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	<title>storie sexy</title>
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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>Il tecnico della lavatrice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 14:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco i racconti hot della mia amica Clara.. Clara odiava la monotonia. Da quando si era sposata passava giornate intere da sola a prendersi cura di casa e figli! Nonostante i suoi 40 anni, aveva ancora il viso di una ragazzina e la passione per la vita, ma la noia prendeva troppo spesso il sopravvento in quella quotidianità fatta di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ecco i racconti hot della mia amica Clara..</h2>
<p>Clara odiava la monotonia. Da quando si era sposata passava giornate intere da sola a prendersi cura di casa e figli! Nonostante i suoi 40 anni, aveva ancora il viso di una ragazzina e la passione per la vita, ma la noia prendeva troppo spesso il sopravvento in quella quotidianità fatta di solitudine e giornate vuote.</p>
<p>Quella mattina Clara aveva preparato la colazione per tutti e dopo che la ciurma era uscita, aveva raccolto i vestiti sporchi sparsi per la casa e aveva messo in moto la lavatrice. Ad un certo punto sentì un boato provenire dalla lavanderia e corse a controllare cosa fosse successo. La lavatrice era completamente morta avvolta dal fumo e un mare di acqua bagnava il pavimento. Clara fece un sospiro stressato e chiamò il marito Errico, ma che come al solito quando era in riunione, non portava con sé il telefono.</p>
<p>Clara si disse che avrebbe potuto usare google per cercare un tecnico in città, e si mise a smanettare. I nomi sul web erano tanti, cosi per simpatia di nome decise di telefonare un certo Fabio. Compose il numero e telefonò “<em>salve, avrei bisogno di una riparazione urgente alla lavatrice sono in Via dei Gigli</em>” e l’uomo con allegria rispose “<em>signora è il suo giorno fortunato, sono nel suo quartiere, mi dia 10 minuti e arrivo&#8221;</em>. E cosi fu. Clara si diede una sistemata e cominciò a pulire a terra prima dell’arrivo del tecnico, ma mentre stava pulendo le schizzò tutta l’acqua sulla maglietta e si bagnò. Quando stava per cambiarsi suonarono al citofono e fu costretta a lasciar perdere “<em>amen, resto con la maglietta fradicia</em>” pensò… non sapeva che di fradicio stava per avere altro.</p>
<p>Alla porta si trovò un ragazzo di circa 30 anni, alto moro e con un fisico asciutto, da capogiro insomma. Incontrare il suo sguardo mise in moto in Clara uno strano meccanismo, al livello mentale ma anche tra le gambe. Lo fece accomodare e lo portò cordialmente in lavanderia.</p>
<p>Fabio cominciò subito a maneggiate tubi e guarnizioni, mentre Clara lo osservava accalcata, sentiva salire una voglia senza precedenti, uno strano calore pervadeva la sua figa.. Si Clara era tremendamente eccitata.</p>
<p>Con la coda dell’occhio Fabio si era accorto di quella donna affascinante che stava bramando le sue mani (e non solo) e si divertiva a farla penare con gesti a dir poco ambigui. Era un effetto che faceva facilmente alle donne, ma Clara era ancora bella, e non gli passava indifferente. Ma sapeva che una donna sposata non avrebbe mai fatto il primo passo nonostante la voglia.. Così decise di avvicinarsi a Clara rimanendo in ginocchio e iniziò a baciarle le caviglie e le gambe… si, stava per scopare una <strong>MiIf</strong> inconsapevole.</p>
<p>Clara era rimasta stupita dal gesto di Fabio ma stranamente non aveva protestato. Aveva lasciato farlo, e aveva cominciato ad accarezzarsi il seno bagnato e turgido per la voglia che aveva di quel ragazzo. Fabio stava risalendo le cosce di Clara fino ad arrivare a quel tanga di pizzo che il marito non aveva ancora notato e con la punta della lingua aveva stuzzicato l’elastico… il ragazzo ci sapeva fare e Clara già mugolava vogliosa. Con le mani Fabio sfilò il tanga di Clara e iniziò a leccare la sua figa bagnata e liscia facendola gemere come forse non aveva mai fatto. E lei dal suo canto accompagnava la testa del tecnico con le mani spingendolo più a fondo per godere di  più. Da quanto tempo non gliela leccavano, Clara si sentiva svenire, o forse venire, si l’orgasmo era vicino. Fabio la leccava benissimo, sapeva su quale punto insistere per farla godere, e Clara stava letteralmente impazzendo.</p>
<p>Dopo averla slinguazzata per bene, Fabio si era alzato e l’aveva baciata morsa leccata. Clara era in estasi pura. Ma era arrivato il momento di ricambiare il favore, e lei si che era brava. Si inginocchiò e gli slaccio&#8217; i jeans, prese il suo cazzo nelle mani e cominciò a pompare, succhiava leccava, fino alle palle sentiva Fabio gemere e non vedeva l’ora di averlo dentro sé. Continuò a succhiarlo e a massaggiare il cazzo finché Fabio non arrivò nella sua bocca.</p>
<p>Dopo questo favoloso sesso orale Clara voleva di più, voleva scopare ed era pronta a godere come una porca ma qualcosa li interruppe… il suono del telefono… Errico aveva richiamato dopo aver visto la chiamata persa. Fabio si rivestì e andò via, sarebbe risuccesso si, ora Clara si sentiva una gran bella Milf e si disse “<em>appuntamento alla prossima lavatrice…</em>”</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.raccontieros.com/le-storie-piccanti-manuela-amante-seriale-italiana/" target="_blank" rel="noopener">LE STORIE PICCANTI DI MANUELA AMANTE SERIALE ITALIANA</a></strong></p>
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		<title>Storie porno reali sul posto di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Storie porno reali &#8211; Luca è un impiegato modello, anche se alle prime armi: non ha ancora compiuto 30 anni, ama tenersi in forma in palestra, si gode la sua vita da single sbattendo ogni sabato sera una ragazza diversa, certo che non la rivedrà mai più dopo averla obbligata a camminare sulla sua schiena indossando un paio di scarpe</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"><a href="http://www.raccontieros.com/categoria/storieporno/">Storie porno reali</a> &#8211; Luca è un impiegato modello, anche se alle prime armi: non ha ancora compiuto 30 anni, ama tenersi in forma in palestra, si gode la sua vita da single sbattendo ogni sabato sera una ragazza diversa, certo che non la rivedrà mai più dopo averla obbligata a camminare sulla sua schiena indossando un paio di scarpe con il tacco. Adriana è una centralinista esuberante, vestita come se ogni mattina venisse prelevata di forza da storie porno o racconti eros scritti da una mente perversa, ma impeccabile sul lavoro, soprattutto quando si chiude nell&#8217;ufficio del suo capo, sale sulla scrivania, apre le gambe e gliela fa leccare sollevandosi la gonna, ignara di quella grande finestra da cui si può vedere tutto o quasi.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ma le <a href="http://www.raccontieros.com/?s=+storie+piccanti">storie piccanti</a> di Adriana non eccitano solo il suo capo: ogni lunedì mattina, quella centralinista dai capezzoli turgidi e dal culo sodo come un pezzo di cioccolato, porta Luca in bagno e gli fa un pompino. Si rannicchia tra le sue gambe, come se avesse imparato a memoria il copione di<a href="http://www.raccontieros.com/?s=+storie+erotiche+vere"> storie erotiche vere</a>, e intravedendo il membro già duro dell&#8217;impiegato modello, che ormai sa cosa lo attende, prende a tirargli giù la zip, a slacciargli tutti i bottoni e, non lasciandogli il tempo di parlare &#8211; non che lui sia interessato a conversare, a dir la verità &#8211; affonda la propria bocca sul suo cazzo. Gioca un po&#8217; con la lingua, poi lo strofina, quindi lo stringe, infine lo accarezza, come se non volesse altro che vedere uscire quelle gustose goccioline dal glande.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Adriana deve essere una grande esperta di <a href="http://www.raccontieros.com/?s=storie+sexy">storie sexy</a>, ma soprattutto deve essere una grande esperta di sesso orale: con il membro di Luca fa ciò che vuole, mentre lui stenta a trattenere l&#8217;esplosione che sta per arrivare ed è costretto ad appoggiarsi con i gomiti sulla parete del bagno per non venire prima del dovuto. Le sue chiappe fremono di piacere, ma soprattutto di paura: finora non è mai successo che i due siano stati interrotti da qualche intruso, ma certo dedicarsi a <a href="http://www.raccontieros.com/?s=storie+hot">storie hot</a> così sfacciate senza nemmeno prendersi la briga di chiudere la porta del bagno qualche rischio lo comporta.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ed è proprio quello che succede questa volta, quando Luca e Adriana vengono colti in fallo da Lucrezia, la cugina di Luca di appena diciannove anni che è stata assunta solo settimana scorsa: forse è proprio per questo motivo che è arrivata in ufficio con un anticipo così grande, prima di tutti gli altri, fatto sta che passando di fronte al bagno non può fare a meno di notare quel giovane aitante con i pantaloni abbassati e il culo di fuori che fa avanti e indietro con il bacino nella bocca di una ragazza.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Dopo essersi avvicinata, Lucrezia scopre che quelle natiche scultoree sono di suo cugino, quello con il quale giocava da bambina e che aveva sorpreso una volta a <a href="http://www.raccontieros.com/?s=masturbarsi">masturbarsi</a> insieme con suo fratello. In un primo momento è intimorita e imbarazzata, non sa come reagire e vorrebbe scappare, magari facendo finta di niente: poi le basta uno sguardo di intesa di Luca e di Adriana per capire che non può lasciarsi sfuggire quell&#8217;occasione, e che tanto nei prossimi minuti non potranno essere disturbati da nessuno.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ecco perché, con il cuore in gola, Lucrezia si abbassa e pone le proprie ginocchia per terra, ponendosi di fianco a Adriana: si avvicina alla sua collega, le sfiora i capelli e inizia a mordicchiarle l&#8217;orecchio, per poi scendere con la lingua sul collo e risalire fino alla bocca. Tocca la guancia di Adriana e sente il membro di Luca che non smette di pompare: è in un attimo che quel glande umido e durissimo passa dalla lingua di una a quella dell&#8217;altra.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ah, sarebbe bello se tutte le settimane iniziassero in questo modo: la cuginetta, meno pudica di quel che il suo look casto voglia far apparire, con le mani gioca con i testicoli di Luca, che magicamente riesce a far sparire dalla mente e dalla memoria tutte le cene di famiglia in cui si sedeva di fianco a quella ragazzina che ora lo sta aiutando ad arrivare all&#8217;apice del piacere, con un su e giù continuo e ininterrotto che gli fa pensare che lei non abbia desiderato altro per il resto della sua vita.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Il finale deve essere affrettato, perché mancano pochi secondi all&#8217;ingresso di tutti gli altri dipendenti in ufficio: Lucrezia estrae il membro del cugino e lo picchietta p<a name="_GoBack"></a>er poi farlo venire direttamente in bocca ad Adriana, la quale non ha timore di ingoiare e con il palato solletica il prepuzio facendo urlare Luca. Poi le due ragazze si baciano in maniera appassionata, mentre il cugino sporcaccione tocca i capelli di entrambe e si riveste, contando i giorni che mancano al prossimo lunedì. </span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Se non fosse che, a quel punto, in bagno entra il loro capo.</span></h2>
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<p id="pvc_stats_667" class="pvc_stats all  " data-element-id="667" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Storie piccanti: quella volta con il panettiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 13:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
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		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le storie piccanti &#8211; Eugenia e Riccardo erano moglie e marito da molto tempo: già da qualche anno si erano messi in cerca di nuovi stimoli per ravvivare il proprio rapporto. La prima a iniziare era stata lei, che ogni venerdì sera aveva preso l&#8217;abitudine di leggere storie porno su Internet e poi provare a metterle in pratica con il</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Le storie piccanti &#8211; Eugenia e Riccardo erano moglie e marito da molto tempo: già da qualche anno si erano messi in cerca di nuovi stimoli per ravvivare il proprio rapporto. La prima a iniziare era stata lei, che ogni venerdì sera aveva preso l&#8217;abitudine di leggere storie porno su Internet e poi provare a metterle in pratica con il suo panettiere di fiducia: farsi penetrare con violenza su un tavolo pieno di farina si era trasformato nel giro di pochissimo tempo da calda fantasia e gustosa realtà. Poi era stata la volta di Riccardo, che si eccitava ad ascoltare le storie erotiche vere raccontate da sua moglie, immaginando che venisse posseduta da sconosciuti che non avevano altro obiettivo che quello di farle ingoiare il proprio liquido caldo.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Per loro, però, quelle storie hot non erano ancora abbastanza: con il passare dei giorni e delle settimane sentivano l&#8217;esigenza di spingere sempre più in alto l&#8217;asticella delle proprie trasgressioni. Fu per questo motivo che una sera </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Eugenia decise di portare il panettiere a casa, sapendo che Riccardo sarebbe stato presente: lui era all&#8217;oscuro di tutto, e questo avrebbe reso il vizio ancora più intrigante. La donna non aveva mai avuto il piacere di prenderlo davanti e dietro nello stesso momento, di farsi trattare come una schiava pronta a soddisfare tutti i bisogni dei suoi uomini: finalmente poteva essere protagonista di una di quelle storie sexy che aveva letto sul web. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Così, quella sera Eugenia infilò la chiave nella serratura con la mano destra, mentre con la mano sinistra toccava il membro turgido del panettiere, di cui in verità non sapeva nemmeno il nome, voglioso di buttarla sul letto e farla urlare di piacere e di dolore nello stesso momento. Quando i due entrarono in casa, sorprese Riccardo mentre era intento a masturbarsi guardando storie hot in un video porno sul computer: lo stupore del marito fu ancora maggiore quando egli si accorse che dietro alla donna c&#8217;era un tizio di cui sapeva poco o nulla.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">&#8220;Amore, scusami, non sapevo che saresti tornata&#8221;, fece Riccardo cercando di nascondere la poderosa erezione sul punto di esplodere. &#8220;Non ti preoccupare, e non cercare di rivestirti, siamo qui per te&#8221;, aggiunse subito lei. Dopo aver chiuso la porta, si avvicinò al marito, chiuse il computer che aveva sulle gambe e iniziò ad appoggiare la lingua sul glande già umido del partner, mentre con le mani si abbassava la gonna in attesa che il panettiere arrivasse a compiere il proprio dovere. Che bello: quei racconti eros su cui tanto aveva fantasticato per una volta si stavano trasformando in realtà.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Mentre appoggiava le proprie labbra sull&#8217;asta di Riccardo, piacevolmente colpito da quella intrusione inaspettata, Eugenia si toglieva le mutandine e apriva le gambe, in attesa che la lingua del panettiere tornasse a ripetere quei giochini che già tante volte aveva messo in pratica. Riccardo era al culmine del piacere e dell&#8217;eccitazione, mentre lei faceva su e giù con la bocca e non si impegnava certo a nascondere i respiri profondi che il panettiere regalava con la sua bocca immersa nella vagina. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Altro che le storie piccanti del video che stava guardando: Riccardo non aveva mai provato nulla di simile e, mentre con una mano accarezzava i seni della moglie, con l&#8217;altra indirizzava il pene sulla sua faccia, venendo in maniera così intensa da indurlo a urlare come mai aveva fatto prima. A quel punto Eugenia, con il volto inondato di piacere, si girò dall&#8217;altra parte e iniziò a dedicarsi al panettiere: un ragazzo di non più di venticinque anni, che non aveva alcun timore nel trovarsi a casa di una coppia molto più esperta di lui.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">La donna slacciò i pantaloni del ragazzo e li abbassò in pochi istanti, con gli occhi infiammati e assetati: quindi tirò fuori il suo membro dai boxer e lo baciò in modo appassionato, in un&#8217;atmosfera incredibile e più che stimolante. Nel frattempo Riccardo stava già avendo una nuova erezione, intrigato da quella situazione ai limiti dell&#8217;assurdo: così, mentre la moglie si dava da fare con un membro dolce e quasi ingombrante, toccò a lui penetrarla da dietro, come lei gli aveva permesso di fare solo pochissime altre volte nella sua vita.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Tutti e tre stavano sperimentando l&#8217;acme del piacere: mentre Riccardo con l&#8217;aiuto delle dita e della saliva era riuscito a entrare nell&#8217;ano della moglie con sorprendente facilità, lei si dedicava al panettiere: decise di infilargli anche un dito dietro, per andare a trovare quella prostata che avrebbe reso ancora più violenta l&#8217;erezione del ragazzo. Era come se lei non sentisse alcun dolore: mentre aveva un orgasmo multiplo, il seme dolciastro del panettiere inondava la sua bocca e lentamente fluiva nella gola e nello stomaco.</span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> I due uomini si diedero uno sguardo di intesa: quanti racconti eros avrebbero potuto raccontare<a name="_GoBack"></a> in giro!</span></h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_664" class="pvc_stats all  " data-element-id="664" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Racconti eros: la filosofia delle manette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 14:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[bdsm]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche vere]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
		<category><![CDATA[storie piccanti]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno reali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Racconti Eros &#8211; Prima di conoscere Raffaella, Antonio non aveva mai provato a legare una ragazza al letto: quello delle manette gli sembrava un vizio da storie piccanti da romanzi Harmony e niente più. Solo una volta gli era capitato di tenere ferma una sua partner annodando un lenzuolo sui suoi polsi, per poi venirle in bocca con straripante potenza:</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Racconti Eros &#8211; Prima di conoscere Raffaella, Antonio non aveva mai provato a legare una ragazza al letto: quello delle manette gli sembrava un vizio da storie piccanti da romanzi Harmony e niente più. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Solo una volta gli era capitato di tenere ferma una sua partner annodando un lenzuolo sui suoi polsi, per poi venirle in bocca con straripante potenza: ma si era trattato di un&#8217;occasione unica, e per di più lui era ancora minorenne, mentre lei era una signora ben oltre i quaranta, desiderosa di succhiare peni giovani ma già esperti. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Insomma, le storie sexy non erano certo una parte fondamentale del bagaglio di Antonio, che si era masturbato più volte leggendo racconti eros legati al <strong>Bdsm</strong>, ma non aveva mai avuto occasione di metterlo in pratica.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Raffaella l&#8217;aveva conosciuta in discoteca, anche se non c&#8217;era stato un vero e proprio scambio di parole: i due si erano infilati quasi subito in bagno, e mentre lui con il dito medio e l&#8217;anulare era riuscito a farla urlare solleticandole il clitoride come se avesse avuto decenni di esperienza alle spalle lei gli aveva succhiato il cazzo con tale voracità da lasciargli graffi e segni che se ne erano andati solo dopo qualche giorno.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Dopo quella notte di passione e umore vaginale rimasto tra le dita, Antonio aveva voluto rivedere quella ragazza dai capelli corti, che gli aveva confessato di fare spesso sesso con le sue amiche e di avere una camera da letto piena di sex toys e di racconti con storie erotiche vere.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ecco perché quando lei gli aveva proposto di legarla al letto non se lo era fatto ripetere due volte: e ora che era arrivato il momento di concretizzare una di quelle storie porno su cui aveva costruito tante fantasie non vedeva l&#8217;ora di posare la lingua su quei due capezzoli così duri e desiderosi di mostrarsi che parevano sul punto di creare un paio di fori nella camicetta.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Raffaella, dal canto suo, non era certo una che faceva della timidità la sua caratteristica principale: aveva detto ad Antonio che non vedeva l&#8217;ora di farsi sbattere da lui, magari insieme con sua cugina Lorenza, e adesso finalmente stava per vedere prendere vita il progetto.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Nella camera di lei, che sembrava presa pari pari dalle storie hot di un <a href="http://rossoporno.com/">video porno amatoriale</a> pescato su <a href="http://rossoporno.com/"><strong>RossoPorno</strong></a>, c&#8217;erano i poster di rocker famosi e un vibratore che aveva l&#8217;aria di aver conosciuto più di una vagina. Antonio, eccitato e timoroso al tempo stesso, prese le manette che la ragazza aveva lasciato furbescamente in bella mostra sulla scrivania e le mise intorno ai polsi di quella giovane studentessa di filosofia che non vedeva l&#8217;ora di farsi venire in gola. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Dopo aver chiuso la porta, iniziò a stringerle le natiche, ritrovando il culo sodo che ricordava da quella notte in discoteca, e le abbassò i pantaloni con una voracità tale da lasciare immaginare che ogni sentimento fosse rimasto al di fuori della camera. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Come aveva imparato leggendo storie porno reali, prese a leccare i capezzoli con delicatezza e a mordicchiarli per farli diventare a mano a mano sempre più duri; poi si sollevò e portò il proprio pube all&#8217;altezza della testa di Raffaella che, non potendo adoperare le mani, usò solo i denti per abbassargli i boxer aderenti, che già lasciavano intravedere la voglia di un pene di quasi venti centimetri che non ricordava così bello. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Solo con la lingua, prese a giocarci, mentre lui iniziava ad abbassare il bacino e a spingere sempre di più contro la sua testa, quasi come per arrivare alle tonsille.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Antonio era così eccitato che sapeva di non aver molto tempo a disposizione prima di esplodere, e non aveva alcuna intenzione di avvisare Raffaella: avrebbe riempito la sua bocca per umiliarla e per sentirsi un vero uomo. D&#8217;altro canto lei aveva voluto farsi legare, e avrebbe pagato le conseguenze di quella sua strana perversione.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> In un impeto di saggezza e generosità, però, il ragazzo estrasse il suo membro rivestito di saliva e scese con la testa per appoggiare la lingua su un clitoride che non era mai stato così grande e bagnato. Dopo averlo leccato, giusto per scoprire un sapore amarognolo ma piacevole, le diede un paio di schiaffi su una coscia, in conseguenza dei quali lei fremette di piacere.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Decise di tornare al suo proposito originale, e mentre con le sue mani colpiva la gamba di quella giovane golosa fino a farla diventare rossa, infilò di nuovo il suo membro tra le sue labbra. Su e giù per una, due, tre, dieci, venti volte, mentre lei faceva fatica a respirare per il piacere e per il grosso arnese che si ritrovava in bocca.</span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Come un&#8217;orchestra, lui batteva le percussioni e lei suonava il flauto, fino a quando si ritrovò la gola piena di un gusto suadente.<a name="_GoBack"></a></span></h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_642" class="pvc_stats all  " data-element-id="642" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Racconti eros al mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 14:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Storieporno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco le storieporno: Leggere storie piccanti sotto l&#8217;ombrellone forse non era stata una grande idea per Monica, che a ogni pagina sentiva il proprio corpo sommerso da una enorme voglia di cazzo: e così, quando ogni tanto alzava gli occhi per distrarsi un attimo, finiva per guardare tutti gli uomini che la attorniavano in spiaggia e cominciava a fantasticare storie sexy</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ecco le <a href="https://www.raccontieros.com/categoria/storieporno/"><strong>storieporno</strong></a>: Leggere storie piccanti sotto l&#8217;ombrellone forse non era stata una grande idea per Monica, che a ogni pagina sentiva il proprio corpo sommerso da una enorme voglia di cazzo: </span>e così, quando ogni tanto alzava gli occhi per distrarsi un attimo, finiva per guardare tutti gli uomini che la attorniavano in spiaggia e cominciava a fantasticare storie sexy con ognuno di loro.</p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;">Un triangolo con quel pacifico quarantenne, una botta e via con quel ragazzino che doveva appena aver finito gli studi, una fuga d&#8217;amore con il bagnino e storie porno reali con il barista. La situazione peggiorò il giorno in cui nell&#8217;ombrellone di fianco al suo arrivò Marco, ventenne in apparenza solo: il suo fisico gracilino innescava i pensieri più torbidi in Monica, che pur essendosi fatta sbattere da uomini di ogni fattezza, inclusi campioni di body building, non riusciva a resistere al piacere dei ragazzi magri e di quel che avevano tra le mutande.</p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Così, il primo giorno in cui Marco piazzò il telo da mare a pochi centimetri dai suoi piedi, Monica sentì un brivido correrle lungo la schiena, mentre già iniziava a inumidirsi al pensiero di quello che avrebbe voluto fargli e che sperava non sarebbe rimasto confinato in pochi racconti eros. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Marco si sdraiò sul telo e iniziò ad ascoltare la musica dalle cuffiette, mentre Monica lo guardava cercando di non farsi notare dagli altri bagnanti. I suoi capezzoli, più grandi della norma e un po&#8217; sporgenti, le facevano venire voglia di iniziare a leccarlo da cima a fondo. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Quelle storie porno, però, stavano per prendere una piega inaspettata: ben presto il ragazzo si rese conto di essere osservato dalla sua vicina di ombrellone e le sorrise con uno sguardo sorpreso. Seguì un rapido ed eccitante scambio di sguardi, e come per magia la spiaggia sembrava deserta: in effetti era l&#8217;una del pomeriggio, e a quell&#8217;ora tutte le famiglie erano in albergo a mangiare o a riposare. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">C&#8217;erano solo lei, lui e quel suo membro che iniziava a fare capolino dai boxer verdi che facevano fatica a contenerlo: piano piano il suo glande si palesava dal pube arrivando vicino all&#8217;ombelico. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Fu allora che Monica capì che era arrivato il momento di mettere ogni esitazione da parte e di darsi da fare: si sdraiò sul telo su cui stava anche lui e avvicinò la propria bocca alla sua, senza perdere tempo in convenevoli che sarebbero stati utili solo in racconti eros di terz&#8217;ordine. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Presi dalla foga dei loro corpi e delle loro bocche, cominciarono ad esplorarsi incuranti dei raggi del sole che stavano quasi bruciando la loro pelle.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Con la sua lingua curiosa Monica passò in breve tempo dalle labbra alle orecchie, e poi dal collo ai capezzoli, dall&#8217;ombelico alle cosce, giù giù fino ai piedi, leccandogli i talloni mentre lui non si vergognava ad abbassarsi le mutande e a mostrare tutta la propria eccitazione.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Nemmeno lei aveva qualcosa da temere, e si slacciò il reggiseno mostrando le sue mammelle bianche come il latte e grosse come colline da percorrere. Ritornò su con la lingua, fino alle spalle, senza aver progettato il prosieguo di quell&#8217;incontro ma sentendo il cazzo che le sfiorava la pancia, come se fosse desideroso di essere afferrato, leccato o morso.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Quindi fu la volta di lui, che la prese per la testa e iniziò a mordicchiarle i capezzoli: ben presto notò che questo era il suo punto debole, almeno a giudicare dalla potenza dei suoi sospiri e dal modo affannoso in cui ansimava. Il movimento continuo e rapido con cui lui spostava la lingua sulle sue mammelle era lo stesso che lei praticava con la sua mano destra che aveva preso a masturbarlo. Tutt&#8217;intorno il silenzio, solo il bagnino che faceva finta di non vedere.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Da quel momento in poi fu un turbine di passione, saliva e umori vaginali: lui le strappò letteralmente il suo bikini &#8211; di certo lei non avrebbe più potuto usarlo &#8211; e affondò con la testa tra le sue gambe, scoprendo con una certa sorpresa che non c&#8217;era nemmeno un pelo che gli avrebbe graffiato le guance. Meglio così: lavorando solo con le labbra e con la lingua, si diede da fare per farla fremere, e a giudicare da come stava diventando umida si poteva dire che l&#8217;obiettivo stava per essere raggiunta.</span></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Fu in quel momento, mentre lui le stava regalando uno dei piaceri più intensi della sua vita, che lei decise di prendere coraggio e fare un passo oltre, bagnandosi il dito medio con un po&#8217; di saliva e facendolo scorrere tra le gambe di lui proprio là dietro.</span></p>
<p><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Scoprì, con sua grande sorpresa, che la via era molto meno stretta di quel che immaginasse, e il percorso per arrivare alla prostata era davvero agevole. </span></p>
<h2><span style="color: #444444; font-family: Georgia, serif; font-size: 10pt;">Si accorse subito di quanto fosse brava.</span></h2>
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<p id="pvc_stats_639" class="pvc_stats all  " data-element-id="639" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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