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	<title>Autoerotismo</title>
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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Feb 2022 09:30:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Quella voglia irrefrenabile di cazzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 11:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella voglia irrefrenabile di cazzo è l&#8217;unica cosa che mi ha portato oggi qui a scrivere una delle mie storie! Storie hot: una come tante, ma senza ombra di dubbio la migliore che io abbia mai vissuto! Piacere, mi chiamo Veronica ed oggi vi porto con me, nel mondo dei miei racconti erotici! Quella irrefrenabile voglia di cazzo; suona forte</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quella voglia irrefrenabile di cazzo è l&#8217;unica cosa che mi ha portato oggi qui a scrivere una delle mie storie!</h2>
<p>Storie hot: una come tante, ma senza ombra di dubbio la migliore che io abbia mai vissuto!</p>
<p>Piacere, mi chiamo Veronica ed oggi vi porto con me, nel mondo dei miei racconti erotici!</p>
<p><strong>Quella irrefrenabile voglia di cazzo</strong>; suona forte per una ragazza di appena 26 anni, giusto? Eppure, è così.. ed io non posso farci proprio un bel niente! Sono dipendente dal sesso, dal cazzo, dal suo odore, dal suo sapore.. tenerlo in bocca, giocarci con la lingua.. spingerlo giù, fino alla gola.. mi fa impazzire!</p>
<p>Avevo appena compiuto 21 anni e non sapevo ancora cosa ne sarebbe stato della mia vita da quel momento fino ai mesi successivi. Scelsi di partire per Londra perchè avevo voglia di vivere un&#8217;esperienza lontana dalle dinamiche della provincia nella quale sono nata e cresciuta.</p>
<p>I ragazzi del mio paese sono tutti così monotoni e tristi.. non c&#8217;è divertimento! Il mio essere uno spirito libero, il mio essere ribelle ed amante delle cose più assurde.. doveva trovarsi da qualche parte del mondo!</p>
<p>Londra è ed è stata una città che mi ha dato tanto, tantissimo! Sotto ogni punto di vista. Oggi però, vorrei ricordare uno dei miei racconti erotici preferiti.. quello vissuto insieme a James.</p>
<p>Di storie hot, durante gli anni londinesi, ne ho vissute tante. Ma tra i <a href="https://www.raccontieros.com/categoria/racconti-erotici/" target="_blank" rel="noopener">racconti erotici</a>, quello che preferisco in assoluto, riguarda l&#8217;assurdo pomeriggio vissuto appunto con James.</p>
<p>Appena arrivata a Londra, ho iniziato a lavorare in un piccolo bar di <em>Covent Garden,</em> pochi italiani, anzi, la maggior parte dei ragazzi e dei miei colleghi, era proprio autoctona! Per nulla intimorita, iniziai a fare amicizia con i ragazzi del bar.</p>
<p>Il mio inglese non era certo dei migliori, eppure.. mi difendevo. Bastava un sorriso in più per ottenere consensi. In questo, l&#8217;Italia e l&#8217;Inghilterra non differiscono molto. I ragazzi che lavoravano al chiosco, appena hanno visto arrivare una giovane 21enne sexy e divertente, hanno iniziato a provarci spudoratamente! In quel caso, ho scelto di tenere a freno quella <strong>irrefrenabile voglia di cazzo</strong> che poi mi porterà a casa di James, dopo qualche giorno.</p>
<p>Cercando di essere una ragazza discreta e distaccata, ho allontanato tutti i colleghi che durante la prima settimana di lavoro mi hanno invitato ad uscire.</p>
<p>Avrei voluto vivere quell&#8217;esperienza in maniera totalmente diversa.. se non che..</p>
<p>Torna dalle ferie un collega estremamente sexy e bellissimo! Forse l&#8217;unico del team che io non avevo ancora conosciuto: James. Inglese, biondo e palestrato. La mia voglia di cazzo, in quel caso, ha preso il sopravvento ed ho iniziato a fare la gatta morta con il collega appena conosciuto.</p>
<p>James mi spiega che convive con Mirta, la sua fidanzata, per l&#8217;appunto. Una ragazza di sani principi, a quel punto, avrebbe dovuto mollare la presa, lasciare perdere.. ma non io!</p>
<p>Io non resistivo alla voglia di essere scopata da James! Nella mia testa, erano già successe le cose più porche ed assurde! Nella realtà invece.. invece un bel niente!</p>
<h3>Per qualche giorno studio le mosse ed i discorsi di James.. dovevo averlo!</h3>
<p>Parlando con Adam, il collega, si lascia scappare la confidenza che la sua fidanzata Mirta, sarebbe stata fuori per il weekend, al lago con le amiche. Bingo! Pensai io! Avevo organizzato un piano perfetto per piombare a casa di James!</p>
<p>Quella sera, qualche ora più tardi, armata di <strong>erotismo e sensualità</strong>, attraversai Londra per arrivare nel quartiere del mio collega. James aprì la porta non immaginandosi mai e poi mai di trovare me e invece..</p>
<p>Indossavo un trench beige, completamente abbottonato ed appena James chiuse la porta di ingresso alle mie spalle, io togliendomi il soprabito, feci vedere al mio super sexy collega, tutto quello del quale avrebbe potuto approfittare per qualche ora: ero nuda, completamente.</p>
<p>James rimase a bocca aperta, visibilmente imbarazzato; io, eccitata più che mai, iniziai a girare intorno a lui, con fare sensuale e provocatorio.. per quanto ancora voleva stare lì impalato a fissarmi?</p>
<p>Fortunatamente dopo pochi minuti, James prese in mano la situazione e senza dire nulla, mi ha buttato sul suo letto ed ha iniziato a baciarmi come se volesse staccarmi le labbra a morsi..</p>
<p>Una passione nei suoi baci, una forza nelle sue mani.. che non mi sarei mai aspettata! Spogliai James, mentre con le labbra stuzzicavo ogni parte del suo corpo; parlavamo poco, ci baciavamo tanto! Le mie mani erano incollate a lui e lui non smetteva di respirarmi forte nell&#8217;orecchio. Ricordo ancora le sue mani sui miei fianchi ed il suo entrare deciso dentro di me. Da brividi! Mi penetrò in maniera decisa, senza alcuna dolcezza, mi stava scopando come se io fossi una troia. Forse era proprio quello che volevo..</p>
<p>Il cazzo di James spingeva sempre più forte dentro di me, mentre lui mi teneva con le mani le gambe divaricate il più possibile. Più provavo dolore, più lui godeva. Più lo vedevo godere, più mi eccitavo io!</p>
<p><strong>Era tutto perfetto!</strong></p>
<p>Scelsi così di mettermi sopra di lui; con le gambe divaricate, donandogli la visione della mia schiena nuda e del mio culo che rimbalzava su di lui, ho iniziato a muovermi come una troia mentre sentivo i suoi gemiti e facevo di tutto per farlo impazzire!</p>
<p>A james piacevano i movimenti lenti; entravo ed uscivo e questa cosa lo mandava in estasi! A dire il vero, anch&#8217;io stavo godendo come una pazza!</p>
<p><a href="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/8D4.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1368 size-full aligncenter" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/8D4.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/8D4.jpg 683w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/8D4-200x300.jpg 200w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/8D4-200x300@2x.jpg 400w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></p>
<p>Mentre mi divertivo a far godere il mio adorato e sconosciuto collega, sentiamo le chiavi nella porta ed una voce femminile che chiamava il nome di James un po&#8217; titubante ed impaurita.</p>
<p>Era tornata Mirta! Il panico di quei secondi, io che non avevo indumenti da indossare ed il mio trench rimasto per terra all&#8217;ingresso di casa..</p>
<p>James, corre dalla sua fidanzata intimandomi di rimanere lì, nuda sul loro letto. Non capisco bene cosa si dicono, fatto sta che sento la porta richiudersi e James torna da me in palese imbarazzo.</p>
<p>Aveva appena chiesto alla sua fidanzata di andare in farmacia per lui perchè aveva finto di stare poco bene! In quel momento, istintivamente mi rialzo per scappare via in minor tempo possibile, mentre James mi afferra per un braccio e mi implora di concludere quello che avevamo iniziato!</p>
<p>Allora, presi dalla foga, ci abbiamo dato dentro sapendo di avere poco, pochissimo tempo a disposizione. James mi ha scopato in piedi contro la scrivania mentre con un dito si divertiva a godere penetrando il mio culo e con il suo cazzo mi faceva godere da vera lurida.</p>
<p>Urlai di piacere senza paura di essere sentita, senza pensare a Mirta che da un momento all&#8217;altro sarebbe rientrata. Io e James venimmo insieme e fu un orgasmo da sogno !!</p>
<p>Scappai via da casa del mio<strong> collega super sexy</strong> e mentre scendevo le scale della metro che mi avrebbe riportato a casa, incrociai Mirta, con una busta della farmacia tra le mani ed uno sguardo perso nel vuoto.</p>
<p>Che serata ragazzi..</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pvc_clear"></div>
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		<title>Raccontieroticireali: strani incontri al cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 14:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
		<category><![CDATA[raccontieroticireali]]></category>
		<category><![CDATA[storie hard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strani incontri al cinema Ecco i miei raccontieroticireali. Questo e&#8217; uno dei miei racconti erotici reali. Claudia ha quasi 50 anni. E’ ancora una donna piacente nonostante l’età e non fatica a trovare uomini da scoparsi. Incontro Claudia per la prima volta in un cinema. La sala non è piena, ci sono molti posti liberi, ma lei si siede comunque</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Strani incontri al cinema</h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco i miei<strong> raccontieroticireali</strong>. Questo e&#8217; uno dei miei racconti erotici reali. Claudia ha quasi 50 anni. E’ ancora una donna piacente nonostante l’età e non fatica a trovare uomini da scoparsi.</span><span style="font-weight: 400;"> Incontro Claudia per la prima volta in un cinema. La sala non è piena, ci sono molti posti liberi, ma lei si siede comunque vicino a me. </span><span style="font-weight: 400;">Si spengono le luci e inizia il film. Non so perchè, ma la vicinanza con quella donna mi mette un po in soggezione. L’ho vista solo per pochi minuti, ma sento già il pisello che tira un po dentro le mutande.</span></p>
<h2>Storie hard: una sega nel buio&#8230;</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel buio della sala inizio a percepire movimenti strani che provengono dalla donna seduta vicino a me. Mi giro e vedo un’ombra che si muove e sento dei respiri affannosi. Ad un certo punto mi sento prendere la mano. E’ lei che si appropria del mio braccio e mi mette le dita a contatto con la sua figa. Sento questo pezzo di carne tra le mani, gonfio e talmente bagnato che penso abbia allagato la sedia. Lei con la sua mano continua a muovere la mia, mi fa fare esattamente i movimenti che lei vuole e la sento eccitarsi e bagnarsi sempre di più a ogni mio tocco. Lei inizia a muoversi e ad assecondare i miei movimenti e sento i suoi gemiti soffocati farsi sempre più intensi. Mi sembra una situazione surreale. Ho una donna vicino che si sta facendo toccare la figa da un perfetto sconosciuto&#8230;</span></p>
<h3>RaccontiEroticiReali</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mio uccello ormai è fuori controllo. Senza pensarci due volte, Claudia mi mette una mano sui pantaloni, li sbottona e mi tira fuori l’attrezzo dritto e duro. Lo prendo in mano e inizio a masturbarmi. Ho una mano sulla sua figa bagnata e una sul mio uccello. La situazione mi prende talmente tanto che mi sego senza poi realmente aver visto niente. Sento solo i suoi umori sulle mie dita, la sua figa aperta e che aspetta solo di essere penetrata. Mentre il mio cazzo si sta gonfiando sempre di più e l’arrapamento è arrivato alle stelle, la penetro con le dita e le faccio un ditalino che la fa contorcere letteralmente sulla sedia. Io sto per esplodere, in quel momento mi giro verso di lei e do la botta finale al mio uccello che le schizza direttamente addosso. Non so dove l’ho presa, ma la soddisfazione è tanta.</span></p>
<p>Lei a quel punto vedo che si china su di me e mi prende in bocca l&#8217;uccello ormai quasi sgonfio, ma ancora pieno di sborra. Me lo scappella e inizia a leccarlo dolcemente. Sento proprio la sua boccuccia affondare sul mio cazzo e ripulirlo da ogni residuo di orgasmo. <span style="font-weight: 400;">Il film finisce. Si accendono le luci e Claudia è li vicino a me con ancora i miei schizzi bianchi che colano dai capelli e dalla sua bocca. Senza pensarci troppo mi invita a casa sua per continuare quello che avevamo iniziato. Mi scopo ancora Claudia, ma preferisco tornare in quel cinema e aspettare che si sieda vicino a me qualche altra porcona su cui segarmi&#8230;</span></p>
<h4>Oltre ai raccontieroticireali, leggi anche: <strong><a href="https://www.raccontieros.com/le-storie-hot-vera-coppia-scambista/">Una vera coppia scambista</a></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pvc_clear"></div>
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		<title>Le storie hot di una vera coppia scambista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 17:31:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[esibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[moglie italiana]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi compio 37 anni. Mi chiamo Francesco e sono un uomo felicemente sposato con una moglie stupenda sempre pronta a farmi godere ed a scopare. Una bella figa ma soprattutto una donna perfetta in tutto. Bella,intelligente e moglie e madre perfetta. Ma oggi ho deciso di scrivere una delle nostre storie hot perchè voglio, con una certa dose di esibizionismo,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="Normal"><span lang="EN-US">Oggi compio 37 anni. Mi chiamo Francesco e sono un uomo felicemente sposato con una moglie stupenda sempre pronta a farmi godere ed a scopare.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Una bella figa ma soprattutto una donna perfetta in tutto. Bella,intelligente e moglie e madre perfetta. Ma oggi ho deciso di scrivere una delle nostre <a href="https://www.raccontieros.com/?s=storie+hot"><strong>storie hot</strong></a> perchè voglio, con una certa dose di esibizionismo, essere letto da altri uomini che condividono,come me, il gusto per la trasgressione.. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Ma soprattutto perchè oggi compio 37 anni ed è passato un anno esatto da quando mi sono imbattuto in una via diversa come direbbe il buon Dante.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Alla soglia dei quarantanni un uomo è all&#8217;apice del suo processo di maturazione. Non ancora vecchio ma neanche più giovanissimo. A quaranta anni l&#8217;uomo sintetizza i pregi delle due fasi. La giovinezza matura e la saggezza che sboccia.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">I miei quaranta anni sono stati un vero punto di flesso per molti aspetti della mia vita, soprattutto quello che riguarda la mia vita sessuale. Si perchè sono stato sempre un uomo tendenzialmente monogamo e fedele. Scopo regolarmente con mia moglie e lo faccio, a suo dire, da vero bull. Ma nessun inciucio extra coniugale e soprattutto nessun grillo per la testa come scambio di coppie o altre fantasie che potrebbero insorgere in coppie come la nostra.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Ma quel giorno di esattamente un anno fa la mia moglie italiana mi ha fatto un regalo per il quale non avrò mai modo di dirle grazie abbastanza.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Torno a casa dopo il lavoro e trovo mia moglie che si sta preparando per uscire. Ma dove vai di bello ? Le feci questa domanda un po&#8217; innervosito. Si sarà dimenticata che oggi faccio gli anni. Ma dove andiamo vorrai dire. Mi rispose con il suo tipico sorrisino di chi ti ha appena fatto una sorpresa che nei prossimi cinque minuti scoprirai in tutta la sua prorompente potenza.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Oggi ti porto in un locale aperto da poco in città. Vedrai che ti piacerà parecchio. Ma come dire di no ad una moglie bellissima, con quello stacco di cosce che escono da una gonna nera lunga che si apre sapientemente proprio quando tu ci poni lo sguardo ? </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Magari sarebbe stato bello cenare in casa e poi farci una bella scopata. Ma che importa! Una sorpresa della moglie va vissuta in pieno e senza fiatare.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Usciamo quindi vero le 20:30 diretti vero questo locale nuovo. Non dico il nome del locale perchè è ancora aperto e molto frequentato.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Arriviamo verso le 21:10. Ora di cenare e in effetti avevo parecchio appetito. Il locale era un club molto riservato, uno di quei posti dove bisogna essere tesserati per entrare e dove non si entrava se non con giacca e cravatta per gli uomini ed abito lungo per le donne.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US"> Un locale frequentato da tantissime altre coppie come noi. Nessun bambino e tanta buona musica di sottofondo. Un ambiente molto raffinato insomma.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US"> Qualcosa però non quadrava nell&#8217;idea che mi ero fatto della serata. Cominciai infatti a guardare alcuni particolari nell&#8217;arredamento del locali. Dei satiri a forma di putti, per esempio, Statue di angioletti con cazzi esagerati.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">O ancora alle pareti decorazioni che ricordavano i dipinti erotici di Pompei. Cominciò a delinearsi in me una più chiara idea sul tipo di locale dove ci trovavamo. Fu mia moglie a confessarmi tutto. Siamo in un club per scambisti caro. Ed oggi scopiamo quì. Anzi ti dirò di più . Fra poco entreremo in una stanza tutta buia io e te.</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Si chiama la dark room e dentro ci sarà una mia amica. Faremo sesso in tre completamente al buio. Tu non saprai con certezza se li pompino che ti faremo sarà fatto dalla mia bocca o dalla sua. Quelle parole produssero in me un vero stravolgimento emotivo. Che cazzo di serata. Uno spettacolo mia moglie. Ma come le è venuto in mente. Ma non ho voluto dire nulla e mi sono fatto condurre per mano in questo gioco di seduzione.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Siamo entrati nella stanza e ci siamo spogliati completamente nudi. Non si vedeva completamente nulla. Nel letto al centro della stanza c&#8217;era una donna. Tutti e tre nudi a letto. Io con due donne. Le due porche cominciarono a leccarmi il cazzo, assieme. Una mi leccava le palle e l&#8217;altra si metteva in bocca la mia cappella. </span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Chi sarà stata mia moglie e chi l&#8217;amica. In quel momento non mi interessava. Me le sono scopate entrambe. Loro nel frattempo giocavano tra di loro. Si leccavano le fiche e le sentivo mugolare. Ma che bella serata nella dark room e che meraviglioso compleanno.<br />
</span></p>
<p class="Normal"><span lang="EN-US">Ma ormai è passato un anno e forse domani che ne faccio di 41 di anni ci sarà una nuova sorpresa per me.</span></p>
<h2 class="Normal">Questa è una delle mie storie hot.. Spero vi sia piaciuta..</h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_720" class="pvc_stats all  " data-element-id="720" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Storie piccanti: quella volta con il panettiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 13:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
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		<category><![CDATA[storie porno]]></category>
		<category><![CDATA[storie sexy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le storie piccanti &#8211; Eugenia e Riccardo erano moglie e marito da molto tempo: già da qualche anno si erano messi in cerca di nuovi stimoli per ravvivare il proprio rapporto. La prima a iniziare era stata lei, che ogni venerdì sera aveva preso l&#8217;abitudine di leggere storie porno su Internet e poi provare a metterle in pratica con il</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Le storie piccanti &#8211; Eugenia e Riccardo erano moglie e marito da molto tempo: già da qualche anno si erano messi in cerca di nuovi stimoli per ravvivare il proprio rapporto. La prima a iniziare era stata lei, che ogni venerdì sera aveva preso l&#8217;abitudine di leggere storie porno su Internet e poi provare a metterle in pratica con il suo panettiere di fiducia: farsi penetrare con violenza su un tavolo pieno di farina si era trasformato nel giro di pochissimo tempo da calda fantasia e gustosa realtà. Poi era stata la volta di Riccardo, che si eccitava ad ascoltare le storie erotiche vere raccontate da sua moglie, immaginando che venisse posseduta da sconosciuti che non avevano altro obiettivo che quello di farle ingoiare il proprio liquido caldo.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Per loro, però, quelle storie hot non erano ancora abbastanza: con il passare dei giorni e delle settimane sentivano l&#8217;esigenza di spingere sempre più in alto l&#8217;asticella delle proprie trasgressioni. Fu per questo motivo che una sera </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Eugenia decise di portare il panettiere a casa, sapendo che Riccardo sarebbe stato presente: lui era all&#8217;oscuro di tutto, e questo avrebbe reso il vizio ancora più intrigante. La donna non aveva mai avuto il piacere di prenderlo davanti e dietro nello stesso momento, di farsi trattare come una schiava pronta a soddisfare tutti i bisogni dei suoi uomini: finalmente poteva essere protagonista di una di quelle storie sexy che aveva letto sul web. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Così, quella sera Eugenia infilò la chiave nella serratura con la mano destra, mentre con la mano sinistra toccava il membro turgido del panettiere, di cui in verità non sapeva nemmeno il nome, voglioso di buttarla sul letto e farla urlare di piacere e di dolore nello stesso momento. Quando i due entrarono in casa, sorprese Riccardo mentre era intento a masturbarsi guardando storie hot in un video porno sul computer: lo stupore del marito fu ancora maggiore quando egli si accorse che dietro alla donna c&#8217;era un tizio di cui sapeva poco o nulla.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">&#8220;Amore, scusami, non sapevo che saresti tornata&#8221;, fece Riccardo cercando di nascondere la poderosa erezione sul punto di esplodere. &#8220;Non ti preoccupare, e non cercare di rivestirti, siamo qui per te&#8221;, aggiunse subito lei. Dopo aver chiuso la porta, si avvicinò al marito, chiuse il computer che aveva sulle gambe e iniziò ad appoggiare la lingua sul glande già umido del partner, mentre con le mani si abbassava la gonna in attesa che il panettiere arrivasse a compiere il proprio dovere. Che bello: quei racconti eros su cui tanto aveva fantasticato per una volta si stavano trasformando in realtà.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Mentre appoggiava le proprie labbra sull&#8217;asta di Riccardo, piacevolmente colpito da quella intrusione inaspettata, Eugenia si toglieva le mutandine e apriva le gambe, in attesa che la lingua del panettiere tornasse a ripetere quei giochini che già tante volte aveva messo in pratica. Riccardo era al culmine del piacere e dell&#8217;eccitazione, mentre lei faceva su e giù con la bocca e non si impegnava certo a nascondere i respiri profondi che il panettiere regalava con la sua bocca immersa nella vagina. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Altro che le storie piccanti del video che stava guardando: Riccardo non aveva mai provato nulla di simile e, mentre con una mano accarezzava i seni della moglie, con l&#8217;altra indirizzava il pene sulla sua faccia, venendo in maniera così intensa da indurlo a urlare come mai aveva fatto prima. A quel punto Eugenia, con il volto inondato di piacere, si girò dall&#8217;altra parte e iniziò a dedicarsi al panettiere: un ragazzo di non più di venticinque anni, che non aveva alcun timore nel trovarsi a casa di una coppia molto più esperta di lui.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">La donna slacciò i pantaloni del ragazzo e li abbassò in pochi istanti, con gli occhi infiammati e assetati: quindi tirò fuori il suo membro dai boxer e lo baciò in modo appassionato, in un&#8217;atmosfera incredibile e più che stimolante. Nel frattempo Riccardo stava già avendo una nuova erezione, intrigato da quella situazione ai limiti dell&#8217;assurdo: così, mentre la moglie si dava da fare con un membro dolce e quasi ingombrante, toccò a lui penetrarla da dietro, come lei gli aveva permesso di fare solo pochissime altre volte nella sua vita.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Tutti e tre stavano sperimentando l&#8217;acme del piacere: mentre Riccardo con l&#8217;aiuto delle dita e della saliva era riuscito a entrare nell&#8217;ano della moglie con sorprendente facilità, lei si dedicava al panettiere: decise di infilargli anche un dito dietro, per andare a trovare quella prostata che avrebbe reso ancora più violenta l&#8217;erezione del ragazzo. Era come se lei non sentisse alcun dolore: mentre aveva un orgasmo multiplo, il seme dolciastro del panettiere inondava la sua bocca e lentamente fluiva nella gola e nello stomaco.</span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> I due uomini si diedero uno sguardo di intesa: quanti racconti eros avrebbero potuto raccontare<a name="_GoBack"></a> in giro!</span></h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_664" class="pvc_stats all  " data-element-id="664" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Storie piccanti in treno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 15:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carrozza del treno era vuota: c&#8217;erano solo lui e lei, uno di fronte all&#8217;altra. Lei aveva le palpebre abbassate, probabilmente si era addormentata: capelli sciolti, unghie smaltate, i capezzoli turgidi ben visibili sotto la camicetta, le caviglie sottili, i piedi fuori dalle scarpe. Lui la guardava facendo ben attenzione a non farsi notare, mentre già la sua immaginazione correva verso</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">La carrozza del treno era vuota: c&#8217;erano solo lui e lei, uno di fronte all&#8217;altra. </span><span style="color: #444444; font-family: Georgia, serif; font-size: 10pt;">Lei aveva le palpebre abbassate, probabilmente si era addormentata: capelli sciolti, unghie smaltate, i capezzoli turgidi ben visibili sotto la camicetta, le caviglie sottili, i piedi fuori dalle scarpe. Lui la guardava facendo ben attenzione a non farsi notare, mentre già la sua immaginazione correva verso storie porno e dettagli piccanti. Ammirava le sue labbra sottili &#8211; chissà quante volte aveva preso un membro in bocca e lo aveva fatto godere fino a esplodere -, il suo seno non troppo prosperoso, ma non per questo meno arrapante, e le sue dita affusolate. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui e lei da soli, in una carrozza del treno vuota, come nelle migliori storie hot. Fino a quando lei, chissà quanto maliziosamente e chissà quanto volontariamente, allungò le proprie gambe fino a sfiorare quelle di lui. Furono attimi di brividi e di tensione: a lui quel semplice contatto tra ginocchia fu sufficiente per avere un&#8217;erezione che non poteva nascondere sotto i pantaloni della tuta che stava indossando. Fu allora che lei aprì gli occhi e gli sorrise, non prima di aver lanciato uno sguardo a quel pacco enorme che prorompeva tra le gambe di lui. Prese la sua mano e la mise sulla propria coscia, muovendola avanti e indietro e accarezzandosi. Nel frattempo, prendendo spunto da uno dei racconti eros che aveva letto qualche giorno prima, sollevò l&#8217;altra gamba e con il piede cominciò a palpare il membro di lui, per poi infilargli l&#8217;alluce in bocca e aspettare che di sua iniziativa arrivasse a succhiarlo.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui non poteva crederci, stava per diventare il protagonista di una delle storie porno reali più eccitanti della propria esistenza. Il treno continuava a viaggiare, senza fermate intermedie, il controllore era già passato: niente o nessuno avrebbero potuto disturbali. Ecco perché lei, sorridendo in modo arrapante, cominciò a baciarlo con una tale intensità da sembrare quasi violenta, fino a mordergli le labbra, presa da una voglia insostenibile di essere sbattuta e penetrata bestialmente. Il suo rossetto piano piano iniziò a rimanere impresso sulle guance di lui, poi sul suo collo, quindi sul suo petto. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Come in tutte le storie piccanti di cui aveva sentito parlare, stava già fantasticando su quel che sarebbe potuto succedere se, per sfortuna, il treno si fosse fermato a una stazione. Tutti li avrebbero visti all&#8217;opera, ma questo rischio la rendeva ancora più vorace e desiderosa di leccare il glande e l&#8217;asta rigida di quello sconosciuto. Gli abbassò i pantaloni &#8211; niente di più facile, con una tuta &#8211; per scoprire che non indossava né i boxer né gli slip da uomo, ma un tanga in pizzo da donna: quella stranezza alimentò il fuoco che bruciava dentro di lei, e la indusse a iniziare a leccargli le palle come una cagnolina assetata.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui, per non essere attore non protagonista di quelle storie erotiche vere che lo stavano coinvolgendo, dopo un primo momento di titubanza appoggiò le proprie mani sul corpo di lei, andando prima in cerca di capezzoli da titillare e da strizzare, fino a farle male, e poi della sua vagina, già così umida che sembrava pronta per accogliere non uno, ma due o tre membri nello stesso momento. Le mani scivolavano sui bacini, mentre la passione divorava entrambi.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Fu allora che lui pensò di non avere preservativi con sé: avrebbe potuto chiederli a lei, ma in realtà fino a quel momento i due non si erano scambiati nemmeno una parola, e forse rompere il silenzio avrebbe voluto dire fermare quella ragazza assetata e farla tornare sui propri passi. Niente preservativo, allora: per una volta si poteva rischiare. Allontanò la testa della sconosciuta dal suo cazzo ormai pieno di saliva e liquido pre-seminale e la voltò dalla parte opposta, facendola mettere in ginocchio sul sedile.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Quindi, con l&#8217;aiuto di un paio di dita si fece largo nella sua vagina, per poi infilare il proprio membro ben dritto e pronto a farla urlare di piacere e di dolore. Ma anche in quella occasione lei non emetteva alcun suono, non parlava né ansimava: era come penetrare un manichino o sfondare una bambola gonfiabile, e questo lo eccitava ancora di più.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Mentre il treno ormai si avviava verso la stazione di arrivo, ponendo fine a quelle storie hot così incredibili, lui spingeva e spingeva, tenendo tra le mani le natiche un po&#8217; flaccide di lei, per poi appoggiare la propria mano destra sulla sua testa e premerla contro il sedile, quasi togliendole il respiro. </span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Avanti e indietro, con il treno che rallentava, ma anche a lui mancava poco: indeciso se venire dentro o meno, all&#8217;ultimo secondo scelse di tirare fuori il membro sul punto di scoppiare, e bagnò tutta la schiena di quella sconosciuta che non aspettava altro che di annegare nel piacere.<a name="_GoBack"></a></span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;">Che fantastica scopata..</h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_659" class="pvc_stats all  " data-element-id="659" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Quello strano messaggio su whatsapp di mio cugino porco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 18:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
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		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Valentina e sono una ragazza che frequenta il primo anno di università. Una ragazza molto normale, forse un po&#8217; facile con i ragazzi ma questo fa parte del mio carattere. Non riesco a tenere chiuse le mie emozioni e devo sempre aprirmi la mondo ed alla gente. A volte sono istintiva e questo mi provoca anche  qualche problema.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Valentina e sono una ragazza che frequenta il primo anno di università. Una ragazza molto normale, forse un po&#8217; facile con i ragazzi ma questo fa parte del mio carattere. Non riesco a tenere chiuse le mie emozioni e devo sempre aprirmi la mondo ed alla gente. A volte sono istintiva e questo mi provoca anche  qualche problema.</p>
<p>Come tutte le mie coetanee siamo sempre alla ricerca delle festa a cui andare e di uscite serale per avere un po&#8217; di sballo dopo dieci ore di studio filato. E per tenerci sempre sul pezzo facciamo un uso massiccio e , a volte, eccessivo, di <strong>whatsapp</strong> e <strong>telegram</strong>. Una vera mania, la nostra che procurava continue ricariche di batterie degli smartphone. Il rischio concreto, più volte verificatosi, è che quando abbiamo realmente bisogno di comunicare con qualcuno abbiamo il telefono completamente scarico. Ma a questo ci siamo pure abituati ed organizzate con delle batterie portatili.<br />
Insomma siamo delle maniache delle chat e dei servizi di messaggeria istantanea. Anche per ricordare cosa comprare al supermercato ci auto inviamo un messaggio.</p>
<p>Ma, a volte, succede che proprio uno strumento come questo possa innescare delle situazioni che non ti aspetti. Era un venerdì sera e stavo uscendo con due mie amiche. Una serata organizzata nei minimi particolari per tutta la settimana. Il motivo di tanta certosina organizzazione era dovuto al fatto che dovevamo conoscere tre ragazzi molto tosti. Veri sciupa femmine che avevano accettato di uscire con noi. Quella sera avevamo fantasticato una vera scopata con un ragazzo . Anche noi ragazzi facciamo i nostri sogni erotici e sono tutti molto porci. Io mi ero invaghita di Silvano, un mio coetaneo che frequenta la mia stessa palestra. Un tipo molto tosto con dei bicipiti da paura ed un culo da sballo.</p>
<p>Ma mentre spengo il bip su whatsapp delle mie amiche che dovevano venire a prendermi, ricevo un altro bip. Proveniva dal contatto di mio cugino Federico. Cosa vorrà? Era un video. Che palle pensai ! Saranno le solite catene che devo girare a 10 amici altrimenti mi vanno le cose storte. Decisi di aprirlo anche perchè non volevo che, quella sera, le cose mi andassero storte.  Non era una catena ma un video porno. Un ragazzo che sta scopando nel culo la sua tipa a pecorina. Sotto il video una frase molto inquietante:</p>
<p>&#8220;<em>Se vuoi questa sera ti faccio il culo come in questo video, cara&#8230;!</em></p>
<p>Quel coglione di mio cugino aveva sbagliato ad inviare il messaggio ed invece di mandarlo alla sua tipa lo aveva inviato a me. Che sfigato e che figura. Ma io , in queste occasioni, amo andare all&#8217;attacco e gli rispondo che se voleva il mio culo doveva chiedermelo in maniera più educato soprattutto in considerazione del fatto che eravamo cugini.<br />
Dopo un paio di minuti mi arriva la sua telefonata. Una telefonata di scuse infinite ma anche di tanta ilarità. Noi abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto e quell&#8217;equivoco ci stava facendo parecchio ridere. Ma poi io la butta li ! Se ne vogliamo parlare meglio questa sera siamo nel nuovo locale in centro. Se vuoi fare un salto affrontiamo nuovamente la discussione. Lui mi rispose che sarebbe passato sicuramente dopo le 10 e dopo la sua immancabile partita di calcetto con gli amici.</p>
<p>Ed eccolo arrivare puntuale mio cugino. Tutto ben messo fisicamente e vestito come un vero dandy . Io lo presentai alle mie amiche ed una di loro già gli aveva messo gli occhi addosso. Ma mio cugino, quella sera, non aveva occhi che per me. Mi riempiva di complimento ed era sempre li ad assecondare ogni mia frase.</p>
<p>Ma poi abbiamo deciso di riaffrontare l&#8217;argomento video anale con la tipa porca a pecorina. Lui mi disse che con la sua ragazza sono soliti fare questo tipo di gioco. Lui manda un video porno in cui propone alla sua ragazza una situazione erotica per la sera. Di solito funziona mi disse. Ed infatti aveva funzionato perchè a me quel video aveva fatto venire parecchie fantasie. Sotto il tavolo del nostro privè al locale gli misi una mano sotto, proprio sul cazzo. Lui l&#8217;aveva molto duro. Era eccitato mentre parlava con me di queste cose ed anch&#8217;io avevo una voglia di cazzo impressionante e quel video aveva scatenato qualcosa di incestuoso e selvaggio. Mi era venuta voglia di scoparmi mio cugino ed anche a lui.</p>
<p>Senza dire altro ce ne siamo andati dal locale e siamo andati a casa mia. I miei genitori erano nella nostra casa al mare ed io avevo tutta la casa libera ed a disposizione. Arrivati da me lui mi prese da dietro. Mi baciava sul collo ed io lo lasciavo fare. Sentivo le sue mani che mi percorrevano il corpo. Ci siamo ritrovati a scopare come dei porci. Io avevo assunto la posizione di quel video su whatsapp e lui mi sfondava da dietro in piedi. Che scopata meravigliosa con mio cugino. Una vera scopata clandestina e selvaggia. Conservo ancora quel video inviato per errore ed ogni tanto lo guardo con piacere.</p>
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<p id="pvc_stats_595" class="pvc_stats all  " data-element-id="595" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>In palestra… che svago!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 09:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
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		<category><![CDATA[fare sesso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni pomeriggio, anche quel giorno mi recavo in palestra per dedicare qualche ora al mio corpo proteggendolo dalle aggressioni dell’età. Infatti, ero a ridosso della menopausa e, come si sa, a volte il fattore ormonale gioca brutti scherzi alle donne che si trovano nella mia situazione. Tra le attività organizzate dalla palestra, quella che preferivo era il pilates: lo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni pomeriggio, anche quel giorno mi recavo in palestra per dedicare qualche ora al mio corpo proteggendolo dalle aggressioni dell’età.</p>
<p>Infatti, ero a ridosso della menopausa e, come si sa, a volte il fattore ormonale gioca brutti scherzi alle donne che si trovano nella mia situazione.</p>
<p>Tra le attività organizzate dalla palestra, quella che preferivo era il pilates: lo praticavo tre volte a settimana guidata da un giovane istruttore molto esigente nei confronti dei suoi allievi che si apprestavano a praticare questa disciplina.</p>
<p>Era molto attento alle evoluzioni del fisico degli stessi, infatti controllava periodicamente e con appositi strumenti la loro massa muscolare e il loro peso.</p>
<p>Durante una settimana d’inverno non riuscii ad andare alle sue lezioni per via dell’influenza stagionale che, come ogni anno aveva deciso di colpirmi lasciandomi senza forze.</p>
<p>Proprio in quell’occasione, durante uno di quei giorni della settimana interessata, l’istruttore, preoccupato, mi fece un colpo di telefono chiedendomi il motivo della mia assenza e con l’occasione mi chiese di approfondire la nostra conoscenza magari in una location diversa da quella consueta della palestra.</p>
<p>Stupita da tanta apprensione ma anche lusingata dall’invito di un giovane verso una donna della mia età che sarebbe potuta essere benissimo sua madre, accettai l’invito. Decisi che lo avrei richiamato appena l’influenza mi avrebbe dato tregua, e così feci invitandolo a casa mia con l’intento di fargli gustare una delle mie prelibate cenette.</p>
<p>Arrivò nel giorno concordato presso la mia dimora ,vestito con i brand più in voga del momento e con un bouquet di fiori che usammo come centro tavola durante la nostra cena.</p>
<p>Consumato il nostro delizioso pasto, notai che Sergio (così si chiamava il mio istruttore) cercava a tutti i costi un contatto fisico con me e non vedeva l’ora di curare il mio corpo anche attraverso tecniche sessuali illimitate, che solo un ragazzo della sua età avrebbe potuto darmi. Sembrava che di fronte avesse una delle <strong>escort di Torino </strong>così invitanti.</p>
<p>Sapientemente, Sergio poggiò la sua mano sul punto nevralgico del mio piacere, e facendo inumidire in maniera esagerata la mia vogliosa passera, mi tolse la gonna che indossavo e cominciò a leccare i miei slip fino a strapparli a morsi, per dedicarsi completamente al mio tunnel.</p>
<p>Vogliosa di vedere la sua vigorosa asta, abbassai i suoi pantaloni e scoprii il suo cilindro cavernoso tirandolo fuori dagli slip e portandolo direttamente alla mia bocca.</p>
<p>Dall’alto della mia esperienza lo feci godere, succhiando vogliosamente il suo muscolo ed ingoiandone la sua secrezione.</p>
<p>Al termine di questo fantastico momento di piacere, la mia passera cominciò ad essere penetrata ed io cominciai a sentirmi posseduta da un giovane prestante che mi inondò del suo caldo sperma portando la mia età fisicamente e mentalmente vicina alla sua.</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_473" class="pvc_stats all  " data-element-id="473" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Anche la mia figa fa ciuf ciuf</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 12:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[ditalino]]></category>
		<category><![CDATA[figa]]></category>
		<category><![CDATA[masturbazione]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 2 di notte di un gelido inverno: ero sola nel vagone del treno che, l’indomani, da Milano mi avrebbe portato a casa a Cosenza, quando, presa dalla noia iniziai a masturbarmi con foga, sicura di non essere scoperta visto che il treno era semi-deserto. Prima di spalancare le gambe per darmi piacere mi ero ovviamente sincerata della mancata</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/anche-la-mia-figa-fa-ciuf-ciuf/">Anche la mia figa fa ciuf ciuf</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 2 di notte di un gelido inverno: ero sola nel vagone del treno che, l’indomani, da Milano mi avrebbe portato a casa a Cosenza, quando, presa dalla noia iniziai a masturbarmi con foga, sicura di non essere scoperta visto che il treno era semi-deserto. Prima di spalancare le gambe per darmi piacere mi ero ovviamente sincerata della mancata presenza di persone nei paraggi, inoltre, per evitare di essere scoperta nel caso fosse entrato qualcuno, avevo bloccato la porta e chiuso tende dall’interno, in modo che neanche il capotreno avesse potuto sbloccarla e vedermi… o almeno era quello che credevo…. Dopo 15 minuti trascorsi ad infilarmi le dita in figa, a stantuffare con forza con i miei amati cazzi di gomma e a leccarmi i turgidi capezzoli delle mie tettone, vengo colta di soprassalto da una voce che mi urla: “so cosa stai facendo, puttana vogliosa!” Spaventata, ma allo stesso tempo eccitata, mi fiondo subito ad aprire le tendine, senza preoccuparmi neanche di rivestirmi: era il capotreno, anch’egli intento a masturbarsi. Mentre guardavo sorpresa ed estasiata il suo cazzone, continuando a masturbarmi, mi chiedevo come avesse fatto a scoprirmi. Non feci neanche in tempo a pensarlo, che l’uomo, un 50 enne calvo e obeso di 55 anni, ma con un cazzone tanto grande, lungo e duro in grado di far impallidire persino Rocco Siffredi, Ron Jeremy e John Holmes forse “leggendomi nel pensiero”, mi indicò una telecamerina posizionata sopra al divanetto sul quale avevo iniziato a masturbarmi. Mi sentivo violata, avrei voluto denunciarlo: non aveva nessun diritto di spiare i passeggeri, avrei potuto rovinarlo, fargli perdere il posto di lavoro, ma ero troppo eccitata da quel suo enorme cazzone per farlo. Eppure gliela avrei fatta pagare. Come? Lasciandolo fuori dalla porta del vagone e continuando a masturbarmi per delle ore, urlando e gemendo come una maiala in compagnia dei miei fantastici vibratori. Lo vedevo e sentivo gemere come un vero maiale facendo su e giù sempre più forte con la mano sul suo fantastico cazzone, mentre io, dal canto mio, a gambe spalancate, gli mostravo la mia figa slabbrata dai troppi cazzi presi nel corso degli anni e ci sbattevo dentro i miei amatissimi uccelli di gomma: ce l’avevo in pugno, era letteralmente fuori controllo, al punto che non si preoccupava più della salita e della discesa dei passeggeri e mi pregava di non smettere per qualunque cosa al mondo. Ed io ovviamente non lo feci…<br />
Continuai ad infilarmi un vibratore in figa, per poi passarlo nel mio bel culetto: ogni qualvolta lo avvicinavo al mio buchetto urlavo di dolore e piacere come una vera cagna in calore, finendo per mandarlo in visibilio.</p>
<p>Ci masturbammo per delle ore quella notte, fissandoci di continuo con i nostri sguardi perversi e carichi di desiderio, eppure a nessuno di noi venne il desiderio di aprire la porta e scopare. Crollammo dopo 5 ore di performance autoerotica, svegliandoci, l’indomani, ognuno nel proprio lago di sborra ed umori. Fortuna volle che quel treno fosse veramente deserto: non oso pensare che scandalo sarebbe stato per i miei genitori, la loro brava figlioletta, studentessa esemplare, attivista convinta beccata a masturbarsi e stuzzicare su un treno un capotreno depravato che aveva la loro età. Un depravato che però si rivelò un vero signore, visto che, quando spalancai la porta del vagone, mi sorrise come se nulla fosse successo, mi aprì celermente la porta del treno e mi augurò un buon rientro a casa augurandosi che il viaggio fosse stato di mio gradimento. Lo era stata fin troppo, un cazzone del genere non si scorda! Sono mesi ormai infatti che prendo quel treno di notte e inizio a masturbarmi con la speranza di rincontrarlo. Vorrei tanto che questo mio sogno divenisse realtà: dove sei mio amato stallone dall’uccellone enorme? Quanto tempo dovrò trascorrere ancora a masturbarmi sul treno di notte, con la speranza di incontrarti nuovamente?</p>
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		<title>Le strane voglie di una signora per bene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 10:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era una di quelle gelide serate invernali. Dopo una dura giornata di lavoro me ne stavo distesa sul mio divano a gambe aperte con la mia mutandina di pizzo, letteralmente distrutta ma con voglie di un bel cazzo che mi aiutasse a mettermi alle spalle la giornata da incubo trascorsa a lavoro. E fu così che mi sfilai le mutandine,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era una di quelle gelide serate invernali. Dopo una dura giornata di lavoro me ne stavo distesa sul mio divano a gambe aperte con la mia mutandina di pizzo, letteralmente distrutta ma con voglie di un bel cazzo che mi aiutasse a mettermi alle spalle la giornata da incubo trascorsa a lavoro. E fu così che mi sfilai le mutandine, presi un bel cetriolo dalla cucina e iniziai a masturbarmi con sempre più foga, chiudendo gli occhi e gemendo come una vera cagna in calore. Mentre mi sbattevo il cetriolo in figa in maniera sempre più violenta, immaginavo di essere fottuta con fogada un gruppo di senegalesi che abitano nel mio palazzo. Fantasticavo sui loro enormi cazzi scuri come la pece e duri come il marmo, i loro corpi muscolosi ai quali aggrapparmi. Ero in un brodo di giuggiole, avevo gli occhi chiusi e ansimavo come una cagna quando fui interrotta da una voce: “signora lei essere grande porca libidinosa affamata di cazzo, lei poteva dire noi che gli sfondavamo la sua bella fica pelosa. Le sue urla si sentono fin nelle scale, ha lasciato la porta aperta di proposito, eh? Lei è una zoccola, si vergogni signora di sto cazzo, si vergogni!”</p>
<p>Erano loro, i senegalesi oggetto delle mie fantasie, che erano accorsi con il cazzo in tiro dopo avermi sentito gemere come una cagna. Effettivamente mi ero fatta trasportare dal piacere, avevo lasciato la porta aperta per la stanchezza e ora mi ritrovavo con 5 sexy semi-sconosciuti in casa armati di un cazzo da 30 centimetri e vogliosi di sfondarmi tutta. Una situazione tanto eccitante quanto terrificante: avrebbero potuto farmi del male, legarmi, imbavagliarmi, rapinarmi, persino rapirmi. Cosa ne sarebbe stato di me?<br />
Neanche il tempo di chiedermelo che uno di loro mi prese una mano e me la legò alla sua con una manetta, mentre un altro tirò fuori una videocamera dalla borsa: cosa avevano in mente? Neanche il tempo di chiedermelo che uno dei senegalesi mi disse: “siccome lei è una grandissima cagna in calore che finge di essere disturbata dai nostri sguardi quando ci vede per strada, invece di romperle la figa ed il culo come meriterebbe, abbiamo deciso di non darle alcun tipo di piacere, ma di ricattarla: lei ora continuerà ad infilarsi il cetriolo in figa e noi la riprenderemo e così faremo per le prossime 5 settimane. Ogni settimana avrà uno di noi di fronte a lei con il cazzo in tiro a stimolarla. Non provi a denunciarci, altrimenti metteremo il filmato su internet.” E fu così che per 5 settimane, ogni venerdì, di ritorno dal lavoro, ero costretta ad accogliere in casa mia i 5 senegalesi che abitavano al piano di sopra e lasciarmi riprendere mentre mi masturbavo di fronte al cazzo in tiro di uno di loro. Mentre mi infilavo il cetriolo in figa, loro mi offendevano chiamandomi: troia ciucciacazzi, italiana snob razzista, signora di sto cazzo, succhiabanane, rotta in culo, porcona ingurgita sborra e mi ricordavano che se li avessi fatti incazzare avrebbero pubblicato i filmati. </p>
<p>Per fortuna anche quelle 5 settimane finirono, loro rispettarono i patti e quando ci incrociavamo per le scale o per strada, continuavamo a comportarci come perfetti sconosciuti, anche se ora mai e poi mai mi sarei azzardata a guardarli con disprezzo. Sembrava essere andato tutto liscio, quando un bel giorno, di ritorno da lavoro mi ritrovai in casa il mio ex ragazzo che oltre alla sua sgradita presenza mi fece trovare i video girati dai senegalesi pronti per essere caricati su un sito porno, confessandomi che era stato lui a organizzare tutto, a dar loro le chiavi.<br />
Neanche il tempo di manifestargli la mia rabbia, che dalla porta di casa mia entrarono gli extracomunitari e mi intimarono con forza di spogliarmi di fronte ad una webcam, avevano un bel “progettino” per me. Quale?</p>
<p>Mi avevano iscritto ad un portale di webcam girl, mi sarei dovuta spogliare e masturbare in videochat e versare a loro e al mio ex ragazzo tutto il ricavato delle mie “performance”. Un ricatto a cui non potevo fare a meno di ribellarmi per la gioia di quel sadico depravato del mio ex e dei suoi “compagni di merende” senegalesi, altrimenti sarei finita “in pasto al web”.</p>
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		<title>Una ragazza tutta casa, chiesa e..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 15:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 9 di sera quando mia cugina bussò alla mia porta per chiedermi di ospitarla per una settimana insieme a Svetlana, una biondona russa di 19 anni che aveva il compito di ospitare per via del progetto di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Mi supplicò, visto che i suoi stavano per divorziare e non voleva fare brutte figure</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 9 di sera quando mia cugina bussò alla mia porta per chiedermi di ospitarla per una settimana insieme a Svetlana, una biondona russa di 19 anni che aveva il compito di ospitare per via del progetto di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Mi supplicò, visto che i suoi stavano per divorziare e non voleva fare brutte figure con la sua nuova compagna russa, una ragazza timida, riservata e a suo dire tutta casa e chiesa (come mia cugina del resto), la quale, a sua volta, fra 3 mesi l’avrebbe ospitata a Mosca. Nonostante mi avesse colto di sorpresa, accettai prontamente, dato che vivevo da solo ed ero rimasto stregato da quella “suora” dell’est Europa dai lunghissimi capelli color oro, un culo da favola nascosto da una lunga gonna castigata, enormi tette che invano cercava di nascondere in maglioni slabbrati e labbra carnose che avrebbero fatto invidia alle migliori succhiacazzi della storia. Ero eccitato più che mai da quella ragazza, che mi aveva salutato timida ed imbarazzata e con la stessa vergogna aveva esclamato un “Crazie” in un italiano stentato per poi far partire uno strano sorriso mentre a testa china sembrava osservare il mio cazzo, diventato più duro del marmo di fronte a quella gnocca da infarto. Quella sera cenammo insieme, io, mia cugina ed ovviamente Svetlana, conversando del più e del meno e di quanto, sia per lei che per mia cugina, fossero fondamentali la fede e la preghiera, le uniche in grado di riempire il vuoto esistenziale, il grosso buco dell’anima. Un discorso che entrambe affrontavano con trasporto, facendomi quasi sentire in imbarazzo, per poi scambiarsi degli strani sguardi di complicità. Notavo una strana malizia nei loro occhi, ma data l’incrollabile fede di mia cugina ed il suo costante timore del Dio castigatore, mai e poi mai avrei potuto pensare a ciò che sarebbe accaduto di lì a poco..</p>
<p>Fu così che dopo qualche ora trascorsa a chiacchierare, ci salutammo per ritirarci nelle nostre stanze e dormire. Invitandole a chiamarmi per qualunque necessità, visto che la mia stanza era di fronte alla loro. Anche questa volta entrambe si scambiarono uno strano sguardo di complicità.. Spente le luci e avvolto da un silenzio tombale nell’attesa di prender sonno, dopo qualche ora a girarmi e rigirarmi nel letto turbato dagli sguardi di mia cugina e Svetlana, sento degli strani rumori provenire dalla loro stanza. Mi alzo prontamente, con l’obiettivo di chieder loro cosa fosse successo, ma prima di aprire la porta della loro stanza sento mia cugina urlare a Svetlana “quel crocifisso infilamelo tutto nella figa, troia dell’est succhiacazzi che non sei altro”. Prontamente mi fermo sull’uscio della porta impietrito ed eccitato ed inizio a spiarle dalla serratura: quella brava ragazza di mia cugina se ne sta a gambe spalancate tenendosi aperta con le mani la sua figa slabbrata mentre Svetlana gliela riempie tutta con un grosso crocifisso, sbattendoglielo dentro con foga, come a volergliela rompere, mentre gli dà della puttana italiana ipocrita. </p>
<p>Mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere una cosa del genere: due porcone matricolate (di cui una mia cugina) travestite da suore in casa mia, intente ad offendersi e a masturbarsi con un crocifisso nella figa ed io con il cazzo duro a spiare contro la porta, desideroso di aprirla e scoparmele seduta stante per farle godere come delle vere troie in calore.<br />
Seguitai a spiare per circa 15 minuti: continuarono ad offendersi dandosi reciprocamente delle troie succhiacazzi rotte in culo affamate di sborra calda mentre altrettanto reciprocamente si infilavano il crocifisso in tutti i buchi possibili e immaginabili. Fu fantastico vederlo sparire nel culo sodo di mia cugina mentre lei era impegnata a gemere come una cagna in calore.  Mi ero quasi convinto ad entrare per fottermele a quelle due ipocrite di merda, quando entrambe si fermano e urlano contro la porta: “dai, entra impotente segaiolo che non sei altro, lo sappiamo che ti nascondi dietro la porta e ci stai spiando. Entra, ti stiamo aspettando lurido pesce moscio”.<br />
“Come avevano fatto a scoprirmi?” Neanche il tempo di chiedermelo che Svetlana apri la porta, mi afferrò con foga per poi buttarmi sul letto e attaccarmi con delle manette alla spalliera, mentre mia cugina mi urlava: “non provare a rivelare il nostro segreto o la pagherai cara. Ricordati che io sono la tua amorevole cugina tutta casa e chiesa e le cose devono restare così, altrimenti..”   e si fermò. Io dal canto mio ero troppo eccitato per chiederle spiegazioni, il mio cazzo era duro come il marmo alla visione delle tettone di mia cugina e Svetlana che avevo scoperto nascondere delle anime da maiala. Ero nelle loro mani, avevo una mano attaccata al letto, non potevo muovermi, non avevo la possibilità di sfuggire al loro controllo, ma nonostante la situazione di pericolo non potevo fare a meno di eccitarmi. Motivo?</p>
<p>Entrambe si slinguazzavano a 30 centimetri da me infilandosi crocifissi e ogni genere di simulacro religioso nella figa e nel culo. Iniziai a masturbarmi con la mano libera mentre le vedevo esibirsi in questo favoloso teatrino saffico e blasfemo, desideroso più che mai di scoparmele a sangue. Pregavo loro di liberarmi, promettendogli di farle godere come delle vere troie con il mio cazzone, ma loro per tutta risposta continuavano a lesbicare fra loro guardandomi con fare malizioso, per poi tirarmi qualche schiaffo al grido di “taci frocio impotente, non sei degno di profanare il nostro culo e la nostra fica, sei solo un peccatore, brucerai fra le fiamme dell’inferno . Fossi stato un monsignore allora sarebbe stato diverso”. E così seguitarono per 2 ore, mentre io continuavano a segarmi con foga immaginando di sbatterle in tutti i modi possibili e immaginabili. Venni 4 volte, schizzando la mia sborra sui loro volti e tutte le volte fui costretto a recitare un “atto di dolore” per rimediare a questa mia insolenza mentre loro mi facevano colare i loro umori sul volto e sul petto. Ero stanco, distrutto, le invocavo di liberarmi, ma loro per tutta risposta pensarono bene di togliermi tutti i vestiti e farmi indossare un vestito da frate francescano, per poi scappar via ridendo, lasciandomi lì da solo, bloccato a letto, cosparso ed immerso nei loro umori e nella mia stessa sborra. </p>
<p>L’indomani mia cugina venne a farmi visita con i miei genitori dicendo loro che l’avevo chiamata affermando di avere una sorpresa per loro: non dimenticherò mai lo sguardo della mia devotissima madre quando mi trovò legato al letto con un vestito da frate macchiato e puzzolente di sborra ed umori e la scritta sul muro: “sono un porco blasfemo, Dio mi punirà per quello che ho fatto stanotte” e quelli di mia cugina e Svetlana che, mentre erano intente a fingere indignazione, seguitavano a guardarsi con fare malizioso ridendo “sotto i baffi”.</p>
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