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	<title>Orge / Gang Bang</title>
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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>Sesso a tre, io, la mia ragazza e la sua migliore amica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 15:53:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orge/Gang Bang]]></category>
		<category><![CDATA[fotoracconti erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso a tre]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso Occasionale]]></category>
		<category><![CDATA[Storie eccitanti]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
		<category><![CDATA[storie piccanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete voglia di ascoltare uno di quei racconti piccanti che vi faranno perdere il fiato? Mi presento: mi chiamo Mattia ed ho da poco compiuto 32 anni. Quella che sto per raccontarvi è una di quelle porno storie che capitano poche volte nella vita di un uomo. Oggi ripercorrerò insieme a voi, quell&#8217;esperienza eccitante di sesso a tre: io, la</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Avete voglia di ascoltare uno di quei racconti piccanti che vi faranno perdere il fiato?</h2>
<p>Mi presento: mi chiamo Mattia ed ho da poco compiuto 32 anni. Quella che sto per raccontarvi è una di quelle porno storie che capitano poche volte nella vita di un uomo. Oggi ripercorrerò insieme a voi, quell&#8217;esperienza eccitante di <strong>sesso a tre</strong>: io, la mia ragazza e la sua migliore amica</p>
<p>Ero fidanzato con Lucia da due anni; Lucia è sempre stata una ragazza dalle vedute molto aperte, forse addirittura più di me. Appariscente e provocante ma mai volgare, Lucia non mi ha mai nascosto il desiderio di provare l&#8217;esperienza del sesso a tre e sopratutto di farlo con la sua migliore amica, Anita.</p>
<p>Non avrei mai potuto immaginare che una sera d&#8217;estate, in vacanza ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ibiza_(isola)" target="_blank" rel="noopener">Ibiza</a>, io, la mia ragazza e la sua migliore amica, facemmo sesso.. e che sesso !</p>
<p>Quella notte si trasformò in una di quelle storie eccitanti che qualsiasi uomo vorrebbe vivere! La vacanza ad Ibiza fu organizzata quell&#8217;estate all&#8217;ultimo secondo; Saremmo dovuti partire in quattro, ma a pochi giorni dalla data della partenza. Anita ci comunica che ha troncato la relazione con Mauro, il ragazzo con il quale sarebbe dovuta partire.</p>
<p>Dopo attente valutazioni, scegliemmo di partire io, la mia ragazza e la sua migliore amica, Anita, appunto. Una vacanza ad Ibiza in tre ? Si è rivelata fantastica!</p>
<p>In quel periodo, io e Lucia stavamo attraversando un momento di estrema noia per la nostra storia. Era come se si fosse spenta la passione, l&#8217;erotismo. La sessualità era monotona. Non vi nego che poco prima dell&#8217;estate, io ebbi delle esperienze di sesso occasionale con ragazze conosciute online.. ma neanche questo è servito per migliorare la vita sotto le coperte con la mia compagna.</p>
<p>Chi avrebbe potuto immaginare che invece proprio una vacanza improvvisata ad Ibiza insieme alla sua migliore amica, sarebbe stata la svolta ? Inizio a raccontarvi i particolari di questa che può entrare nell&#8217;elenco delle porno <strong><a href="https://www.raccontieros.com/storie-hot-primo-squirting-della-mia-ragazza/" target="_blank" rel="noopener">storie hot</a> più top della mia vita</strong>!</p>
<p>Dopo esserci sistemati nell&#8217;appartamento scelto, io, la mia ragazza e la sua migliore amica, decidiamo di concederci qualche ora di meritato relax in spiaggia prima di andare ad un serata consigliataci da un gruppo di italiani conosciuti in aeroporto. Vi assicuro che già, ammirare Anita e Lucia in atteggiamenti affettuosi, mentre scherzavano tra loro indossando bikini succinti, è stato davvero, davvero eccitante.</p>
<p>Sarà stata la monotonia della mia sessualità di quel periodo ? Può darsi.. sta di fatto che la mia fantasia già vagava verso le perversioni più assurde, senza mai immaginare che da lì a poco, sarebbero state realtà !</p>
<p>Di <a href="https://www.raccontieros.com/confessioni-erotiche-quella-volta-in-cui-mi-hanno-scopata-in-6/" target="_blank" rel="noopener"><strong>storie erotiche</strong></a>, tra uomini, ne si sentono a bizzeffe.. ma questa.. supera di gran lunga qualsiasi delle porno storie che posso aver sentito o raccontato ! Tornando a quella fantastica sera, ricordo perfettamente che le due ragazze fossero ben predisposte per trascorrere delle ore tra musica, alcool e divertimento ! Del resto, eravamo ad Ibiza, no ?</p>
<h3>Dopo la serata in discoteca e l&#8217;ultimo drink scolato come fosse acqua, torniamo tutti e tre stremati ma su di giri, verso il nostro appartamento..</h3>
<p>Una volta in casa, la situazione si scaldò in pochi minuti. Senza che ce ne accorgessimo, io, Lucia ed Anita, ci ritrovammo aggrovigliati in uno strano ma eccitante gioco sessuale. Lucia ed Anita non persero tempo per iniziare a sfiorarsi e baciarsi ovunque davanti al mio sguardo attonito ed al mio pene in visibile erezione.</p>
<p>I loro corpi sembravano incastrarsi alla perfezione come se lo avessero fatto chissà quante altre volte prima di quella notte. Io rimasi seduto su quella sedia in plastica a godermi la scena senza muovermi di un passo, quando Anita propose di trasferirci tutte e tre in camera da letto.</p>
<p>Un&#8217;idea geniale che altro non era che il preludio di una scopata epica. Paradossalmente, mi ritrovai a seguire le indicazioni delle due donne, mentre loro continuavano a masturbarsi davanti ai miei occhi.</p>
<p>Scelsi così di intervenire ed iniziai a scopare la mia ragazza mentre Anita si prendeva cura di continuare a baciarla. Ovunque.</p>
<p><a href="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/09/sesso-tre.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1281 size-full aligncenter" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/09/sesso-tre.jpg" alt="" width="432" height="324" srcset="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/09/sesso-tre.jpg 432w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/09/sesso-tre-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 432px) 100vw, 432px" /></a></p>
<p>La situazione cambiò radicalmente quando mi ritrovai con Anita e Lucia sopra di me, e lì, altro non potei fare che scopare Anita e far godere la mia compagna con la lingua. Avevo Anita che si muoveva sopra di me con una maestria inimmaginabile e Lucia che con le gambe aperte, mi faceva assaporare tutto il suo piacere. Lo sentivo pulsare sul mio viso e questa cosa mi faceva impazzire !</p>
<p>Nel bel mezzo di quest&#8217;improvviso sesso a tre, i ruoli si invertono e Lucia, fa spostare Anita per prendermelo in bocca e finire il lavoro iniziato dalla sua migliore amica. Però, le migliori amiche si dividono tutto si sa. Ed infatti le due ragazze, non esitarono a dividere anche il mio cazzo ormai diventato di pietra.</p>
<p>Cercavo di trattenere l&#8217;orgasmo il più possibile perchè non avrei mai voluto che quel momento finisse. Quando mi sarebbe ricapitato ? Anita e Lucia mi fecero il più bel pompino della mia vita. Una sintonia nei movimenti, degli sguardi tra loro due mentre se lo passavano tra le mani, in bocca, che avrebbero fatto invidia a qualsiasi set a luci rosse. Eccitazione allo stato puro, puro erotismo in quella stanza.</p>
<p>Prima di liberarmi in un orgasmo che sapevo sarebbe stato grandioso, mi occupai del piacere di Anita e Lucia. Conoscevo la mia ragazza e sapevo cosa l&#8217;avrebbe fatta impazzire; scelsi infatti di girarla di schiena e scoparla violentemente da dietro mentre lei era con la faccia immersa nella calda vagina bagnata della sua cara amica. Esplose il piacere di Lucia mentre, Anita non desiderava altro che essere posseduta.</p>
<p>In quel momento la mia testa non pensò più a nulla e come se niente fosse, presi di peso Anita e iniziai a farmi cavalcare senza ritegno. Il senso di Anita, prosperoso, si muoveva a ritmo di quel sesso così assurdo ed eccitante. Il culo di Anita suonava forte ad ogni mio schiaffo dato con violenza.</p>
<p>Dopo qualche minuto, io ed Anita, venimmo insieme e stremati, dall&#8217;alcool e dal sesso, bagnati dei nostri stessi piaceri. Ci addormentammo, tutti e tre, nudi e soddisfatti.</p>
<p>Ebbene si.. Consiglio a tutti voi di fare del buon <strong>sesso a tre</strong> non appena vi si presenterà l&#8217;occasione !</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Porno gang bang: Come ho perso la verginita&#8217; durante un&#8217;orgia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 10:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orge/Gang Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[orge porno]]></category>
		<category><![CDATA[porno gang bang]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Porno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi leggere uno dei miei racconti di porno gang bang ? Allora preparati&#8230; Non so neanche io come ho fatto a trovarmi in una situazione simile. Sono in ginocchio con 4 ragazzi intorno a me tutti con i cazzi dritti e che non aspettano altro che il loro turno per sborrarmi in bocca. Dalla parte opposta della stanza Evelin, la mia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi leggere uno dei miei racconti di <strong>porno gang bang </strong>? Allora preparati&#8230;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non so neanche io come ho fatto a trovarmi in una situazione simile. Sono in ginocchio con 4 ragazzi intorno a me tutti con i cazzi dritti e che non aspettano altro che il loro turno per sborrarmi in bocca. Dalla parte opposta della stanza Evelin, la mia migliore amica, si trova nella stessa situazione. Mi sento imbarazzata, non avevo mai provato un’esperienza simile. Dopotutto sono arrivata a 20 anni ancora vergine perché non avevo mai trovato l’occasione giusta e il ragazzo giusto a cui concedere la mia innocenza. </span><span style="font-weight: 400;">Ora mi trovo qui, in una stanza piena di ragazzi che vogliono approfittarsi di me e della mia ingenuità.</span></p>
<p><strong>Racconti porno reali</strong>: Non sapevo cosa aspettarmi&#8230;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi ero lasciata convincere da Evelin ad accompagnarla a casa di un suo compagno di università per farsi dare alcuni appunti di una lezione precedente. Lei si vergognava ad andare da sola… o forse già sapeva cosa sarebbe successo e aveva voglia di rendermi partecipe… </span><span style="font-weight: 400;">Entriamo a casa di questo tipo e ci troviamo di fronte 8 ragazzi seduti intorno ad un tavolo che pare quasi si lecchino i baffi alla vista di queste due prede facili facili. </span><span style="font-weight: 400;">Dopo pochi minuti vedo Evelin baciarsi con uno di loro e altri 3 le si mettono intorno toccandola e strusciandosi su di lei. In un attimo è nuda e con un cazzo in ogni mano e altri due che aspettano il loro turno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un ragazzo si avvicina a me e inizia a baciarmi. Sento la sua lingua scendere fino alla gola e le sue mani che iniziano a sbottonarmi i pantaloni. Gli altri ragazzi mi baciano il collo e uno di loro mi sfila le mutande e inizia a leccarmi la figa. E’ una sensazione mai provata. Sento la lingua di quel ragazzo entrare in ogni piega e scorrere sulla mia figa eccitata e gonfia. Ogni volta che sfiora il clitoride salto e sento un piacere ancora maggiore. </span><span style="font-weight: 400;">E’ una situazione strana e piacevole allo stesso tempo. Evelin è in ginocchio e noto che succhia quei cazzi a turno con gran piacere. Anche io sono in ginocchio e cerco di imitarla. Prendo in bocca il primo cazzo della mia vita e mi piace. Poi a turno mi scopano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perdo la mia verginità così, penetrata a turno da un gruppo di ragazzi che non avevo mai visto prima. La sensazione è fantastica. Sento formicolare il corpo e dopo poco ciò che provo è talmente forte che esplode in un urlo che esce dalla mia bocca involontariamente. Ho avuto un orgasmo. I ragazzi a turno mi vengono in bocca e in faccia. Assaggio lo sperma e mi piace. Alla fine io e Eve siamo sdraiate sul divano, con la faccia ancora bagnata di sborra e le nostre fighe in fiamme per i tanti cazzi presi. Da quel giorno sono diventata un’assidua frequentatrice di quella casa e più di qualche volta mi hanno scopato tutti e 8 insieme infilando anche 2-3 cazzi alla volta nella mia figa…</span></p>
<h2>Spero vi sia piaciuta la mia storia.. Leggi anche questa: <a href="https://www.raccontieros.com/storie-porno-due-porcone-tutte-da-scopare/">Storie porno: due porcone tutte da scopare</a></h2>
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		<title>I segreti di una casalinga viziosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 14:23:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orge/Gang Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ero una casalinga ormai rassegnata al mio triste e noioso tran tran quotidiano: ogni sera mi apprestavo a preparare la cena per Giorgio, il mio dolce marito paralitico e le mie angeliche figliolette, Giulia, 8 anni e Maria 9. Ero un’ottima moglie e madre, sempre attenta e premurosa, costantemente pronta a correre in soccorso della mia famiglia, pronta soddisfare le</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/segreti-di-una-casalinga-viziosa/">I segreti di una casalinga viziosa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ero una casalinga ormai rassegnata al mio triste e noioso tran tran quotidiano: ogni sera mi apprestavo a preparare la cena per Giorgio, il  mio dolce marito paralitico e le mie angeliche figliolette, Giulia, 8 anni e Maria 9. Ero un’ottima moglie e madre, sempre attenta e premurosa, costantemente pronta a correre in soccorso della mia famiglia, pronta soddisfare le esigenze delle mie figlie e di mio marito, peccato che lui non potesse soddisfare le mie: poverino, era su di una sedia a rotelle e quella condizione non gli permetteva di fare l’amore. Era lì incollato su una sedia a rotella dalla bellezza di 10 anni. 10 anni senza godere, senza fare l’amore: non volevo tradire il mio povero maritino, ma non perché fossi innamorata di lui, ero semplicemente vittima di un subdolo senso di colpa, visto che prima dell’incidente che lo aveva costretto su una sedia a rotelle, lo avevo tradito con decine e decine di uomini senza che lui sospettasse nulla, visto che allora trascorreva la maggior parte del tempo in viaggio per affari. All’epoca ero una vera maiala, amavo farmi scopare da più uomini contemporaneamente, ero la “regina delle Gang Bang”, amavo farmi fottere in spiaggia alle prime luci del mattino d’estate o in montagna, sotto ad un albero da più uomini: marinai, boscaioli, venditori ambulanti, ogni occasione era buona per farmi sfondare il culo mentre succhiavo un bel cazzone. Amavo sentirmi posseduta, urlare come una cagna in calore ed essere sborrata in volto, ero una vera porca…. Ero? </p>
<p>Nonostante la mia castità forzata e la mia facciata da moglie e madre amorevole, devota a Dio, inappuntabile, ogni sera ero solita fantasticare, sognare di essere scopata da più uomini come una volta, bramando il cazzo di un virile omaccione pronto a rapirmi, a liberarmi da un marito handicappato, portarmi con sé sulla sua moto per poi scoparmi in riva al mare in compagnia di altri uomini. Fantasie perverse che trascrivevo senza tralasciare particolari in un diario segreto chiuso con un lucchetto: nessuno doveva sapere, non avrei mai rivelato a nessuno le mie fantasie, tutti vedevano in me la madre e la moglie perfetta, l’angelo del focolare e io volevo a tutti i costi che questa farsa continuasse, anche se avevo una sempre più irresistibile voglia di cazzo.</p>
<p>Le mie fantasie segrete sarebbero “morte con me”, se un giorno, nel mettere il mio diario segreto nella borsa prima di recarmi da sola a messa per la funzione serale, non avessi dimenticato di chiuderlo con il lucchetto: una dimenticanza che si rivelò fatale, visto che il caso volle che mi cascasse sul pavimento della chiesa senza che me ne accorgessi, probabilmente mentre ero intenta a cercare un pacchetto di fazzolettini. Per mia (s)fortuna il diario venne raccolto da Don Calogero, il prete della mia parrocchia, che ben conosceva la mia scrittura dato che da ragazzina mi dava ripetizioni di italiano. Lui era un uomo dallo sguardo austero, carattere forte e fisico possente, un uomo d’altri tempi, anche se sembrava nascondere uno strano segreto dentro di sè.. Segreto di cui venni a conoscenza quando con una telefonata alle 22 di sera, mentre mio marito e le mie figliolette dormivano, mi rivelò di aver letto il mio diario da cima a fondo per poi invitarmi a raggiungerlo quanto prima. Avevo il cuore in gola, volevo sparire dalla vergogna, Don Calogero si era “cibato” delle mie fantasie perverse, sapeva tutto di me, ero terrorizzata: se avesse rivelato tutto a mio marito? Cosa ne sarebbe stata di me? Cosa avrebbero pensato le persone che frequentavo? La mia testa era invasa da questi pensieri mentre raggiungevo la chiesa del paese, dove stranamente egli mi aveva dato appuntamento. Giunta a destinazione, lo vidi lì sull’uscio ad attendermi, con il suo solito sguardo fiero ed austero. Impaurita scesi dall’auto e mi avvicinai a lui chiedendogli di confessarmi, promettendogli che non avrei fatto mai più quei pensieri peccaminosi. Per tutta risposta lui spalanco la porta della cattedrale e mi invitò ad entrare, “ne parleremo meglio nella casa del Signore” mi disse, ma appena varcai la soglia, fui afferrata con forza da 3 frati di colore, aitanti e virili che iniziarono a sculacciarmi urlandomi: “sei una peccatrice, con i tuoi pensieri sconci hai fatto piangere nostro Signore Dio l’onnipotente, meriti una dura punizione”. Neanche il tempo di rendermi conto di quel che mi stava accadendo, che subito uno dei 3 mi infilò il suo cazzone in bocca mentre Don Calogero guardava la scena compiaciuto. Un altro nero mi strappò le mutande e mi infilò il suo cazzone nel culo spingendo con foga senza preoccuparsi delle mie grida di dolore strozzate dal cazzone che stavo succhiando. Don Calogero era sempre più compiaciuto, al punto che iniziò a masturbarsi e a urlarmi: lurida cagna puttana viziosa. Ti piace passare per un angelo del focolare, eh? La brava mogliettina del povero paralitico, eh? L’amorevole mamma perfetta! Chissà se le tue figlie diventeranno più troie di te. E dopo avermi offesa per oltre 10 minuti, iniziò ad illustrarmi il ricatto che aveva in serbo per me: “ogni sera verrai nella mia chiesa e ti farai sbattere come una vera troia in calore da me e da altri uomini del paese che verranno a scoparti mascherati in modo che tu non possa riconoscerli. Non temere per il tuo segreto, ti prometto che nessuno di loro rivelerà nulla se li farai godere come sai”. </p>
<p>Da allora son trascorsi 15 anni, mio marito è morto e le mie figlie son diventate grandi e probabilmente molto più porche di me ed io, nonostante sia ormai una donna libera, ancora oggi continuo a sottostare con gioia al ricatto di Don Calogero: sarei pazza a rinunciare ad avere cazzo a volontà sempre a mia disposizione, no? </p>
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		<title>La verginella porcella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 14:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orge/Gang Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sexy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano anni che non facevo altro che leggere romanzi Harmony, fantasticando sui protagonisti delle storie erotiche che divoravo: audaci e prorompenti maschioni dal corpo scultoreo, che sognavo pronti a sbattermi in gruppo, in riva al mare, riempiendomi la figa ed il culo con il loro favoloso cazzone per soddisfare la mia sete di sborra e placare le mie voglie da</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano anni che non facevo altro che leggere romanzi Harmony, fantasticando sui protagonisti delle storie erotiche che divoravo: audaci e prorompenti maschioni dal corpo scultoreo, che sognavo pronti a sbattermi in gruppo, in riva al mare, riempiendomi la figa ed il culo con il loro favoloso cazzone per soddisfare la mia sete di sborra e placare le mie voglie da vera cagna in calore quale sono sempre stata, ma che per imbarazzo e ipocrisia ho sempre nascosto a tutti. Ero arrivata a 19 anni ancora verginella, non avevo mai provato un cazzo nella figa o nel culo, né spompinato un mio coetaneo o un uomo più grande, ma ogni sera, quando i miei cattolicissimi genitori andavano a letto, dopo aver detto la mia bella preghierina, prendevo vibratori e palline anali che nascondevo sotto al mio letto per masturbarmi come una vera zoccola.<br />
Ogni volta che mi masturbavo lasciavo la porta aperta, come se volessi essere scoperta dai miei, un rischio che mi riempiva il cuore di terrore, ma che allo stesso tempo mi regalava un brivido di piacere infinito, che finiva per amplificare il mio godimento. Tra l’altro lasciando la porta aperta avevo come la speranza che un gruppo di motociclisti potesse sfondare la porta della mia villetta per poi buttar giù anche quella della mia stanza e fottermi lì, sul mio letto, mentre li invitavo a spingere sempre più forte, a riempirmi la figa ed il culo ed inondarmi di sborra tra gli sguardi attoniti dei miei genitori.<br />
Sognavo, sognavo, sognavo, non potevo fare a meno di fantasticare su scopate favolose, ma non riuscivo a sbloccarmi nella realtà: per le mie coetanee ero una figa di legno, la stessa cosa per i ragazzi, dai quali fuggivo imbarazzata e che manco mi guardavano più nonostante fossi una ragazza piacente, anche se facevo in tutti i modi per imbruttirmi: non mi truccavo mai, non curavo i miei capelli, indossavo grossi maglioni per nascondere la mia quinta di seno).  E poi, un bel giorno..<br />
Nel tornare a casa da scuola i miei genitori mi presentarono Rocco, il figlio di Ettore, il loro amico più caro che mi aveva fatto da padrino al battesimo, una scelta ovvia, visto che a legarlo ai miei genitori era la sua continua “fame di preghiere, incontri e pellegrinaggi: al pari dei miei non si perdeva un evento religioso e non dimenticava mai di ringraziare il “Signore Dio” per tutte le cose belle e anche per quelle brutte che ci donava ogni giorno. Era un vero devoto e suo figlio Rocco, sembrava non essergli da meno. Per quale motivo non avevo mai conosciuto Rocco nonostante fosse quasi mio coetaneo?<br />
In realtà avevo un vago ricordo di lui, visto che i suoi genitori l’avevano mandato via di casa all’età di 8 anni: spedito in un collegio svizzero a studiare e rimediare alla sua condotta immorale, provocatoria e lasciva. Una scomoda verità che avevo conosciuto per vie traverse, attraverso le chiacchiere delle persone del paese e che mai e poi mai i miei genitori mi avrebbero rivelato. Stando a quei racconti, da bambino Rocco era un vero perverso, un fanciullo aggressivo e violento pieno di fantasie sessuali nonostante la sua tenera età, ma ora era lì di fronte a me e sembrava un agnellino, più bigotto e devoto al signore di suo padre Ettore, dato che a suo pari non mancava di cogliere l’occasione per ringraziare Dio.<br />
Mi chiesi fra me e me : cosa gli avevano fatto in Svizzera? Come avevano fatto a ridurre così un bimbo tanto perverso ed esuberante? Per fortuna le mie domande trovarono risposta ….<br />
Un giorno di ritorno dalla scuola, trovai un bigliettino sul tavolo con il quale i miei genitori mi avvisavano che erano dovuti correre improvvisamente al capezzale di un uomo che viveva a 30 chilometri dal nostro paese per confortarlo con la preghiera. Invitandomi ad andare a mangiare da Rocco, il figlio di Ettore che avevo appena conosciuto, e che sarebbe tornato dall’Università in tempo utile per il pranzo.<br />
Ero restia ad andare a casa di Rocco, visto che avrei preferito godermi la libertà di casa, masturbarmi in tutta tranquillità con i miei amatissimi cazzi di gomma, invece che sorbirmi le stronzate di un ex bambino discolo a cui avevano lavato il cervello fino a ridurlo ad un fottuto moralista bacchettone sempre pronto a baciare l’anello al monsignore di turno e ringraziare il signor Dio anche quando lo prendevano a calci nei coglioni. “Porgi l’altra guancia”, non faceva altro che ripeterlo …. Dio mio che sfigato!<br />
Eppure quel giorno decisi di andare a casa sua, di mangiare con lui. Il motivo? Ero incuriosita da quel cambiamento radicale, non capivo come potesse essere possibile una cosa del genere ed in cuor mio avevo come il sospetto che Rocco fingesse, che fosse un formidabile attore al pari mio, che in tutti questi anni avesse imparato a fingere santità per non soccombere a causa delle dure punizioni dei preti che avevano il compito di educarlo. Una fantasia la mia, una fantasia perversa che mi eccitava, anche perché Rocco aveva un corpo scultoreo, era un gran figo nonostante la sua anima da sfigato: era stato un vero peccato ridurlo come un cazzone senza spina dorsale.<br />
E fu con questo spirito che andai a casa sua e lui mi accolse premurosamente, invitandomi a mettermi a tavola e a mangiare, ovviamente dopo aver pregato insieme fino a far freddare il pranzo: “che sfigato!”<br />
Una volta terminato il pranzo avrei fatto carte false per sottrarmi dai suoi discorsi noiosi, ma ecco che mentre iniziavo a pensare a qualche stratagemma per sottrarmi ai suoi predicozzi da quattro soldi, lui mi fa: “ho una bella sorpresa per te”. Ed ecco che dalla sua porta entrano 3 uomini muscolosi (di cui uno di colore) che mi guardano con fare ambiguo.<br />
Non capivo cosa stesse succedendo, anche se la mia perversa fantasia mi aveva portato a fantasticare sin da subito, ma uno come Rocco non avrebbe mai organizzato un’orgia con una sconosciuta, impossibile pensare una cosa del genere per uno come lui…   o forse no?<br />
Non ebbi neanche il tempo di chiedermelo che subito Rocco mi prese per i capelli e mi infilò il suo cazzone in bocca invitandomi a ciucciare al grido di “dai succhiami il cazzo lurida puttana, credevi che fossi un impotente come quel frocio di mio padre, eh? Mi ha mandato a studiare dai preti in Svizzera quel coglionazzo credendo che fossero in grado di lavarmi il cervello, tzè”.<br />
Ero tanto intimorita quanto eccitata dalla perversione e dal sadismo di Rocco che mentre mi spingeva il suo cazzo fin giù in gola tenendomi stretta per i capelli, invitava gli altri a rompermi il culo e la figa perché era giunta l’ora di mettere fine alla mia verginità: e così fu.<br />
Due uomini mi presero con foga, rompendomi il culo e la figa mentre Rocco continuava a sbattermelo in bocca fino a sborrarmi in faccia. La stessa cosa fecero i suoi amici nella mia figa e nel mio culo. Un teatrino violento e orgiastico che andò avanti per 3 lunghe ore, con loro che si cambiavano di posizione di volta in volta: fu fantastico prendere in culo il cazzo di Rocco mentre lui mi dava della troia rotta in culo.<br />
Un’orgia che da allora si ripete ogni mercoledì, grazie al fatto che i miei genitori e quelli di Rocco sono impegnati in un incontro di preghiera, incontro che sia io che lui evitiamo adducendo la scusa dello studio.Grazie Dio! </p>
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		<title>Un trenino inaspettato per il camionista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 09:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orge/Gang Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[camionista]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 4 del mattino di un gelido inverno, quando Rocco decise di fermare il suo camion su un’area di servizio. Era distrutto, stava guidando ininterrottamente da 16 ore e aveva una voglia matta di chiudersi nei cessi dell’Autogrill per spararsi una sega. Le foto hot che aveva appese nella sua cabina l’avevano eccitato ed era più di 1 mese</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 4 del mattino di un gelido inverno, quando Rocco decise di fermare il suo camion su un’area di servizio. Era distrutto, stava guidando ininterrottamente da 16 ore e aveva una voglia matta di chiudersi nei cessi dell’Autogrill per spararsi una sega. Le foto hot che aveva appese nella sua cabina l’avevano eccitato ed era più di 1 mese che non scopava sua moglie Luana, Milf insaziabile con la passione per il bondage e le pecorine selvagge, tant’è che Rocco spesso la sodomizzava sul balcone alle prime luci dell’alba dandole della troia rotta in culo golosa di sborra calda. </p>
<p>Scese di corsa per raggiungere il bagno dell’Autogrill, ma in quel momento una donna, nel frattempo salita a bordo del suo camion, urlò verso di lui: “yuu, bel maschioneeeee, che me lo dai un passaggio?”<br />
Rocco non credeva ai suoi occhi: era una donna bellissima, una biondona con un seno da favola e degli occhi azzurro ghiaccio, tant’è che prima di precipitarsi rinunciando a svuotare la vescica e le palle pensò bene di chiederle se nascondesse una “sorpresina” sotto, ottenendo come risposta che il suo nome era Ingrid, veniva dalla Russia e che ovviamente non aveva nulla di cui preoccuparsi, che lì sotto c’era un triangolino ad attenderlo e non un cazzo da far invidia ad uno stallone americano. </p>
<p>Scettico, ma troppo eccitato per guardare il pelo nell’uovo, Rocco decise di rischiare: mai scelta si rivelò più azzeccata visto che a bordo del camion oltre ad Ingrid c’era anche una mulatta di nome Fatima, anch’essa dotata di un corpo da favola: sesta di seno ed un culo sodo in grado di far impallidire Jill Cooper.<br />
Rocco se le sarebbe scopate seduta stante, se non fosse stato per un piccolo particolare: doveva pisciare. Un problema facilmente risolvibile secondo le due ragazze che gli chiesero espressamente di pisciare nella loro bocca, facendo anche i gargarismi con il piscio dell’uomo per poi passarselo di bocca in bocca durante un bacio saffico. Una scena tanto eccitante, quanto raccapricciante per Rocco, che nonostante fosse tutt’altro che uno stinco di santo, fino ad allora non aveva mai pisciato in bocca ad una donna né assistito ad un bacio fra due donne intente a “palleggiarsi” il piscio, manco a parlare del rapporto a 3 che si apprestava a consumare.<br />
Nello stesso istante in cui si sfilò i calzoni ed inserì il suo cazzo nel culo di Fatima, posizionatasi a pecora per l’occasione, alle sue spalle giunse un nero muscoloso che con la stessa prontezza glielo “piantò” nell’orifizio anale. Chi era costui?<br />
Ibrahim, il ragazzo di Fatima, che lo costrinse a prendere un accordo: il camionista si sarebbe scopato la sua donna, mentre lui avrebbe fatto il culo a Rocco. Uno scambio che sarebbe potuto sembrare alla pari, se non fosse per il cazzone da 27 centimetri di Ibrahim. E fu così che per ogni colpo di minghia che Rocco dava a Fatima, che dal canto suo gemeva come una maiala chiedendo al camionista di spingere sempre più forte mentre Ingrid le leccava la figa e accarezzava le palle di Ibrahim, il mastodontico nero inculava quest’ultimo con foga dandogli dell’italiano impotente, incapace di far godere la sua donna e promettendogli che ben presto sarebbe corso da sua moglie per dimostrarle come scopa un vero uomo.<br />
Dopo 30 minuti di inculate selvagge, Rocco sborrò nel culo di Fatima e Ibrahim per non essere da meno riservò lo stesso trattamento al culo del camionista che finì per essere letteralmente inondato dalla calda sborra dell’uomo di colore, sborra che poi finì per essere leccata da Ingrid (sia quella nel culo di Rocco che quella nel culo di Fatima), mentre quest’ultima veniva inchiappettata a sua volta da Ibrahim, ancora con il cazzo in tiro e capace di scopare nonostante la formidabile sborrata di qualche minuto prima.<br />
Concluse le “pulizie”, il camionista sembrava sollevato per essere scampato ad una situazione che poteva mettersi male per lui, non solo per l’enorme cazzo di Ibrahim: avrebbero potuto malmenarlo e rubargli il camion, etc. Purtroppo per lui le sue speranze si rivelarono infondate, visto che Ibrahim sembrava intenzionato più che mai a tenere fede alla parola data, ovvero scopare la moglie di Rocco. Come? </p>
<p>Ricattandolo! Il trenino era stato ripreso da una videocamera montata da Ingrid e Fatima a bordo del camion. I 3 ricattarono Rocco che fu costretto a condurli a casa di sua moglie Luana, il programma della serata era il seguente: Ibrahim avrebbe scopato la donna, mentre Ingrid e Fatima avrebbero deliziato Rocco. E così avvenne quando arrivarono a casa del camionista, con la signora Luana che si ritrovò il cazzo in bocca del nero non appena aprì la porta. Una scopata selvaggia che purtroppo per Rocco si tradusse in divorzio, visto che, entusiasmata dalla performance offerta dall’uomo di colore, la donna decise di piantarlo in asso scappando con lo stallone nero che l’aveva tanto soddisfatta.</p>
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		<title>Chi c’è dietro la maschera?</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 19:10:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orge/Gang Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 5 del mattino, nella campagna toscana era ancora buio pesto quando Sonia si svegliò. Si tolse di scatto le pesanti coperte, le uniche a celare il suo seno prosperoso e la sua figa pelosa, visto che era solita addormentarsi nuda dopo essersi masturbata a notte fonda, bramando di essere scopata con forza da un aitante maschione in grado</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 5 del mattino, nella campagna toscana era ancora buio pesto quando Sonia si svegliò. Si tolse di scatto le pesanti coperte, le uniche a celare il suo seno prosperoso e la sua figa pelosa, visto che era solita addormentarsi nuda dopo essersi masturbata a notte fonda, bramando di essere scopata con forza da un aitante maschione in grado di farla godere come una vera cagna in calore. Una piccola trasgressione che poteva permettersi ogni notte dato che viveva da sola nella sua villetta in campagna.<br />
Scivolò fuori dal letto desiderosa di recarsi nell’ufficio dove lavorava come segretaria, c’era un aumento di stipendio ad attenderla. Se l’era meritato, era stata “carina” con il suo capo la scorsa notte, aveva dato il suo corpo in cambio di una paga maggiore e più ci pensava e più si sentiva fiera di lei, del potere che aveva sugli uomini che non riuscivano mai a dirle no. </p>
<p>Era pronta a lavarsi e vestirsi ed uscire in fretta e furia quando sentì il suo stallone di nome Furia nitrire rumorosamente e scalciare impetuosamente contro la porta della stalla, come se volesse liberarsi. Fuori pioveva a dirotto, forse un tuono aveva spaventato lo stallone. Desiderosa di confortare il suo amato cavallo, indossò prontamente la sua veste di seta nera e si recò di corsa nella stalla respirando affannosamente, ma quando aprì la porta dell’equino non c’erano più tracce. Dov’era finito? Neanche il tempo di chiederselo che due aitanti maschioni con solo un jeans indosso la afferrarono con forza: uno di loro, completamente calvo e con una vistosa cicatrice in volto la teneva ferma da dietro, mentre l’altro, bruno e di bell’aspetto era lì di fronte a lei e le sorrideva in maniera maliziosa urlandole: “sei proprio una zoccola, sei una vera cagna. Lo sai brutta puttana che finalmente i tuoi sogni stanno per diventare realtà, lurida succhiacazzi che non sei altro? Preparati a godere come non hai fatto mai in vita tua”.<br />
Nonostante la situazione non fosse delle più rosee, Sonia non era affatto intimorita dalle parole dell’uomo che era lì di fronte a lei desideroso di scoparla in compagnia del suo amico. Inaspettatamente quella situazione di pericolo l’aveva eccitata al punto che non appena l’uomo finì di parlare, lei gli afferrò il cazzo con forza e se lo infilò tutto in bocca andando su e giù velocemente con la testa desiderosa di far impazzire di piacere il “selvaggio” molestatore, invitando, tra una leccata e l’altra, l’uomo che era alle sue spalle a sfondarle il culo. Quest’ultimo non se lo fece ripetere due volte, afferrò prontamente il suo cazzone di 22 centimetri e iniziò a scopare Sonia con foga urlandole: “non aspettavi altro, che vergogna, e dire che quegli stronzi dei tuoi genitori ti hanno fatta studiare dalle suore orsoline, ti volevano suora, tzè, se sapessero che la loro angelica figlioletta è in realtà una troiona matricolata morirebbero di infarto seduta stante. Che zoccola!”.<br />
Alle parole di quell’uomo Sonia venne attraversata da una strana sensazione, a metà strada fra eccitazione e paura: chi era quell’uomo? Come faceva a conoscere i suoi genitori e ad avere tutte quelle informazioni su di lei?<br />
La sua voce gli sembrava familiare, ma la semi oscurità della stalla e la posizione in cui era costretta non gli permetteva di guardarlo in volto, non gli dava la possibilità di riconoscerlo. Pervasa da questo sentimento, promise all’uomo di farsi scopare tutte le volte che lui avrebbe voluto, ma in cambio lui avrebbe dovuto rivelare la sua identità.<br />
Lui accettò prontamente, ma a patto che lei si sarebbe fatta scopare per 2 mesi in quella stalla, alle prime luci del mattino e che durante l’atto sessuale lui avesse avuto la possibilità di indossare un cappuccio in modo da rivelarle la sua identità solo al termine dei due mesi.<br />
Lei accettò travolta da uno strana sensazione di eccitazione e curiosità: nonostante fosse sotto scacco di quell’uomo, la situazione la intrigava ed il suo cazzo che continuava ad entrare e ad uscire dal suo culo con forza le provocava un piacere immenso, piacere che avrebbe manifestato con sonore urla, se l’altro uomo non le avesse riempito la bocca con il suo enorme cazzone.<br />
Dopo 1 ora di sesso sfrenato, entrambi le vennero copiosamente nel culo e nella bocca. Prima di rivestirsi, l’uomo che la sodomizzava la invitò a tenere fede alla sua promessa, altrimenti le sarebbe accaduto qualcosa di veramente spiacevole. Sonia non potette far altro di promettere di rispettare i patti, e così fece.<br />
L’indomani mattina, al primo canto del gallo indossò la sua vestaglia di seta nera e si recò di corsa nella stalla. Ad attenderla però non c’era solo l’uomo incappucciato del giorno prima, ma altri 2, desiderosi di scoparla con foga. La storia si ripetete per due lunghi mesi: ogni giorno l’uomo portava con sé due uomini diversi pronti ad approfittare del corpo di Sonia insieme a lui.<br />
Furono due lunghissimi mesi, costellati dal piacere e dal tormento per l’insospettabile Sonia, che durante questo periodo aveva continuato a vivere la sua vita come se non ci fosse nulla di anomalo nella sua esistenza, senza parlarne con anima viva, del resto non credeva di poter fare altrimenti.<br />
Al termine dell’ultimo incontro sessuale, l’uomo tenne fede alla sua promessa sfilandosi il cappuccio fuori dalla stalla per rivelarle la su identità: appena Sonia vide il volto di lui, provò un sentimento contrastante, un mix di odio e amore. Motivo?</p>
<p>Colui che l’aveva sodomizzata con forza in questi due lunghi mesi, costringendola anche a soddisfare sessualmente diversi uomini di volta in volta, una volta toltosi la maschera, scoprii che il suo dolcissimo e premuroso ex ragazzo, colui che l’aveva lasciata all’età di 16 anni per entrare in seminario desideroso di diventare prete. Mentre lei lo fissava attonita e sbigottita, l’uomo gli rivelò che in tutti questi anni passati in seminario non aveva fatto altro che pensare a lei, desideroso di riabbracciarla, di fare l’amore con lei, ma di essersi voluto punire per averla abbandonata condividendo il suo corpo con altri uomini, alte cariche della chiesa che contattava di volta in volta. </p>
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