>Melissa, un escort molto affascinante di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 18:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Porno]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le feste, quelle belle.. Era una di quelle estati fresche e ventilate. Come ogni anno, mi trovavo al party che il mio amico Gianni da dieci anni organizzava nella sua maestosa villa collina torinese. Erano feste frequentate da uomini e donne in carriera che come unico argomento avevano i soldi e il modo in cui li spendevano. Io, che come</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le feste, quelle belle..</h2>
<p>Era una di quelle estati fresche e ventilate. Come ogni anno, mi trovavo al party che il mio amico Gianni da dieci anni organizzava nella sua maestosa villa collina torinese. Erano feste frequentate da uomini e donne in carriera che come unico argomento avevano i soldi e il modo in cui li spendevano.</p>
<p>Io, che come lavoro facevo lo scrittore in una rubrica di cucina, mi sentivo davvero un pesce fuori d’acqua.</p>
<p>Scrutavo interessato il buffet facendomi spazio tra gli invitati, quando la vidi. Era la più bella ragazza che avessi mai visto, alta snella, un abito nero e semi trasparente, i capelli lisci lunghi, gli occhi da gatta. Il suo culo sodo, compresso in uno slip di pizzo attirava le attenzioni di tanti ospiti.</p>
<p>Lei stava li a ridere delle battute di un uomo grasso, elegante e arrogante. La sua pelle trasudava denaro e voglia di sesso.</p>
<p>Che la ragazza fosse una escort lo si capiva subito, per quanto carisma potesse avere, l’uomo non avrebbe mai potuto permettersi una fuoriclasse come quella. Poi svanirono tra le persone. Buttai giù lo champagne tutto in un sorso e mi misi a cercarla.</p>
<p>Stava andando con quel tipo verso la piscina, sul lato non illuminato dove le siepi creavano angoli di privacy. Purtroppo non riuscivo a vedere nulla ma i rantolii di quel grassone mi avevano fatto già capire (e invidiare) la situazione.</p>
<p>Me ne tornai al bar con l&#8217;uccello duro e un senso di rabbia feroce. Per distrarmi presi a bere vino come un disperato e intanto mi guardavo attorno in cerca della ragazza, ma niente. In compenso attaccai bottone con tante belle ragazze.</p>
<p>Una, si chiamava Lena, una biondina dal riso facile e le tette gigantesche. Si avvicinò con in mano un’oliva.</p>
<p>“Tieni” – disse mettendomela in bocca e lasciandosi leccare le dita.</p>
<p><em>“Se funziona così&#8230; va bene”</em> pensai.</p>
<p>Chiesi se conosceva la ragazza col ciccione</p>
<p>“Dici Melissa? Si certo siamo amiche io e lei, condividiamo sempre tutte le esperienze&#8230; tutte quante.” rispose baciandomi profondamente, poi si staccò e guardandomi maliziosa mi prese la mano.</p>
<p>“Che dici andiamo?”</p>
<p>Mi portò dentro la villa, una volta dentro iniziò a baciarmi e rotolammo fino ad una camera. Senza che me ne accorgessi ero steso con lei sopra che mi spogliava. Aveva tanta fretta che strappò due bottoni della camicia.</p>
<p>Si tolse l’abito, e le tette uscirono baldanzose. Le presi un capezzolo in bocca e iniziai a succhiarlo con forza, lei urlò di piacere e questo mi eccitava da matti. Poi spostò da parte le mutandine e alzandosi, mi sfregò la sua figa bagnata sul viso. Aspirai a pieno e iniziai a leccargliela.</p>
<p>Lena ansimava come una porca. La rivoltai sul letto e aprendomi veloce i pantaloni, mi abbassai i boxer, mostrandoglielo in tutta la sua virile durezza. Lena lo guardò affamata.</p>
<p>“è bello grosso!” – disse prendendolo in mano e iniziando a lavorarlo per bene tra le mani.</p>
<p>Il pene s’ingrossò a dismisura. Lena lo prese in bocca e lo succhiò avida e insaziabile.</p>
<p>“Adesso sbattimelo dentro” – disse vogliosa.</p>
<p>Non aspettavo altro e con un gesto pieno di impazienza la penetrai fino in fondo. Ci demmo dentro per un po’ fino a quando non venimmo entrambi ed esausti ci coricammo nel letto.</p>
<p>Fu allora che vidi Melissa. Era lì, seduta su una sedia, con le mani nelle mutande che ci guardava mentre godeva in silenzio. Da quel momento non faccio che cercarla tra gli annunci online di “<a href="http://www.piuincontri.com/" target="_blank" rel="noopener"> Escort Torino</a> ”, perché da allora Melissa è il mio sogno erotico e la cercherò per sempre!</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_1290" class="pvc_stats all  " data-element-id="1290" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Storie porno reali sul posto di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Storie porno reali &#8211; Luca è un impiegato modello, anche se alle prime armi: non ha ancora compiuto 30 anni, ama tenersi in forma in palestra, si gode la sua vita da single sbattendo ogni sabato sera una ragazza diversa, certo che non la rivedrà mai più dopo averla obbligata a camminare sulla sua schiena indossando un paio di scarpe</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"><a href="http://www.raccontieros.com/categoria/storieporno/">Storie porno reali</a> &#8211; Luca è un impiegato modello, anche se alle prime armi: non ha ancora compiuto 30 anni, ama tenersi in forma in palestra, si gode la sua vita da single sbattendo ogni sabato sera una ragazza diversa, certo che non la rivedrà mai più dopo averla obbligata a camminare sulla sua schiena indossando un paio di scarpe con il tacco. Adriana è una centralinista esuberante, vestita come se ogni mattina venisse prelevata di forza da storie porno o racconti eros scritti da una mente perversa, ma impeccabile sul lavoro, soprattutto quando si chiude nell&#8217;ufficio del suo capo, sale sulla scrivania, apre le gambe e gliela fa leccare sollevandosi la gonna, ignara di quella grande finestra da cui si può vedere tutto o quasi.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ma le <a href="http://www.raccontieros.com/?s=+storie+piccanti">storie piccanti</a> di Adriana non eccitano solo il suo capo: ogni lunedì mattina, quella centralinista dai capezzoli turgidi e dal culo sodo come un pezzo di cioccolato, porta Luca in bagno e gli fa un pompino. Si rannicchia tra le sue gambe, come se avesse imparato a memoria il copione di<a href="http://www.raccontieros.com/?s=+storie+erotiche+vere"> storie erotiche vere</a>, e intravedendo il membro già duro dell&#8217;impiegato modello, che ormai sa cosa lo attende, prende a tirargli giù la zip, a slacciargli tutti i bottoni e, non lasciandogli il tempo di parlare &#8211; non che lui sia interessato a conversare, a dir la verità &#8211; affonda la propria bocca sul suo cazzo. Gioca un po&#8217; con la lingua, poi lo strofina, quindi lo stringe, infine lo accarezza, come se non volesse altro che vedere uscire quelle gustose goccioline dal glande.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Adriana deve essere una grande esperta di <a href="http://www.raccontieros.com/?s=storie+sexy">storie sexy</a>, ma soprattutto deve essere una grande esperta di sesso orale: con il membro di Luca fa ciò che vuole, mentre lui stenta a trattenere l&#8217;esplosione che sta per arrivare ed è costretto ad appoggiarsi con i gomiti sulla parete del bagno per non venire prima del dovuto. Le sue chiappe fremono di piacere, ma soprattutto di paura: finora non è mai successo che i due siano stati interrotti da qualche intruso, ma certo dedicarsi a <a href="http://www.raccontieros.com/?s=storie+hot">storie hot</a> così sfacciate senza nemmeno prendersi la briga di chiudere la porta del bagno qualche rischio lo comporta.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ed è proprio quello che succede questa volta, quando Luca e Adriana vengono colti in fallo da Lucrezia, la cugina di Luca di appena diciannove anni che è stata assunta solo settimana scorsa: forse è proprio per questo motivo che è arrivata in ufficio con un anticipo così grande, prima di tutti gli altri, fatto sta che passando di fronte al bagno non può fare a meno di notare quel giovane aitante con i pantaloni abbassati e il culo di fuori che fa avanti e indietro con il bacino nella bocca di una ragazza.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Dopo essersi avvicinata, Lucrezia scopre che quelle natiche scultoree sono di suo cugino, quello con il quale giocava da bambina e che aveva sorpreso una volta a <a href="http://www.raccontieros.com/?s=masturbarsi">masturbarsi</a> insieme con suo fratello. In un primo momento è intimorita e imbarazzata, non sa come reagire e vorrebbe scappare, magari facendo finta di niente: poi le basta uno sguardo di intesa di Luca e di Adriana per capire che non può lasciarsi sfuggire quell&#8217;occasione, e che tanto nei prossimi minuti non potranno essere disturbati da nessuno.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ecco perché, con il cuore in gola, Lucrezia si abbassa e pone le proprie ginocchia per terra, ponendosi di fianco a Adriana: si avvicina alla sua collega, le sfiora i capelli e inizia a mordicchiarle l&#8217;orecchio, per poi scendere con la lingua sul collo e risalire fino alla bocca. Tocca la guancia di Adriana e sente il membro di Luca che non smette di pompare: è in un attimo che quel glande umido e durissimo passa dalla lingua di una a quella dell&#8217;altra.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ah, sarebbe bello se tutte le settimane iniziassero in questo modo: la cuginetta, meno pudica di quel che il suo look casto voglia far apparire, con le mani gioca con i testicoli di Luca, che magicamente riesce a far sparire dalla mente e dalla memoria tutte le cene di famiglia in cui si sedeva di fianco a quella ragazzina che ora lo sta aiutando ad arrivare all&#8217;apice del piacere, con un su e giù continuo e ininterrotto che gli fa pensare che lei non abbia desiderato altro per il resto della sua vita.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Il finale deve essere affrettato, perché mancano pochi secondi all&#8217;ingresso di tutti gli altri dipendenti in ufficio: Lucrezia estrae il membro del cugino e lo picchietta p<a name="_GoBack"></a>er poi farlo venire direttamente in bocca ad Adriana, la quale non ha timore di ingoiare e con il palato solletica il prepuzio facendo urlare Luca. Poi le due ragazze si baciano in maniera appassionata, mentre il cugino sporcaccione tocca i capelli di entrambe e si riveste, contando i giorni che mancano al prossimo lunedì. </span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Se non fosse che, a quel punto, in bagno entra il loro capo.</span></h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_667" class="pvc_stats all  " data-element-id="667" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Storie piccanti in treno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 15:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[capezzoli turgidi]]></category>
		<category><![CDATA[dettagli piccanti]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche vere]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
		<category><![CDATA[storie piccanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carrozza del treno era vuota: c&#8217;erano solo lui e lei, uno di fronte all&#8217;altra. Lei aveva le palpebre abbassate, probabilmente si era addormentata: capelli sciolti, unghie smaltate, i capezzoli turgidi ben visibili sotto la camicetta, le caviglie sottili, i piedi fuori dalle scarpe. Lui la guardava facendo ben attenzione a non farsi notare, mentre già la sua immaginazione correva verso</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">La carrozza del treno era vuota: c&#8217;erano solo lui e lei, uno di fronte all&#8217;altra. </span><span style="color: #444444; font-family: Georgia, serif; font-size: 10pt;">Lei aveva le palpebre abbassate, probabilmente si era addormentata: capelli sciolti, unghie smaltate, i capezzoli turgidi ben visibili sotto la camicetta, le caviglie sottili, i piedi fuori dalle scarpe. Lui la guardava facendo ben attenzione a non farsi notare, mentre già la sua immaginazione correva verso storie porno e dettagli piccanti. Ammirava le sue labbra sottili &#8211; chissà quante volte aveva preso un membro in bocca e lo aveva fatto godere fino a esplodere -, il suo seno non troppo prosperoso, ma non per questo meno arrapante, e le sue dita affusolate. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui e lei da soli, in una carrozza del treno vuota, come nelle migliori storie hot. Fino a quando lei, chissà quanto maliziosamente e chissà quanto volontariamente, allungò le proprie gambe fino a sfiorare quelle di lui. Furono attimi di brividi e di tensione: a lui quel semplice contatto tra ginocchia fu sufficiente per avere un&#8217;erezione che non poteva nascondere sotto i pantaloni della tuta che stava indossando. Fu allora che lei aprì gli occhi e gli sorrise, non prima di aver lanciato uno sguardo a quel pacco enorme che prorompeva tra le gambe di lui. Prese la sua mano e la mise sulla propria coscia, muovendola avanti e indietro e accarezzandosi. Nel frattempo, prendendo spunto da uno dei racconti eros che aveva letto qualche giorno prima, sollevò l&#8217;altra gamba e con il piede cominciò a palpare il membro di lui, per poi infilargli l&#8217;alluce in bocca e aspettare che di sua iniziativa arrivasse a succhiarlo.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui non poteva crederci, stava per diventare il protagonista di una delle storie porno reali più eccitanti della propria esistenza. Il treno continuava a viaggiare, senza fermate intermedie, il controllore era già passato: niente o nessuno avrebbero potuto disturbali. Ecco perché lei, sorridendo in modo arrapante, cominciò a baciarlo con una tale intensità da sembrare quasi violenta, fino a mordergli le labbra, presa da una voglia insostenibile di essere sbattuta e penetrata bestialmente. Il suo rossetto piano piano iniziò a rimanere impresso sulle guance di lui, poi sul suo collo, quindi sul suo petto. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Come in tutte le storie piccanti di cui aveva sentito parlare, stava già fantasticando su quel che sarebbe potuto succedere se, per sfortuna, il treno si fosse fermato a una stazione. Tutti li avrebbero visti all&#8217;opera, ma questo rischio la rendeva ancora più vorace e desiderosa di leccare il glande e l&#8217;asta rigida di quello sconosciuto. Gli abbassò i pantaloni &#8211; niente di più facile, con una tuta &#8211; per scoprire che non indossava né i boxer né gli slip da uomo, ma un tanga in pizzo da donna: quella stranezza alimentò il fuoco che bruciava dentro di lei, e la indusse a iniziare a leccargli le palle come una cagnolina assetata.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui, per non essere attore non protagonista di quelle storie erotiche vere che lo stavano coinvolgendo, dopo un primo momento di titubanza appoggiò le proprie mani sul corpo di lei, andando prima in cerca di capezzoli da titillare e da strizzare, fino a farle male, e poi della sua vagina, già così umida che sembrava pronta per accogliere non uno, ma due o tre membri nello stesso momento. Le mani scivolavano sui bacini, mentre la passione divorava entrambi.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Fu allora che lui pensò di non avere preservativi con sé: avrebbe potuto chiederli a lei, ma in realtà fino a quel momento i due non si erano scambiati nemmeno una parola, e forse rompere il silenzio avrebbe voluto dire fermare quella ragazza assetata e farla tornare sui propri passi. Niente preservativo, allora: per una volta si poteva rischiare. Allontanò la testa della sconosciuta dal suo cazzo ormai pieno di saliva e liquido pre-seminale e la voltò dalla parte opposta, facendola mettere in ginocchio sul sedile.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Quindi, con l&#8217;aiuto di un paio di dita si fece largo nella sua vagina, per poi infilare il proprio membro ben dritto e pronto a farla urlare di piacere e di dolore. Ma anche in quella occasione lei non emetteva alcun suono, non parlava né ansimava: era come penetrare un manichino o sfondare una bambola gonfiabile, e questo lo eccitava ancora di più.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Mentre il treno ormai si avviava verso la stazione di arrivo, ponendo fine a quelle storie hot così incredibili, lui spingeva e spingeva, tenendo tra le mani le natiche un po&#8217; flaccide di lei, per poi appoggiare la propria mano destra sulla sua testa e premerla contro il sedile, quasi togliendole il respiro. </span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Avanti e indietro, con il treno che rallentava, ma anche a lui mancava poco: indeciso se venire dentro o meno, all&#8217;ultimo secondo scelse di tirare fuori il membro sul punto di scoppiare, e bagnò tutta la schiena di quella sconosciuta che non aspettava altro che di annegare nel piacere.<a name="_GoBack"></a></span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;">Che fantastica scopata..</h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_659" class="pvc_stats all  " data-element-id="659" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Racconti eros: la filosofia delle manette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 14:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[bdsm]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche vere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Racconti Eros &#8211; Prima di conoscere Raffaella, Antonio non aveva mai provato a legare una ragazza al letto: quello delle manette gli sembrava un vizio da storie piccanti da romanzi Harmony e niente più. Solo una volta gli era capitato di tenere ferma una sua partner annodando un lenzuolo sui suoi polsi, per poi venirle in bocca con straripante potenza:</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Racconti Eros &#8211; Prima di conoscere Raffaella, Antonio non aveva mai provato a legare una ragazza al letto: quello delle manette gli sembrava un vizio da storie piccanti da romanzi Harmony e niente più. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Solo una volta gli era capitato di tenere ferma una sua partner annodando un lenzuolo sui suoi polsi, per poi venirle in bocca con straripante potenza: ma si era trattato di un&#8217;occasione unica, e per di più lui era ancora minorenne, mentre lei era una signora ben oltre i quaranta, desiderosa di succhiare peni giovani ma già esperti. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Insomma, le storie sexy non erano certo una parte fondamentale del bagaglio di Antonio, che si era masturbato più volte leggendo racconti eros legati al <strong>Bdsm</strong>, ma non aveva mai avuto occasione di metterlo in pratica.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Raffaella l&#8217;aveva conosciuta in discoteca, anche se non c&#8217;era stato un vero e proprio scambio di parole: i due si erano infilati quasi subito in bagno, e mentre lui con il dito medio e l&#8217;anulare era riuscito a farla urlare solleticandole il clitoride come se avesse avuto decenni di esperienza alle spalle lei gli aveva succhiato il cazzo con tale voracità da lasciargli graffi e segni che se ne erano andati solo dopo qualche giorno.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Dopo quella notte di passione e umore vaginale rimasto tra le dita, Antonio aveva voluto rivedere quella ragazza dai capelli corti, che gli aveva confessato di fare spesso sesso con le sue amiche e di avere una camera da letto piena di sex toys e di racconti con storie erotiche vere.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ecco perché quando lei gli aveva proposto di legarla al letto non se lo era fatto ripetere due volte: e ora che era arrivato il momento di concretizzare una di quelle storie porno su cui aveva costruito tante fantasie non vedeva l&#8217;ora di posare la lingua su quei due capezzoli così duri e desiderosi di mostrarsi che parevano sul punto di creare un paio di fori nella camicetta.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Raffaella, dal canto suo, non era certo una che faceva della timidità la sua caratteristica principale: aveva detto ad Antonio che non vedeva l&#8217;ora di farsi sbattere da lui, magari insieme con sua cugina Lorenza, e adesso finalmente stava per vedere prendere vita il progetto.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Nella camera di lei, che sembrava presa pari pari dalle storie hot di un <a href="http://rossoporno.com/">video porno amatoriale</a> pescato su <a href="http://rossoporno.com/"><strong>RossoPorno</strong></a>, c&#8217;erano i poster di rocker famosi e un vibratore che aveva l&#8217;aria di aver conosciuto più di una vagina. Antonio, eccitato e timoroso al tempo stesso, prese le manette che la ragazza aveva lasciato furbescamente in bella mostra sulla scrivania e le mise intorno ai polsi di quella giovane studentessa di filosofia che non vedeva l&#8217;ora di farsi venire in gola. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Dopo aver chiuso la porta, iniziò a stringerle le natiche, ritrovando il culo sodo che ricordava da quella notte in discoteca, e le abbassò i pantaloni con una voracità tale da lasciare immaginare che ogni sentimento fosse rimasto al di fuori della camera. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Come aveva imparato leggendo storie porno reali, prese a leccare i capezzoli con delicatezza e a mordicchiarli per farli diventare a mano a mano sempre più duri; poi si sollevò e portò il proprio pube all&#8217;altezza della testa di Raffaella che, non potendo adoperare le mani, usò solo i denti per abbassargli i boxer aderenti, che già lasciavano intravedere la voglia di un pene di quasi venti centimetri che non ricordava così bello. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Solo con la lingua, prese a giocarci, mentre lui iniziava ad abbassare il bacino e a spingere sempre di più contro la sua testa, quasi come per arrivare alle tonsille.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Antonio era così eccitato che sapeva di non aver molto tempo a disposizione prima di esplodere, e non aveva alcuna intenzione di avvisare Raffaella: avrebbe riempito la sua bocca per umiliarla e per sentirsi un vero uomo. D&#8217;altro canto lei aveva voluto farsi legare, e avrebbe pagato le conseguenze di quella sua strana perversione.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> In un impeto di saggezza e generosità, però, il ragazzo estrasse il suo membro rivestito di saliva e scese con la testa per appoggiare la lingua su un clitoride che non era mai stato così grande e bagnato. Dopo averlo leccato, giusto per scoprire un sapore amarognolo ma piacevole, le diede un paio di schiaffi su una coscia, in conseguenza dei quali lei fremette di piacere.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Decise di tornare al suo proposito originale, e mentre con le sue mani colpiva la gamba di quella giovane golosa fino a farla diventare rossa, infilò di nuovo il suo membro tra le sue labbra. Su e giù per una, due, tre, dieci, venti volte, mentre lei faceva fatica a respirare per il piacere e per il grosso arnese che si ritrovava in bocca.</span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Come un&#8217;orchestra, lui batteva le percussioni e lei suonava il flauto, fino a quando si ritrovò la gola piena di un gusto suadente.<a name="_GoBack"></a></span></h2>
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<p id="pvc_stats_642" class="pvc_stats all  " data-element-id="642" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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