<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>storie erotiche vere</title>
	<atom:link href="https://www.raccontieros.com/cerca/storie-erotiche-vere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.raccontieros.com/cerca/storie-erotiche-vere/</link>
	<description>Storie erotiche per adulti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Feb 2022 09:30:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Storie porno reali sul posto di lavoro</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/storie-porno-reali-sul-posto-lavoro/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/storie-porno-reali-sul-posto-lavoro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Storieporno]]></category>
		<category><![CDATA[masturbarsi]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche vere]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
		<category><![CDATA[storie piccanti]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno reali]]></category>
		<category><![CDATA[storie sexy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Storie porno reali &#8211; Luca è un impiegato modello, anche se alle prime armi: non ha ancora compiuto 30 anni, ama tenersi in forma in palestra, si gode la sua vita da single sbattendo ogni sabato sera una ragazza diversa, certo che non la rivedrà mai più dopo averla obbligata a camminare sulla sua schiena indossando un paio di scarpe</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/storie-porno-reali-sul-posto-lavoro/">Storie porno reali sul posto di lavoro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"><a href="http://www.raccontieros.com/categoria/storieporno/">Storie porno reali</a> &#8211; Luca è un impiegato modello, anche se alle prime armi: non ha ancora compiuto 30 anni, ama tenersi in forma in palestra, si gode la sua vita da single sbattendo ogni sabato sera una ragazza diversa, certo che non la rivedrà mai più dopo averla obbligata a camminare sulla sua schiena indossando un paio di scarpe con il tacco. Adriana è una centralinista esuberante, vestita come se ogni mattina venisse prelevata di forza da storie porno o racconti eros scritti da una mente perversa, ma impeccabile sul lavoro, soprattutto quando si chiude nell&#8217;ufficio del suo capo, sale sulla scrivania, apre le gambe e gliela fa leccare sollevandosi la gonna, ignara di quella grande finestra da cui si può vedere tutto o quasi.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ma le <a href="http://www.raccontieros.com/?s=+storie+piccanti">storie piccanti</a> di Adriana non eccitano solo il suo capo: ogni lunedì mattina, quella centralinista dai capezzoli turgidi e dal culo sodo come un pezzo di cioccolato, porta Luca in bagno e gli fa un pompino. Si rannicchia tra le sue gambe, come se avesse imparato a memoria il copione di<a href="http://www.raccontieros.com/?s=+storie+erotiche+vere"> storie erotiche vere</a>, e intravedendo il membro già duro dell&#8217;impiegato modello, che ormai sa cosa lo attende, prende a tirargli giù la zip, a slacciargli tutti i bottoni e, non lasciandogli il tempo di parlare &#8211; non che lui sia interessato a conversare, a dir la verità &#8211; affonda la propria bocca sul suo cazzo. Gioca un po&#8217; con la lingua, poi lo strofina, quindi lo stringe, infine lo accarezza, come se non volesse altro che vedere uscire quelle gustose goccioline dal glande.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Adriana deve essere una grande esperta di <a href="http://www.raccontieros.com/?s=storie+sexy">storie sexy</a>, ma soprattutto deve essere una grande esperta di sesso orale: con il membro di Luca fa ciò che vuole, mentre lui stenta a trattenere l&#8217;esplosione che sta per arrivare ed è costretto ad appoggiarsi con i gomiti sulla parete del bagno per non venire prima del dovuto. Le sue chiappe fremono di piacere, ma soprattutto di paura: finora non è mai successo che i due siano stati interrotti da qualche intruso, ma certo dedicarsi a <a href="http://www.raccontieros.com/?s=storie+hot">storie hot</a> così sfacciate senza nemmeno prendersi la briga di chiudere la porta del bagno qualche rischio lo comporta.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ed è proprio quello che succede questa volta, quando Luca e Adriana vengono colti in fallo da Lucrezia, la cugina di Luca di appena diciannove anni che è stata assunta solo settimana scorsa: forse è proprio per questo motivo che è arrivata in ufficio con un anticipo così grande, prima di tutti gli altri, fatto sta che passando di fronte al bagno non può fare a meno di notare quel giovane aitante con i pantaloni abbassati e il culo di fuori che fa avanti e indietro con il bacino nella bocca di una ragazza.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Dopo essersi avvicinata, Lucrezia scopre che quelle natiche scultoree sono di suo cugino, quello con il quale giocava da bambina e che aveva sorpreso una volta a <a href="http://www.raccontieros.com/?s=masturbarsi">masturbarsi</a> insieme con suo fratello. In un primo momento è intimorita e imbarazzata, non sa come reagire e vorrebbe scappare, magari facendo finta di niente: poi le basta uno sguardo di intesa di Luca e di Adriana per capire che non può lasciarsi sfuggire quell&#8217;occasione, e che tanto nei prossimi minuti non potranno essere disturbati da nessuno.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ecco perché, con il cuore in gola, Lucrezia si abbassa e pone le proprie ginocchia per terra, ponendosi di fianco a Adriana: si avvicina alla sua collega, le sfiora i capelli e inizia a mordicchiarle l&#8217;orecchio, per poi scendere con la lingua sul collo e risalire fino alla bocca. Tocca la guancia di Adriana e sente il membro di Luca che non smette di pompare: è in un attimo che quel glande umido e durissimo passa dalla lingua di una a quella dell&#8217;altra.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ah, sarebbe bello se tutte le settimane iniziassero in questo modo: la cuginetta, meno pudica di quel che il suo look casto voglia far apparire, con le mani gioca con i testicoli di Luca, che magicamente riesce a far sparire dalla mente e dalla memoria tutte le cene di famiglia in cui si sedeva di fianco a quella ragazzina che ora lo sta aiutando ad arrivare all&#8217;apice del piacere, con un su e giù continuo e ininterrotto che gli fa pensare che lei non abbia desiderato altro per il resto della sua vita.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Il finale deve essere affrettato, perché mancano pochi secondi all&#8217;ingresso di tutti gli altri dipendenti in ufficio: Lucrezia estrae il membro del cugino e lo picchietta p<a name="_GoBack"></a>er poi farlo venire direttamente in bocca ad Adriana, la quale non ha timore di ingoiare e con il palato solletica il prepuzio facendo urlare Luca. Poi le due ragazze si baciano in maniera appassionata, mentre il cugino sporcaccione tocca i capelli di entrambe e si riveste, contando i giorni che mancano al prossimo lunedì. </span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Se non fosse che, a quel punto, in bagno entra il loro capo.</span></h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_667" class="pvc_stats all  " data-element-id="667" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/storie-porno-reali-sul-posto-lavoro/">Storie porno reali sul posto di lavoro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/storie-porno-reali-sul-posto-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storie piccanti in treno</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/storie-piccanti-treno/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/storie-piccanti-treno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 15:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[capezzoli turgidi]]></category>
		<category><![CDATA[dettagli piccanti]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche vere]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
		<category><![CDATA[storie piccanti]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno reali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=659</guid>

					<description><![CDATA[<p>La carrozza del treno era vuota: c&#8217;erano solo lui e lei, uno di fronte all&#8217;altra. Lei aveva le palpebre abbassate, probabilmente si era addormentata: capelli sciolti, unghie smaltate, i capezzoli turgidi ben visibili sotto la camicetta, le caviglie sottili, i piedi fuori dalle scarpe. Lui la guardava facendo ben attenzione a non farsi notare, mentre già la sua immaginazione correva verso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/storie-piccanti-treno/">Storie piccanti in treno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">La carrozza del treno era vuota: c&#8217;erano solo lui e lei, uno di fronte all&#8217;altra. </span><span style="color: #444444; font-family: Georgia, serif; font-size: 10pt;">Lei aveva le palpebre abbassate, probabilmente si era addormentata: capelli sciolti, unghie smaltate, i capezzoli turgidi ben visibili sotto la camicetta, le caviglie sottili, i piedi fuori dalle scarpe. Lui la guardava facendo ben attenzione a non farsi notare, mentre già la sua immaginazione correva verso storie porno e dettagli piccanti. Ammirava le sue labbra sottili &#8211; chissà quante volte aveva preso un membro in bocca e lo aveva fatto godere fino a esplodere -, il suo seno non troppo prosperoso, ma non per questo meno arrapante, e le sue dita affusolate. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui e lei da soli, in una carrozza del treno vuota, come nelle migliori storie hot. Fino a quando lei, chissà quanto maliziosamente e chissà quanto volontariamente, allungò le proprie gambe fino a sfiorare quelle di lui. Furono attimi di brividi e di tensione: a lui quel semplice contatto tra ginocchia fu sufficiente per avere un&#8217;erezione che non poteva nascondere sotto i pantaloni della tuta che stava indossando. Fu allora che lei aprì gli occhi e gli sorrise, non prima di aver lanciato uno sguardo a quel pacco enorme che prorompeva tra le gambe di lui. Prese la sua mano e la mise sulla propria coscia, muovendola avanti e indietro e accarezzandosi. Nel frattempo, prendendo spunto da uno dei racconti eros che aveva letto qualche giorno prima, sollevò l&#8217;altra gamba e con il piede cominciò a palpare il membro di lui, per poi infilargli l&#8217;alluce in bocca e aspettare che di sua iniziativa arrivasse a succhiarlo.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui non poteva crederci, stava per diventare il protagonista di una delle storie porno reali più eccitanti della propria esistenza. Il treno continuava a viaggiare, senza fermate intermedie, il controllore era già passato: niente o nessuno avrebbero potuto disturbali. Ecco perché lei, sorridendo in modo arrapante, cominciò a baciarlo con una tale intensità da sembrare quasi violenta, fino a mordergli le labbra, presa da una voglia insostenibile di essere sbattuta e penetrata bestialmente. Il suo rossetto piano piano iniziò a rimanere impresso sulle guance di lui, poi sul suo collo, quindi sul suo petto. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Come in tutte le storie piccanti di cui aveva sentito parlare, stava già fantasticando su quel che sarebbe potuto succedere se, per sfortuna, il treno si fosse fermato a una stazione. Tutti li avrebbero visti all&#8217;opera, ma questo rischio la rendeva ancora più vorace e desiderosa di leccare il glande e l&#8217;asta rigida di quello sconosciuto. Gli abbassò i pantaloni &#8211; niente di più facile, con una tuta &#8211; per scoprire che non indossava né i boxer né gli slip da uomo, ma un tanga in pizzo da donna: quella stranezza alimentò il fuoco che bruciava dentro di lei, e la indusse a iniziare a leccargli le palle come una cagnolina assetata.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Lui, per non essere attore non protagonista di quelle storie erotiche vere che lo stavano coinvolgendo, dopo un primo momento di titubanza appoggiò le proprie mani sul corpo di lei, andando prima in cerca di capezzoli da titillare e da strizzare, fino a farle male, e poi della sua vagina, già così umida che sembrava pronta per accogliere non uno, ma due o tre membri nello stesso momento. Le mani scivolavano sui bacini, mentre la passione divorava entrambi.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Fu allora che lui pensò di non avere preservativi con sé: avrebbe potuto chiederli a lei, ma in realtà fino a quel momento i due non si erano scambiati nemmeno una parola, e forse rompere il silenzio avrebbe voluto dire fermare quella ragazza assetata e farla tornare sui propri passi. Niente preservativo, allora: per una volta si poteva rischiare. Allontanò la testa della sconosciuta dal suo cazzo ormai pieno di saliva e liquido pre-seminale e la voltò dalla parte opposta, facendola mettere in ginocchio sul sedile.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Quindi, con l&#8217;aiuto di un paio di dita si fece largo nella sua vagina, per poi infilare il proprio membro ben dritto e pronto a farla urlare di piacere e di dolore. Ma anche in quella occasione lei non emetteva alcun suono, non parlava né ansimava: era come penetrare un manichino o sfondare una bambola gonfiabile, e questo lo eccitava ancora di più.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Mentre il treno ormai si avviava verso la stazione di arrivo, ponendo fine a quelle storie hot così incredibili, lui spingeva e spingeva, tenendo tra le mani le natiche un po&#8217; flaccide di lei, per poi appoggiare la propria mano destra sulla sua testa e premerla contro il sedile, quasi togliendole il respiro. </span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Avanti e indietro, con il treno che rallentava, ma anche a lui mancava poco: indeciso se venire dentro o meno, all&#8217;ultimo secondo scelse di tirare fuori il membro sul punto di scoppiare, e bagnò tutta la schiena di quella sconosciuta che non aspettava altro che di annegare nel piacere.<a name="_GoBack"></a></span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;">Che fantastica scopata..</h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_659" class="pvc_stats all  " data-element-id="659" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/storie-piccanti-treno/">Storie piccanti in treno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/storie-piccanti-treno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Racconti eros: la filosofia delle manette</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/racconti-eros-la-filosofia-delle-manette/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/racconti-eros-la-filosofia-delle-manette/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 14:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[bdsm]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche vere]]></category>
		<category><![CDATA[storie hot]]></category>
		<category><![CDATA[storie piccanti]]></category>
		<category><![CDATA[storie porno reali]]></category>
		<category><![CDATA[storie sexy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=642</guid>

					<description><![CDATA[<p>Racconti Eros &#8211; Prima di conoscere Raffaella, Antonio non aveva mai provato a legare una ragazza al letto: quello delle manette gli sembrava un vizio da storie piccanti da romanzi Harmony e niente più. Solo una volta gli era capitato di tenere ferma una sua partner annodando un lenzuolo sui suoi polsi, per poi venirle in bocca con straripante potenza:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/racconti-eros-la-filosofia-delle-manette/">Racconti eros: la filosofia delle manette</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Racconti Eros &#8211; Prima di conoscere Raffaella, Antonio non aveva mai provato a legare una ragazza al letto: quello delle manette gli sembrava un vizio da storie piccanti da romanzi Harmony e niente più. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Solo una volta gli era capitato di tenere ferma una sua partner annodando un lenzuolo sui suoi polsi, per poi venirle in bocca con straripante potenza: ma si era trattato di un&#8217;occasione unica, e per di più lui era ancora minorenne, mentre lei era una signora ben oltre i quaranta, desiderosa di succhiare peni giovani ma già esperti. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Insomma, le storie sexy non erano certo una parte fondamentale del bagaglio di Antonio, che si era masturbato più volte leggendo racconti eros legati al <strong>Bdsm</strong>, ma non aveva mai avuto occasione di metterlo in pratica.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Raffaella l&#8217;aveva conosciuta in discoteca, anche se non c&#8217;era stato un vero e proprio scambio di parole: i due si erano infilati quasi subito in bagno, e mentre lui con il dito medio e l&#8217;anulare era riuscito a farla urlare solleticandole il clitoride come se avesse avuto decenni di esperienza alle spalle lei gli aveva succhiato il cazzo con tale voracità da lasciargli graffi e segni che se ne erano andati solo dopo qualche giorno.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Dopo quella notte di passione e umore vaginale rimasto tra le dita, Antonio aveva voluto rivedere quella ragazza dai capelli corti, che gli aveva confessato di fare spesso sesso con le sue amiche e di avere una camera da letto piena di sex toys e di racconti con storie erotiche vere.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Ecco perché quando lei gli aveva proposto di legarla al letto non se lo era fatto ripetere due volte: e ora che era arrivato il momento di concretizzare una di quelle storie porno su cui aveva costruito tante fantasie non vedeva l&#8217;ora di posare la lingua su quei due capezzoli così duri e desiderosi di mostrarsi che parevano sul punto di creare un paio di fori nella camicetta.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Raffaella, dal canto suo, non era certo una che faceva della timidità la sua caratteristica principale: aveva detto ad Antonio che non vedeva l&#8217;ora di farsi sbattere da lui, magari insieme con sua cugina Lorenza, e adesso finalmente stava per vedere prendere vita il progetto.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Nella camera di lei, che sembrava presa pari pari dalle storie hot di un <a href="http://rossoporno.com/">video porno amatoriale</a> pescato su <a href="http://rossoporno.com/"><strong>RossoPorno</strong></a>, c&#8217;erano i poster di rocker famosi e un vibratore che aveva l&#8217;aria di aver conosciuto più di una vagina. Antonio, eccitato e timoroso al tempo stesso, prese le manette che la ragazza aveva lasciato furbescamente in bella mostra sulla scrivania e le mise intorno ai polsi di quella giovane studentessa di filosofia che non vedeva l&#8217;ora di farsi venire in gola. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Dopo aver chiuso la porta, iniziò a stringerle le natiche, ritrovando il culo sodo che ricordava da quella notte in discoteca, e le abbassò i pantaloni con una voracità tale da lasciare immaginare che ogni sentimento fosse rimasto al di fuori della camera. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Come aveva imparato leggendo storie porno reali, prese a leccare i capezzoli con delicatezza e a mordicchiarli per farli diventare a mano a mano sempre più duri; poi si sollevò e portò il proprio pube all&#8217;altezza della testa di Raffaella che, non potendo adoperare le mani, usò solo i denti per abbassargli i boxer aderenti, che già lasciavano intravedere la voglia di un pene di quasi venti centimetri che non ricordava così bello. </span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Solo con la lingua, prese a giocarci, mentre lui iniziava ad abbassare il bacino e a spingere sempre di più contro la sua testa, quasi come per arrivare alle tonsille.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Antonio era così eccitato che sapeva di non aver molto tempo a disposizione prima di esplodere, e non aveva alcuna intenzione di avvisare Raffaella: avrebbe riempito la sua bocca per umiliarla e per sentirsi un vero uomo. D&#8217;altro canto lei aveva voluto farsi legare, e avrebbe pagato le conseguenze di quella sua strana perversione.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> In un impeto di saggezza e generosità, però, il ragazzo estrasse il suo membro rivestito di saliva e scese con la testa per appoggiare la lingua su un clitoride che non era mai stato così grande e bagnato. Dopo averlo leccato, giusto per scoprire un sapore amarognolo ma piacevole, le diede un paio di schiaffi su una coscia, in conseguenza dei quali lei fremette di piacere.</span></p>
<p style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;">Decise di tornare al suo proposito originale, e mentre con le sue mani colpiva la gamba di quella giovane golosa fino a farla diventare rossa, infilò di nuovo il suo membro tra le sue labbra. Su e giù per una, due, tre, dieci, venti volte, mentre lei faceva fatica a respirare per il piacere e per il grosso arnese che si ritrovava in bocca.</span></p>
<h2 style="line-height: 15.0pt; margin: 0cm 0cm 13.5pt 0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: #444444;"> Come un&#8217;orchestra, lui batteva le percussioni e lei suonava il flauto, fino a quando si ritrovò la gola piena di un gusto suadente.<a name="_GoBack"></a></span></h2>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_642" class="pvc_stats all  " data-element-id="642" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/racconti-eros-la-filosofia-delle-manette/">Racconti eros: la filosofia delle manette</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/racconti-eros-la-filosofia-delle-manette/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storie erotiche vere &#8211; Quattro amici al bar</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/quattro-amici-al-bar/</link>
					<comments>https://www.raccontieros.com/quattro-amici-al-bar/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 08:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[Storieporno]]></category>
		<category><![CDATA[eros racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Eros]]></category>
		<category><![CDATA[storie erotiche vere]]></category>
		<category><![CDATA[storie piccanti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.raccontieros.com/?p=622</guid>

					<description><![CDATA[<p>StoriePorno &#8211; Era da qualche anno che tutti assieme non si vedevano. Li chiamavano i quattro amici al bar, per via del fatto che erano inseparabili ed avevano una sola missione nella vita: la figa. Si proprio così; I nostri protagonisti di questa storia erotica hanno condiviso parecchi anni della loro vita a studiare certo ma, soprattutto, ad andare a caccia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/quattro-amici-al-bar/">Storie erotiche vere &#8211; Quattro amici al bar</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://www.raccontieros.com/categoria/storieporno/">StoriePorno</a> &#8211; Era da qualche anno che tutti assieme non si vedevano.</h2>
<p>Li chiamavano i quattro amici al bar, per via del fatto che erano inseparabili ed avevano una sola missione nella vita: la figa.</p>
<p>Si proprio così; I nostri protagonisti di questa storia erotica hanno condiviso parecchi anni della loro vita a studiare certo ma, soprattutto, ad andare a caccia di ragazze da conquistare e da scopare.</p>
<p>Ne hanno combinate di tutti i colori ed oggi , a distanza di anni e tutti e quattro sposati , hanno deciso di appendere la giacca da cacciatore di donne al chiodo.</p>
<p>Loro no si vedono da parecchio tempo ed hanno deciso di riunirsi ancora una volta, per celebrare il loro ventesimo anniversario di amicizia e raccontarsi le loro esperienze con il gentil sesso da quando le loro strade, per motivi lavorativi e familiari, non si sono divise.</p>
<p>Ecco che una serata al pub irlandese con tanta buona musica e birra a fiumi diventa per loro l&#8217;occasione per una rimpatriata.</p>
<p>Il tema della serata ? Raccontarsi le loro imprese erotiche vissute e consumate durante gli anni in cui non si sono frequentati. Che bella figata. Vi ricordate il decamerone di Boccaccio ? Beh li era la peste che aveva costretto alcuni ragazzo a chiudersi in un cascinale per raccontare storie erotiche. Loro,invece, per il piacere di ritrovarsi dopo tanto tempo.</p>
<p>Il primo ad iniziare fu Giacomo. Lui era il più secchione ai tempi del liceo, metodico,riflessivo e sempre pronto a colpire le donne con il suo carattere da gentiluomo inglese. Il suo racconto inizia in un bordello a Berlino. Lui c&#8217;era andato con alcuni colleghi di lavoro in trasferta. Una serata a girare per le vie del centro e poi la decisione di andare a scopare in un bordello.</p>
<p>In Germania sono legali e le ragazze magnifiche. Sua moglie non lo avrebbe mai saputo; riflessivo anche in questo Giacomo. Entrato si è trovato di fronte ad un vero paradiso terrestre. Fighe di ogni razza e per ogni gusto. Ragazze asiatiche,bionde slave da sogno e ragazze di colore con culi della madonna.</p>
<p>Come un bambino in una pasticceria Il nostro Giacomo decide , senza neanche perderci molto tempo, una ragazza nera con un corpo magnifico. Una di quelle cerbiatte color ebano che si vedono in certi film.</p>
<p>Una bambola e che corpo aveva. Lui si lascia accompagnare nella camera personale di lei. Già con il cazzo duro e pieno di voglia di scopare non aspetta neanche di arrivare alla porta. Prende da dietro la ragazza e comincia a trapanarla per bene. I due già entrano nella camera quasi tutti nudi.</p>
<p>Lui non fa neanche in tempo a togliersi la camicia già aperta che la porcona di colore è in ginocchio e sta avvolgendo con la sua bocca carnosa il cazzo duro di Giacomo.</p>
<p>Un pompino così ben fatto che rimane pietrificato,pervaso soltanto da uno di quei piaceri che gli orientali identificano con il nirvana. La troia ci sa fare con la bocca e Giacomo se lo gode quel bocchino strepitoso. Ma  lui è un tipo che vuole avere tutto sotto controllo. Non può permettersi di godere se non lo vuole.</p>
<p>Ecco che fa mettere la ragazza a pecorina e con un solo colpo netto la ficca nel culo. Il suo cazzone duro sembrava fatto che per quella fessura così peccaminosa. L&#8217;ha scopata a lungo, nel suo culetto superbo, fino a liberarsi i coglioni dentro di lei.</p>
<p>Giuseppe,invece, è il guascone del gruppo. Lui ha sempre anteposto l&#8217;istinto alla ragione. Mai fidarsi di lui perchè cambia spesso modo di pensare e di agire. La sua storia le è costato il matrimonio. Era la fine di luglio e come sempre da quando è piccolo Giuseppe va a trascorrere alcune settimane al mare nella casa dei nonni e che ora è sua.</p>
<p>Un posto molto tranquillo con un mare cristallino e tante turiste a prendere il sole in topless. Per lui ogni anno è un vero tormento resistere a così provocanti tentazioni. Ventenni al loro primo viaggio con le passere bagnate e tanta voglia di scoparsi un uomo italiano.</p>
<p>E lui se l&#8217;è scopata una di quelle ragazza. Si chiamava Andrea, biondina teutonica dalle tette grosse come meloni ed un corpo magro e tonico. Lui l&#8217;ha abbordata in spiaggia e se l&#8217;è portata a casa mentre sua moglie ed i bambini erano in paese. Ma lo stronzo si è fatto beccare mentre aveva il suo cazzo fra le tette di quella ragazza.</p>
<p>Lei lo stava spompinando e, nel frattempo, lo segava con le sue bocca calde ed avvolgenti. Immaginatevi voi ad essere beccati da vostra moglie e dai vostri figli mentre avete il cazzo in mezzo a due tette. Lui ora paga gli alimenti ed ha dovuto vendere quella casa dei nonni a cui era tanto legato.</p>
<p>Ecco che Sergio, il terzo dei nostri amici parte in quarta con il suo racconto. Si trovava anche lui ,come molti altri quarantenni cassaintegrati a dover sbarcare il lunario con piccoli lavoretti saltuari. Uno di quelli consisteva nell&#8217;accompagnare una signora matura a trovare le amiche ed a sbrigare altre commissioni per lei. Ma Sergio non poteva immaginare che la nonna maiala era una vera troia a letto.Si perchè dopo ogni lavoretto lei se lo portava a casa.</p>
<p>Una troia da brivido. Una che scopa ancora come una ventenne in calore. Lui ha raccontato , suscitando la più grande ilarita della comitiva, che la porca una sera gli ha fatto un pompino senza dentiera. Lui con il cazzo di fuori e la troia che lo succhiava con accanto il bicchiere e la protesi. Certe cose , dopo la terza birra alla spina corretta con gin, possono diventare molto pericolose per la loro comicità.</p>
<p>A stemperare la eccessiva dose di risate che si stava accomulando nel tavolo dei nostri amici ecco il racconto un po&#8217; strappalacrime di Ernesto. Lui è sempre stato quello più buono . Un vero tenerone e questa era la sua arma con le donne.</p>
<p>Tutte si fidavano di lui e lui le castigava senza che loro se ne accorgessero. Ernesto ha conosciuto una ragazza in chiesa, una di quelle ragazze che va in parrocchia a servire messa ma che, in realtà, va ad espiare i suoi peccati di troietta insospettabile. Lei sa che Ernesto l&#8217;ha puntata da tempo ed è in cattive condizioni economiche. Deve pagare i debiti della madre e fa lavoretti saltuari per andare avanti. Un giorno ecco che arriva la proposta indecente.</p>
<p>Lei aspetta Ernesto in sagrestia e lo ferma decisa ponendosi con il suo corpo davanti a lui quasi a volerlo placcare. Vuole fare sesso con lui per soldi. Lui esce dalla tasca un paio di carte da 100 euro e lei li prende e se li mette dentro la tette.</p>
<p>Senza dire nulla si abbassa e tira un pompino ad Ernesto, proprio nella sacrestia dietro l&#8217;altare. Un bocchino incredibile che Ernesto ha comprato per 200 euro ma che ne vale almeno 1000. La troietta è una che di bocchini ne capisce molto. Lo ciuccia con calma e poi lo pulisce fino alla fine senza sprecarne neanche una goccia.</p>
<p>La serata volge al termine ed i nostri amici sono felici, un po&#8217; ubriachi ma parecchio eccitati. Il prossimo anno, lo stesso giorno e alla stessa ora si rivedranno per raccontarsi nuove avventure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p id="pvc_stats_622" class="pvc_stats all  " data-element-id="622" style=""><i class="pvc-stats-icon medium" aria-hidden="true"><svg aria-hidden="true" focusable="false" data-prefix="far" data-icon="chart-bar" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512" class="svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x"><path fill="currentColor" d="M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z" class=""></path></svg></i> <img loading="lazy" decoding="async" width="16" height="16" alt="Loading" src="https://www.raccontieros.com/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border=0 /></p>
<div class="pvc_clear"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/quattro-amici-al-bar/">Storie erotiche vere &#8211; Quattro amici al bar</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.raccontieros.com/quattro-amici-al-bar/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
