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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>Quando la moglie è bona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 15:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I primi anni di matrimonio, quando vedevo che mia moglie sorrideva compiaciuta per gli sguardi libidinosi che le lanciavano alle tette ed al suo invitante culetto a mandolino, mi assalivano dei rabbiosi impulsi di gelosia ed un giorno di particolare crisi, confidai il mio problema ad un lontano zio, che con la sua passata esperienza da Play Boy, declamò solennemente:</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I primi anni di matrimonio, quando vedevo che mia moglie sorrideva compiaciuta per gli sguardi libidinosi che le lanciavano alle tette ed al suo invitante culetto a mandolino, mi assalivano dei rabbiosi impulsi di gelosia ed un giorno di particolare crisi, confidai il mio problema ad un lontano zio, che con la sua passata esperienza da <strong>Play Boy</strong>, declamò solennemente:</p>
<p>&lt; Mio caro. Quando la moglie e’ “<em>Bona</em>” e’ logico che molti vorrebbero scoparsela ! …. Tu lasciali sbavare.. e comunque ricordati che: E’ MEGLIO MANGIARE UNA TORTA IN DUE CHE UNA MERDA DA SOLI ! &gt;</p>
<p>Quella preziosa lezione di vita, mi svelò un orizzonte sconosciuto e la gelosia lasciò gradualmente spazio al piacere di suscitare l’invidia di quanti se la scopavano con gli occhi, invitandola ad indossare dei vestitini sempre più sexy e provocanti.</p>
<p>Naturalmente con questo cambio di comportamento che definì “da uomo finalmente maturo”, mia moglie divenne più sicura di se stessa esprimendo la sua esuberante femminilità e trovando divertente il mio nuovo gioco di seduzione … alimentò ancor più la mia fantasia di guardarla scoparla con un altro……</p>
<p>Cosa difficile da proporre ad una giovane sposa…. ma l’occasione si presentò in una festa, dove agli insistenti sguardi di uno degli invitati, la vidi reagire nervosamente cambiando continuamente di posizione … e mettendo ancor più in risalto le sue deliziose forme femminili</p>
<p>Quella sera, rientrati a casa, mi armai di coraggio e mentre l’aiutavo ad aprire la chiusura del vestito, le sussurrai:</p>
<p>&lt; Ti piacerebbe se adesso a spogliarti fosse quello che alla festa ti mangiava con gli occhi ? &gt;<br />
Come colpita da un fulmine si irrigidì e guardandomi fissamente rispose:</p>
<p>&lt;Sei impazzito?…… E poi non farmi ridere!……. Mi fai delle scenate di gelosia se solamente mi guardano. figuriamoci se qualcuno mi spogliasse ! &gt;<br />
Ormai il dado era tratto e facendole scivolare il vestito a terra, risposi:</p>
<p>&lt; Tesoro…. Mi incazzo se ti guardano con occhi libidinosi come tanti lupi affamati…. ma se fosse qualcuno ti corteggia con rispetto ed eleganza. sarebbe molto differente ! ……  Del resto non mi dire che non hai mai sognato di farti una bella scopata con un altro ! &gt;</p>
<p>&lt; Certo!…… Tutti abbiamo delle fantasie. ma devono restare fantasie ! &gt;</p>
<p>&lt; Perché no ?…. Realizzandole insieme sarebbe un’esperienza cosi eccitante che il piacere arriverebbe alle stelle !</p>
<p>&lt; Bla…Bla…Bla… Sono sicura che non saresti capace di controllare una delle tue solite reazioni da “macho ferito”… facendomi morire dalla vergogna ! &gt;</p>
<p>Naturalmente accusai il colpo. ma avendo la sensazione di una remota possibilità …. l’attirai ed accarezzandola, insistetti:</p>
<p>&lt; Tesoro, sono anni che sogno di vederti scopare con un altro e ti assicuro che per niente al mondo guasterei uno spettacolo cosi eccitante ! &gt;</p>
<p>Evidentemente avevo imboccato la strada giusta, perché con voce resa rauca dall’emozione, rispose:</p>
<p>&lt;  Ho i miei dubbi ma se vuoi veramente essere cornuto. AMEN ! &gt;</p>
<p>Poi mordendomi le labbra mi afferrò il cazzo, che aveva raggiunto una rigidità non comune e guardandomi fissamente mi domandò:</p>
<p>&lt; Non saresti geloso guardandomi godere con un altro ?……. &gt;</p>
<p>&lt; Noo, Tesoro !….. Vederti sussultare mentre ti riempiono di sperma sarebbe bellissimo e per l’eccitazione ti schizzerei sulle tette anche il mio !…. &gt;</p>
<p>&lt; Mmmmm…… Eccitante ! ……..         Ma prima di insistere pensaci bene perché poi non accetterò ripensamenti o rimpianti ! &gt;</p>
<p>Quelle parole mi provocarono una tremenda scarica di adrenalina ed adagiatola sul letto, affondai la testa tra le sue cosce e scostate le mutandine, introdussi la lingua nel suo caldo nido fino a che, con incontrollabili convulsioni del bacino, mi regalò il sospirato “premio” ordinandomi:</p>
<p>&lt; Ahhhhh !……..Sto godendo !…… Bevi!….. Bevi tutto !!! &gt;</p>
<p>Con il viso inondato dal suo delizioso succo continuai a baciarla per farla godere ancora ed ancora…. fino a che, con un filo di voce mi sussurro’:</p>
<p>&lt; Basta !… Mi hai fatto venire 2 volte e adesso e’ troppo sensibile ! &gt;</p>
<p>Inutile dire che il cazzo, rimastomi eretto per tanto tempo, reclamava un urgente intervento di mia moglie, che ricambiandomi il piacere ricevuto, lo circondò con le sue labbra carnose e con mugolii di piacere, mi regalò uno dei suoi più sontuosi pompini da “Mille ed una Notte” !</p>
<p>Naturalmente non potei resistere a lungo e dopo il mio rantolo di godimento, continuò a “possedermi” aspirando l’ultima goccia del mio seme, fino a vedermi completamente spossato, al che mi guardò fissamente leccandosi le labbra e mi domandò:</p>
<p>&lt; Ti piacerebbe davvero guardarmi mangiare cosi il cazzo di un altro ?…&gt;</p>
<p>Eccitatissimo, la baciai con passione e sentendo sulla lingua il sapore del mio sperma mi venne spontaneo un mugolio di piacere e risposi:</p>
<p>&lt; Ohhh Sii.. Tesoro !….. E dopo che gli hai bevuto tutto il suo nettare, vorrei che te mi baciassi cosi per farmi gustare il suo sapore ! &gt;</p>
<p>&lt; Sei proprio un gran Porco…. e mi hai fatto venire la voglia ! ….&gt;</p>
<p>Quella conversazione mi causò una scarica di adrenalina cosi forte che malgrado avessi già sborrato, il mio cazzo non accennava a trovare la condizione di riposo ed inginocchiatomi dietro di lei, glielo introdussi lentamente fino ai coglioni, sussurrandole:</p>
<p>&lt; sentì come entra bene , Amore? Immagina che e’ quello di un bell’uomo che abbiamo invitato nel nostro letto … &gt;</p>
<p>&lt; Oddio !…. Sii !……Che buono !….   Continua cosi e fammi godere ! &gt;</p>
<p>Continuammo a “giocare” per ore…. ed ormai alle prime luci dell’alba ci addormentammo abbracciati, promettendoci prossime roventi avventure …</p>
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		<title>In palestra… che svago!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 09:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni pomeriggio, anche quel giorno mi recavo in palestra per dedicare qualche ora al mio corpo proteggendolo dalle aggressioni dell’età. Infatti, ero a ridosso della menopausa e, come si sa, a volte il fattore ormonale gioca brutti scherzi alle donne che si trovano nella mia situazione. Tra le attività organizzate dalla palestra, quella che preferivo era il pilates: lo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni pomeriggio, anche quel giorno mi recavo in palestra per dedicare qualche ora al mio corpo proteggendolo dalle aggressioni dell’età.</p>
<p>Infatti, ero a ridosso della menopausa e, come si sa, a volte il fattore ormonale gioca brutti scherzi alle donne che si trovano nella mia situazione.</p>
<p>Tra le attività organizzate dalla palestra, quella che preferivo era il pilates: lo praticavo tre volte a settimana guidata da un giovane istruttore molto esigente nei confronti dei suoi allievi che si apprestavano a praticare questa disciplina.</p>
<p>Era molto attento alle evoluzioni del fisico degli stessi, infatti controllava periodicamente e con appositi strumenti la loro massa muscolare e il loro peso.</p>
<p>Durante una settimana d’inverno non riuscii ad andare alle sue lezioni per via dell’influenza stagionale che, come ogni anno aveva deciso di colpirmi lasciandomi senza forze.</p>
<p>Proprio in quell’occasione, durante uno di quei giorni della settimana interessata, l’istruttore, preoccupato, mi fece un colpo di telefono chiedendomi il motivo della mia assenza e con l’occasione mi chiese di approfondire la nostra conoscenza magari in una location diversa da quella consueta della palestra.</p>
<p>Stupita da tanta apprensione ma anche lusingata dall’invito di un giovane verso una donna della mia età che sarebbe potuta essere benissimo sua madre, accettai l’invito. Decisi che lo avrei richiamato appena l’influenza mi avrebbe dato tregua, e così feci invitandolo a casa mia con l’intento di fargli gustare una delle mie prelibate cenette.</p>
<p>Arrivò nel giorno concordato presso la mia dimora ,vestito con i brand più in voga del momento e con un bouquet di fiori che usammo come centro tavola durante la nostra cena.</p>
<p>Consumato il nostro delizioso pasto, notai che Sergio (così si chiamava il mio istruttore) cercava a tutti i costi un contatto fisico con me e non vedeva l’ora di curare il mio corpo anche attraverso tecniche sessuali illimitate, che solo un ragazzo della sua età avrebbe potuto darmi. Sembrava che di fronte avesse una delle <strong>escort di Torino </strong>così invitanti.</p>
<p>Sapientemente, Sergio poggiò la sua mano sul punto nevralgico del mio piacere, e facendo inumidire in maniera esagerata la mia vogliosa passera, mi tolse la gonna che indossavo e cominciò a leccare i miei slip fino a strapparli a morsi, per dedicarsi completamente al mio tunnel.</p>
<p>Vogliosa di vedere la sua vigorosa asta, abbassai i suoi pantaloni e scoprii il suo cilindro cavernoso tirandolo fuori dagli slip e portandolo direttamente alla mia bocca.</p>
<p>Dall’alto della mia esperienza lo feci godere, succhiando vogliosamente il suo muscolo ed ingoiandone la sua secrezione.</p>
<p>Al termine di questo fantastico momento di piacere, la mia passera cominciò ad essere penetrata ed io cominciai a sentirmi posseduta da un giovane prestante che mi inondò del suo caldo sperma portando la mia età fisicamente e mentalmente vicina alla sua.</p>
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		<title>Auto in panne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 09:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
		<category><![CDATA[fare sesso]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni sera tornavo a casa stanca dopo una giornata di lavoro in cui avevo dedicato tutta me stessa. Viaggiavo in auto, e per rientrare a casa dovevo percorrere ogni giorno 100km. Una sera particolarmente piovosa, in cui ero decisamente più stanca del solito, mi accingevo al mio consueto rientro a casa, quando dopo aver percorso qualche kilometro la mia</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni sera tornavo a casa stanca dopo una giornata di lavoro in cui avevo dedicato tutta me stessa. Viaggiavo in auto, e per rientrare a casa dovevo percorrere ogni giorno 100km.</p>
<p>Una sera particolarmente piovosa, in cui ero decisamente più stanca del solito, mi accingevo al mio consueto rientro a casa, quando dopo aver percorso qualche kilometro la mia auto cominciò a fare i capricci fino a costringermi a rallentare facendomi parcheggiare sul ciglio della strada.</p>
<p>La mia auto era in panne ed io dovetti chiedere il pronto intervento del mio meccanico che in 30 minuti riuscì a raggiungermi, ritenendo che la mia auto almeno per quella sera non avrebbe potuto collaborare in maniera positiva. Mi disse che mi avrebbe riaccompagnato a casa e che l’indomani avrebbe provveduto a prendere l’auto e trasportarla in officina per capire meglio che problema avesse.</p>
<p>Quella sera le condizioni meteo erano particolarmente devastanti: pioveva moltissimo così luca (questo il suo nome) si ritrovò con vestiti zuppi d&#8217;acqua.</p>
<p>Arrivati a casa mia proposi al mio giovane meccanico di salire a fare una doccia calda e che avrebbe potuto usare dei vestiti asciutti che il mio ex marito aveva lasciato a casa prima di andare via.</p>
<p>Entusiasta di tanta apprensione, Luca accettò e salì in quella che al quarto piano era la mia abitazione. Prima di andar a fare la doccia calda mi guardò interessato come se gli stessi facendo venire delle strane voglie. Andò sotto la doccia lasciando volutamente la porta semiaperta: non resistetti a guardarlo, e quella prospettiva mi permise di vederlo masturbarsi sotto quel caldo getto, probabilmente pensando ad una <strong>escort a Torino.</strong></p>
<p>Entrai senza esitare nel bagno di casa mia e afferrai il suo membro eretto pronto a eiaculare per continuare la sua eccitante pratica.</p>
<p>La mia voglia di essere posseduta sotto quella stessa doccia saliva, e così mi spogliai prontamente per entrare a far compagnia a Luca sotto quel getto caldo.</p>
<p>Il mio meccanico con le sue poderose braccia mi abbracciò da dietro, e giocando a far diventare turgidi i miei capezzoli strusciò tra le mie natiche la sua asta rigida.</p>
<p>Da quella posizione mise una mano sul mio ventre e mi fece piegare in avanti fino ad avere la mia vagina aperta al cospetto del suo attrezzo rigidamente eccitato</p>
<p>Da lì partì quel rapporto sessuale che da quando il mio ex mi aveva lasciata non avevo più avuto, la sua asta entrava e usciva dalla mia accogliente vagina facendomi impazzire di piacere.</p>
<p>La notte passò velocemente sul lettone della mia camera a continuare quelle pratiche sessuali sospese sotto la doccia.</p>
<div class="pvc_clear"></div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/auto-in-panne/">Auto in panne</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
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		<title>La verginella porcella</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 14:46:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Erano anni che non facevo altro che leggere romanzi Harmony, fantasticando sui protagonisti delle storie erotiche che divoravo: audaci e prorompenti maschioni dal corpo scultoreo, che sognavo pronti a sbattermi in gruppo, in riva al mare, riempiendomi la figa ed il culo con il loro favoloso cazzone per soddisfare la mia sete di sborra e placare le mie voglie da</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano anni che non facevo altro che leggere romanzi Harmony, fantasticando sui protagonisti delle storie erotiche che divoravo: audaci e prorompenti maschioni dal corpo scultoreo, che sognavo pronti a sbattermi in gruppo, in riva al mare, riempiendomi la figa ed il culo con il loro favoloso cazzone per soddisfare la mia sete di sborra e placare le mie voglie da vera cagna in calore quale sono sempre stata, ma che per imbarazzo e ipocrisia ho sempre nascosto a tutti. Ero arrivata a 19 anni ancora verginella, non avevo mai provato un cazzo nella figa o nel culo, né spompinato un mio coetaneo o un uomo più grande, ma ogni sera, quando i miei cattolicissimi genitori andavano a letto, dopo aver detto la mia bella preghierina, prendevo vibratori e palline anali che nascondevo sotto al mio letto per masturbarmi come una vera zoccola.<br />
Ogni volta che mi masturbavo lasciavo la porta aperta, come se volessi essere scoperta dai miei, un rischio che mi riempiva il cuore di terrore, ma che allo stesso tempo mi regalava un brivido di piacere infinito, che finiva per amplificare il mio godimento. Tra l’altro lasciando la porta aperta avevo come la speranza che un gruppo di motociclisti potesse sfondare la porta della mia villetta per poi buttar giù anche quella della mia stanza e fottermi lì, sul mio letto, mentre li invitavo a spingere sempre più forte, a riempirmi la figa ed il culo ed inondarmi di sborra tra gli sguardi attoniti dei miei genitori.<br />
Sognavo, sognavo, sognavo, non potevo fare a meno di fantasticare su scopate favolose, ma non riuscivo a sbloccarmi nella realtà: per le mie coetanee ero una figa di legno, la stessa cosa per i ragazzi, dai quali fuggivo imbarazzata e che manco mi guardavano più nonostante fossi una ragazza piacente, anche se facevo in tutti i modi per imbruttirmi: non mi truccavo mai, non curavo i miei capelli, indossavo grossi maglioni per nascondere la mia quinta di seno).  E poi, un bel giorno..<br />
Nel tornare a casa da scuola i miei genitori mi presentarono Rocco, il figlio di Ettore, il loro amico più caro che mi aveva fatto da padrino al battesimo, una scelta ovvia, visto che a legarlo ai miei genitori era la sua continua “fame di preghiere, incontri e pellegrinaggi: al pari dei miei non si perdeva un evento religioso e non dimenticava mai di ringraziare il “Signore Dio” per tutte le cose belle e anche per quelle brutte che ci donava ogni giorno. Era un vero devoto e suo figlio Rocco, sembrava non essergli da meno. Per quale motivo non avevo mai conosciuto Rocco nonostante fosse quasi mio coetaneo?<br />
In realtà avevo un vago ricordo di lui, visto che i suoi genitori l’avevano mandato via di casa all’età di 8 anni: spedito in un collegio svizzero a studiare e rimediare alla sua condotta immorale, provocatoria e lasciva. Una scomoda verità che avevo conosciuto per vie traverse, attraverso le chiacchiere delle persone del paese e che mai e poi mai i miei genitori mi avrebbero rivelato. Stando a quei racconti, da bambino Rocco era un vero perverso, un fanciullo aggressivo e violento pieno di fantasie sessuali nonostante la sua tenera età, ma ora era lì di fronte a me e sembrava un agnellino, più bigotto e devoto al signore di suo padre Ettore, dato che a suo pari non mancava di cogliere l’occasione per ringraziare Dio.<br />
Mi chiesi fra me e me : cosa gli avevano fatto in Svizzera? Come avevano fatto a ridurre così un bimbo tanto perverso ed esuberante? Per fortuna le mie domande trovarono risposta ….<br />
Un giorno di ritorno dalla scuola, trovai un bigliettino sul tavolo con il quale i miei genitori mi avvisavano che erano dovuti correre improvvisamente al capezzale di un uomo che viveva a 30 chilometri dal nostro paese per confortarlo con la preghiera. Invitandomi ad andare a mangiare da Rocco, il figlio di Ettore che avevo appena conosciuto, e che sarebbe tornato dall’Università in tempo utile per il pranzo.<br />
Ero restia ad andare a casa di Rocco, visto che avrei preferito godermi la libertà di casa, masturbarmi in tutta tranquillità con i miei amatissimi cazzi di gomma, invece che sorbirmi le stronzate di un ex bambino discolo a cui avevano lavato il cervello fino a ridurlo ad un fottuto moralista bacchettone sempre pronto a baciare l’anello al monsignore di turno e ringraziare il signor Dio anche quando lo prendevano a calci nei coglioni. “Porgi l’altra guancia”, non faceva altro che ripeterlo …. Dio mio che sfigato!<br />
Eppure quel giorno decisi di andare a casa sua, di mangiare con lui. Il motivo? Ero incuriosita da quel cambiamento radicale, non capivo come potesse essere possibile una cosa del genere ed in cuor mio avevo come il sospetto che Rocco fingesse, che fosse un formidabile attore al pari mio, che in tutti questi anni avesse imparato a fingere santità per non soccombere a causa delle dure punizioni dei preti che avevano il compito di educarlo. Una fantasia la mia, una fantasia perversa che mi eccitava, anche perché Rocco aveva un corpo scultoreo, era un gran figo nonostante la sua anima da sfigato: era stato un vero peccato ridurlo come un cazzone senza spina dorsale.<br />
E fu con questo spirito che andai a casa sua e lui mi accolse premurosamente, invitandomi a mettermi a tavola e a mangiare, ovviamente dopo aver pregato insieme fino a far freddare il pranzo: “che sfigato!”<br />
Una volta terminato il pranzo avrei fatto carte false per sottrarmi dai suoi discorsi noiosi, ma ecco che mentre iniziavo a pensare a qualche stratagemma per sottrarmi ai suoi predicozzi da quattro soldi, lui mi fa: “ho una bella sorpresa per te”. Ed ecco che dalla sua porta entrano 3 uomini muscolosi (di cui uno di colore) che mi guardano con fare ambiguo.<br />
Non capivo cosa stesse succedendo, anche se la mia perversa fantasia mi aveva portato a fantasticare sin da subito, ma uno come Rocco non avrebbe mai organizzato un’orgia con una sconosciuta, impossibile pensare una cosa del genere per uno come lui…   o forse no?<br />
Non ebbi neanche il tempo di chiedermelo che subito Rocco mi prese per i capelli e mi infilò il suo cazzone in bocca invitandomi a ciucciare al grido di “dai succhiami il cazzo lurida puttana, credevi che fossi un impotente come quel frocio di mio padre, eh? Mi ha mandato a studiare dai preti in Svizzera quel coglionazzo credendo che fossero in grado di lavarmi il cervello, tzè”.<br />
Ero tanto intimorita quanto eccitata dalla perversione e dal sadismo di Rocco che mentre mi spingeva il suo cazzo fin giù in gola tenendomi stretta per i capelli, invitava gli altri a rompermi il culo e la figa perché era giunta l’ora di mettere fine alla mia verginità: e così fu.<br />
Due uomini mi presero con foga, rompendomi il culo e la figa mentre Rocco continuava a sbattermelo in bocca fino a sborrarmi in faccia. La stessa cosa fecero i suoi amici nella mia figa e nel mio culo. Un teatrino violento e orgiastico che andò avanti per 3 lunghe ore, con loro che si cambiavano di posizione di volta in volta: fu fantastico prendere in culo il cazzo di Rocco mentre lui mi dava della troia rotta in culo.<br />
Un’orgia che da allora si ripete ogni mercoledì, grazie al fatto che i miei genitori e quelli di Rocco sono impegnati in un incontro di preghiera, incontro che sia io che lui evitiamo adducendo la scusa dello studio.Grazie Dio! </p>
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		<title>Una ragazza tutta casa, chiesa e..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 15:54:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 9 di sera quando mia cugina bussò alla mia porta per chiedermi di ospitarla per una settimana insieme a Svetlana, una biondona russa di 19 anni che aveva il compito di ospitare per via del progetto di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Mi supplicò, visto che i suoi stavano per divorziare e non voleva fare brutte figure</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 9 di sera quando mia cugina bussò alla mia porta per chiedermi di ospitarla per una settimana insieme a Svetlana, una biondona russa di 19 anni che aveva il compito di ospitare per via del progetto di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Mi supplicò, visto che i suoi stavano per divorziare e non voleva fare brutte figure con la sua nuova compagna russa, una ragazza timida, riservata e a suo dire tutta casa e chiesa (come mia cugina del resto), la quale, a sua volta, fra 3 mesi l’avrebbe ospitata a Mosca. Nonostante mi avesse colto di sorpresa, accettai prontamente, dato che vivevo da solo ed ero rimasto stregato da quella “suora” dell’est Europa dai lunghissimi capelli color oro, un culo da favola nascosto da una lunga gonna castigata, enormi tette che invano cercava di nascondere in maglioni slabbrati e labbra carnose che avrebbero fatto invidia alle migliori succhiacazzi della storia. Ero eccitato più che mai da quella ragazza, che mi aveva salutato timida ed imbarazzata e con la stessa vergogna aveva esclamato un “Crazie” in un italiano stentato per poi far partire uno strano sorriso mentre a testa china sembrava osservare il mio cazzo, diventato più duro del marmo di fronte a quella gnocca da infarto. Quella sera cenammo insieme, io, mia cugina ed ovviamente Svetlana, conversando del più e del meno e di quanto, sia per lei che per mia cugina, fossero fondamentali la fede e la preghiera, le uniche in grado di riempire il vuoto esistenziale, il grosso buco dell’anima. Un discorso che entrambe affrontavano con trasporto, facendomi quasi sentire in imbarazzo, per poi scambiarsi degli strani sguardi di complicità. Notavo una strana malizia nei loro occhi, ma data l’incrollabile fede di mia cugina ed il suo costante timore del Dio castigatore, mai e poi mai avrei potuto pensare a ciò che sarebbe accaduto di lì a poco..</p>
<p>Fu così che dopo qualche ora trascorsa a chiacchierare, ci salutammo per ritirarci nelle nostre stanze e dormire. Invitandole a chiamarmi per qualunque necessità, visto che la mia stanza era di fronte alla loro. Anche questa volta entrambe si scambiarono uno strano sguardo di complicità.. Spente le luci e avvolto da un silenzio tombale nell’attesa di prender sonno, dopo qualche ora a girarmi e rigirarmi nel letto turbato dagli sguardi di mia cugina e Svetlana, sento degli strani rumori provenire dalla loro stanza. Mi alzo prontamente, con l’obiettivo di chieder loro cosa fosse successo, ma prima di aprire la porta della loro stanza sento mia cugina urlare a Svetlana “quel crocifisso infilamelo tutto nella figa, troia dell’est succhiacazzi che non sei altro”. Prontamente mi fermo sull’uscio della porta impietrito ed eccitato ed inizio a spiarle dalla serratura: quella brava ragazza di mia cugina se ne sta a gambe spalancate tenendosi aperta con le mani la sua figa slabbrata mentre Svetlana gliela riempie tutta con un grosso crocifisso, sbattendoglielo dentro con foga, come a volergliela rompere, mentre gli dà della puttana italiana ipocrita. </p>
<p>Mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere una cosa del genere: due porcone matricolate (di cui una mia cugina) travestite da suore in casa mia, intente ad offendersi e a masturbarsi con un crocifisso nella figa ed io con il cazzo duro a spiare contro la porta, desideroso di aprirla e scoparmele seduta stante per farle godere come delle vere troie in calore.<br />
Seguitai a spiare per circa 15 minuti: continuarono ad offendersi dandosi reciprocamente delle troie succhiacazzi rotte in culo affamate di sborra calda mentre altrettanto reciprocamente si infilavano il crocifisso in tutti i buchi possibili e immaginabili. Fu fantastico vederlo sparire nel culo sodo di mia cugina mentre lei era impegnata a gemere come una cagna in calore.  Mi ero quasi convinto ad entrare per fottermele a quelle due ipocrite di merda, quando entrambe si fermano e urlano contro la porta: “dai, entra impotente segaiolo che non sei altro, lo sappiamo che ti nascondi dietro la porta e ci stai spiando. Entra, ti stiamo aspettando lurido pesce moscio”.<br />
“Come avevano fatto a scoprirmi?” Neanche il tempo di chiedermelo che Svetlana apri la porta, mi afferrò con foga per poi buttarmi sul letto e attaccarmi con delle manette alla spalliera, mentre mia cugina mi urlava: “non provare a rivelare il nostro segreto o la pagherai cara. Ricordati che io sono la tua amorevole cugina tutta casa e chiesa e le cose devono restare così, altrimenti..”   e si fermò. Io dal canto mio ero troppo eccitato per chiederle spiegazioni, il mio cazzo era duro come il marmo alla visione delle tettone di mia cugina e Svetlana che avevo scoperto nascondere delle anime da maiala. Ero nelle loro mani, avevo una mano attaccata al letto, non potevo muovermi, non avevo la possibilità di sfuggire al loro controllo, ma nonostante la situazione di pericolo non potevo fare a meno di eccitarmi. Motivo?</p>
<p>Entrambe si slinguazzavano a 30 centimetri da me infilandosi crocifissi e ogni genere di simulacro religioso nella figa e nel culo. Iniziai a masturbarmi con la mano libera mentre le vedevo esibirsi in questo favoloso teatrino saffico e blasfemo, desideroso più che mai di scoparmele a sangue. Pregavo loro di liberarmi, promettendogli di farle godere come delle vere troie con il mio cazzone, ma loro per tutta risposta continuavano a lesbicare fra loro guardandomi con fare malizioso, per poi tirarmi qualche schiaffo al grido di “taci frocio impotente, non sei degno di profanare il nostro culo e la nostra fica, sei solo un peccatore, brucerai fra le fiamme dell’inferno . Fossi stato un monsignore allora sarebbe stato diverso”. E così seguitarono per 2 ore, mentre io continuavano a segarmi con foga immaginando di sbatterle in tutti i modi possibili e immaginabili. Venni 4 volte, schizzando la mia sborra sui loro volti e tutte le volte fui costretto a recitare un “atto di dolore” per rimediare a questa mia insolenza mentre loro mi facevano colare i loro umori sul volto e sul petto. Ero stanco, distrutto, le invocavo di liberarmi, ma loro per tutta risposta pensarono bene di togliermi tutti i vestiti e farmi indossare un vestito da frate francescano, per poi scappar via ridendo, lasciandomi lì da solo, bloccato a letto, cosparso ed immerso nei loro umori e nella mia stessa sborra. </p>
<p>L’indomani mia cugina venne a farmi visita con i miei genitori dicendo loro che l’avevo chiamata affermando di avere una sorpresa per loro: non dimenticherò mai lo sguardo della mia devotissima madre quando mi trovò legato al letto con un vestito da frate macchiato e puzzolente di sborra ed umori e la scritta sul muro: “sono un porco blasfemo, Dio mi punirà per quello che ho fatto stanotte” e quelli di mia cugina e Svetlana che, mentre erano intente a fingere indignazione, seguitavano a guardarsi con fare malizioso ridendo “sotto i baffi”.</p>
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		<title>Carlotta e mio fratello</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 12:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Frequento l’ultimo anno di liceo scientifico e da circa sei mesi sono fidanzato con una mia compagna di classe di nome Carlotta. Dopo circa due settimane da quando stavamo insieme me la diede per la prima volta, e da quel giorno, quasi ogni pomeriggio me la portavo a casa, e sperimentavamo sempre nuove posizioni. Un pomeriggio la telefonai dicendole che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Frequento l’ultimo anno di liceo scientifico e da circa sei mesi sono fidanzato con una mia compagna di classe di nome Carlotta. Dopo circa due settimane da quando stavamo insieme me la diede per la prima volta, e da quel giorno, quasi ogni pomeriggio me la portavo a casa, e sperimentavamo sempre nuove posizioni. Un pomeriggio la telefonai dicendole che avevo una sorpresa, e la feci venire a casa mia. Naturalmente capi’ subito di che tipo di sorpresa si trattava, e si presentò  vestita con un paio di jeans elasticizzati, da cui si poteva notare il suo culo sodo come una pietra, e il solco della sua fica, perche’ non aveva le mutandine.</p>
<p>Dopo averla spogliata la misi sul letto matrimoniale dei miei, dove cominciammo subito a fare un bel 69; mentre lei mi succhiava il pene io potevo sentire i suoi umori caldi cominciare a colare dalla fica, ne presi un po’ sul dito e gilelo ficcai nel culo per lubrificarlo. Inizialmente si oppose, ma quando il suo buco vergine cominciava ad allargarsi comincio’ a provare piacere, e mi disse di continuare a sditalinarla con foga. Il suo culo si allargava a vista d’occhio, e Carlotta era talmente impegnata a prendersi il mio cazzo in bocca che non si accorse del vibratore che avevo preso in mano, e che subitogli ficcai in culo. Entrò con molta facilità, e a questo punto le ficcai pure il mio cazzo, nella fica grondante di liquido vaginale. Potevo sentire il dildo attraverso il sottile strato di pelle tra il suo culo e la sua fica, mentre Carlotta agitava sempre piu’ forte quel vibratore nel suo culo io pompavo con decisione quella fica ormai bagnata come un fiume in piena. Tirai fuori cazzo dalla fica, per svuotare subito dopo la mia sborra nella sua calda bocca, che bevve tutto senza problemi. Carlotta, lasciandosi il dildo nel culo, si arrabbio’ per la velocita’ del mio orgasmo, e mi disse che voleva sentire il mio cazzo nel suo culo; ma si era dimenticata della sorpresa.</p>
<p>Scesi dal letto, aprii l’armadio e feci uscire mio fratello, che si era nascosto. Mio fratello ha 28 anni, ed è pure fidanzato, ma ero riuscito a convincerlo. Era già completamente nudo, e Carlotta, senza capire piu’ niente si getto’ sul suo cazzo (che’ ahime’ è molto più grande del mio) prendendolo completamente in gola. Mi stesi sul letto a pancia in su’, adagiai Carlotta sopra di me e la penetrai nuovamente nella fica bollente, mentre mio fratello comincio’ ad incularsela. I gemiti di Carlotta erano fortissimi mentre io e mio fratello la scopavamo come due dannati, io nella fica e lui nel culo, e dopo circa 10 minuti di affanni riempimmo con la nostra sborra nuovamente la sua bocca. Fu cosi che terminò quella fantastica giornata dopo aver fatto contento mio fratello e dopo aver soprattutto fatto godere come una vera porca Carlotta.</p>
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		<title>Il caldo di Settembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 17:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel caldo Settembre 2014, io e la mia amica Valeria, trascorriamo interi giorni in piscina, a 5 chilometri da casa. Piero, suo marito, spesso si associa a noi approfittando del suo lavoro da turnista. Quel giorno, Piero mi guardava con occhi arrapati, ed ho capito subito il motivo. Bella stronza la Valeria! Due giorni prima gli ho confidato un&#8217;intimità e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caldo Settembre 2014, io e la mia amica Valeria, trascorriamo interi giorni in piscina, a 5 chilometri da casa. Piero, suo marito, spesso si associa a noi approfittando del suo lavoro da turnista. Quel giorno, Piero mi guardava con occhi arrapati, ed ho capito subito il motivo. Bella stronza la Valeria! Due giorni prima gli ho confidato un&#8217;intimità e lo ha subito detto al marito! Due giorni prima, Piero era imbronciato e Valeria lo evitava e lo zittiva ad ogni occasione, alla prima occasione ho chiesto il motivo di questa guerra di nervi. Valeria mi dice che la piscina fà arrapare Piero più del solito, e ad ogni rapporto sessuale lui vuole fargli il culo, ma lei proprio non ci riesce, lui insiste e alla fine Valeria non gli dà nemmeno la figa! Dall&#8217;alto della mia esperienza di amante dell&#8217;anale, gli insegno alcune regole da seguire, la tecnica per prenderlo nel culo con tutto il piacere. Fatto stà che dopo due giorni, Piero guarda con avidità il mio culo, tutto mi fà pensare che fra loro hanno parlato del mio culo, non perdo tempo e alla prima occasione che siamo sole chiedo: sei riuscita a fare la pace, con i miei consigli? Macchè! Io ci metto tutta la mia buona volontà, ma lui è troppo animale, e poi secondo me è anche troppo grosso per fare quelle porcherie, anzi gli ho detto: ringrazia che Carmela mi ha detto come si fà, altrimenti te lo potevi scordare che ci provavo!! Adesso per farmi ingelosire, si mette a fare lo stronzo, non lo hai notato? Che bella coppia di stronzi &#8211; penso tra me e me &#8211; loro non son capaci di scopare e in tutto questo adesso passo pure per baldracca. La cosa inizia a turbare la mia natura da esibizionista, agli sguardi di Piero, le mie chiappe iniziano a contrarsi lentamente per poi rilassarsi di colpo, quando mi alzo dalla sdraio, con indifferenza passo vicino a Piero strusciando il mio culo vicino al suo facendolo sobbalzare, ogni tanto scorgo un&#8217;accenno di erezione, quando non riesce a trattenersi si tuffa in acqua. Non lo avevo notato prima d&#8217;ora, ma Piero sembra avere davvero un bel cazzo! Decido di andare via, mentre m&#8217;incammino verso la nostra cabina inizio a pensare che arrivata a casa mi voglio dare una bella smanettata alla fighetta, entro in cabina e chiudo la porta, vedo il bermuda di Piero appeso dietro la porta, una follia invade la mente, avvicino la bocca alla cerniera già aperta e inizio a mimare un bocchino, con la mano mi accarezzo le cosce, poi trovo le sue mutande nella tasca dei pantaloni, inizio ad annusare, sento l&#8217;odore del suo cazzo!! In piedi appoggiata al muro inizio a sfregare le mutande sulla mia figa ormai fradicia di umori, il vortice dell&#8217;orgasmo mi assale, mi fermo per poi ripartire di nuovo mentre scivolo sulla sedia,allargo le cosce e inizio a frugarmi la figa con quella maledetta mutanda, passano due minuti d&#8217;inferno, l&#8217;orgasmo arriva impetuoso, il mio corpo è contratto, i gemiti strozzati mi fanno venire il fiatone, il cuore batte a mille, il sudore mischiato agli umori rilascia un&#8217;odore inconfondibile, è fatta!! mi abbandono alla sedia, passano pochi istanti e torno in me, soddisfatta e appagata da quell&#8217;orgasmo, mi rivesto vado via.</p>
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		<title>Luana e la sua cena magica</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 11:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una calda sera d’estate mi hanno invitato due amici a cena a casa loro, molto simpatici. Mi dicono che questa cena c’è anche una loro amica da poco divorziata che vorrebbe conoscere una lesbica per capire se la figa le piace. Mi spiega l’amico non ha mai provato, ma ha delle curiosità. Penso mi piacciono le etero curiose, e non</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una calda sera d’estate mi hanno invitato due amici a cena a casa loro, molto simpatici. Mi dicono che questa cena c’è anche una loro amica da poco divorziata che vorrebbe conoscere una lesbica per capire se la figa le piace. Mi spiega l’amico non ha mai provato, ma ha delle curiosità.<br />
Penso mi piacciono le etero curiose, e non mi dispiace affatto se capita fare da dessert; mi preparo con cura, mi depilo la passera mi trucco e sistemo i capelli, decido per un abbigliamento jeans e camicetta niente di provocante, un po’sportiva.<br />
La cena è piacevole, molto buona e la compagnia della divorziata decisamente intrigante. Luana questo è il suo nome, un donnone con due tette che non passano inosservate. Mi dice subito, senza peli sulla lingua che le piacerebbe scopare con una donna, e che è curiosa da sempre di questo mondo così distante dal suo.<br />
La compagnia è piacevole, ma la birra ha un effetto diuretico che non può essere rimandato, mi avvio verso il bagno e Luana viene con me, penso che scappava anche a lei. Entriamo in bagno con la confidenza tipiche delle donne, forse un po’ troppa perché mi chiede se può guardarmi urinare, che la cosa l’affascina da morire, è una delle sue fantasie represse.<br />
Sono perplessa, ma le rispondo di si; si pone davanti a me pregandomi di allargare ben le gambe, esulta per la depilazione, cominciai a pisciare e lei non staccava gli occhi dal getto di urina quasi volesse assaggiarla.<br />
Devo asciugarmi e lei si propone di farlo, mi tampona dolcemente asciuga bene e poi comincia a toccarmi, prende tra le dita il clitoride, lo masturba dolcemente, lo friziona e lo allunga.<br />
Emetto un sospiro profondo, la lascio fare dicendole che mi sto bagnando; mi prende le piccole labbra e le tira quasi a mungerle sospirando con aria eccitata, &#8211; tu ti bagni tanto? &#8211; rispondo si moltissimo, vedrai come scivoleranno bene le tue dita dentro di me &#8211; guido la mano più in basso verso il buco voglio sentirle dentro scavare e muoversi, allargo di più le gambe &#8211; tesoro, senti quanto mi piace quello che fai?, muovi dentro le falangi come se le chiudessi .- Luana esegue tutto alla perfezione mi sta sditalinando alla grande, la sento dentro che si muove contro le pareti della figa, mi sta facendo morire di piacere entra ed esce veloce, io la guardo mentre lei non distoglie gli occhi dalla mia figa bagnata. I muscoli si tendono le dico che sto per venire e lei aumenta il ritmo e godo, spingendo i fianchi verso le sue dita per sentirle più in profondità.<br />
&#8211; mi hai fatto godere tantissimo, giuro, grazie.-<br />
Mi rivesto in fretta, torniamo a tavola, e tutti sembrano aver capito dalla mia espressione che la cena era riuscita nell’intento.</p>
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		<title>Il mio fidanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 11:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi racconto una cosa che mi è successa un po&#8217; di tempo fa con il mio fidanzato.. Sono fidanzata da circa un anno e mezzo, viviamo in due posti diversi, quindi ci è difficile vederci tutti i giorni per via della distanza che ci separa.. Ci è difficile fare l&#8217;amore tutti i giorni !! Non ci vedavamo da una settimana</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/mio-fidanzato/">Il mio fidanzato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi racconto una cosa che mi è successa un po&#8217; di tempo fa con il mio fidanzato.. Sono fidanzata da circa un anno e mezzo, viviamo in due posti diversi, quindi ci è difficile vederci tutti i giorni per via della distanza che ci separa.. Ci è difficile fare l&#8217;amore tutti i giorni !!</p>
<p>Non ci vedavamo da una settimana intera, quindi la voglia di fare l&#8217;amore, la voglia di scopare aumentava giorno per giorno !!<br />
Quando ci incontrammo, dopo lunghi giorni di attesa, finalmente entrai nella sua macchina e iniziai a baciarlo come non avevo mai fatto da quando ci conoscevamo.<br />
Subito, dentro di me, sentivo quella voglia pazzesca di succhiargli il suo bellissimo e grandissimo cazzo.</p>
<p>Così senza neanche pensarci due volte, gli dissi che dovevo guidare io.<br />
Appena messa al volante, guidavo veloce come una pazza verso una strada di campagna.<br />
Mi ricordo ancora oggi il suo sguardo stranito e la sua bocca che per la prima volta non sapeva che dire.</p>
<p>Neanche il tempo di fermarci, che subito rincomincia a baciarlo, in tutto ciò gli abbassavo la cerniera dei jeans.<br />
Gli tiro fuori il suo cazzo enorme, duro come una pietra, e subito iniziai a succhiarlo forte, mentre con la mano gli accarezzavo le palle.<br />
Succhiavo, leccavo, sempre più forte&#8230; Sentivo il suo pene sempre più duro, sentivo il suo respiro sempre più forte.<br />
Dopo qualche minuto di pompino sfrenato, mi alzo il vestito e sposto leggermente il mio brasiliano, infilo il suo cazzo nella mia figa super bagnata&#8230; Super eccitata!!!!<br />
Incomincio a muovermi a ritmo, prima lento e subito dopo veloce&#8230;su e giù&#8230;sempre più forte&#8230; Mentre gridavo e urlavo di piacere.<br />
Subito dopo, decido che non mi bastava, così mi girai su di lui&#8230; Lui, sempre seduto sul suo sedile, con lo stesso sguardo sbalordito ma con una voglia pazzesca di sborrare.<br />
Io incomincio a muovermi, dandogli le spalle, su e giù, sempre più forte.<br />
Mentre continuavo le sue mani si trovavano sotto il mio vestito e stringevano forti le mie tette&#8230; Continuavo sempre più forte&#8230; Mentre lo scopavo forte mi toccavo la figa&#8230; Finalmente dopo qualche minuto inizio a gridare, urlare di piacere, mai provato così forte, e subito anche lui&#8230; Gridavamo e urlavamo come due pazzi, con una mano sul seno e l&#8217;altra mano incrociata alla mia appoggiata sulla mia figa bagnata!<br />
Mentre sentivo tutta la sua sborra dentro di me, mi giro con la testa e iniziamo a baciarci.</p>
<p>Dopo qualche secondo mi alzo dal suo pene, mentre ancora colava, e mi sedetti sul mio sedile.<br />
Mentre inizio ad aggiustarmi, noto che il suo cazzo era ancora duro.. Mi dispiaceva  farlo rivestire così.<br />
Non contenta mi piego verso il suo cazzo e ricomincio a succhiarlo forte.</p>
<p>Lui mi stringeva forte la testa accompagnandola su e giù&#8230; Dopo qualche minuto, venne di nuovo e ingoiai quel poco che aveva ancora nel corpo.</p>
<p>Ora si che ero soddisfatta !!!<br />
Ci pulimmo, ci aggiustiamo, e ricordo che lui mi guardò dicendomi : che scopata!!! Sei stata la padrona del mio cazzo!!!</p>
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