<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Etero</title>
	<atom:link href="https://www.raccontieros.com/categoria/etero/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.raccontieros.com/categoria/etero/</link>
	<description>Storie erotiche per adulti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Feb 2022 09:30:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>La vacanza in Salento con Frank</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/vacanza-in-salento/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/vacanza-in-salento/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2018 16:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.raccontieros.com/?p=1354</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ecco, la vacanza in Salento con Frank è senza ombra di dubbio una delle storie erotiche più assurde della mia vita! Avete presente quelle storie erotiche che non avreste mai immaginato di poter vivere? Ecco, la vacanza in Salento con Frank, è stata senza dubbio una delle esperienze più hot della mia vita! Quello che sto per raccontarvi, è uno</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/vacanza-in-salento/">La vacanza in Salento con Frank</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ecco, la vacanza in Salento con Frank è senza ombra di dubbio una delle storie erotiche più assurde della mia vita!</h2>
<p>Avete presente quelle <strong>storie erotiche</strong> che non avreste mai immaginato di poter vivere? Ecco, la vacanza in Salento con Frank, è stata senza dubbio una delle esperienze più hot della mia vita!</p>
<p>Quello che sto per raccontarvi, è uno di quei <strong>racconti erotici reali</strong> che solo a ripensarci.. ho i brividi!</p>
<p>Piacere, mi chiamo Claudia ed oggi vi racconterò chi è Frank e come mai sia diventato il mio oggetto del desiderio preferito.. una delle mie <strong>storie erotiche</strong> migliori.. forse la migliore!</p>
<p>Tutto è iniziato in primavera. Io, appena laureata, scelgo di lasciare il mio paesino in provincia di Lecce e di trasferirmi a Torino, città nella quale avrei voluto trovare lavoro dopo i sacrifici fatti all&#8217;università.</p>
<p>I primi tempi a Torino sono stati duri, tristi e fatti di solitudine. Avevo lasciato in <strong>Salento</strong> famiglia, amici ed un fidanzato.. Mirko. Tutto questo per inseguire il mio sogno: avevo con passione e dedizione studiato lingue e mi sarebbe piaciuto trovare lavoro in qualche grande azienda.. una di quelle che giù al sud, neanche esiste!</p>
<p>Con qualche contatto e qualche aggancio, riesco, non senza difficoltà, a ritagliarmi la mia cerchia di conoscenti, ed inizia così la mia vita torinese. Un monolocale piccolo, troppo piccolo ed un clima per me, abituata al caldo umido del salento, fin troppo secco e rigido anche in primavera.</p>
<p>Un pomeriggio, intorno alle 19.00, decido di scendere a fare un aperitivo, bere un calice di vino, sgranocchiare qualcosa e tornare a casa per rimettermi alla ricerca disperata di un lavoro. Il bar sotto il mio appartamento, offriva tutti i giorni dalle 19 in poi, il servizio aperitivo (usanza molto in voga al nord), così ne approfittai.</p>
<h3>Il caso ha giocato a mio vantaggio ed ha fatto sì che a servirmi il mio calice di vino ci fosse un bellissimo ragazzo biondo, alto e riccio.. Frank!</h3>
<p>Il nuovo cameriere mi si presenta con fare affabile ed estremamente sexy.. ed io già ero sulle nuvole!</p>
<p>Non mi capita spesso di provare attrazione per qualcuno, non al primo impatto, almeno!</p>
<p>Io e Frank iniziammo una frequentazione pudica e casta, apparentemente amichevole.. ricordate che io in Salento avevo Mirko che devotamente mi aspettava fedele!</p>
<p>I giorni passavano, la primavera finiva e l&#8217;estate era alle porte! Un bel giorno, durante una passeggiata, Frank mi confida di aver ricevuto i turni per le sue ferie e che quindi dalla settimana successiva sarebbe stato libero dal lavoro per le due che ne sarebbero seguite.</p>
<p>&#8216;Andiamo in vacanza in Salento insieme?&#8217;</p>
<p>Mi chiese ingenuamente Frank; In quel momento, la povera Claudia non ha saputo più come comportarsi! Non sapeva più cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato! Fino al momento del lampo di genio!</p>
<p>Il salento era casa mia, conoscevo ogni paesino, anche quello più sperduto! Per questo motivo io e Frank decidemmo di prenotare la nostra vacanza in Salento in un paesino molto romantico a due passi dal mare. Sarebbe stato sufficientemente distante dal mio paese d&#8217;origine. In questo modo io mi sarei potuta vivere <strong>la vacanza in salento con Frank </strong>senza che la mia famiglia ne capisse nulla e mai pensando che sarebbe diventata una delle <strong>storie erotiche</strong> più piccanti di sempre!</p>
<p>In realtà però, già il solo fatto che avessimo organizzato tutto di nascosto, dava un senso erotico e spinto alla vacanza.</p>
<h4>C&#8217;era un non so che di molto eccitante in tutto questo!</h4>
<p>Una volta arrivati a destinazione e dopo aver fatto fare a Frank un giro perlustrativo del fantastico luogo in cui avrebbe passato le sue ferie, come due amanti impazziti, corriamo nell&#8217;appartamento prenotato e come se fosse la cosa più conseguenziale e naturale del mondo, ci saltiamo addosso senza dirci mezza parola.</p>
<p>Ricordo ancora quella stanza: fresca, tutta bianca e con una finestra grande che affacciava proprio sul mare.. bellissima! Io e Frank ci spogliavamo a vicenda come se fossimo per davvero due amanti con i minuti contati a disposizione..</p>
<p>Lui mi ha quasi strappato il vestito che avevo indosso. Mi ha lasciato in intimo mentre mi fissava come se fossi la visione migliore che i suoi occhi potessero avere davanti in quel momento. &#8216;<em>Lasciati guardare ancora</em>&#8216;, mi diceva mentre mi scrutava ogni particolare prima di riprendere la sua foga nel toccarmi, baciarmi ed annusarmi ogni centimetro di pelle!</p>
<p>Effettivamente anch&#8217;io non desideravo altro che finire in una situazione del genere con Frank così, anch&#8217;io non persi un secondo del mio tempo ed iniziai a godere di quello che è stato uno dei <strong>racconti erotici reali</strong> migliori che ad oggi io possa raccontare! E con Frank, da quella vacanza in salento in poi, di <a href="https://www.raccontieros.com/storie-cuckold-italiano-racconti-erotici-reali-di-una-moglie-golosa/" target="_blank" rel="noopener">racconti erotici reali</a> da ricordare, ce ne sono un&#8217;infinità!</p>
<p>Tornando a quel pomeriggio di fuoco; la temperatura in quell&#8217;appartamento era davvero bollente. Frank sembrava voglioso e <strong>desideroso di sesso</strong> molto più di me che forse invece ero un pelino in imbarazzo.</p>
<p>Frank mi fece stare in piedi sul letto con le gambe leggermente divaricate e lui steso sotto di me. Continuava a sfiorarmi con le mani le gambe ed a ripetermi che ero perfetta e bellissima da quella prospettiva.</p>
<p>Finsi di lasciarmi cadere sopra di lui ed iniziammo a scopare come se ci conoscessimo da sempre: come se lui sapesse esattamente come muoversi per farmi impazzire; come se io conoscessi ogni parte del suo corpo da sfiorare per farlo godere.</p>
<p>Iniziai a parlargli dolcemente nell&#8217;orecchio mentre lui era già dentro di me e si muoveva avendomi sopra. Io ero immobile mentre lui, stringendomi per i fianchi, mi penetrava prima delicatamente e poi sempre più forte mentre mi sentiva ansimare.</p>
<p>Il mio respiro si stava facendo affannoso. Sentivo che non avrei potuto trattenere il piacere ancora per molto nonostante volessi che quel momento non terminasse mai!</p>
<p>Frank mi chiedeva di toccarmi mentre lui mi scopava in ogni posizione. Mi incitava a masturbarmi mentre il suo cazzo che io sentivo sempre più duro si muoveva dentro di me! Ero così bagnata e calda che non avete idea.</p>
<h5>Più Frank mi parlava, mi chiedeva di toccarmi, mi incitava a venire, mi chiedeva di urlare e più il mio piacere cresceva, sempre di più!</h5>
<p><a href="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/02D.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1355 size-full aligncenter" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/02D.jpg" alt="" width="600" height="800" srcset="https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/02D.jpg 600w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/02D-225x300.jpg 225w, https://www.raccontieros.com/wp-content/uploads/2018/11/02D-225x300@2x.jpg 450w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Ad un certo punto mentre avevo la mano di Frank schiacchiata sulla mia bocca, ho sentito esplodere il piacere ed i muscoli si sono irrigiditi come non mai! Un orgasmo liberatorio ed incredibile!</p>
<p>Non appena Frank si è goduto alla perfezione il mio volto estasiato dal piacere, mi ha fatto mettere in ginocchio, si è posizionato davanti a me, iniziando a masturbarsi a pochi millimetri dalla mia bocca semiaperta.</p>
<p>Aspettavo il suo seme caldo e non vedevo l&#8217;ora di prenderlo tutto!</p>
<p>Ci son voluti davvero pochi secondi e Frank con una mano mi teneva la testa e i capelli, mentre con l&#8217;altra si masturbava con foga prima di sbattermi il suo cazzo in faccia e venirmi ovunque sul viso. Una goduria indescrivibile!</p>
<p>Inutile dire che la mia vacanza in Salento con Frank sia stata poi per i giorni che ne son seguiti una vacanza a luci rosse fatta di <strong>fantasie erotiche</strong> perverse, giochi mai provati prima di allora e tanto, tanto buon sesso!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_1354" class="pvc_stats all  " data-element-id="1354" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/vacanza-in-salento/">La vacanza in Salento con Frank</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/vacanza-in-salento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Melissa, un escort molto affascinante di Torino</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/melissa-un-escort-molto-affascinante-di-torino/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/melissa-un-escort-molto-affascinante-di-torino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 18:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Porno]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno reali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.raccontieros.com/?p=1290</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le feste, quelle belle.. Era una di quelle estati fresche e ventilate. Come ogni anno, mi trovavo al party che il mio amico Gianni da dieci anni organizzava nella sua maestosa villa collina torinese. Erano feste frequentate da uomini e donne in carriera che come unico argomento avevano i soldi e il modo in cui li spendevano. Io, che come</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/melissa-un-escort-molto-affascinante-di-torino/">Melissa, un escort molto affascinante di Torino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le feste, quelle belle..</h2>
<p>Era una di quelle estati fresche e ventilate. Come ogni anno, mi trovavo al party che il mio amico Gianni da dieci anni organizzava nella sua maestosa villa collina torinese. Erano feste frequentate da uomini e donne in carriera che come unico argomento avevano i soldi e il modo in cui li spendevano.</p>
<p>Io, che come lavoro facevo lo scrittore in una rubrica di cucina, mi sentivo davvero un pesce fuori d’acqua.</p>
<p>Scrutavo interessato il buffet facendomi spazio tra gli invitati, quando la vidi. Era la più bella ragazza che avessi mai visto, alta snella, un abito nero e semi trasparente, i capelli lisci lunghi, gli occhi da gatta. Il suo culo sodo, compresso in uno slip di pizzo attirava le attenzioni di tanti ospiti.</p>
<p>Lei stava li a ridere delle battute di un uomo grasso, elegante e arrogante. La sua pelle trasudava denaro e voglia di sesso.</p>
<p>Che la ragazza fosse una escort lo si capiva subito, per quanto carisma potesse avere, l’uomo non avrebbe mai potuto permettersi una fuoriclasse come quella. Poi svanirono tra le persone. Buttai giù lo champagne tutto in un sorso e mi misi a cercarla.</p>
<p>Stava andando con quel tipo verso la piscina, sul lato non illuminato dove le siepi creavano angoli di privacy. Purtroppo non riuscivo a vedere nulla ma i rantolii di quel grassone mi avevano fatto già capire (e invidiare) la situazione.</p>
<p>Me ne tornai al bar con l&#8217;uccello duro e un senso di rabbia feroce. Per distrarmi presi a bere vino come un disperato e intanto mi guardavo attorno in cerca della ragazza, ma niente. In compenso attaccai bottone con tante belle ragazze.</p>
<p>Una, si chiamava Lena, una biondina dal riso facile e le tette gigantesche. Si avvicinò con in mano un’oliva.</p>
<p>“Tieni” – disse mettendomela in bocca e lasciandosi leccare le dita.</p>
<p><em>“Se funziona così&#8230; va bene”</em> pensai.</p>
<p>Chiesi se conosceva la ragazza col ciccione</p>
<p>“Dici Melissa? Si certo siamo amiche io e lei, condividiamo sempre tutte le esperienze&#8230; tutte quante.” rispose baciandomi profondamente, poi si staccò e guardandomi maliziosa mi prese la mano.</p>
<p>“Che dici andiamo?”</p>
<p>Mi portò dentro la villa, una volta dentro iniziò a baciarmi e rotolammo fino ad una camera. Senza che me ne accorgessi ero steso con lei sopra che mi spogliava. Aveva tanta fretta che strappò due bottoni della camicia.</p>
<p>Si tolse l’abito, e le tette uscirono baldanzose. Le presi un capezzolo in bocca e iniziai a succhiarlo con forza, lei urlò di piacere e questo mi eccitava da matti. Poi spostò da parte le mutandine e alzandosi, mi sfregò la sua figa bagnata sul viso. Aspirai a pieno e iniziai a leccargliela.</p>
<p>Lena ansimava come una porca. La rivoltai sul letto e aprendomi veloce i pantaloni, mi abbassai i boxer, mostrandoglielo in tutta la sua virile durezza. Lena lo guardò affamata.</p>
<p>“è bello grosso!” – disse prendendolo in mano e iniziando a lavorarlo per bene tra le mani.</p>
<p>Il pene s’ingrossò a dismisura. Lena lo prese in bocca e lo succhiò avida e insaziabile.</p>
<p>“Adesso sbattimelo dentro” – disse vogliosa.</p>
<p>Non aspettavo altro e con un gesto pieno di impazienza la penetrai fino in fondo. Ci demmo dentro per un po’ fino a quando non venimmo entrambi ed esausti ci coricammo nel letto.</p>
<p>Fu allora che vidi Melissa. Era lì, seduta su una sedia, con le mani nelle mutande che ci guardava mentre godeva in silenzio. Da quel momento non faccio che cercarla tra gli annunci online di “<a href="http://www.piuincontri.com/" target="_blank" rel="noopener"> Escort Torino</a> ”, perché da allora Melissa è il mio sogno erotico e la cercherò per sempre!</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_1290" class="pvc_stats all  " data-element-id="1290" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/melissa-un-escort-molto-affascinante-di-torino/">Melissa, un escort molto affascinante di Torino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/melissa-un-escort-molto-affascinante-di-torino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una cena tra amici</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/una-cena-tra-amici/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/una-cena-tra-amici/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 14:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
		<category><![CDATA[sexy toys]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.raccontieros.com/?p=1224</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quale uomo non ha mai desiderato trovare il miglior sexy shop online? Io sono uno di quelli che ha sempre cercato qualcosa di piccante da poter vedere e con cui ampliare quelle che sono le mie fantasie sessuali. D&#8217;altronde mi rendo conto che solo un rapporto sessuale può garantire un appagamento che sia letteralmente unico. Una possibilità che ho colto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/una-cena-tra-amici/">Una cena tra amici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quale uomo non ha mai desiderato trovare il <a href="https://www.tuttosexyshop.it/" target="_blank" rel="noopener">miglior sexy shop online</a>? Io sono uno di quelli che ha sempre cercato qualcosa di piccante da poter vedere e con cui ampliare quelle che sono le mie fantasie sessuali. D&#8217;altronde mi rendo conto che solo un rapporto sessuale può garantire un appagamento che sia letteralmente unico. Una possibilità che ho colto al volo quella di qualche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sexy_shop" target="_blank" rel="noopener">sexy shop</a> online per l&#8217;acquisto di sexy toys, ma che non mi ha mai permesso di vivere un rapporto sessuale vero e proprio. Finché non ho conosciuto Marta, una ragazza che faceva parte della comitiva di amici con cui esco da anni. E dire che per tanto tempo l&#8217;ho avuta avanti e mai mi sono accorto di provare una forte attrazione fisica per lei. Quasi per caso e soprattutto in maniera inaspettata, anche perché sapevo che lei era stabilmente fidanzata per cui non avrebbe mai cercato un altro uomo. E devo dire che grazie a questa conoscenza la mia vita sessuale ha avuto una lunga serie di benefici che posso dire hanno letteralmente migliorato il mio morale anche nella quotidianità.</p>
<p>Tutto partì durante una cena tra amici in un pub. Era un sabato sera primaverile, uno dei tanti che sempre avevamo vissuto con i nostri amici comuni. Ci incontrammo al locale e notai come lei era vestita: abitino bianco molto aderente e che lasciava poco spazio all&#8217;immaginazione. D&#8217;altronde si vedevano in maniera inconfondibile tutte le sue forme e non riuscii proprio a fare a meno di notare che indossava un super sexy perizoma nero. La cosa mi eccitava tantissimo e nel contempo mi faceva venire una grande voglia di vivere un&#8217;esperienza diversa dalle altre. Così passai la serata con lei parlandole e soprattutto capendo come mai quella sera avesse deciso di essere così bella e provocante. Parlando parlando riuscii a capire una cosa: aveva deciso di troncare la relazione col suo fidanzato. Lui era uno di quelli gelosissimi e che non le avrebbe permesso di fare tante cose. A lei non stava bene e così aveva deciso di aprirsi alla possibilità di vivere dei rapporti con altri uomini. In quel momento nella mia testa frullavano tantissime idee ma cercavo di tenerle nascoste, almeno momentaneamente.</p>
<p>Cenammo e tra una risata e una battuta ci divertivamo molto. E soprattutto notavo che lei mi cercava anche quando parlavo con gli altri seduti al tavolo come noi. Al termine della serata ognuno andò verso la propria auto con l&#8217;intento di rivederci in un altro locale della città per bere qualcosa insieme. Lei fece come per entrare nella sua auto, quando all&#8217;improvviso venne verso di me che ero già al volante. Abbassai il finestrino e lei mi disse che aveva voglia di stare sola con me senza passare la serata con gli altri. Stavo percependo che probabilmente aveva voglia di qualcosa di più così decisi di lasciarmi andare. La feci salire e non appena fu dentro le dissi subito che quella sera ero stato bene e che non riuscivo a non apprezzare le sue forme molto provocanti e sensuali. Lei iniziò a baciarmi in maniera profonda e molto particolare. La cosa mi faceva impazzire in quel momento e così dopo pochi istanti mi sbottonò il pantalone estraendo il mio pene in completa erezione. Era durissimo come il marmo e lei era perfettamente consapevole che in quel momento avrebbe potuto chiedermi qualsiasi cosa.</p>
<p>Lo succhiava con una voglia che probabilmente nessuna donna avrebbe potuto eguagliare. Lo leccava proprio come fosse un gelato e mi faceva godere come mai mi era successo prima d&#8217;ora. In quell&#8217;istante non riuscivo a pensare a nulla se non a lei e a quanto avessi voglia di andare a letto con lei. Mentre me lo leccava si alzò il vestitino bianco e si sfilò le mutandine. Rimase completamente nuda e mentre mi succhiava il pene si toccava con le mani. Eravamo entrambi pronti a fare sesso e non ci curammo di essere in un parcheggio di ristorante, pur essendo alquanto appartato. La stoppai e le chiesi di andare a casa mia dove saremmo stati comodi. Iniziai a guidare ma il mio pensiero era rivolto solo a lei. E per lei era lo stesso dato che non mi diede modo di rialzarmi i pantaloni e mentre guidavo me lo continuava a toccare. Giungemmo a casa mia e subito le tolsi di dosso il vestito e iniziavo a toccarla in qualsiasi punto, pronto a farla godere.</p>
<p>Fummo completamente nudi in pochissimi istanti e senza nemmeno arrivare in camera da letto ci fermammo nel soggiorno. Il divano diventò il nostro nido d&#8217;amore, anche perché lei era molto predisposta alla trasgressione. Aveva voglia di qualcosa che andasse oltre la monotonia. E così dal sesso orale a quello anale passando anche per l&#8217;adorazione dei piedi e molto altro ancora.</p>
<p>Trascorremmo tutta la notte a pensare a quali fossero le fantasie più provocanti a cui avremmo dovuto dare sfogo in quel momento. E così senza pensarci due volte provammo tantissime posizioni proprio perché avevamo il desiderio di un rapporto sessuale super eccitante. Nel momento in cui a prima mattina ci ritrovammo stesi, completamente nudi, e abbracciati ci accorgemmo di quanto fosse stato bello. E ancora oggi ci vediamo spesso per fare sesso e vivere un rapporto piccante con cui dare spazio a quelle fantasie che potrebbero sembrare spesso troppo eccessive e che invece sono facilmente realizzabili con la giusta partner.</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_1224" class="pvc_stats all  " data-element-id="1224" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/una-cena-tra-amici/">Una cena tra amici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/una-cena-tra-amici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storie hot, il primo squirting della mia ragazza</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/storie-hot-primo-squirting-della-mia-ragazza/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/storie-hot-primo-squirting-della-mia-ragazza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 16:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
		<category><![CDATA[squirting]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=522</guid>

					<description><![CDATA[<p>Eccomi qui a raccontarvi una delle mie prime storie hot.. Ieri mattina dopo che sono rientrato da una lunga notte lavorativa; fatta una doccia mi sono sdraiato accanto alla mia donna che ancora dormiva, (io 35 anni lei 31) erano le sette del mattino più o meno ed avevo una voglia matta di fare l&#8217;amore con lei nonostante stiamo insieme</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/storie-hot-primo-squirting-della-mia-ragazza/">Storie hot, il primo squirting della mia ragazza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi qui a raccontarvi una delle mie prime storie hot.. Ieri mattina dopo che sono rientrato da una lunga notte lavorativa; fatta una doccia mi sono sdraiato accanto alla mia donna che ancora dormiva, (io 35 anni lei 31) erano le sette del mattino più o meno ed avevo una voglia matta di fare l&#8217;amore con lei nonostante stiamo insieme da più di otto anni; in ogni caso non volevo svegliarla e così ho fatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo un po che mi rigiravo nelle coperte cercando di dormire inutilmente, un po i vari problemi quotidiani e pensieri vari, lei si sveglia, si alza e dopo essere stata in bagno per un pochino va in cucina a farsi un caffèlatte, viene ai piedi del letto ed accende la tv mentre fa la sua brava colazione, io nel frattempo mi inizio ad irritare perchè non riesco a prender sonno, dopo di che va nuovamente in cucina ed inizia le faccende domestiche, a quel punto mi alzo nervoso e mi fumo una sigaretta davanti al pc, lei si accorge dei rumori che faccio sorprendendomi sulla sedia e mi dice: amore, pensavo dormissi&#8230; Ed io: No! Sono nervoso! Le spiego le mie preoccupazioni al lavoro, i miei pensieri e dopo mi rilasso un pochino.<br />
Amore! Le dico, prendimi una felpa pulita che sento un po freddo, mi metto la felpa ed anche a letto mentre di nuovo lei si dirige in cucina questa volta solo per posare la tazza sporca di latte nella quale aveva fatto colazione, tornando quasi subito da me che già mi ero sdraiato nuovamente a letto.<br />
A quel punto lei, senza che le chiedessi nulla si mette vicina abbracciata a me, io a sinistra e lei a destra del letto; ci coccoliamo per qualche minuto e poi con la mano inizia a stuzzicarmi la lingua e le labbra, &#8220;voglio la tua saliva&#8221; mi dice e con le dita mi tiene costantemente le labbra bagnate, io le lecco le dita e la mano come se fosse la sua fica, con la punta della lingua simulo la stimolazione del suo clitoride e le piace, tanto è vero che inizia a battere con due dita sulla mia lingua mentre la tengo tesa verso la sua mano che si fa cercare.<br />
Con la mano destra (eravamo sempre abbracciati) nel frattempo le accarezzo il culo che aveva già iniziato a muoversi avanti ed indietro come se avesse un cazzo dentro&#8230;Così le dico &#8220;amore, vuoi che te la lecchi?&#8221; e lei &#8220;ma non sei stanco? Non devi dormire?&#8221; Così senza risponderle le tolgo i pantaloni con tutte le mutandine contemporaneamente, faccio altrettanto anch&#8217;io e mi metto quasi ai piedi del letto in ginocchio, allargandole le cosce. Il suo odore mi inebria, è buonissimo, la vista della sua <strong>fichetta</strong> aperta calda e rosea mi fa eccitare ancora di più!<br />
Lei è supina, mi abbasso con la testa iniziandole a leccare i suoi umori già fuoriusciti da prima, tra la fessura dell&#8217;inizio delle chiappe   dove sono colati, poi all&#8217;esterno della fica e sulle labbra della stessa, così inizio a leccargliela davvero bene, come farebbe chi vuole che il piacere della sua donna sia la prima cosa, dentro e fuori, ma specialmente sul clitoride, lei mi allarga le labbra della sua fica in modo tale che il clitoride sia in bella vista e la lingua ci arrivi più facilmente, lo fa spesso, le escono tanti umori ed io li lecco e li bevo tutti, li accolgo sulla mia lingua che uso come se fosse un cucchiaio da minestra&#8230; Le tocco il seno sinistro stuzzicandone il capezzolo e continuo, lei cerca il mio cazzo duro con le dita dei piedi e lo trova bagnato&#8230;Dopo un quarto d&#8217;ora circa sento il suo clitoride indurirsi sempre di più ed io penso dentro di me,&#8221;ecco ci siamo!&#8221;, non faccio quasi nemmeno in tempo a pensarlo che le si inarca la schiena ed inizia a gridare solo come lei sa fare, stringe gli occhi, apre la bocca, alzo i miei occhi e vedo i suoi enormi capezzoli chiari che si inturgidiscono (lei porta una sesta abbondante), e mi dice &#8220;vengo&#8230;vengo&#8230;&#8221; Le tengo le cosce allargate nonostante dopo esser venuta fuori (così noi diciamo in intimità quando viene dal clitoride) tende sempre a chiuderle perchè il clitoride le batte forte a causa della pressione sanguigna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lascio rilassare per qualche minuto completamente sdraiata solo con una magliettina di cotone nera addosso, nel frattempo le massaggio le cosce e specialmente il ventre, cosa che le piace da morire dopo che è venuta perchè il piacere dell&#8217;orgasmo le si concentra specialmente lì. Dopo qualche minuto non ce la faccio più perchè abbiamo re iniziato a baciarci con passione, ho talmente il cazzo in tiro che non ce la faccio più a stare fuori di lei così le alzo le gambe dalle caviglie e glielo metto dentro la sua <strong>fichetta</strong> calda con la facilità di un coltello caldo che si infila in un panetto di burro non dandole nemmeno il tempo al suo periodo refrattario di andar via!</p>
<p>Inizio a scoparla davvero forte ma la mia voglia è talmente tanta che nemmeno dopo due minuti mi esce il cazzo dalla sua fica a causa dei suoi eccessivi umori, erano davvero tanti cavolo! Lei con la mano sinistra prende il mio cazzo per rinfilarselo dentro ma la fermo immediatamente dicendole &#8220;no!&#8221; Lei mi chiede &#8220;perchè!!!&#8221; Ed io conoscendola; con la consapevolezza di chi non mi ha mai detto di no a qualsiasi richiesta le abbia mai fatto in tanti anni e con l&#8217;ingenuità di un adolescente alle prime armi le chiedo &#8220;amore mi dai il tuo culo?&#8221; (molto meglio di &#8220;voglio il culo!&#8221; e girarla con veemenza poichè una donna ed un momento vogliono essere compresi entrambi secondo me, tanto sapevo già la sua risposta, ma vuoi mettere la consapevolezza della stessa che non per nulla non tarda ad arrivare con un estrema naturalezza &#8220;certo amore, lo sai che è tuo&#8230;&#8221; Solo al pensiero di quella frase il cazzo mi tira ancora!!!</p>
<p>Così si gira sempre con la stessa naturalezza, ah la pecorina! La nostra posizione preferita in genere; le appoggio la cappella sull&#8217;ano non a caso, ed inizio a bagnarle il suo piccolo buchetto facendo fuoriuscire dalla mia bocca la saliva il modo copioso, in modo che cada tra le sue chiappe e trovi come ostacolo la mia grossa cappella dura e turgida (messa di proposito lì). Continuo a lavorare sulla faccenda in modo da lubrificare per bene il tutto, facendo pian piano entrare ed uscire la mia cappella, in modo da preparare il buchetto ad accogliermi senza troppi problemi, allargandoglielo pian piano. Dopo circa qualche minuto le chiedo &#8220;ti fa male?&#8221; e lei &#8220;ora no&#8230;&#8221; (noi pratichiamo molto spesso il sesso anale) così mi accingo ad entrare una volta per tutte ma mi accorgo che entrano solo i primi centimetri del cazzo, così mi bagno un ultima volta il palmo della mano con la saliva per per lubrificarmi bene i centimetri rimanenti fino alle palle e finalmente l&#8217;asta stavolta entra tutta fino in fondo&#8230;Ora si che ci siamo!</p>
<p>Inizio a scoparle il culo ed è davvero stretto, lo sento cavolo! Nuovamente le chiedo per una maggior sicurezza se le facevo male ma era tutto ok, allora ci do davvero dentro, la scopo non troppo velocemente, non mi piace fare il &#8220;coniglio&#8221;, voglio godermelo quel bel culo fino alla fine, lei come sempre gode tantissimo e mi parla dicendomi &#8220;si amore scopami tutta, allargami tutta, godo!&#8221;</p>
<p>Dopo circa nemmeno dieci minuti sento sulle palle come dell&#8217;acqua&#8230;sembra non finire mai&#8230;Dentro di me penso &#8220;ma che diavolo sta succedendo?!?!!! Inizio a pensare che sia sangue e mi preoccupo, non ci è mai accaduto&#8230;Mi fermo per un attimo e le metto tre dita sotto la fica allargandole le cosce da dietro, è tantissimo cavolo! Ma che caspita è mi chiedo? Ritiro la mano verso di me e noto le mie dita completamente ricoperte di un liquido trasparente appiccicoso. Spalanco gli occhi e dico tra me e me &#8220;no! Questa fortuna non può essere capitata a me!!! Il cuore mi batte a mille e ricomincio a scoparle il culo prendendola per i fianchi e sussurrandole &#8220;amore&#8230;lo sai che stai <strong>squirtando</strong>? E lei &#8220;a si amore?&#8221; quasi con timidezza o imbarazzo.</p>
<p>Non mi faccio pregare, la prendo per la coda dei capelli e continuo il mio lavoro di bravo &#8220;fidanzato&#8221;; lei continua a <strong>squirtare</strong>, lo sento sulle palle che scende come se fosse pipì, è fantastico, sta bagnando tutto il piumone, le dico frasi come &#8220;sei solo mia, il mio culo,sei la mia schiava, ti sto sodomizzando amore, ti sto allargando tutta&#8221; Dopo quest&#8217;ultima frase inizia ad urlare più forte, sempre più forte, so che sta per venire (lei viene sempre anche quando pratichiamo sesso anale cosa piuttosto rara per una donna) tanto è vero che nemmeno dopo un minuto sento la sua voce che grida &#8220;vengo! Vengo! Ahhh!&#8221;</p>
<p>Nel frattempo mi rendo conto che sotto la sua <strong>fichetta</strong> c&#8217;è un lago e anche io dopo pochissimo tardo a venire, sento tanto calore in me, la colonna del cazzo e la cappella mi si gonfiano fino al limite, non resisto più anche perchè la cosa più importante è stata fatta, lei è venuta; continuo a scopare quella voragine che inizialmente avevo denominato buchetto, lei mi dice &#8220;ti sei gonfiato tutto amore mio&#8230;&#8221;; con quella frase non c&#8217;è l&#8217;ho fatta più, la mia sborra è finita di salire dall&#8217;inizio dell&#8217;asta del mio cazzo alla cappella fino al glande allargandole il buco del culo di qualche millimetro in più visto che quando un cazzo è alla &#8220;sua massima espressione&#8221; si allarga il massimo che può e credo di aver fatto una di quelle sborrate copiosissime riempiendola completamente come si fa con un cannolo alla crema, quella sborrata sembrava non finisse mai tanto ero eccitato dal suo <strong>squirting</strong>, e sono rimasto col cazzo nel suo culo fino a che non si è sgonfiato completamente.</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_522" class="pvc_stats all  " data-element-id="522" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/storie-hot-primo-squirting-della-mia-ragazza/">Storie hot, il primo squirting della mia ragazza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/storie-hot-primo-squirting-della-mia-ragazza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se mio marito sapesse che…</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/se-mio-marito-sapesse-che/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/se-mio-marito-sapesse-che/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 12:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=298</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Giada, ho 40 anni, capelli rosso fuoco, una sesta di seno naturale ed un culo sodo. Godo di una forma invidiabile nonostante l’età e ben tre gravidanze portate a termine con successo: già, sono madre di 3 figli, di 14, 16 e 17 anni. Una casalinga premurosa, una mogliettina affidabile tutta casa e chiesa…. almeno secondo quel fesso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/se-mio-marito-sapesse-che/">Se mio marito sapesse che…</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Giada, ho 40 anni, capelli rosso fuoco, una sesta di seno naturale ed un culo sodo. Godo di una forma invidiabile nonostante l’età e ben tre gravidanze portate a termine con successo: già, sono madre di 3 figli, di 14, 16 e 17 anni. Una casalinga premurosa, una mogliettina affidabile tutta casa e chiesa…. almeno secondo quel fesso impotente di mio marito e la gente del nostro quartiere. In realtà sono un gran porca, una puttana matricolata continuamente affamata di cazzo, mi piace farmi scopare da più uomini contemporaneamente. Voglie irrefrenabili nate dentro di me qualche anno dopo il matrimonio, quando Angelo, mio marito ha iniziato a soffrire di eiaculazione precoce e a fare l’amore sempre più svogliatamente, fino a non provare più desiderio verso di me. Per fortuna finora quel frocio impotente di Angelo non è mai riuscito a beccarmi, del resto, è così impegnato con il lavoro che fino a qualche tempo fa pensavo che mai e poi mai avrebbe potuto scoprirmi. Peccato che non avevo preso in considerazione i miei 3 figli, un errore che ho pagato a caro prezzo! Cosa è successo? Erano le 10 del mattino di un giorno come tanti, ero intenta a scopare con Abudl, il mio aitante stallone di colore, urlando come una vera cagna in calore: potevo permettermelo, vivevamo in una villetta in campagna e i miei figli erano a scuola…. o almeno era quello che credevo.</p>
<p>Sfortuna volle che quel giorno uno psicopatico ebbe la malsana idea di allarmare tutte le scuole del posto minacciando la presenza di una scuola. Risultato? Psicosi generale e scuole chiuse. Ironia della sorte, quel giorno, nell’uscire di casa uno dei miei figli aveva lasciato il cancello aperto: ecco perché me ritrovai improvvisamente di fronte ai loro sguardi allibiti mentre, a pecora, urlavo ad Abdul di scoparmi sempre più forza e di darmi della puttana affamata di sborra: volevo morire! Avevo traumatizzato i miei dolci figlioli. Poverini, si ritrovavano ad avere una mamma zoccola, anche se a spaventarmi più di ogni altra cosa, era il fatto che potessero rivelare tutto a mio marito. Non ebbi neanche il tempo di blaterare qualcosa per giustificarmi che subito Federico, il più grande mi urlò: “e brava mammina, ti piacciono i cazzoni grossi, eh? Sai cosa succederebbe se papà sapesse che la sua amata mogliettina in realtà è una troiona matricolata? Forse non ci crederai, ma avevamo tutti dei sospetti su di te: commissioni improvvise, viaggi a Lourdes con le amiche, ecc”<br />
Mentre piangevo disperata implorandogli di non rivelare il mio segreto, mi accorsi che Abdul si era volatilizzato e i miei 3 figli mi avevano letteralmente circondato, disponendosi a cerchio intorno al mio letto ed avevano iniziato a guardarmi con fare malizioso: non volevo credere ai miei occhi, sembravano pronti a scoparmi, ad abusare della loro mammina &#8230;. non ebbi neanche il tempo di aprir bocca che subito Federico mi ci piantò il suo cazzo spingendo con foga: “succhia puttana mi urlava”, mentre gli altri mi palpavano il seno, mi spogliavano e sputavano addosso urlandomi“vergogna puttana”. E fu così che nel giro di 30 secondi mi ritrovai coinvolta in un’orgia con i miei figli: mentre Federico me lo teneva in bocca, Cristian iniziò a sbattermelo nel culo e Lorenzo in figa. Era dunque questo il prezzo da pagare per il loro silenzio: farmi scopare da loro tutte le volte che lo desideravano. </p>
<p>Sono trascorsi ben 4 anni da allora, ma i miei figli continuano a ricattarmi, costringendomi a delle orge interminabili e a dir la verità, non mi dispiace affatto: al contrario di quell’impotente del loro papà hanno dei bellissimi cazzi e sono sempre pieni di desiderio. Ok, forse non sarò una madre modello, ma ora posso prendere tutto il cazzo che voglio senza essere costretta a ricorrere a sotterfugi, in più faccio scopare i miei figli: sono una troia o sono una santa? Lo chiederò a mio marito il giorno in cui sarà sul letto di morte dopo avergli raccontato tutto.</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_298" class="pvc_stats all  " data-element-id="298" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/se-mio-marito-sapesse-che/">Se mio marito sapesse che…</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/se-mio-marito-sapesse-che/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sesso nell&#8217;oliveto</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/sesso-nell-oliveto/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/sesso-nell-oliveto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 16:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=247</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si incontravano ormai da un anno. Clandestinamente. Lei arrivava con la sua macchina verde che cercava di mimetizzare tra gli alberi. La Clio nera di lui si insinuava dentro l&#8217;oliveto e ospitava le loro notti di sesso e inquietudine. Era bella Mara. Lunghi capelli biondi con riflessi rame lambivano le sue forme delicate. Vivaci occhi verdi, che diventavano grigi quando</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/sesso-nell-oliveto/">Sesso nell&#8217;oliveto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si incontravano ormai da un anno. Clandestinamente. Lei arrivava con la sua macchina verde che cercava di mimetizzare tra gli alberi. La Clio nera di lui si insinuava dentro l&#8217;oliveto e ospitava le loro notti di sesso e inquietudine. Era bella Mara. Lunghi capelli biondi con riflessi rame lambivano le sue forme delicate. Vivaci occhi verdi, che diventavano grigi quando il cielo era nuvoloso. Labbra carnose e turgide. Igor aveva un anno più di lei. Era un ragazzo selvatico, poco incline alle relazioni umane, ma piuttosto bravo a letto.<br />
Si erano conosciuti all&#8217;università. Lei frequentava il corso di sociologia, lui sistemava le aiuole del giardino della nuova ala dell&#8217;edificio. Mara lo aveva trovato davvero sexy con la tuta da lavoro incollata al corpo dal caldo. Il sudore brillava sotto il sole e i capelli umidi erano raccolti in una coda. Anche Igor aveva notato la sensuale eleganza di Mara e per tentare un approccio le aveva chiesto una sigaretta. Avevano fumato assieme scrutando l&#8217;uno negli occhi dell&#8217;altra in cerca di qualche conferma. Lui sentiva il suo sesso irrigidirsi, quasi a scoppiare, quando lo sguardo si posava sui suoi capezzoli turgidi che sembravano voler bucare l&#8217;esile magliettina bianca di cotone.<br />
Mara aveva già una relazione. Durava da 7 anni. Anni di litigi, di pianti e di porte sbattute. Anni di sesso sterile e inappagante, fatto come si fa la fila alle poste, perché si deve, non perché si ha voglia. Quante volte avrebbe voluto mettere la parola fine a quella storia, ma non era mai riuscita, non poteva, aveva paura di quell&#8217;uomo che minacciava di togliersi o di toglierle la vita se l&#8217;avesse lasciato. Non c&#8217;era via di fuga. Tutti pensavano che si sarebbero sposati, i genitori di lei, quelli di lui, le sue amiche. Già, le sue amiche, quelle a cui tante volte aveva confidato le sue frustrazioni, la sua disperazione silenziosa in cui confinava un&#8217;insoddisfazione sessuale senza fine. Lui la prendeva quasi con la forza, esigeva il sesso. Lei si abbassava pantaloni e slip e guardava il soffitto aspettando che lui venisse. Poi si puliva e rimetteva in ordine i vestiti. Ma con Igor no, con lui era tutto diverso.<br />
Avevano fatto sesso il giorno stesso in cui si erano conosciuti, era stata un&#8217;attrazione fisica travolgente. Si erano dati appuntamento nell&#8217;oliveto di lui, a circa 30 km dalla città. Mara aveva corso con l&#8217;auto, voleva arrivare subito tra le sue braccia, voleva assaporare il gusto di quell&#8217;uomo che sapeva di terra e tabacco. Voleva affondare il naso fra i suoi lunghi capelli, accarezzare le sue natiche sode e farsi scopare selvaggiamente.</p>
<p>Arrivata nell&#8217;oliveto aveva parcheggiato l&#8217;auto infondo, in modo da non essere vista dalla strada. Aveva trovato una scusa per uscire da sola. Aveva detto che doveva preparare un esame con una sua collega e sarebbe rimasta da lei a dormire. Era scesa dall&#8217;auto col timore di non trovarlo, ma lui era già li. Il cuore le scoppiava nel petto, poteva sentire ogni battito. Si stava bagnando dal desiderio. Appena entrati nella macchina di lui si erano avvinghiati in preda all&#8217;istinto animale. Lui le aveva afferrato i capelli per morderle il collo, proprio sotto la nuca, sui tendini. La eccitava da morire, non poteva trattenere i gemiti. Mara aveva i capezzoli duri e dritti. La sua mano scivolava furtiva sul petto di Igor, s&#8217;intratteneva a giocare coi morbidi peli e scendeva giù verso l&#8217;addome. Lambiva con le dita birichine l&#8217;elastico dei boxer. Tirava e pizzicava tra i sussulti di lui che mordeva sempre più forte, come un animale, come in preda a un istinto ancestrale indomabile. Il respiro di entrambi era sempre più corto, sempre più cadenzato, sempre più voglioso. Ma non volevano consumare subito l&#8217;atto, volevano gustare ogni singolo istante di quel primo incontro, esplorando a tentoni i corpi nel buio, annusando gli odori dentro l&#8217;abitacolo. La mano di Mara scivolava indisturbata sul pene di Igor. Un sussulto mentre affondava i denti con più decisione sul collo bianco della donna. Il pene era di marmo, grosso e duro come mai prima aveva avuto modo di sentire. Quello del suo fidanzato era di dimensioni ridicole a confronto. Ma quello di Igor no, quello era proprio un signor cazzo, caldo, duro e grosso. Si sentiva girare la testa, palpava il pene di lui e si sentiva cadere come in trance. Ormai ansimava a voce alta, i suoi gemiti erano sempre più simili a delle grida. L&#8217;oliveto era buio e silenzioso. In lontananza si potevano a malapena percepire le poche auto che passavano da quelle parti a quell&#8217;ora.</p>
<p>Mara aveva sempre desiderato essere presa con passione, con forza, con un&#8217;aggressività quasi felina e Igor era come un grosso puma che le balzava addosso tirando fuori la sua parte più porca, quella che si era sempre vergognata di ascoltare, ma che con lui veniva fuori in un modo così naturale, così vero, per nulla volgare. Ora lo desiderava, desiderava con prepotenza i suoi baci violenti, voleva sentirlo ansimare su di lei mentre la mordeva e le tirava i capelli. Mara desiderava quel grosso pene dentro di lei mentre lo afferrava e faceva scorrere la mano per tutta la lunghezza, stringendo e rilassando la mano sulla cappella. Poi un fremito. Igor si era abbassato i pantaloni e lei aveva afferrato i boxer strappandoglieli verso il basso. Il pene era davanti alla sua bocca, grande, eretto. Una perfezione scultorea degna dei migliori maestri fiorentini. Mentre se lo infilava in bocca sentiva le vene delle tempie pulsare fino quasi a esploderle. Igor mugolava di piacere. Non voleva farla succhiare troppo a lungo, voleva infilarle il cazzo dentro. Si era fermata. Igor le era balzato sopra, facendo scivolare la mano ruvida e calda dentro le sue mutandine. Non c&#8217;era che un piccolo ciuffo di peli a ostacolarlo. Con un dito accarezzava il bordo umido delle grandi labbra, fino a raggiungere il clitoride. Premeva e accarezzava, mentre Mara moriva di piacere tra le sue braccia. Era sfinita, non ce la faceva più, voleva essere penetrata con forza, con rabbia. Igor premeva il suo pene contro la vagina di Mara. Un urlo di godimento. Spingeva e spingeva, mentre con le mani le stringeva il collo. Si muoveva oscillando dentro di lei ansimando sulla sua faccia.<br />
L&#8217;alito di tabacco penetrava dentro le narici di Mara. Godeva. Godeva ed era felice. &#8220;Scopami, scopami fino a farmi morire&#8221; pensava. I gemiti si erano uniti in un coro cadenzato, sempre di più, sempre di più fino a raggiungere l&#8217;apice. Urlavano assieme dentro l&#8217;auto coi vetri appannati, come due lupi affamati di sesso.<br />
Era stato sempre così tra loro, almeno, a quanto mi è dato di sapere.</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_247" class="pvc_stats all  " data-element-id="247" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/sesso-nell-oliveto/">Sesso nell&#8217;oliveto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/sesso-nell-oliveto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una moglie tutta casa e chiesa e le sue due figlie</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/una-moglie-tutta-casa-e-chiesa-e-le-sue-due-figlie/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/una-moglie-tutta-casa-e-chiesa-e-le-sue-due-figlie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 11:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[figlie]]></category>
		<category><![CDATA[il benzinaio]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<category><![CDATA[pompa di benzina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=213</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ero lì in coda dal benzinaio in attesa che lui venisse a farmi il pieno. Purtroppo con questo tipo di “pompe” non sono mai stata brava, a pistole e tubi ho sempre preferito cazzoni dai 20 centimetri in su. Per fortuna quella mattina a farmi il pieno trovai un 20 enne di colore nero come la pece, ma con due</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/una-moglie-tutta-casa-e-chiesa-e-le-sue-due-figlie/">Una moglie tutta casa e chiesa e le sue due figlie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ero lì in coda dal benzinaio in attesa che lui venisse a farmi il pieno. Purtroppo con questo tipo di “pompe” non sono mai stata brava, a pistole e tubi ho sempre preferito cazzoni dai 20 centimetri in su. Per fortuna quella mattina a farmi il pieno trovai un 20 enne di colore nero come la pece, ma con due occhi azzurri enormi, labbra carnose ed un fisico possente dal quale risaltavano le sue spalle enormi. Uno spettacolo della natura che sembrava guardarmi le gambe con fare sensuale mentre cercavo di spalancarle per dargli la possibilità di guardare le mutandine che spuntavano dalla mia minigonna dallo spacco vertiginoso. Un intenso gioco di sguardi fra noi, interrotto dal mio “salve, me la riempie tutta per favore? Ehm, volevo dire, potrebbe farmi il pieno?”</p>
<p>Lui sorrise con fare ambiguo e prontamente sporse la mano per prendere le chiavi, finendo per sfiorare la mia che tremò dall’eccitazione: ero terribilmente eccitata da quel ragazzo, oltre ad un corpo da favola aveva un certo non so che di selvaggio. Non a caso, mentre lui riempiva la mia auto non riuscivo a fare a meno di guardare la pistola che pompava con forza carburante, per poi guardare lui con desiderio, sognando che il suo cazzone facesse lo stesso nella mia figa, essere inondata da una sborrata copiosa dopo essere stata sfondata come una vera troia. Mentre fantasticavo, mi accorsi di uno strano rigonfiamento nei suoi pantaloni. Prontamente presi forza, scesi dalla macchina e mi avvicinai a lui iniziando a parlare del più e del meno. Terminato il rifornimento, mi chiese di seguirlo in ufficio per caricare i punti sulla tessera e io non me lo feci ripetere due volte, con la speranza di essere “caricata” da lui: un sogno divenuto realtà.<br />
Appena giungemmo nello stanzino, lui mi disse che avevo dei bellissimi occhi, profondi e pieni di mistero e io in tutta franchezza gli risposi che con me non c’era bisogno di essere romantici e gli afferrai il cazzo con forza, gli sbottonai i pantaloni tirandogli fuori il cazzo per poi chinarmi sul suo gigantesco uccello per succhiarlo avidamente pompando con forza fino in gola.<br />
Lui era eccitato ed impaurito allo stesso tempo, visto che avrebbe potuto perdere il lavoro se qualcuno ci avesse scoperto, ma era troppo arrapato per smettere di scoparmi in bocca mentre mi urlava: “lurida puttana italiana affamata di cazzi, magari a casa hai anche un marito e dei figli che ti aspettano, eh?! Scommetto che se hai una figlia diventerà più troia di te, magari un giorno porta anche lei che la sfondo”. </p>
<p>Ero offesa ma al contempo terribilmente eccitata dalle sue parole, forse aveva ragione: avevo un marito e delle figlie adolescenti ad aspettarmi a casa, nonostante fossi una gran troia, abituata ai tradimenti occasionali, mio marito mi credeva una tutta casa e chiesa, madre e moglie esemplare e le mie 2 figlie erano entrambi delle adolescenti timide e timorose della vita, ma iniziai a pensare che avrebbero potuto essere molto più ipocrite e troie di me.</p>
<p>Mentre mi perdevo in questi pensieri, lui mi sborrò in bocca inondami di sborra calda. Ingoiai ogni singola goccia ringraziandolo per il “ricco pasto” e promettendogli di tornare, anche se dentro di me sapevo che non avrei mai tenuto fede alla promessa, almeno credevo&#8230; Perché sfortuna volle che qualche settimana dopo mi ritrovassi con mio marito e le mie due figlie a quella pompa di servizio per un rifornimento. Avrei fatto di tutto per evitargli di fare rifornimento proprio lì, ma purtroppo l’auto era in riserva da diversi chilometri e rischiavamo di rimanere in strada. Purtroppo per me anche quella mattina c’era quel favoloso nero a cui avevo ciucciato il cazzo con foga, che vedendomi accompagnata fece finta di niente, ma avvicinandosi alla macchina per prendere le chiavi, fece scivolare un bigliettino nella mia tasca senza che nessuno si accorgesse di nulla. Terminato il rifornimento salutò cordialmente, feci altrettanto ipocritamente eccitata e terrorizzata al pensiero di quel bigliettino che avrei potuto leggere solo una volta a casa.</p>
<p>I miei timori erano fondati. Sul bigliettino c’era scritto: “so chi sei, il nome di tuo marito e dove vanno a scuola le tue figlie, che per la cronaca sono delle gran troie come la madre, visto che il mio fratello di 18 anni se le scopa entrambi da un po’. Se non vuoi che ti sputtano con quel frocio di tuo marito vieni in compagnia di quelle zoccole delle tue figlie alla pompa di benzina ogni mercoledì dopo le 19,00 tanto quel frocio impotente del tuo maritino a quell’ora è ancora a lavoro”.<br />
Mi sentivo sotto scacco, non potevo sottoporre le mie figlie ad un così subdolo ricatto, erano delle ragazzine, troie quanto la loro madre stando a quanto affermava quell’uomo, ma non avevano colpe, ero stata io a comportarmi da puttana. Eppure mi convinsi a parlare loro, non potevo fare altrimenti, non avevo mai lavorato in vita mia, mio marito mi manteneva da oltre 20 anni, riempiendomi di regali costantemente. Rimasi molto sorpresa quando nel sentire la mia storia iniziarono a ridere, dicendo che non c’era alcun problema, che avrebbero succhiato volentieri il cazzo del fratello maggiore di Jafar, dato che la sua nerchia nera era famosa in tutto il paese.</p>
<p>E fu così che ogni mercoledì in compagnia delle mie figlie mi recavo alla pompa di benzina. Tutte insieme appassionatamente a ciucciare il cazzo e a farci sfondare il culo fra una lesbicata e l’altra, eccitate dalla situazione ma impaurite dal potere che quell’uomo aveva su di noi e timorose di non riuscire a rincasare prima che Gustavo, mio marito, tornasse da lavoro, per continuare la solita farsa della famiglia perfetta. </p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_213" class="pvc_stats all  " data-element-id="213" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/una-moglie-tutta-casa-e-chiesa-e-le-sue-due-figlie/">Una moglie tutta casa e chiesa e le sue due figlie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/una-moglie-tutta-casa-e-chiesa-e-le-sue-due-figlie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi è il più perverso ?</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/chi-e-il-piu-perverso/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/chi-e-il-piu-perverso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 19:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[conosciuta sul web]]></category>
		<category><![CDATA[perverso]]></category>
		<category><![CDATA[ragazza]]></category>
		<category><![CDATA[webcam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=194</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rosaria non era la classica 18enne come se ne vedono tante: era forte, determinata, benestante, aggressiva e misteriosa, una sorta di maschio mancato, una di quelle snob che amano circondarsi di cose belle, oggetti costosi e se proprio devono avere a che fare con qualcuno, preferiscono che si tratti di uomini di successo e dalle tasche piene, “gente con le</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/chi-e-il-piu-perverso/">Chi è il più perverso ?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rosaria non era la classica 18enne come se ne vedono tante: era forte, determinata, benestante, aggressiva e misteriosa, una sorta di maschio mancato, una di quelle snob che amano circondarsi di cose belle, oggetti costosi e se proprio devono avere a che fare con qualcuno, preferiscono che si tratti di uomini di successo e dalle tasche piene, “gente con le palle”. Neanche a dirlo a scuola era la più odiata e temuta sia dai suoi compagni di classe che dai prof. Il motivo? Nessuno riusciva a starle dietro, studiosa, intelligente ed arrogante com’era spesso e volentieri finiva per mettere in ridicolo persino i suoi insegnanti che pur provando ad arrampicandosi sugli specchi, non potevano fare a meno di ammettere la propria ignoranza di fronte alla classe. </p>
<p>Rosaria era odiata, temuta, rispettata, desiderata! Desiderata? Sì, persino ai prof veniva duro a guardare il suo culo da applausi che non perdeva occasione di mettere in mostra con pantaloni aderenti e minigonne con le sue sensualissime labbra carnose da pompinara incallita con cui era solita mangiare il gelato e leccare la banana (frutto che consuma sempre durante la ricreazione a scuola) con fare ambiguo prima di morderla sensualmente. A Rosaria piaceva provocare, era evidente, così come ai maschi della sua classe piaceva correre al bagno a spararsi le seghe sognando di scoparla contro un muro, incularla con foga dandole della lurida troia altolocata. </p>
<p>Eppure lei non era un mostro, anche Rosaria aveva le sue debolezze, le sue passioni, i suoi dolori e le sue paure: genitori separati, una madre assente, un padre fascista, 3 sorellastre molto più stronze di lei, una smodata passione per il cinema, il terrore di non essere compresa, usata, umiliata ed un gatto di nome Cleo da cui amava essere guardata mentre si masturbava con una carota di fronte allo specchio, carota che poi gli dava a mangiare una volta goduto. Rosaria aveva voglia di cazzo, di essere sbattuta da un vero uomo, era evidente: si chiudeva per delle ore in stanza a masturbarsi mentre la madre a telefono tesseva le sue lodi, sbattendo in faccia alle amiche quanto sua figlia fosse brava, studiosa e senza grilli per la testa. Del resto lei la credeva china sui libri a studiare, non con una carota nella figa umida di fronte ad uno specchio e un gatto intento a guardarla nell’attesa di mangiare l’ortaggio con cui la sua padrona era solita masturbarsi sognando che al posto della fredda carota ci facesse un bel cazzone, di quelli grossi e lunghi in grado di sfondarla, un “gingillo” di proprietà di un uomo rozzo, uno dei miserabili che tanto detestava: un muratore, un contadino, un macellaio, uno sconfitto dalla vita ma che in quanto a cazzo e virilità non aveva nulla da invidiare a nessuno, uno che sapesse farla gemere come una vera troia e rivelasse al mondo intero la sua anima da puttana affamata di cazzi. Solo fantasie le sue? No, Rosaria cercava i suoi sogni erotici, anche se attraverso la chat visto che era troppo altezzosa per non fingersi disgustata dalle loro volgari avances in pubblico. Ogni volta che entrava in chat chiedeva una foto e se di suo gradimento, invitava i suoi contatti a telefonarle e masturbarsi in cam (senza però mostrarsi a sua volta). </p>
<p>Rosaria era come bloccata, non riusciva a trasformare in realtà le sue fantasie, forse perché temeva di essere scoperta dalla madre, una stupida a cui interessava solo ingannare le amiche fingendo di avere una famiglia perfetta o da suo padre, un fascista frustrato che non faceva altro che lavorare, acquistare auto costose e tessere le lodi di Benito Mussolini “Ah il duce diceva, se ci fosse ancora lui li metterebbe tutti in riga, ci toglieremo finalmente dalle palle farabutti, viziosi, extracomunitari e coglioni sfaticati senza spina dorsale.” Chissà quanto sarebbe durata ancora l’astinenza di Rosaria, se un giorno in chat non avesse incontrato Lorenzo, un ragazzo di bell’aspetto che come tanti altri aveva accettato di inviarle una foto, ma alla richiesta di masturbarsi a telefono sborrando in cam per lei, le aveva detto che preferiva conoscerla, sapere chi era, quali erano le sue passioni, cosa le causava sofferenza più di ogni altra cosa. Richieste strane per lei abituata a consumare rapporti virtuali, vedere uomini alienati dalla virtualità di sborrare in cam sul monitor del Pc, una richiesta che le faceva paura: cosa aveva di diverso questo ragazzo? Le aveva detto di essere di umili origini, era bello, era gentile ma dall’aspetto rude, era ironico, creativo, amava il cinema come lei e sembrava condividere con lei dei dolori nonostante provenisse da un mondo così distante da lei. E fu così che per una volta Rosaria vinse la sua spocchia e le sue parole, iniziò a sentire Lorenzo al tel: scherzavano, ridevano, parlavano di cinema, delle loro esperienze di vita. Eh già, con lui Rosaria era un’altra, a lui confessava le sue debolezze, quanto si sentiva sola, come e quanto si masturbava, i suoi desideri. Dopo mesi trascorsi al telefono, senza concretizzare nulla dal vivo  in quanto entrambi stranamente troppo timidi per fare il primo passo o semplicemente troppo timorosi che quel piacevole incantesimo potesse rompersi dall’oggi al domani, un giorno entrambi decisero di incontrarsi in un parco. </p>
<p>Era una gelida domenica d’inverno, il parco era semideserto ed imbiancato dalla neve e sia Rosaria che Lorenzo continuavano a fissarsi negli occhi altrettanto gelidamente, come se non avessero nulla da dirsi o troppa paura di dire qualcosa di sbagliato. Un imbarazzo che si ruppe come per magia quando nel sedersi su di una panchina, la ragazza accidentalmente finì per sfiorare il cazzo del ragazzo perverso.<br />
Lui credendo che l’avesse fatto apposta, le diede della troia e le trattene la mano invitandolo a masturbarlo. Rosaria rispose disgustata, ma non riusciva a fare a meno di stringergli il cazzo sempre più forte, tant’è che di lì a poco iniziò a segarlo con forza, tirandolo fuori ed esclamando: “che bel cazzo hai” per poi star lì 15 minuti a far su e giù con la manina. Il ragazzo non soddisfatto ad un certo punto pensò bene di afferrarla per i capelli e farglielo succhiare di gusto. Rosaria succhiava con foga in un parco semideserto, eccitata e terrorizzata allo stesso tempo dalla presenza degli sporadici passanti che avrebbero potuto vederla e riferire tutto al suo integerrimo paparino che sarebbe morto di infarto nel sapere che la sua adorata figlioletta ciucciava il cazzo ad uno sconosciuto in un parco pubblico. L’eccitazione però ebbe la meglio visto che decise di farsi scopare e di farsi sfondare il culo su una gelida panchina. E così avvenne per un anno. I due continuarono a sentirsi al telefono, a vedersi come amici, teneri confidenti, ma ogni settimana si incontravano per scopare con foga in quel parco. A Rosaria piaceva essere umiliata da lui, sentirsi dare della succhiacazzi snob e poi tornare a casa ed essere lodata per quanto era buona, brava e studiosa. </p>
<p>Tutto andò per il verso giusto finché Lorenzo non le rivelò di essere il toy boy della sua pettegola e pudica madre, di averla conosciuta in un locale per “tardone” e di scoparsela per soldi e perché in fin dei conti al pari della figlia faceva dei gran bei pompini.<br />
Rosaria si sentì tradita, eppure ….  Decise di ricattare la madre, minacciando di sputtanarla davanti a tutti, ricatto poi esteso anche al padre, l’integerrimo fascista che sarebbe stato additato come cornuto con la figlia troia da tutto il suo paesello di sole 3.000 anime. Quale fu il ricatto di Rosaria?<br />
Costrinse i suoi genitori a frequentare locali per scambisti e suo padre a masturbarsi mentre la guardava scopare con Lorenzo, invece la madre era costretta a fingere di parlare al telefono con le amiche urlando ai quattro venti quanto la figlia fosse una troia rotta in culo ed il marito un frocio impotente cornuto da quattro soldi.</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_194" class="pvc_stats all  " data-element-id="194" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/chi-e-il-piu-perverso/">Chi è il più perverso ?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/chi-e-il-piu-perverso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un angelo con l&#8217;anima da maiala</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/un-angelo-con-lanima-da-maiala/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/un-angelo-con-lanima-da-maiala/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 13:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[anima da maiala]]></category>
		<category><![CDATA[figlia]]></category>
		<category><![CDATA[maiala]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=176</guid>

					<description><![CDATA[<p>Erano le 8 del mattino in uno dei quartieri della cosiddetta Roma “bene”, una delle poche isole felici della capitale dove non era difficile incontrare adolescenti felici e spensierate come Giulia, che quel giorno si era appena svegliata più raggiante che mai. Motivo? Ora era maggiorenne: era il giorno del suo compleanno ed aveva raggiunto i tanti agognati 18 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/un-angelo-con-lanima-da-maiala/">Un angelo con l&#8217;anima da maiala</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 8 del mattino in uno dei quartieri della cosiddetta Roma “bene”, una delle poche isole felici della capitale dove non era difficile incontrare adolescenti felici e spensierate come Giulia, che quel giorno si era appena svegliata più raggiante che mai. Motivo? Ora era maggiorenne: era il giorno del suo compleanno ed aveva raggiunto i tanti agognati 18 anni.<br />
Era felice, anzi strafelicissima, non tanto nel sognare i regali che le avrebbero fatto genitori, parenti e amici: un’auto solo per lei, vestiti, viaggi in paradisi tropicali, ma per la possibilità di festeggiare con le persone che l’amavano. Eh già, perché nonostante il suo essere ricca, Giulia era una ragazza tranquilla, dolcissima, timida, senza troppi grilli per la testa, come l’Alba Chiara cantata da Vasco Rossi. </p>
<p>Era arrivata a 18 anni senza aver mai baciato un ragazzo, presa in giro costantemente dalle sue amiche che si erano “date da fare” già da un po’. Motivo? “Lei credeva nell’amore romantico”, voleva che la sua prima volta fosse speciale e fare l’amore solo dopo il matrimonio, con la persona che avrebbe trascorso con lei tutta la vita. Un sogno romantico d’altri tempi che faceva ridere di gusto le sue amiche che la chiamavano figa di legno, passera morta, Albachiava e tanti altri “simpatici” appellativi che la facevano soffrire, almeno all’apparenza. All’apparenza?</p>
<p>Si, era tutta apparenza, perché in realtà Giulia custodiva un segreto che non aveva rivelato a nessuno, segreto che quella sera avrebbe potuto rivelare a tutti grazie ad un “insolito” regalo di compleanno che una persona a lei sconosciuta aveva deciso di farle, un autentico ricatto che l’adolescente stava vivendo con una strana gioia. Qual’era il segreto di Giulia? Era vergine e non aveva mai baciato un ragazzo, vero, ma era comunque una gran troia. Il motivo?<br />
Come già detto non aveva mai baciato un ragazzo, ma di cazzi invece ne aveva baciati in quantità industriali e chi le aveva scritto quella lettera lo sapeva benissimo. Cosa????<br />
Eh già, dall’età di 14 anni Giulia partecipava a gang bang in maschera in cui si lasciava sodomizzare con foga e spompinava con gusto grossi cazzoni mentre li stringeva nei suoi enormi seni: era un’Albachiara con il corpo e l’anima da maiala, un fisico irresistibile e seducente che lei nascondeva dietro maglioni slabbrati, labbra carnose da pompinara incallita che celava con l’assenza di rossetto, uno sguardo da maiala, occhi intriganti in grado di farlo divenire duro anche ad un monaco buddista 90 enne cardiopatico che lei nascondeva dietro dei bruttissimi occhiali da “secchioncella”. Aveva deciso di rimanere vergine perché i suoi erano molto devoti ed erano soliti portarla dal ginecologo per assicurarsi della sua integrità morale. </p>
<p>Sì, Giulia era un’attrice degna delle migliori dive di Hollywood, aveva ingannato tutti per 4 lunghi anni e ora grazie ad una lettera di uno “psicopatico” che diceva di essere riuscita a filmarla senza maschera mentre spompinava il cazzone di un uomo di colore per poi farsi sborrare in faccia, aveva deciso di rivelare a tutti la sua storia. Era come sollevata, avrebbe potuto finalmente gettare la maschera che portava con sé anche nella vita di tutti i giorni, rinunciando ad una doppia vita sempre più difficile da gestire: una santa fra i banchi di scuola e con gli amici, un’autentica maiala dove nessuno poteva vederla o meglio dove tutti erano d’accordo con lei. Dove?<br />
Giulia teneva lezioni di equitazione, ogni pomeriggio alle 18 suo padre l’accompagnava in un maneggio fuori città per poi venirla a riprendere alle 20.30 in punto. Non a caso la ragazza era diventata una cavallerizza provetta. E lei cavalcava e come se cavalcava, ma non il dorso di un cavallo, ma grossi cazzoni. E qui infatti che avvenivano le gang bang a cui la ragazza prendeva parte, con uomini diversi di volta in volta. Un “teatrino hot” organizzato dal suo istruttore, che era riuscito a sedurla 4 anni fa fino a coinvolgerla in questi giochi piccanti. Lui era l’unico a conoscere la sua identità, eppure Giulia non sospettava di lui, in cuor suo sapeva che non era stato l’uomo che amava a scrivere la lettera. E chi allora? </p>
<p>Giulia non lo sapeva, ma l’avrebbe scoperto quella sera stessa, alle 22, nel locale in cui si festeggiava il suo compleanno, qualcuno l’avrebbe anticipata, senza darle la possibilità di rivelare a genitori, amici e parenti di essere una gran troia succhiacazzi dal culo sfondato.<br />
Quella sera difatti entrando nel locale la ragazza non credeva ai suoi occhi: sui divanetti a forma di cazzo c’erano uomini e donne che davano il via ad orge e cazzi di gomma in tutto il locale. Al suo ingresso lo speaker l’accolse urlando: auguri a te Giulia, pompinara infaticabile, instancabile rotta in culo che tanto ci ha fatto sognare in questi 4 lunghissimi anni. A te vanno i nostri migliori auguri ed ovviamente tutta la nostra sborra! </p>
<p>Giulia era attonita, ma non ebbe neanche un secondo per rendersi conto di quel che gli stava succedendo che tutti gli invitati maschi si denudarono prontamente invitandola a scopare con loro. Fra questi c’era anche il suo amato ed integerrimo paparino, che mentre la invitava a spompinare il suo cazzone le rivelò che era lui l’autore della lettera, che aveva sempre saputo tutto, in quanto d’accordo con l’istruttore. La ragazza provò un sentimento contrastante dopo questa rivelazione, qualcosa a metà strada fra schifo, tradimento ed eccitazione, ma probabilmente era stata quest’ultima ad avere la meglio visto che la ragazza non mancò di succhiare il cazzo del padre con foga mentre sua madre la teneva per i capelli invitandola a ciucciare con sempre più foga e a fine serata decise di lasciarsi sverginare la figa da lui. </p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_176" class="pvc_stats all  " data-element-id="176" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/un-angelo-con-lanima-da-maiala/">Un angelo con l&#8217;anima da maiala</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/un-angelo-con-lanima-da-maiala/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mio fidanzato</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/mio-fidanzato/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/mio-fidanzato/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 11:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
		<category><![CDATA[fidanzati]]></category>
		<category><![CDATA[fidanzato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vi racconto una cosa che mi è successa un po&#8217; di tempo fa con il mio fidanzato.. Sono fidanzata da circa un anno e mezzo, viviamo in due posti diversi, quindi ci è difficile vederci tutti i giorni per via della distanza che ci separa.. Ci è difficile fare l&#8217;amore tutti i giorni !! Non ci vedavamo da una settimana</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/mio-fidanzato/">Il mio fidanzato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi racconto una cosa che mi è successa un po&#8217; di tempo fa con il mio fidanzato.. Sono fidanzata da circa un anno e mezzo, viviamo in due posti diversi, quindi ci è difficile vederci tutti i giorni per via della distanza che ci separa.. Ci è difficile fare l&#8217;amore tutti i giorni !!</p>
<p>Non ci vedavamo da una settimana intera, quindi la voglia di fare l&#8217;amore, la voglia di scopare aumentava giorno per giorno !!<br />
Quando ci incontrammo, dopo lunghi giorni di attesa, finalmente entrai nella sua macchina e iniziai a baciarlo come non avevo mai fatto da quando ci conoscevamo.<br />
Subito, dentro di me, sentivo quella voglia pazzesca di succhiargli il suo bellissimo e grandissimo cazzo.</p>
<p>Così senza neanche pensarci due volte, gli dissi che dovevo guidare io.<br />
Appena messa al volante, guidavo veloce come una pazza verso una strada di campagna.<br />
Mi ricordo ancora oggi il suo sguardo stranito e la sua bocca che per la prima volta non sapeva che dire.</p>
<p>Neanche il tempo di fermarci, che subito rincomincia a baciarlo, in tutto ciò gli abbassavo la cerniera dei jeans.<br />
Gli tiro fuori il suo cazzo enorme, duro come una pietra, e subito iniziai a succhiarlo forte, mentre con la mano gli accarezzavo le palle.<br />
Succhiavo, leccavo, sempre più forte&#8230; Sentivo il suo pene sempre più duro, sentivo il suo respiro sempre più forte.<br />
Dopo qualche minuto di pompino sfrenato, mi alzo il vestito e sposto leggermente il mio brasiliano, infilo il suo cazzo nella mia figa super bagnata&#8230; Super eccitata!!!!<br />
Incomincio a muovermi a ritmo, prima lento e subito dopo veloce&#8230;su e giù&#8230;sempre più forte&#8230; Mentre gridavo e urlavo di piacere.<br />
Subito dopo, decido che non mi bastava, così mi girai su di lui&#8230; Lui, sempre seduto sul suo sedile, con lo stesso sguardo sbalordito ma con una voglia pazzesca di sborrare.<br />
Io incomincio a muovermi, dandogli le spalle, su e giù, sempre più forte.<br />
Mentre continuavo le sue mani si trovavano sotto il mio vestito e stringevano forti le mie tette&#8230; Continuavo sempre più forte&#8230; Mentre lo scopavo forte mi toccavo la figa&#8230; Finalmente dopo qualche minuto inizio a gridare, urlare di piacere, mai provato così forte, e subito anche lui&#8230; Gridavamo e urlavamo come due pazzi, con una mano sul seno e l&#8217;altra mano incrociata alla mia appoggiata sulla mia figa bagnata!<br />
Mentre sentivo tutta la sua sborra dentro di me, mi giro con la testa e iniziamo a baciarci.</p>
<p>Dopo qualche secondo mi alzo dal suo pene, mentre ancora colava, e mi sedetti sul mio sedile.<br />
Mentre inizio ad aggiustarmi, noto che il suo cazzo era ancora duro.. Mi dispiaceva  farlo rivestire così.<br />
Non contenta mi piego verso il suo cazzo e ricomincio a succhiarlo forte.</p>
<p>Lui mi stringeva forte la testa accompagnandola su e giù&#8230; Dopo qualche minuto, venne di nuovo e ingoiai quel poco che aveva ancora nel corpo.</p>
<p>Ora si che ero soddisfatta !!!<br />
Ci pulimmo, ci aggiustiamo, e ricordo che lui mi guardò dicendomi : che scopata!!! Sei stata la padrona del mio cazzo!!!</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_141" class="pvc_stats all  " data-element-id="141" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/mio-fidanzato/">Il mio fidanzato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/mio-fidanzato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
