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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>Una ragazza tutta casa, chiesa e..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 15:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 9 di sera quando mia cugina bussò alla mia porta per chiedermi di ospitarla per una settimana insieme a Svetlana, una biondona russa di 19 anni che aveva il compito di ospitare per via del progetto di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Mi supplicò, visto che i suoi stavano per divorziare e non voleva fare brutte figure</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 9 di sera quando mia cugina bussò alla mia porta per chiedermi di ospitarla per una settimana insieme a Svetlana, una biondona russa di 19 anni che aveva il compito di ospitare per via del progetto di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Mi supplicò, visto che i suoi stavano per divorziare e non voleva fare brutte figure con la sua nuova compagna russa, una ragazza timida, riservata e a suo dire tutta casa e chiesa (come mia cugina del resto), la quale, a sua volta, fra 3 mesi l’avrebbe ospitata a Mosca. Nonostante mi avesse colto di sorpresa, accettai prontamente, dato che vivevo da solo ed ero rimasto stregato da quella “suora” dell’est Europa dai lunghissimi capelli color oro, un culo da favola nascosto da una lunga gonna castigata, enormi tette che invano cercava di nascondere in maglioni slabbrati e labbra carnose che avrebbero fatto invidia alle migliori succhiacazzi della storia. Ero eccitato più che mai da quella ragazza, che mi aveva salutato timida ed imbarazzata e con la stessa vergogna aveva esclamato un “Crazie” in un italiano stentato per poi far partire uno strano sorriso mentre a testa china sembrava osservare il mio cazzo, diventato più duro del marmo di fronte a quella gnocca da infarto. Quella sera cenammo insieme, io, mia cugina ed ovviamente Svetlana, conversando del più e del meno e di quanto, sia per lei che per mia cugina, fossero fondamentali la fede e la preghiera, le uniche in grado di riempire il vuoto esistenziale, il grosso buco dell’anima. Un discorso che entrambe affrontavano con trasporto, facendomi quasi sentire in imbarazzo, per poi scambiarsi degli strani sguardi di complicità. Notavo una strana malizia nei loro occhi, ma data l’incrollabile fede di mia cugina ed il suo costante timore del Dio castigatore, mai e poi mai avrei potuto pensare a ciò che sarebbe accaduto di lì a poco..</p>
<p>Fu così che dopo qualche ora trascorsa a chiacchierare, ci salutammo per ritirarci nelle nostre stanze e dormire. Invitandole a chiamarmi per qualunque necessità, visto che la mia stanza era di fronte alla loro. Anche questa volta entrambe si scambiarono uno strano sguardo di complicità.. Spente le luci e avvolto da un silenzio tombale nell’attesa di prender sonno, dopo qualche ora a girarmi e rigirarmi nel letto turbato dagli sguardi di mia cugina e Svetlana, sento degli strani rumori provenire dalla loro stanza. Mi alzo prontamente, con l’obiettivo di chieder loro cosa fosse successo, ma prima di aprire la porta della loro stanza sento mia cugina urlare a Svetlana “quel crocifisso infilamelo tutto nella figa, troia dell’est succhiacazzi che non sei altro”. Prontamente mi fermo sull’uscio della porta impietrito ed eccitato ed inizio a spiarle dalla serratura: quella brava ragazza di mia cugina se ne sta a gambe spalancate tenendosi aperta con le mani la sua figa slabbrata mentre Svetlana gliela riempie tutta con un grosso crocifisso, sbattendoglielo dentro con foga, come a volergliela rompere, mentre gli dà della puttana italiana ipocrita. </p>
<p>Mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere una cosa del genere: due porcone matricolate (di cui una mia cugina) travestite da suore in casa mia, intente ad offendersi e a masturbarsi con un crocifisso nella figa ed io con il cazzo duro a spiare contro la porta, desideroso di aprirla e scoparmele seduta stante per farle godere come delle vere troie in calore.<br />
Seguitai a spiare per circa 15 minuti: continuarono ad offendersi dandosi reciprocamente delle troie succhiacazzi rotte in culo affamate di sborra calda mentre altrettanto reciprocamente si infilavano il crocifisso in tutti i buchi possibili e immaginabili. Fu fantastico vederlo sparire nel culo sodo di mia cugina mentre lei era impegnata a gemere come una cagna in calore.  Mi ero quasi convinto ad entrare per fottermele a quelle due ipocrite di merda, quando entrambe si fermano e urlano contro la porta: “dai, entra impotente segaiolo che non sei altro, lo sappiamo che ti nascondi dietro la porta e ci stai spiando. Entra, ti stiamo aspettando lurido pesce moscio”.<br />
“Come avevano fatto a scoprirmi?” Neanche il tempo di chiedermelo che Svetlana apri la porta, mi afferrò con foga per poi buttarmi sul letto e attaccarmi con delle manette alla spalliera, mentre mia cugina mi urlava: “non provare a rivelare il nostro segreto o la pagherai cara. Ricordati che io sono la tua amorevole cugina tutta casa e chiesa e le cose devono restare così, altrimenti..”   e si fermò. Io dal canto mio ero troppo eccitato per chiederle spiegazioni, il mio cazzo era duro come il marmo alla visione delle tettone di mia cugina e Svetlana che avevo scoperto nascondere delle anime da maiala. Ero nelle loro mani, avevo una mano attaccata al letto, non potevo muovermi, non avevo la possibilità di sfuggire al loro controllo, ma nonostante la situazione di pericolo non potevo fare a meno di eccitarmi. Motivo?</p>
<p>Entrambe si slinguazzavano a 30 centimetri da me infilandosi crocifissi e ogni genere di simulacro religioso nella figa e nel culo. Iniziai a masturbarmi con la mano libera mentre le vedevo esibirsi in questo favoloso teatrino saffico e blasfemo, desideroso più che mai di scoparmele a sangue. Pregavo loro di liberarmi, promettendogli di farle godere come delle vere troie con il mio cazzone, ma loro per tutta risposta continuavano a lesbicare fra loro guardandomi con fare malizioso, per poi tirarmi qualche schiaffo al grido di “taci frocio impotente, non sei degno di profanare il nostro culo e la nostra fica, sei solo un peccatore, brucerai fra le fiamme dell’inferno . Fossi stato un monsignore allora sarebbe stato diverso”. E così seguitarono per 2 ore, mentre io continuavano a segarmi con foga immaginando di sbatterle in tutti i modi possibili e immaginabili. Venni 4 volte, schizzando la mia sborra sui loro volti e tutte le volte fui costretto a recitare un “atto di dolore” per rimediare a questa mia insolenza mentre loro mi facevano colare i loro umori sul volto e sul petto. Ero stanco, distrutto, le invocavo di liberarmi, ma loro per tutta risposta pensarono bene di togliermi tutti i vestiti e farmi indossare un vestito da frate francescano, per poi scappar via ridendo, lasciandomi lì da solo, bloccato a letto, cosparso ed immerso nei loro umori e nella mia stessa sborra. </p>
<p>L’indomani mia cugina venne a farmi visita con i miei genitori dicendo loro che l’avevo chiamata affermando di avere una sorpresa per loro: non dimenticherò mai lo sguardo della mia devotissima madre quando mi trovò legato al letto con un vestito da frate macchiato e puzzolente di sborra ed umori e la scritta sul muro: “sono un porco blasfemo, Dio mi punirà per quello che ho fatto stanotte” e quelli di mia cugina e Svetlana che, mentre erano intente a fingere indignazione, seguitavano a guardarsi con fare malizioso ridendo “sotto i baffi”.</p>
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		<title>Una giornata fortunata</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 10:04:56 +0000</pubDate>
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			<p>Ero appena uscito da un appuntamento con un cliente, che mi aveva fruttato la firma di un buon contratto, e camminando senza fretta verso la mia macchina, che avevo parcheggiato poco lontano.</p>
<p>Durante il tragitto vidi, in lontananza, una donna che si avvicinava. Sempre attratto dall’universo femminile, la guardai con attenzione.<br />
Mora, capelli lunghi fino alle spalle, frangetta a nascondere la fronte con occhi grandi e belle labbra carnose.</p>
<p>Non molto alta 1.60 circa, indossava un paio di stivali sotto il ginocchio con un tacco non eccessivamente alto, calze nere, una gonna appena sopra il ginocchio con uno spacchetto laterale molto aderente che le disegnava la linea dei fianchi e poi un giubbetto in pelle stretto in vita e leggermente svasato ai fianchi, <a href="http://www.raccontieros.com/moana-bella-bionda-balcone/">Moana,</a> sotto cui si intuiva un bel seno.<br />
Indubbiamente una bella donna.<br />
Subito una ridda di pensieri peccaminosi invase la mia mente.<br />
Quando fu a meno di un metro da me il mio pensiero si materializzò in una frase detta ad alta voce.<br />
“Complimenti!!.. ti scoperei per ore!!”<br />
Immediatamente mi resi conto della gaffe e mi girai verso la donna, che nel frattempo mi aveva superato, per vederne la reazione.<br />
Nello stesso istante anche lei si girava tornando sui suoi passi.<br />
“Ahi….adesso mi arriva uno schiaffone!!” pensai.<br />
“E’ vero o sono solo fanfaronate da macho?!” disse guardandomi dritto negli occhi con un fare beffardo di sfida.<br />
La mia risposta fu altrettanto pronta.<br />
“Ti sembro uno in vena di scherzare?”<br />
“Allora vieni!!” continuò invitandomi a seguirla in un portone poco distante.</p>
<p>Poco dopo eravamo Coppie nel suo appartamento ed appena entrati iniziò a spogliarsi.</p>
<p>“Vediamo cosa sai fare!!”mi sussurrò con voce roca.<br />
In tempo record fummo entrambi nudi e potei così ammirare le sue belle forme.<br />
Il pube coperto da una folta ma ben curata pelliccia nera ed il seno alto e sodo coi capezzoli già turgidi d’eccitazione.<br />
Mi avvicinai e la baciai, facendo guizzare la lingua nella sua cavità orale, mentre con le mani mi impadronivo del seno e del sedere sodo e lei faceva altrettanto impossessandosi del mio scettro già gonfio.<br />
“Andiamo di la!” mi disse tirandomi in camera da letto.<br />
Ci sdraiammo sul letto e ricominciammo a baciarci poi cominciai a scendere sul collo e poi ancora più giù verso il seno leccandole a lungo i capezzoli. Da li lascio immaginare voi, subito dopo aver finito lei andò in bagno ed io non le diedi nemmeno il tempo di salutarmi che presi di corsa le mie cose e me ne andai in silenzio, proprio come sono entrato in quella casa.</p>
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<p class="pvc_stats">457 Visite totali, nessuna visita odierna</p>
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		<title>Moana, la bella bionda sul balcone</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 09:41:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Moana è una donna molto giovane dal fisico mozzafiato e i capelli biondi. Ogni tanto per passatempo si permette qualche sfizio provocatorio. Un caldo pomeriggio d’estate, si china sul bancone lasciando che i proprietari delle auto sottostanti possano ammirare, attraverso l’ampia scollatura, il suo seno moglie enormemente naturale. E’ impassibile gode a comunicare loro il prezzo esorbitante che dovranno pagare, guardandoli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.raccontieros.com/moana-bella-bionda-balcone/">Moana, la bella bionda sul balcone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.raccontieros.com">Racconti Eros</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Moana è una donna molto giovane dal fisico mozzafiato e i capelli biondi. Ogni tanto per passatempo si permette qualche sfizio provocatorio. Un caldo pomeriggio d’estate, si china sul bancone lasciando che i proprietari delle auto sottostanti possano ammirare, attraverso l’ampia scollatura, il suo seno <a href="http://www.raccontieros.com/moglie-infedele/">moglie</a> enormemente naturale. E’ impassibile gode a comunicare loro il prezzo esorbitante che dovranno pagare, guardandoli negli occhi con la sua espressione professionale e seria, celando il divertimento che le dà il loro imbarazzo nel faticare a non affondare ulteriormente lo sguardo tra le sue mammelle mentre assentono distratti alla spesa.</p>
<p>A pochi è stato consentito palpare <a href="http://www.raccontieros.com/coppie-in-campeggio/">in</a> le sue invitanti e ipnotiche rotondità.</p>
<p>Chissà se quei pochi hanno percepito l’immenso sommarsi di tutte le invidie che moltitudini di sconosciuti hanno loro rivolto..</p>
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