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	<title>moglie</title>
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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Feb 2022 09:31:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Storie piccanti: quella volta con il panettiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 13:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le storie piccanti &#8211; Eugenia e Riccardo erano moglie e marito da molto tempo: già da qualche anno si erano messi in cerca di nuovi stimoli per ravvivare il proprio rapporto. La prima a iniziare era stata lei, che ogni venerdì sera aveva preso l&#8217;abitudine di leggere storie porno su Internet e poi provare a metterle in pratica con il</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Le storie piccanti &#8211; Eugenia e Riccardo erano moglie e marito da molto tempo: già da qualche anno si erano messi in cerca di nuovi stimoli per ravvivare il proprio rapporto. La prima a iniziare era stata lei, che ogni venerdì sera aveva preso l&#8217;abitudine di leggere storie porno su Internet e poi provare a metterle in pratica con il suo panettiere di fiducia: farsi penetrare con violenza su un tavolo pieno di farina si era trasformato nel giro di pochissimo tempo da calda fantasia e gustosa realtà. Poi era stata la volta di Riccardo, che si eccitava ad ascoltare le storie erotiche vere raccontate da sua moglie, immaginando che venisse posseduta da sconosciuti che non avevano altro obiettivo che quello di farle ingoiare il proprio liquido caldo.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Per loro, però, quelle storie hot non erano ancora abbastanza: con il passare dei giorni e delle settimane sentivano l&#8217;esigenza di spingere sempre più in alto l&#8217;asticella delle proprie trasgressioni. Fu per questo motivo che una sera </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Eugenia decise di portare il panettiere a casa, sapendo che Riccardo sarebbe stato presente: lui era all&#8217;oscuro di tutto, e questo avrebbe reso il vizio ancora più intrigante. La donna non aveva mai avuto il piacere di prenderlo davanti e dietro nello stesso momento, di farsi trattare come una schiava pronta a soddisfare tutti i bisogni dei suoi uomini: finalmente poteva essere protagonista di una di quelle storie sexy che aveva letto sul web. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Così, quella sera Eugenia infilò la chiave nella serratura con la mano destra, mentre con la mano sinistra toccava il membro turgido del panettiere, di cui in verità non sapeva nemmeno il nome, voglioso di buttarla sul letto e farla urlare di piacere e di dolore nello stesso momento. Quando i due entrarono in casa, sorprese Riccardo mentre era intento a masturbarsi guardando storie hot in un video porno sul computer: lo stupore del marito fu ancora maggiore quando egli si accorse che dietro alla donna c&#8217;era un tizio di cui sapeva poco o nulla.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">&#8220;Amore, scusami, non sapevo che saresti tornata&#8221;, fece Riccardo cercando di nascondere la poderosa erezione sul punto di esplodere. &#8220;Non ti preoccupare, e non cercare di rivestirti, siamo qui per te&#8221;, aggiunse subito lei. Dopo aver chiuso la porta, si avvicinò al marito, chiuse il computer che aveva sulle gambe e iniziò ad appoggiare la lingua sul glande già umido del partner, mentre con le mani si abbassava la gonna in attesa che il panettiere arrivasse a compiere il proprio dovere. Che bello: quei racconti eros su cui tanto aveva fantasticato per una volta si stavano trasformando in realtà.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Mentre appoggiava le proprie labbra sull&#8217;asta di Riccardo, piacevolmente colpito da quella intrusione inaspettata, Eugenia si toglieva le mutandine e apriva le gambe, in attesa che la lingua del panettiere tornasse a ripetere quei giochini che già tante volte aveva messo in pratica. Riccardo era al culmine del piacere e dell&#8217;eccitazione, mentre lei faceva su e giù con la bocca e non si impegnava certo a nascondere i respiri profondi che il panettiere regalava con la sua bocca immersa nella vagina. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Altro che le storie piccanti del video che stava guardando: Riccardo non aveva mai provato nulla di simile e, mentre con una mano accarezzava i seni della moglie, con l&#8217;altra indirizzava il pene sulla sua faccia, venendo in maniera così intensa da indurlo a urlare come mai aveva fatto prima. A quel punto Eugenia, con il volto inondato di piacere, si girò dall&#8217;altra parte e iniziò a dedicarsi al panettiere: un ragazzo di non più di venticinque anni, che non aveva alcun timore nel trovarsi a casa di una coppia molto più esperta di lui.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">La donna slacciò i pantaloni del ragazzo e li abbassò in pochi istanti, con gli occhi infiammati e assetati: quindi tirò fuori il suo membro dai boxer e lo baciò in modo appassionato, in un&#8217;atmosfera incredibile e più che stimolante. Nel frattempo Riccardo stava già avendo una nuova erezione, intrigato da quella situazione ai limiti dell&#8217;assurdo: così, mentre la moglie si dava da fare con un membro dolce e quasi ingombrante, toccò a lui penetrarla da dietro, come lei gli aveva permesso di fare solo pochissime altre volte nella sua vita.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Tutti e tre stavano sperimentando l&#8217;acme del piacere: mentre Riccardo con l&#8217;aiuto delle dita e della saliva era riuscito a entrare nell&#8217;ano della moglie con sorprendente facilità, lei si dedicava al panettiere: decise di infilargli anche un dito dietro, per andare a trovare quella prostata che avrebbe reso ancora più violenta l&#8217;erezione del ragazzo. Era come se lei non sentisse alcun dolore: mentre aveva un orgasmo multiplo, il seme dolciastro del panettiere inondava la sua bocca e lentamente fluiva nella gola e nello stomaco.</span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> I due uomini si diedero uno sguardo di intesa: quanti racconti eros avrebbero potuto raccontare<a name="_GoBack"></a> in giro!</span></h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_664" class="pvc_stats all  " data-element-id="664" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
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		<title>Quando la moglie è bona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 15:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I primi anni di matrimonio, quando vedevo che mia moglie sorrideva compiaciuta per gli sguardi libidinosi che le lanciavano alle tette ed al suo invitante culetto a mandolino, mi assalivano dei rabbiosi impulsi di gelosia ed un giorno di particolare crisi, confidai il mio problema ad un lontano zio, che con la sua passata esperienza da Play Boy, declamò solennemente:</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I primi anni di matrimonio, quando vedevo che mia moglie sorrideva compiaciuta per gli sguardi libidinosi che le lanciavano alle tette ed al suo invitante culetto a mandolino, mi assalivano dei rabbiosi impulsi di gelosia ed un giorno di particolare crisi, confidai il mio problema ad un lontano zio, che con la sua passata esperienza da <strong>Play Boy</strong>, declamò solennemente:</p>
<p>&lt; Mio caro. Quando la moglie e’ “<em>Bona</em>” e’ logico che molti vorrebbero scoparsela ! …. Tu lasciali sbavare.. e comunque ricordati che: E’ MEGLIO MANGIARE UNA TORTA IN DUE CHE UNA MERDA DA SOLI ! &gt;</p>
<p>Quella preziosa lezione di vita, mi svelò un orizzonte sconosciuto e la gelosia lasciò gradualmente spazio al piacere di suscitare l’invidia di quanti se la scopavano con gli occhi, invitandola ad indossare dei vestitini sempre più sexy e provocanti.</p>
<p>Naturalmente con questo cambio di comportamento che definì “da uomo finalmente maturo”, mia moglie divenne più sicura di se stessa esprimendo la sua esuberante femminilità e trovando divertente il mio nuovo gioco di seduzione … alimentò ancor più la mia fantasia di guardarla scoparla con un altro……</p>
<p>Cosa difficile da proporre ad una giovane sposa…. ma l’occasione si presentò in una festa, dove agli insistenti sguardi di uno degli invitati, la vidi reagire nervosamente cambiando continuamente di posizione … e mettendo ancor più in risalto le sue deliziose forme femminili</p>
<p>Quella sera, rientrati a casa, mi armai di coraggio e mentre l’aiutavo ad aprire la chiusura del vestito, le sussurrai:</p>
<p>&lt; Ti piacerebbe se adesso a spogliarti fosse quello che alla festa ti mangiava con gli occhi ? &gt;<br />
Come colpita da un fulmine si irrigidì e guardandomi fissamente rispose:</p>
<p>&lt;Sei impazzito?…… E poi non farmi ridere!……. Mi fai delle scenate di gelosia se solamente mi guardano. figuriamoci se qualcuno mi spogliasse ! &gt;<br />
Ormai il dado era tratto e facendole scivolare il vestito a terra, risposi:</p>
<p>&lt; Tesoro…. Mi incazzo se ti guardano con occhi libidinosi come tanti lupi affamati…. ma se fosse qualcuno ti corteggia con rispetto ed eleganza. sarebbe molto differente ! ……  Del resto non mi dire che non hai mai sognato di farti una bella scopata con un altro ! &gt;</p>
<p>&lt; Certo!…… Tutti abbiamo delle fantasie. ma devono restare fantasie ! &gt;</p>
<p>&lt; Perché no ?…. Realizzandole insieme sarebbe un’esperienza cosi eccitante che il piacere arriverebbe alle stelle !</p>
<p>&lt; Bla…Bla…Bla… Sono sicura che non saresti capace di controllare una delle tue solite reazioni da “macho ferito”… facendomi morire dalla vergogna ! &gt;</p>
<p>Naturalmente accusai il colpo. ma avendo la sensazione di una remota possibilità …. l’attirai ed accarezzandola, insistetti:</p>
<p>&lt; Tesoro, sono anni che sogno di vederti scopare con un altro e ti assicuro che per niente al mondo guasterei uno spettacolo cosi eccitante ! &gt;</p>
<p>Evidentemente avevo imboccato la strada giusta, perché con voce resa rauca dall’emozione, rispose:</p>
<p>&lt;  Ho i miei dubbi ma se vuoi veramente essere cornuto. AMEN ! &gt;</p>
<p>Poi mordendomi le labbra mi afferrò il cazzo, che aveva raggiunto una rigidità non comune e guardandomi fissamente mi domandò:</p>
<p>&lt; Non saresti geloso guardandomi godere con un altro ?……. &gt;</p>
<p>&lt; Noo, Tesoro !….. Vederti sussultare mentre ti riempiono di sperma sarebbe bellissimo e per l’eccitazione ti schizzerei sulle tette anche il mio !…. &gt;</p>
<p>&lt; Mmmmm…… Eccitante ! ……..         Ma prima di insistere pensaci bene perché poi non accetterò ripensamenti o rimpianti ! &gt;</p>
<p>Quelle parole mi provocarono una tremenda scarica di adrenalina ed adagiatola sul letto, affondai la testa tra le sue cosce e scostate le mutandine, introdussi la lingua nel suo caldo nido fino a che, con incontrollabili convulsioni del bacino, mi regalò il sospirato “premio” ordinandomi:</p>
<p>&lt; Ahhhhh !……..Sto godendo !…… Bevi!….. Bevi tutto !!! &gt;</p>
<p>Con il viso inondato dal suo delizioso succo continuai a baciarla per farla godere ancora ed ancora…. fino a che, con un filo di voce mi sussurro’:</p>
<p>&lt; Basta !… Mi hai fatto venire 2 volte e adesso e’ troppo sensibile ! &gt;</p>
<p>Inutile dire che il cazzo, rimastomi eretto per tanto tempo, reclamava un urgente intervento di mia moglie, che ricambiandomi il piacere ricevuto, lo circondò con le sue labbra carnose e con mugolii di piacere, mi regalò uno dei suoi più sontuosi pompini da “Mille ed una Notte” !</p>
<p>Naturalmente non potei resistere a lungo e dopo il mio rantolo di godimento, continuò a “possedermi” aspirando l’ultima goccia del mio seme, fino a vedermi completamente spossato, al che mi guardò fissamente leccandosi le labbra e mi domandò:</p>
<p>&lt; Ti piacerebbe davvero guardarmi mangiare cosi il cazzo di un altro ?…&gt;</p>
<p>Eccitatissimo, la baciai con passione e sentendo sulla lingua il sapore del mio sperma mi venne spontaneo un mugolio di piacere e risposi:</p>
<p>&lt; Ohhh Sii.. Tesoro !….. E dopo che gli hai bevuto tutto il suo nettare, vorrei che te mi baciassi cosi per farmi gustare il suo sapore ! &gt;</p>
<p>&lt; Sei proprio un gran Porco…. e mi hai fatto venire la voglia ! ….&gt;</p>
<p>Quella conversazione mi causò una scarica di adrenalina cosi forte che malgrado avessi già sborrato, il mio cazzo non accennava a trovare la condizione di riposo ed inginocchiatomi dietro di lei, glielo introdussi lentamente fino ai coglioni, sussurrandole:</p>
<p>&lt; sentì come entra bene , Amore? Immagina che e’ quello di un bell’uomo che abbiamo invitato nel nostro letto … &gt;</p>
<p>&lt; Oddio !…. Sii !……Che buono !….   Continua cosi e fammi godere ! &gt;</p>
<p>Continuammo a “giocare” per ore…. ed ormai alle prime luci dell’alba ci addormentammo abbracciati, promettendoci prossime roventi avventure …</p>
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		<title>La scommessa vinta e il marito cornuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 08:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[marito cornuto]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Luca ed ho cinquanta anni e sono sposato da dieci con Angela che di anni ne ha 37. La conobbi a una festa, me la presentò un amico dicendomi che era una gran vacca a che mi sarei divertito. aveva ragione, era davvero vacca ed io non me la lasciai scappare e un anno dopo ci sposammo. Angela</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Luca ed ho cinquanta anni e sono sposato da dieci con Angela che di anni ne ha 37.</p>
<p>La conobbi a una festa, me la presentò un amico dicendomi che era una gran vacca a che mi sarei divertito.</p>
<p>aveva ragione, era davvero vacca ed io non me la lasciai scappare e un anno dopo ci sposammo.</p>
<p>Angela è alta quasi un metro e sessanta, bel fondoschiena e un seno da quarta.</p>
<p>a lei piace vestire in modo molto provocante e questo mi piace. Inoltre è allergica alla biancheria intima&#8230;</p>
<p>A lei piace farsi guardare e la eccita che le tette facciano capolino da canottiere e camicette e che le minigonne le coprano a malapena il fondoschiena.</p>
<p>Vivo perennemente eccitato.</p>
<p>Dopo un paio di anni dal matrimonio una sera la porto con me ad una cena aziendale e un mio amico, Mario, mi prende da parte e mi dice che la mia lei è davvero bella e mi chiede se è anche porca, da come veste.</p>
<p>io rispondo che con me lo è e lui ridendo&#8230; secondo me se ha l&#8217;occasione &#8230;</p>
<p>Ride e se ne va.</p>
<p>ci sediamo a tavola e Mario fa in modo di sedersi al suo fianco, dalla parte opposta a me. lei tra noi due.</p>
<p>si mangia, si ride, si beve e si scherza.</p>
<p>Angela si alza per andare al bagno e Mario si siede vicino a me.</p>
<p>Allora, che ne dici di una scommessa?</p>
<p>Quale? Rispondo.</p>
<p>secondo me tua moglie è una porca, scommettiamo che durante il resto della serata si fa toccare da me?</p>
<p>Mario ed io siamo amici da sempre e abbiamo diviso molte donne, accetto la sfida.</p>
<p>era da tempo che immaginavo Angela fare la vacca con altri&#8230;</p>
<p>E cosa scommettiamo?</p>
<p>Se si fa mettere una mano tra le cosce tu, me la lasci portare a casa troveremo una scusa.</p>
<p>se invece non si lascia toccare ti lavo l&#8217;auto per un anno.</p>
<p>Io rido, &#8211; accetto!</p>
<p>Lui rilancia.</p>
<p>Se poi mentre l&#8217;accompagno si fa scopare&#8230; lasci che io e due miei amici ne fanno la nostra vacca.</p>
<p>Tentenno.</p>
<p>L&#8217;eccitazione di saperla vacca è troppo forte. Accetto.</p>
<p>Lei torna. Io ho deciso di favorire la situazione.</p>
<p>Comincio a parlare con Mario scherzando e gli chiedo di passarmi il vino.</p>
<p>lui capisce e nell&#8217;allungarmi la bottiglia finge di perdere l&#8217;equilibrio e posa una mano sulle cosce di Angela.</p>
<p>lei non fa una piega e continua a sorridere e a parlare.</p>
<p>Lui mi versa da bere e tiene la mano sulla sua coscia e lei apre lentamente le gambe.</p>
<p>Fingo di non vedere e lo vedo accarezzare la sua coscia . poi le spinge la mano tra le gambe e lei le allarga ancora convinta che io non mi accorga di nulla.</p>
<p>so che lei non ha le mutandine e capisco che la mano di lui le arriva alla figa.</p>
<p>poi lui si ritrae e ritrae la mano.</p>
<p>lei lo guarda e ride.</p>
<p>poi si appoggia a me e mi sussurra.</p>
<p>credo di aver bevuto un poco. il porco di Mario mi ha palpato tra le cosce.</p>
<p>il mio cazzo è durissimo.</p>
<p>ti ha dato fastidio? le chiedo sottovoce.</p>
<p>lei sorride, dipende a parlare con lui e vedo che ha le cosce aperte.</p>
<p>penso: sei una vacca!</p>
<p>durante il resto della cena ogni tanto lui le mette la mano sulla coscia e un paio di volte la spinge sotto la gonna corta.</p>
<p>lei mi da occhiate perverse.</p>
<p>Angela prima del dolce va di nuovo in bagno</p>
<p>Devo andare ad asciugarmi tra le cosce, mi sussurra, e ride.</p>
<p>Mario si avvicina.</p>
<p>allora, hai perso a quanto pare.</p>
<p>quando andremo via Franco ( un amico di Mario) ti chiederà di accompagnarlo a casa che ha bevuto e io mi offrirò di accompagnare a casa Angela.</p>
<p>mi fermerò al parchetto vicino alla coop con la scusa di fumare una sigaretta. tu aspetta una ventina di minuti e vieni al parchetto, parcheggia al laghetto e a piedi vieni dove vedi la mia auto&#8230;così se te la scopo potrai assistere. se non ci trovi lei ha voluto andare a casa subito e avrò perso io.</p>
<p>finita la cena Franco si avvicina, come da idea di Mario.</p>
<p>mi offro di accompagnarlo a casa ( abita ad un ora dal ristorante)</p>
<p>Mario si offre di accompagnare Angela.</p>
<p>lei mi guarda</p>
<p>io dico che va bene, ci metterò un poco.</p>
<p>parto ma dopo dieci minuti riaccompagno Franco a prendere la sua auto e vado al parchetto.</p>
<p>da lontano vedo l&#8217;auto di Mario ferma .</p>
<p>parcheggio dietro una siepe e mi avvicino stando attento a non farmi vedere.</p>
<p>mi fermo a cinque -sei metri dall&#8217;auto dietro un cespuglio.</p>
<p>la luce interna è accesa e i finestrini abbassati.</p>
<p>vedo lei con la camicetta aperta e le tette fuori che amoreggia con lui</p>
<p>lui le palpa il seno</p>
<p>poi lui scende e si porta dalla sua parte. apre la portiera e si mette in piedi davanti a lei seduta e le sbatte il cazzo in bocca</p>
<p>lei succhia. vedo benissimo.</p>
<p>sono eccitato e comincio a masturbarmi</p>
<p>poi lui la fa scendere, la fa girare e fuori dall&#8217;auto è solo il suo culo</p>
<p>lui le solleva la gonna e comincia a scoparla</p>
<p>lei geme</p>
<p>sei una vacca, le dice.</p>
<p>lei risponde con una decina di si</p>
<p>lui guarda dalla mia erte</p>
<p>adesso voglio sborrarti nel culo</p>
<p>lei risponde di infilarglielo subito e di riempirla che sta per venire</p>
<p>lo vedo puntare il cazzo al culo di Angela e lo vedo spingerlo dentro</p>
<p>poi Mario comincia a incularla con forza</p>
<p>la sento urlare..sta godendo</p>
<p>lui guarda dalla mia parte..</p>
<p>ti vengo nel culo vacca&#8230;porta a casa la sborra tuo marito&#8230;.</p>
<p>lei aura di sbirraglia nel culo e lui viene</p>
<p>anche io vengo e non finisco mai di sborrare.</p>
<p>poi i due si rivestono e ripartono.</p>
<p>arrivo a casa e lei è in piedi che mi aspetta. Mario non c&#8217;è.</p>
<p>lei ha le gambe aperte.</p>
<p>toccami il culo, mi dice.</p>
<p>metto la mano tra le sue chiappe e lei spinge fuori la sborra di Mario.</p>
<p>mi sono fatta inculare da Mario!</p>
<p>mi ha detto di portarti la sua sborra.</p>
<p>resto senza parole.</p>
<p>poi lei mi guarda.</p>
<p>mi ha detto della scommessa. hai perso. ora sarò la sua vacca. sua e dei suoi amici. sei contento?</p>
<p>la bacio</p>
<p>sono contento che tu sia una vacca.</p>
<p>e da quel giorno la nostra vita sessuale è cambiata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>lo sapevo fin dal primo momento che l&#8217;avevo vista. il suo destino era essere una vera vacca.</p>
<p>dopo quella sera con Mario lei si è dimostrata all&#8217;altezza delle mie aspettative. l&#8217;avevo sposata perché cercavo una donna come lei.</p>
<p>la settimana dopo la cena aziendale Mario mi telefonò. Senti, io e Franco vorremmo scopare Angela in un&#8217;area di sosta dell&#8217;autostrada, magari coinvolgendo qualche altro cazzo. portala giovedì sera &#8230; e mi disse dove portarla e l&#8217;orario, le 24.</p>
<p>mi disse che avrei dovuto accompagnarla e farla scendere dall&#8217;auto . dovevo parcheggiare vicino alla sua. lei vestita solo con canottiera, minigonna e scarpe con tacco nere.</p>
<p>dissi ad Angela del gioco</p>
<p>lei sorrise.</p>
<p>il giovedì partimmo, lei vestita come richiesto.</p>
<p>le tette gonfiavano la canottiera aderente e la minigonna non le copriva nemmeno il culo.</p>
<p>arrivammo, vidi l&#8217;auto di Mario e mi parcheggiai a fianco.</p>
<p>lei mi diede un bacio e scese.</p>
<p>i due scesero. la presero sottobraccio e andarono a sedersi su una panchina in mezzo all&#8217;aiuola .</p>
<p>io scesi e mi misi a sedere su una panchina poco distante.</p>
<p>i due cominciarono subito a limonata e a toccarla</p>
<p>le tette schizzarono fuori dalla canottiera</p>
<p>lei si lasciava fare tutto</p>
<p>mi accorsi che si stavano avvicinando due persone. un ragazzotto sui 25 anni e un uomo maturo sui sessanta</p>
<p>i due si fermarono vicino a me</p>
<p>il sessantenne si mise a sedere sulla panchina vicino a me</p>
<p>intanto Angela si era seduta sul cazzo di Mario e se lo scopava.</p>
<p>lui le teneva la gonna sollevata, io e i due presenti le sedavamo il culo</p>
<p>intanto franco si faceta succhiare l&#8217;uccello.</p>
<p>il ragazzo si avvicinò e cominciò a masturbarsi</p>
<p>Franco gli fece segno di avvicinarsi , prese la testa di Angela e la chinò sul cazzo del ragazzo. Mentre scopava Mario, lei fece un pompino al ragazzo che venne in sostanza subito. Angela ingoiò tutto e le gambe del ragazzo tremavano dall&#8217;emozione.</p>
<p>lei gli risucchiò tutto poi franco gli fece segno di andarsene.</p>
<p>Franco aveva un bel cazzo, sui 22 cm, fece alzare angina e cominciò a scoparsela da dietro, in piedi.</p>
<p>le sue tette ballavano maestose</p>
<p>Angela ebbe un primo orgasmo.</p>
<p>mi voltai verso l&#8217;uomo al mio fianco e vidi che si stava masturbando.</p>
<p>aveva un uccello davvero grande</p>
<p>credo sui 24 cm l’impressionante era la circonferenza.</p>
<p>Angela si mise a sedere sul cazzo di Mario e franco si appoggiarono dietro e i due se la stavano scopando davanti a me e allo sconosciuto</p>
<p>dopo una decina di minuti i due fecero inginocchiare Angela e le sborrarono in bocca e sulle tette</p>
<p>poi Mario la prese per i capelli e si avvicinò alla panchina, dove io e lo sconosciuto eravamo seduti.</p>
<p>Adesso siediti sul cazzo di questo signore e fatti inculare dal suo cazzo, disse Mario.</p>
<p>Poi rivolgendosi allo sconosciuto</p>
<p>vuoi incularti la moglie di questo cornuto?</p>
<p>l&#8217;uomo mi guarda e in segno di assenso si prese in mano l&#8217;uccello e lo puntò dritto per farlo vedere bene ad Angela.</p>
<p>Angela si avvicinò. Si girò. allargò le chiappe e piano si mise il cazzo dello sconosciuto in sedere facendolo scivolare centimetro per centimetro.</p>
<p>Lo sconosciuto la lasciò fare ma appena il suo cazzo fu entrato le disse di cavalcarlo con forza, che aveva voglia di romperle il sedere.</p>
<p>Non se lo fece ripetere Angela</p>
<p>Cominciò a scoparsi quel cazzo. Ero vicino e vedevo il cazzo dell&#8217;uomo entra e uscire. sembrava ingrossarsi a ogni colpo.</p>
<p>Intanto Franco e Mario le davano schiaffi sulle tette. schiaffi che le facevano male.</p>
<p>Angela urlava senza nessun ritegno.</p>
<p>i due alternavano schiaffi a tirate di capezzoli.</p>
<p>Intanto lei saliva e scendeva su quel cazzo enorme.</p>
<p>a un certo punto lei cominciò a rantolare e poi cominciò a gridare che godeva e che era una vacca e che le faceva male il culo. incitò l&#8217;uomo a sborrare nel suo intestino.</p>
<p>I vecchi mi guardarono e mi disse di prendergli in mano i coglioni e di stringerli che lo faceva sborrare.</p>
<p>mi trovai a stringergli i coglioni e subito dopo lo sentii venire.</p>
<p>sembrava una bestia</p>
<p>emetteva grugniti disumani.</p>
<p>sembrava non smettere mai di sborrare</p>
<p>lei lo incitava</p>
<p>lui mi teneva la mano sui suoi coglioni e me la stringeva.</p>
<p>poi piano tutto tornò alla normalità.</p>
<p>sentivo Angela che tremava dallo sforzo e per l&#8217;orgasmo.</p>
<p>quando toglie il cazzo dal sedere tu, tappalo.</p>
<p>mi disse Mario.</p>
<p>Misi la mano sul sedere di Angela.</p>
<p>poi Mario le chiese di alzarsi e di sedersi sopra di me</p>
<p>mi disse di togliere la mano e le ordinò di scaricarmi la sborra dello sconosciuto sul pacco.</p>
<p>sentii caldo, lei stava facendo uscire burro sui miei pantaloni</p>
<p>quando sui alzò ero imbrattato di sborra ovunque.</p>
<p>Poi Mario mi chiese di stendermi nel prato.</p>
<p>fece mettere Angela sopra di me a gambe aperte e le disse di fare la pipì</p>
<p>lei mi pisciò addosso.</p>
<p>da sotto vedevo la figa e il sedere spalancati</p>
<p>adesso vai a casa che sei lurido, i disse Mario.</p>
<p>la accompagniamo a casa noi Angela.</p>
<p>prima che io potesse alzarmi Angela, si mise a sedere sopra la mia faccia e fece uscire in goccio di pipì e l&#8217;ultima sborra che aveva in sedere.</p>
<p>vai che ci pensano loro dame&#8230; ci vediamo a casa.</p>
<p>Me la riportarono a casa alle cinque del mattino.</p>
<p>Era piena di lividi sulle tette, sul sedere e tra le gambe</p>
<p>mi hanno portato in motel mi hanno legato e punita perché sono una vacca. hanno usato un cazzo di gomma enorme e poi mi hanno scopato e inculato.</p>
<p>alla fine mi hanno costretto a bere la loro sborra fino in fondo</p>
<p>mi fece vedere il sedere.</p>
<p>era aperto più della figa</p>
<p>poi mi disse di guardare le foto sul suo telefono</p>
<p>si vedeva un cazzo di gomma grosso come un braccio . poi si vedeva nel suo sedere.</p>
<p>Puoi una sua foto che piangeva dal dolore,</p>
<p>ha detto che devi leccarmi il sedere</p>
<p>le leccai il culo poi andammo a dormire</p>
<p>mentre lei dormiva mi masturbai su di lei, sulle sue fettone.</p>
<div class="pvc_clear"></div>
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		<title>Quella porca della moglie del mio capo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 09:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<category><![CDATA[moglie del capo]]></category>
		<category><![CDATA[porca]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Guido, ho 50 anni, un lavoro di merda che mi rende frustrato ed insoddisfatto ed una famiglia a pezzi: mia moglie si scopa chiunque per ripagare i debiti di gioco che ho fatto in giro e le mie due figlie adolescenti, entrambe cariche di disprezzo e rancore nei miei confronti, hanno iniziato a spompinare cazzi a destra e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Guido, ho 50 anni, un lavoro di merda che mi rende frustrato ed insoddisfatto ed una famiglia a pezzi: mia moglie si scopa chiunque per ripagare i debiti di gioco che ho fatto in giro e le mie due figlie adolescenti, entrambe cariche di disprezzo e rancore nei miei confronti, hanno iniziato a spompinare cazzi a destra e a manca, al punto che qualcuno ha pensato bene di diffondere i video con le loro performance sui vari streaming porno del web.</p>
<p>Inutile dire cazzate: sono uno sconfitto, una nullità, un fallito, la mia vita è una merda, eppure, anche quelli come me alle volte riescono a rinfrancarsi da una vita amara, avara di soddisfazioni, a riscattarsi rompendo il culo a chi comanda ….  anzi alle loro mogli.</p>
<p>Eh già, nonostante io sia un autentico fallito, ogni venerdì pomeriggio, mentre mia moglie è impegnata a saltare sul cazzo di qualche ricco notaio per ripagare i miei innumerevoli debiti di gioco, Pamela, la moglie del mio capo tutta curve viene a trovarmi in casa per regalarmi due ore di sesso sfrenato. Pamela è una donna ricchissima e snob con una sesta di seno e delle labbra carnose in grado di far invidia ad Alba Parietti, una maialona che trasuda sensualità da tutti i pori, una vera e propria malata di sesso che si eccita nell’essere scopata ed umiliata dai falliti, dai reietti come me. Le piace succhiare il mio cazzo, prenderlo fin giù in gola, farsi sborrare sui suoi maglioni Yves Saint Laurent, svuotare le sue boccette di profumo Chanel per riempirle con la mia sborra, pulire il mio cazzo con il foulard di candida seta con cui è solita avvolgere il suo collo.</p>
<p>Pamela succhia in maniera frenetica, si fa sfondare il culo a crudo, dopo essersi fatta infilare lì una mazza da baseball. Le piace lasciarsi filmare mentre scopa, minacciare ed offendere, urlare a squarciagola che nonostante sia ricca sarà sempre sola ed infelice, che i soldi non le daranno mai e poi mai la felicità, tantomeno quel puttaniere cocainomane di suo marito.</p>
<p>Amo vederla squirtare sulla mia canottiera sudata, mordere i suoi capezzoli turgidi con la mia bocca sdentata, inondarle la passera con un violento getto di sperma nutrendo ogni volta la speranza di metterla incinta per ricattare una volta e per tutte il mio capo: un bel bastardello gli farebbe chinare la testa una volta per sempre, mi darebbe la possibilità di ripagarlo definitivamente per tutte le umiliazioni subite.</p>
<p>Per il momento mi accontento di fottermi con foga quella troiona di sua moglie, ammaliato dal suo corpo e dal suo animo perverso, dalle sue tette strabordanti, dalle sue labbra da pompinara incallita, da quella sua irrefrenabile voglia di cazzo e sottomissione.</p>
<p>Eh già, certo che la vita è proprio strana: una donna bella, ricca, potente e sensuale gode nel farsi sfondare figa, bocca e culo da un fallito come me. Se solo potessi urlarlo ai quattro venti, raccontarlo agli amici al bar, se solo potessi dire a quella zoccola di mia moglie e a quelle troie delle mie figlie che mi sfondo la moglie del mio capo e che forse un giorno mi sfonderò anche loro se non la smetteranno di umiliarmi. Sì, io mi scopo quella grandissima puttana rotta in culo della moglie del mio capo: perché nella vita sono un fallito, ma in camera da letto sono una star!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pvc_clear"></div>
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		<title>Se mio marito sapesse che…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 12:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Giada, ho 40 anni, capelli rosso fuoco, una sesta di seno naturale ed un culo sodo. Godo di una forma invidiabile nonostante l’età e ben tre gravidanze portate a termine con successo: già, sono madre di 3 figli, di 14, 16 e 17 anni. Una casalinga premurosa, una mogliettina affidabile tutta casa e chiesa…. almeno secondo quel fesso</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Giada, ho 40 anni, capelli rosso fuoco, una sesta di seno naturale ed un culo sodo. Godo di una forma invidiabile nonostante l’età e ben tre gravidanze portate a termine con successo: già, sono madre di 3 figli, di 14, 16 e 17 anni. Una casalinga premurosa, una mogliettina affidabile tutta casa e chiesa…. almeno secondo quel fesso impotente di mio marito e la gente del nostro quartiere. In realtà sono un gran porca, una puttana matricolata continuamente affamata di cazzo, mi piace farmi scopare da più uomini contemporaneamente. Voglie irrefrenabili nate dentro di me qualche anno dopo il matrimonio, quando Angelo, mio marito ha iniziato a soffrire di eiaculazione precoce e a fare l’amore sempre più svogliatamente, fino a non provare più desiderio verso di me. Per fortuna finora quel frocio impotente di Angelo non è mai riuscito a beccarmi, del resto, è così impegnato con il lavoro che fino a qualche tempo fa pensavo che mai e poi mai avrebbe potuto scoprirmi. Peccato che non avevo preso in considerazione i miei 3 figli, un errore che ho pagato a caro prezzo! Cosa è successo? Erano le 10 del mattino di un giorno come tanti, ero intenta a scopare con Abudl, il mio aitante stallone di colore, urlando come una vera cagna in calore: potevo permettermelo, vivevamo in una villetta in campagna e i miei figli erano a scuola…. o almeno era quello che credevo.</p>
<p>Sfortuna volle che quel giorno uno psicopatico ebbe la malsana idea di allarmare tutte le scuole del posto minacciando la presenza di una scuola. Risultato? Psicosi generale e scuole chiuse. Ironia della sorte, quel giorno, nell’uscire di casa uno dei miei figli aveva lasciato il cancello aperto: ecco perché me ritrovai improvvisamente di fronte ai loro sguardi allibiti mentre, a pecora, urlavo ad Abdul di scoparmi sempre più forza e di darmi della puttana affamata di sborra: volevo morire! Avevo traumatizzato i miei dolci figlioli. Poverini, si ritrovavano ad avere una mamma zoccola, anche se a spaventarmi più di ogni altra cosa, era il fatto che potessero rivelare tutto a mio marito. Non ebbi neanche il tempo di blaterare qualcosa per giustificarmi che subito Federico, il più grande mi urlò: “e brava mammina, ti piacciono i cazzoni grossi, eh? Sai cosa succederebbe se papà sapesse che la sua amata mogliettina in realtà è una troiona matricolata? Forse non ci crederai, ma avevamo tutti dei sospetti su di te: commissioni improvvise, viaggi a Lourdes con le amiche, ecc”<br />
Mentre piangevo disperata implorandogli di non rivelare il mio segreto, mi accorsi che Abdul si era volatilizzato e i miei 3 figli mi avevano letteralmente circondato, disponendosi a cerchio intorno al mio letto ed avevano iniziato a guardarmi con fare malizioso: non volevo credere ai miei occhi, sembravano pronti a scoparmi, ad abusare della loro mammina &#8230;. non ebbi neanche il tempo di aprir bocca che subito Federico mi ci piantò il suo cazzo spingendo con foga: “succhia puttana mi urlava”, mentre gli altri mi palpavano il seno, mi spogliavano e sputavano addosso urlandomi“vergogna puttana”. E fu così che nel giro di 30 secondi mi ritrovai coinvolta in un’orgia con i miei figli: mentre Federico me lo teneva in bocca, Cristian iniziò a sbattermelo nel culo e Lorenzo in figa. Era dunque questo il prezzo da pagare per il loro silenzio: farmi scopare da loro tutte le volte che lo desideravano. </p>
<p>Sono trascorsi ben 4 anni da allora, ma i miei figli continuano a ricattarmi, costringendomi a delle orge interminabili e a dir la verità, non mi dispiace affatto: al contrario di quell’impotente del loro papà hanno dei bellissimi cazzi e sono sempre pieni di desiderio. Ok, forse non sarò una madre modello, ma ora posso prendere tutto il cazzo che voglio senza essere costretta a ricorrere a sotterfugi, in più faccio scopare i miei figli: sono una troia o sono una santa? Lo chiederò a mio marito il giorno in cui sarà sul letto di morte dopo avergli raccontato tutto.</p>
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		<title>La sposina porcellina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 16:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[cornuto]]></category>
		<category><![CDATA[marito]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era un cocente giorno di agosto quando mi svegliai in preda all’incredulità, visto che ad attendermi non c’era uno di quei giorni passati a boccheggiare sul divano in preda all’afa estiva: stavo per sposarmi, ero pronto a coronare il mio sogno d’amore. Sabrina, la donna che amavo da 10 anni e che non aveva voluto concedermi la sua verginità prima</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era un cocente giorno di agosto quando mi svegliai in preda all’incredulità, visto che ad attendermi non c’era uno di quei giorni passati a boccheggiare sul divano in preda all’afa estiva: stavo per sposarmi, ero pronto a coronare il mio sogno d’amore. Sabrina, la donna che amavo da 10 anni e che non aveva voluto concedermi la sua verginità prima di avere la fede al dito sarebbe stata finalmente mia. Finalmente avrei potuto profanare la sua vagina e perché no, anche il suo bel culetto la prima notte di nozze: mi veniva duro solo al pensiero di una notte di irrefrenabile passione. Animato da questo pensiero iniziai a vestirmi e ad organizzare i preparativi finali, nell’attesa di sancire l’unione con la mia dolce metà. E così fu: durante la cerimonia in chiesa tutto andò per il verso giusto, lei era bellissima come di suo solito, con quel suo candido vestito da sposa, un bianco puro come lei che non aveva mai goduto, mai provato i piaceri della carne o meglio era quello che credevo, non avrei mai immaginato che quel giorno stesso avrei conosciuto, a mie spese, chi era in realtà la mia pudica moglie, quella che per anni mi aveva fatto ammazzare di seghe perché la sua fervente fede cattolica non gli permetteva di darmela prima del matrimonio. Chi era? Dopo la cerimonia in chiesa in una villa sul mare per festeggiare con un sontuoso banchetto le nozze: 200 invitati fra amici e parenti, tutti felici per la nostra unione. Una cornice da sogno, degna del nostro amore o almeno credevo… motivo? </p>
<p>Dopo circa 2 ore dall’inizio del banchetto, mia moglie mi disse che aveva un urgente bisogno di andare al bagno, aveva mangiato e bevuto troppo, non poteva proprio farne a meno e mi chiese di non seguirla perché si sarebbe imbarazzata troppo, finendo per non riuscire a fare i suoi bisogni. Accettai di buon grado la sua richiesta, chiedendole però di tornare il prima possibile dato che uno sposo al tavolo senza la sua sposa eratutt’altro che un bello spettacolo da vedere. Purtroppo però le mie parole si rivelarono vane, visto che erano trascorsi già 30 minuti e Sabrina non accennava a tornare. Andai a cercarla, un po’ preoccupato e un po’ arrabbiato visto che mi aveva messo in imbarazzo con amici e parenti e persino con i camerieri, i quali, dopo un po’ stranamente sembravano guardarmi in maniera sarcastica, provocatoria per poi borbottare fra loro in maniera goliardica ogni qualvolta incrociavano lo sguardo fra loro. Mi bastò spalancare la porta del bagno per capire il motivo di quegli sguardi….<br />
Non feci neanche in tempo ad aprire la porta del bagno delle donne che subito fui “travolto” dai gemiti di passione di mia moglie che con la porta semiaperta stava scopando in bagno con due camerieri: aveva le mani posate sul water mentre uno la teneva ferma a 90 gradi penetrandola da dietro e l’altro glielo infilava in bocca con forza, fino in gola dandole della sposina ciucciacazzi con il marito impotente non in grado di soddisfarla, di farla sentire una “vera donna”. Quella scena mi aveva pietrificato: la mia dolce Sabrina non era una verginella timorata di Dio, ma una zoccola matricolata. Chissà quanti cazzi aveva collezionato ed io che la credevo candida e pura come un giglio! Eppure, nonostante quei pensieri, invece di entrare lì e spaccarle la faccia, l’unica cosa che fui in grado di fare è tirare fuori il mio cazzo e iniziare a segarmi, stranamente eccitato dal fatto che mia moglie si stesse facendo sbattere da due camerieri nel cesso di un ristorante il giorno del nostro matrimonio. Dopo qualche minuto uno dei camerieri si accorse della mia presenza e urlò a mia moglie: vedi? Avevo ragione, c’è quel frocio di tuo marito che si sta segando mentre noi ti stiamo scopando come una cagna in calore. Che frocio impotente ti sei sposata. Diglielo che se vuole ti sfondiamo il culo per i prossimi 20 anni mentre lui si fa le seghe. </p>
<p>Nonostante fossi offeso ed umiliato dalle parole del cameriere, non riuscì fare a meno di avvicinarmi loro per segarmi con ancor più foga: anche mia moglie iniziò a darmi del frocio impotente mentre se lo prendeva tutto nel culo. Ero troppo eccitato dal vederla gemere come una cagna, scopata da due sconosciuti. Uno come me, geloso come pochi, che si sparava una sega mentre gli fottevano la moglie! Raggiunsi il culmine dell’eccitazione quando entrambi i camerieri sborrano contemporaneamente in faccia e nel culo di mia moglie che urlò loro di andare a chiamare altri colleghi, perché lei aveva ancora bisogno di cazzo e io non potevo di certo soddisfarla.</p>
<p>E così fu: per un’ora si alternarono 6 camerieri per farla godere come non mai, mentre io mi segavo con foga, estasiato da quella situazione. Una situazione che è finita per divenire un’abitudine, visto che ancora oggi, a distanza di 15 anni, mia moglie continua a farsi scopare da degli uomini (pagati da me profumatamente) mentre io mi sego con forza nel guardarli.</p>
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		<title>Una moglie tutta casa e chiesa e le sue due figlie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 11:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etero]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[figlie]]></category>
		<category><![CDATA[il benzinaio]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<category><![CDATA[pompa di benzina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ero lì in coda dal benzinaio in attesa che lui venisse a farmi il pieno. Purtroppo con questo tipo di “pompe” non sono mai stata brava, a pistole e tubi ho sempre preferito cazzoni dai 20 centimetri in su. Per fortuna quella mattina a farmi il pieno trovai un 20 enne di colore nero come la pece, ma con due</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ero lì in coda dal benzinaio in attesa che lui venisse a farmi il pieno. Purtroppo con questo tipo di “pompe” non sono mai stata brava, a pistole e tubi ho sempre preferito cazzoni dai 20 centimetri in su. Per fortuna quella mattina a farmi il pieno trovai un 20 enne di colore nero come la pece, ma con due occhi azzurri enormi, labbra carnose ed un fisico possente dal quale risaltavano le sue spalle enormi. Uno spettacolo della natura che sembrava guardarmi le gambe con fare sensuale mentre cercavo di spalancarle per dargli la possibilità di guardare le mutandine che spuntavano dalla mia minigonna dallo spacco vertiginoso. Un intenso gioco di sguardi fra noi, interrotto dal mio “salve, me la riempie tutta per favore? Ehm, volevo dire, potrebbe farmi il pieno?”</p>
<p>Lui sorrise con fare ambiguo e prontamente sporse la mano per prendere le chiavi, finendo per sfiorare la mia che tremò dall’eccitazione: ero terribilmente eccitata da quel ragazzo, oltre ad un corpo da favola aveva un certo non so che di selvaggio. Non a caso, mentre lui riempiva la mia auto non riuscivo a fare a meno di guardare la pistola che pompava con forza carburante, per poi guardare lui con desiderio, sognando che il suo cazzone facesse lo stesso nella mia figa, essere inondata da una sborrata copiosa dopo essere stata sfondata come una vera troia. Mentre fantasticavo, mi accorsi di uno strano rigonfiamento nei suoi pantaloni. Prontamente presi forza, scesi dalla macchina e mi avvicinai a lui iniziando a parlare del più e del meno. Terminato il rifornimento, mi chiese di seguirlo in ufficio per caricare i punti sulla tessera e io non me lo feci ripetere due volte, con la speranza di essere “caricata” da lui: un sogno divenuto realtà.<br />
Appena giungemmo nello stanzino, lui mi disse che avevo dei bellissimi occhi, profondi e pieni di mistero e io in tutta franchezza gli risposi che con me non c’era bisogno di essere romantici e gli afferrai il cazzo con forza, gli sbottonai i pantaloni tirandogli fuori il cazzo per poi chinarmi sul suo gigantesco uccello per succhiarlo avidamente pompando con forza fino in gola.<br />
Lui era eccitato ed impaurito allo stesso tempo, visto che avrebbe potuto perdere il lavoro se qualcuno ci avesse scoperto, ma era troppo arrapato per smettere di scoparmi in bocca mentre mi urlava: “lurida puttana italiana affamata di cazzi, magari a casa hai anche un marito e dei figli che ti aspettano, eh?! Scommetto che se hai una figlia diventerà più troia di te, magari un giorno porta anche lei che la sfondo”. </p>
<p>Ero offesa ma al contempo terribilmente eccitata dalle sue parole, forse aveva ragione: avevo un marito e delle figlie adolescenti ad aspettarmi a casa, nonostante fossi una gran troia, abituata ai tradimenti occasionali, mio marito mi credeva una tutta casa e chiesa, madre e moglie esemplare e le mie 2 figlie erano entrambi delle adolescenti timide e timorose della vita, ma iniziai a pensare che avrebbero potuto essere molto più ipocrite e troie di me.</p>
<p>Mentre mi perdevo in questi pensieri, lui mi sborrò in bocca inondami di sborra calda. Ingoiai ogni singola goccia ringraziandolo per il “ricco pasto” e promettendogli di tornare, anche se dentro di me sapevo che non avrei mai tenuto fede alla promessa, almeno credevo&#8230; Perché sfortuna volle che qualche settimana dopo mi ritrovassi con mio marito e le mie due figlie a quella pompa di servizio per un rifornimento. Avrei fatto di tutto per evitargli di fare rifornimento proprio lì, ma purtroppo l’auto era in riserva da diversi chilometri e rischiavamo di rimanere in strada. Purtroppo per me anche quella mattina c’era quel favoloso nero a cui avevo ciucciato il cazzo con foga, che vedendomi accompagnata fece finta di niente, ma avvicinandosi alla macchina per prendere le chiavi, fece scivolare un bigliettino nella mia tasca senza che nessuno si accorgesse di nulla. Terminato il rifornimento salutò cordialmente, feci altrettanto ipocritamente eccitata e terrorizzata al pensiero di quel bigliettino che avrei potuto leggere solo una volta a casa.</p>
<p>I miei timori erano fondati. Sul bigliettino c’era scritto: “so chi sei, il nome di tuo marito e dove vanno a scuola le tue figlie, che per la cronaca sono delle gran troie come la madre, visto che il mio fratello di 18 anni se le scopa entrambi da un po’. Se non vuoi che ti sputtano con quel frocio di tuo marito vieni in compagnia di quelle zoccole delle tue figlie alla pompa di benzina ogni mercoledì dopo le 19,00 tanto quel frocio impotente del tuo maritino a quell’ora è ancora a lavoro”.<br />
Mi sentivo sotto scacco, non potevo sottoporre le mie figlie ad un così subdolo ricatto, erano delle ragazzine, troie quanto la loro madre stando a quanto affermava quell’uomo, ma non avevano colpe, ero stata io a comportarmi da puttana. Eppure mi convinsi a parlare loro, non potevo fare altrimenti, non avevo mai lavorato in vita mia, mio marito mi manteneva da oltre 20 anni, riempiendomi di regali costantemente. Rimasi molto sorpresa quando nel sentire la mia storia iniziarono a ridere, dicendo che non c’era alcun problema, che avrebbero succhiato volentieri il cazzo del fratello maggiore di Jafar, dato che la sua nerchia nera era famosa in tutto il paese.</p>
<p>E fu così che ogni mercoledì in compagnia delle mie figlie mi recavo alla pompa di benzina. Tutte insieme appassionatamente a ciucciare il cazzo e a farci sfondare il culo fra una lesbicata e l’altra, eccitate dalla situazione ma impaurite dal potere che quell’uomo aveva su di noi e timorose di non riuscire a rincasare prima che Gustavo, mio marito, tornasse da lavoro, per continuare la solita farsa della famiglia perfetta. </p>
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		<title>Un trenino inaspettato per il camionista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 09:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orge/Gang Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 4 del mattino di un gelido inverno, quando Rocco decise di fermare il suo camion su un’area di servizio. Era distrutto, stava guidando ininterrottamente da 16 ore e aveva una voglia matta di chiudersi nei cessi dell’Autogrill per spararsi una sega. Le foto hot che aveva appese nella sua cabina l’avevano eccitato ed era più di 1 mese</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 4 del mattino di un gelido inverno, quando Rocco decise di fermare il suo camion su un’area di servizio. Era distrutto, stava guidando ininterrottamente da 16 ore e aveva una voglia matta di chiudersi nei cessi dell’Autogrill per spararsi una sega. Le foto hot che aveva appese nella sua cabina l’avevano eccitato ed era più di 1 mese che non scopava sua moglie Luana, Milf insaziabile con la passione per il bondage e le pecorine selvagge, tant’è che Rocco spesso la sodomizzava sul balcone alle prime luci dell’alba dandole della troia rotta in culo golosa di sborra calda. </p>
<p>Scese di corsa per raggiungere il bagno dell’Autogrill, ma in quel momento una donna, nel frattempo salita a bordo del suo camion, urlò verso di lui: “yuu, bel maschioneeeee, che me lo dai un passaggio?”<br />
Rocco non credeva ai suoi occhi: era una donna bellissima, una biondona con un seno da favola e degli occhi azzurro ghiaccio, tant’è che prima di precipitarsi rinunciando a svuotare la vescica e le palle pensò bene di chiederle se nascondesse una “sorpresina” sotto, ottenendo come risposta che il suo nome era Ingrid, veniva dalla Russia e che ovviamente non aveva nulla di cui preoccuparsi, che lì sotto c’era un triangolino ad attenderlo e non un cazzo da far invidia ad uno stallone americano. </p>
<p>Scettico, ma troppo eccitato per guardare il pelo nell’uovo, Rocco decise di rischiare: mai scelta si rivelò più azzeccata visto che a bordo del camion oltre ad Ingrid c’era anche una mulatta di nome Fatima, anch’essa dotata di un corpo da favola: sesta di seno ed un culo sodo in grado di far impallidire Jill Cooper.<br />
Rocco se le sarebbe scopate seduta stante, se non fosse stato per un piccolo particolare: doveva pisciare. Un problema facilmente risolvibile secondo le due ragazze che gli chiesero espressamente di pisciare nella loro bocca, facendo anche i gargarismi con il piscio dell’uomo per poi passarselo di bocca in bocca durante un bacio saffico. Una scena tanto eccitante, quanto raccapricciante per Rocco, che nonostante fosse tutt’altro che uno stinco di santo, fino ad allora non aveva mai pisciato in bocca ad una donna né assistito ad un bacio fra due donne intente a “palleggiarsi” il piscio, manco a parlare del rapporto a 3 che si apprestava a consumare.<br />
Nello stesso istante in cui si sfilò i calzoni ed inserì il suo cazzo nel culo di Fatima, posizionatasi a pecora per l’occasione, alle sue spalle giunse un nero muscoloso che con la stessa prontezza glielo “piantò” nell’orifizio anale. Chi era costui?<br />
Ibrahim, il ragazzo di Fatima, che lo costrinse a prendere un accordo: il camionista si sarebbe scopato la sua donna, mentre lui avrebbe fatto il culo a Rocco. Uno scambio che sarebbe potuto sembrare alla pari, se non fosse per il cazzone da 27 centimetri di Ibrahim. E fu così che per ogni colpo di minghia che Rocco dava a Fatima, che dal canto suo gemeva come una maiala chiedendo al camionista di spingere sempre più forte mentre Ingrid le leccava la figa e accarezzava le palle di Ibrahim, il mastodontico nero inculava quest’ultimo con foga dandogli dell’italiano impotente, incapace di far godere la sua donna e promettendogli che ben presto sarebbe corso da sua moglie per dimostrarle come scopa un vero uomo.<br />
Dopo 30 minuti di inculate selvagge, Rocco sborrò nel culo di Fatima e Ibrahim per non essere da meno riservò lo stesso trattamento al culo del camionista che finì per essere letteralmente inondato dalla calda sborra dell’uomo di colore, sborra che poi finì per essere leccata da Ingrid (sia quella nel culo di Rocco che quella nel culo di Fatima), mentre quest’ultima veniva inchiappettata a sua volta da Ibrahim, ancora con il cazzo in tiro e capace di scopare nonostante la formidabile sborrata di qualche minuto prima.<br />
Concluse le “pulizie”, il camionista sembrava sollevato per essere scampato ad una situazione che poteva mettersi male per lui, non solo per l’enorme cazzo di Ibrahim: avrebbero potuto malmenarlo e rubargli il camion, etc. Purtroppo per lui le sue speranze si rivelarono infondate, visto che Ibrahim sembrava intenzionato più che mai a tenere fede alla parola data, ovvero scopare la moglie di Rocco. Come? </p>
<p>Ricattandolo! Il trenino era stato ripreso da una videocamera montata da Ingrid e Fatima a bordo del camion. I 3 ricattarono Rocco che fu costretto a condurli a casa di sua moglie Luana, il programma della serata era il seguente: Ibrahim avrebbe scopato la donna, mentre Ingrid e Fatima avrebbero deliziato Rocco. E così avvenne quando arrivarono a casa del camionista, con la signora Luana che si ritrovò il cazzo in bocca del nero non appena aprì la porta. Una scopata selvaggia che purtroppo per Rocco si tradusse in divorzio, visto che, entusiasmata dalla performance offerta dall’uomo di colore, la donna decise di piantarlo in asso scappando con lo stallone nero che l’aveva tanto soddisfatta.</p>
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		<title>Una notte indimenticabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 19:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[erotica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mia città c&#8217;era un locale dove si andava a ballare. Era noto come un luogo dove i &#8220;vecchi&#8221; vanno a ballare. Il posto non sembra sia stato ristrutturato dagli anni 70 e la fascia di età delle persone che vanno lì inizia dai quaranta e va probabilmente fino a &#8217;70 anni. Ci vado ogni tanto solo per ascoltare la</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia città c&#8217;era un locale dove si andava a ballare. Era noto come un luogo dove i &#8220;vecchi&#8221; vanno a ballare.<br />
Il posto non sembra sia stato ristrutturato dagli anni 70 e la fascia di età delle persone che vanno lì inizia dai quaranta e va probabilmente fino a &#8217;70 anni. Ci vado ogni tanto solo per  ascoltare la musica e osservare le persone che ballano.<br />
Ci andai giovedì notte. Era ancora molto presto e non c&#8217;erano molte persone. Io ero sui quaranta e sembravo piuttosto giovane. Ero sicuramente uno dei più giovani quella notte.<br />
Ordinai un drink e mi sono seduto al grande bar circolare. C&#8217;erano un paio di piccoli gruppi di persone ai tavoli, alcune coppie di ballerini, e probabilmente altre 10 persone (tutti uomini, con una coppia) sedute al bar.</p>
<p>La notai subito mentre camminava  (era difficile non vederla). Lei sembrava avere sui quaranta anni, aveva i capelli biondi, ed era in ottima forma fisica. Aveva addosso dei vestiti che attiravano la mia attenzione: una gonna corta, tacchi alti con le calze e una camicia corta che accentuava i suoi seni enormi.</p>
<p>Si sedette sul lato opposto al mio e io non potevo non apprezzare la vista.Ha ordinato un drink. Ho visto bene come uno degli uomini su quel lato del bar non ha perso tempo ad avvicinarsi a lei. Non sono sicuro di quello che si sono detti, ma lui ben presto se ne andato.</p>
<p>Appena li hanno portato il suo drink, ho notato che lei mi sorrise e mi ha fatto l’occhiolino. Tra me e me ero indeciso di avvicinarmi a lei, quando un secondo uomo ha cominciato a parlare con lei. Questo era ancora più grande di quello di prima e aveva una pancia enorme. Non ero sorpreso di vedere che lui non è rimasto al suo fianco a lungo </p>
<p>Dopo pochi minuti vidi che mi sorrise ancora mentre sorseggiava il suo drink. Pensai: &#8220;che diavolo, è giovedì sera..&#8221;. Presi il mio drink in mano dirigendomi verso di Lei.</p>
<p>&#8220;Ti dispiace se mi siedo qui?&#8221; li chiesi indicando lo sgabello accanto a lei. Ho pensato che essere di fronte a lei forse era  l&#8217;approccio migliore e se lei non era interessata, me ne potevo tornare al mio posto.</p>
<p>&#8220;Per favore, siediti&#8221; mi disse sorridendomi. &#8220;Ci hai messo parecchio.&#8221;</p>
<p>&#8220;Che cosa?&#8221; Risposi.</p>
<p>&#8220;Ci hai messo parecchio per venire qui. Ho cercato di attirare la tua attenzione. Sono Angela.&#8221;</p>
<p>Mi presentai. &#8220;Ho visto che hai scaricato in fretta quei ragazzi e non ero sicuro che volevi compagnia questa sera.&#8221;</p>
<p>&#8220;Non da loro. Sto cercando compagnia buona questa sera,&#8221; si chinò dandomi una visione quasi completa dei suoi seni.</p>
<p>Iniziammo a parlare piano piano, a parlare di ciò che ci piace bere, sparlare delle persone nel bar &#8230; e di tutto un po’. Lei si messe a ridere di qualcosa che ho detto e mise la sua mano sulla mia gamba. Mi ha fatto piacere notare che lei non ha tolto la mano dalla mia gamba durante la conversazione. Mentre parlavamo lei si è messa ad accarezzare la mia gamba, spostando sempre più in alto le mani. So che lei ha sentito quanto me lo stava facendo diventare duro.</p>
<p>Appena iniziò una canzone lenta, mi afferrò la mano e mi portò in pista da ballo. Iniziammo così a ballare piano piano e lei era davvero appiccicata su di me. La pista da ballo era abbastanza al buio, così ho preso coraggio ed ho spostato una mano sul suo culo. Sentìì il suo gemito di approvazione. Si stava strusciando contro il mio cazzo durissimo, lasciandomi dei dubbi su cosa avesse in mente.</p>
<p>Una volta che la canzone finìì tornammo al nostro posto al bar. C&#8217;era un uomo anziano seduto sullo sgabello sul mio lato opposto, ma io non gli prestvo molta attenzione.</p>
<p>Poi l’ho sentito dire, &#8220;Angela, Vuoi un&#8217; altro drink ?&#8221;</p>
<p>Lei non se lo cagò nemmeno. &#8220;Lo conosci?&#8221; Chiesi.</p>
<p>&#8220;Non ti preoccupare di lui, è solo mio marito.&#8221; Mi disse.</p>
<p>Sono quasi caduto dallo sgabello del bar quando mi voltai a guardarlo.</p>
<p>&#8220;Ehi, Lui va benissimo.&#8221; disse mentre mi metteva la mano di nuovo sulla mia coscia. &#8220;Lui Ama vedermi mentre mi diverto, e so che mi divertirò con te.&#8221; Ha spostato  la mano verso l’alto e ha mi ha stretto forte il mio cazzo.</p>
<p>Ho guardato il marito e lui sorrideva. Mi voltai verso Angela, lei mise la sua mano dietro il mio collo e mettendo la faccia vicino alla sua, &#8220;Mi hai fatto arrapare&#8221;. Il marito, Antonio non si arrabbiava quando io portavo avanti la conversazione, anzi mi incoraggiava. &#8220;Viviamo qui vicino. Desideri continuare la nostra festa in un luogo più privato?&#8221;</p>
<p>Ero ancora un po’sotto shock, ma la combinazione della sua mano sul mio cazzo e la splendida vista del suo seno mi hanno fatto scuotere la testa per dire di sì.</p>
<p>Ci siamo messi nella macchina, lei si sedete accanto a me anche perchè mi doveva dare indicazioni su come arrivare a casa lor.  Lei non ha perso tempo e si è messa ad accarezzare il mio cazzo duro. Aveva una voglia matta di prenderlo in bocca ma non poteva in quanto doveva darmi le indicazioni stradali. Sono riuscito a mettere una mano sui seni, pizzicando i capezzoli.</p>
<p>Ci sono voluti solo 5 minuti per arrivare a casa loro. Era enorme e ovviamente bellissima.</p>
<p>Andammo tutti dentro e mi fecero accomodare in un ampio soggiorno. &#8220;Antonio, ci prepari da bere? Ho bisogno di rinfrescarmi.&#8221; Antonio si è diretto verso l’angolo bar e presto tornò portando una bevanda per me. Sembrava essere il mio maggiordomo.</p>
<p>In pochi minuti, Angela tornò. Rimasi a bocca aperta quando ho visto quello che indossava. Si era messa un vestito tutto rosso. Tacchi rossi, reggicalze rosso e reggiseno rosso con le sue bellissime tette in vista. Sopra aveva una vestaglia rossa molto trasparente.<br />
Si avvicinò al divano e prese il suo drink da Antonio. Si sedette molto vicino a me sul divano, e iniziò ad accarezzarmi mentre sorseggiava il suo drink. Posò il bicchiere sul tavolo e mi disse: &#8220;Non posso più aspettare&#8221;, mi slacciò i pantaloni tirando fuori il mio cazzo ormai durissimo. Lo mise subito in bocca e mi fece un gran pompino degno di una donna con esperienza.</p>
<p>Ho visto che Antonio aveva preso una sedia e si era seduto vicino a noi. Si era tirato fuori il suo cazzo moscio e se lo stava accarezzando mentre guardava noi.</p>
<p>Angela si fermò e iniziammo subito a baciarsi intensamente. Lei mi accarezzò ed io nel frattempo giocavo con le sue fantastiche tette. Anche se era matura, aveva palesemente rifatto i suoi seni.</p>
<p>Appena incominciammo a baciarci iniziò subito a spogliarmi piano piano fino a quando ero completamente nudo. Una volta nudo, lei mi saltò addosso,era così bagnata che il mio cazzo entrava facilmente fino in fondo<br />
Iniziò così a cavalcarmi e cominciò a sussurrare come una vera porca. Mi implorava di scoparla forte, mi diceva quanto le piaceva il mio cazzo, guardando anche suo marito Antonio che si masturbava seduto su quella sedia.</p>
<p>Mentre lei urlava da vera porca, sentì un urlo di orgasmo. Meraviglioso! Lei si era bagnata tutta . Vidi il suo sguardo verso il marito come per dirgli di venire anche lui mentre lei squirtava su di me. Guardai come si alzò e si avvicinò con i pantaloni intorno alle caviglie corse verso di lei con il cazzo tra le mani riempendogli la bocca di sperma caldo appena sfornato.</p>
<p>&#8220;Va bene, ora è il tuo turno.&#8221; Disse Angela guardandomi negli occhi. Si mise alla fine del divano e si chinò, &#8220;Dallo a me il tuo cazzo duro.&#8221;</p>
<p>La afferrai dai fianchi ed iniziai a scoparmela molto lentamente, fino ad aumentare pian piano il ritmo. Lei urlava ripetendomi come si sentiva bene.</p>
<p>Sapevo che non avrei resistio ancora a lungo, ma sentivo anche lei che venire. Continuai a scopare forte. Alla fine spinsi in profondità dentro di lei e scaricai tutto il mio sperma al suo interno.</p>
<p>Rimanemmo un po’ sdraiati sul divano. Parlammo un po’ e scoprii che lei in realtà aveva 56 anni, ma che gran pezzo di figa che era. Trombammo diverse volte, ma quella notte fu magica.</p>
<p>Ecco così la mia storia condivisa con voi&#8230; Bei tempi..</p>
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		<title>I desideri di mia cognata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 10:41:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri, dopo tanto tempo, ho rivisto mia cognata. Avevo fatto in modo di non incontrarla per un po&#8217; di tempo, in quanto i nostri incontri stavano diventando veramente assurdi e pericolosi. Lei si è scoperta una vera troia ed anche i suoi sensi di colpa nei confronti di mia moglie si erano diciamo dissolti. Tutto questo scopare la stava facendo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/i-desideri-mia-cognata/">I desideri di mia cognata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, dopo tanto tempo, ho rivisto mia cognata. Avevo fatto in modo di non incontrarla per un po&#8217; di tempo, in quanto i nostri incontri stavano diventando veramente assurdi e pericolosi. Lei si è scoperta una vera troia ed anche i suoi sensi di colpa nei confronti di mia moglie si erano diciamo dissolti. Tutto questo scopare la stava facendo litigare spesso con il marito; non nascondo che gli incontri erano sempre più interessanti e.. non so.. sua sorella sembrava sentire qualcosa tant&#8217;è che la nostra vita sessuale ha preso una direzione nuova.<br />
Ieri, però, siamo usciti tutti e quattro insieme. Camminavamo lungo il corso e con un paio di scuse lei mi ha accarezzato. Il mio cazzo si è subito irrobustito ed ha catturato il suo sguardo&#8230; che è rimasto proprio lì nonostante anche mia moglie e suo marito se ne fossero palesemente accorti. Io ero un po&#8217; imbarazzato.. ma eccitatissimo.<br />
Con una scusa ho distratto tutti &#8211; sono molto abile in genere &#8211; e la serata è continuata pressochè tranquilla. Questa mattina, però, mi è arrivato un messaggio molto presto (&#8220;ieri sera Matteo mi voleva scopare&#8230; ma io pensavo a te e lui arrabbiato questa mattina è andato a correre in bici con il suo gruppo&#8230; non torneranno prima di pranzo!&#8221;).<br />
Io, con una scusa, mi sono vestito di corsa e sono uscito di casa in direzione.. del paradiso.<br />
La dovevate vedere.. era vestita meglio di una squillo di lusso: un completino nero trasparente che non mi sarei aspettato che avesse potuto indossare.. il pelo della sua passera che era ben visibile.. e a me questo, lei oramai lo sa.. mi fa impazzire.<br />
Appena entrato in casa si chiude la porta dietro e mi tira a sè.. era eccitata.. subito ci baciamo con vigore; le nostre lingue si incrociavano con tanta di quella forza che sembrava fossero anni che non lo facevamo. Io la afferro dal sedere e la sollevo da terra. Lei allarga le gambe, mi stringe in vita che quasi la penetravo con tutti i pantaloni che si sono subito bagnati dei suoi abbondanti umori.<br />
Dopo breve mi dice che voleva soddisfare due sue voglie:<br />
&#8211; farsi fotografare da me (io sono piuttosto bravo) in pose che avrebbero dovuto farmi desiderare di tutto ogni volta che le guardavo..<br />
&#8211; scopare nel letto dove suo marito dormiva.. ma che da mesi oramai non la poteva più scopare come prima!<br />
Lì cominciai a perdere la testa! Avevo il mio membro talmente duro che mi faceva perfino male. Lei cominciò a mettersi in pose veramente eccitanti.. la macchina fotografica naturalmente non l&#8217;avevo dietro con me.. ma il mio tablet era carico.<br />
Cominciai a scattare quasi 60 foto; è arrivata ad infilarsi di tutto in ogni dove.. il suo corpo trasudava sesso.<br />
Sono arrivato ad un punto che non ce la facevo più. Mi sono spogliato ed ho cominciato ad accontentarla nel suo secondo desiderio.<br />
Le avvicino il cazzo, lei cerca di prenderlo con la bocca ma io lo sposto sul suo seno. Non è grande, ma ha una forma piena ed un po&#8217; cadente&#8230; speciale per racchiudere i cazzi. Lei impazzisce&#8230; lo vuole sentire&#8230; lo vuole prendere!<br />
Sposto il suo corpo dal lato sinistro dove dorme il marito e comincio ad infilarlo dentro&#8230; entra da favola, senza problemi&#8230; stava colando piacere fin troppo. Comincio a spingere come farebbe un cane in un incontro amoroso e lei guaisce di piacere.. &#8220;spingi, spingi forte, sventrami, ti prego&#8221;&#8230; urlava ed i vicini, di domenica mattina avrebbero potuto sentire. Ma non le importava, anzi..!!!<br />
Talmente era bagnata che in brevissimo il mio cazzo le è entrato anche dietro.. quello che fino a poco tempo fa era per lei il più grosso tabù. Era talmente grande che l&#8217;ho aperta forse con troppa forza ed ha fatto un urlo di dolore come se fosse stata violentata ma poi ha cominciato a muovere il bacino per farsi penetrare fino in fondo. Ha poi voluto girarsi.. farsi leccare e leccare.. un 69 veramente perfetto. Mi pregava di riempirle tutta la bocca così che potesse sentire il calore della nostra passione. Io non sono riuscito a farmi pregare più di tanto ma il mio cazzo ha fatto uscire troppo liquido e lei ne ha fatto cadere una certa quantità sul letto, lasciando proprio da quella parte una vistosa macchia del suo tradimento.. ma questo l&#8217;ha resa fiera e orgogliosa della sua mattinata.</p>
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