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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>In palestra… che svago!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 09:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni pomeriggio, anche quel giorno mi recavo in palestra per dedicare qualche ora al mio corpo proteggendolo dalle aggressioni dell’età. Infatti, ero a ridosso della menopausa e, come si sa, a volte il fattore ormonale gioca brutti scherzi alle donne che si trovano nella mia situazione. Tra le attività organizzate dalla palestra, quella che preferivo era il pilates: lo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni pomeriggio, anche quel giorno mi recavo in palestra per dedicare qualche ora al mio corpo proteggendolo dalle aggressioni dell’età.</p>
<p>Infatti, ero a ridosso della menopausa e, come si sa, a volte il fattore ormonale gioca brutti scherzi alle donne che si trovano nella mia situazione.</p>
<p>Tra le attività organizzate dalla palestra, quella che preferivo era il pilates: lo praticavo tre volte a settimana guidata da un giovane istruttore molto esigente nei confronti dei suoi allievi che si apprestavano a praticare questa disciplina.</p>
<p>Era molto attento alle evoluzioni del fisico degli stessi, infatti controllava periodicamente e con appositi strumenti la loro massa muscolare e il loro peso.</p>
<p>Durante una settimana d’inverno non riuscii ad andare alle sue lezioni per via dell’influenza stagionale che, come ogni anno aveva deciso di colpirmi lasciandomi senza forze.</p>
<p>Proprio in quell’occasione, durante uno di quei giorni della settimana interessata, l’istruttore, preoccupato, mi fece un colpo di telefono chiedendomi il motivo della mia assenza e con l’occasione mi chiese di approfondire la nostra conoscenza magari in una location diversa da quella consueta della palestra.</p>
<p>Stupita da tanta apprensione ma anche lusingata dall’invito di un giovane verso una donna della mia età che sarebbe potuta essere benissimo sua madre, accettai l’invito. Decisi che lo avrei richiamato appena l’influenza mi avrebbe dato tregua, e così feci invitandolo a casa mia con l’intento di fargli gustare una delle mie prelibate cenette.</p>
<p>Arrivò nel giorno concordato presso la mia dimora ,vestito con i brand più in voga del momento e con un bouquet di fiori che usammo come centro tavola durante la nostra cena.</p>
<p>Consumato il nostro delizioso pasto, notai che Sergio (così si chiamava il mio istruttore) cercava a tutti i costi un contatto fisico con me e non vedeva l’ora di curare il mio corpo anche attraverso tecniche sessuali illimitate, che solo un ragazzo della sua età avrebbe potuto darmi. Sembrava che di fronte avesse una delle <strong>escort di Torino </strong>così invitanti.</p>
<p>Sapientemente, Sergio poggiò la sua mano sul punto nevralgico del mio piacere, e facendo inumidire in maniera esagerata la mia vogliosa passera, mi tolse la gonna che indossavo e cominciò a leccare i miei slip fino a strapparli a morsi, per dedicarsi completamente al mio tunnel.</p>
<p>Vogliosa di vedere la sua vigorosa asta, abbassai i suoi pantaloni e scoprii il suo cilindro cavernoso tirandolo fuori dagli slip e portandolo direttamente alla mia bocca.</p>
<p>Dall’alto della mia esperienza lo feci godere, succhiando vogliosamente il suo muscolo ed ingoiandone la sua secrezione.</p>
<p>Al termine di questo fantastico momento di piacere, la mia passera cominciò ad essere penetrata ed io cominciai a sentirmi posseduta da un giovane prestante che mi inondò del suo caldo sperma portando la mia età fisicamente e mentalmente vicina alla sua.</p>
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		<title>Auto in panne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 09:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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		<category><![CDATA[racconti erotici reali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni sera tornavo a casa stanca dopo una giornata di lavoro in cui avevo dedicato tutta me stessa. Viaggiavo in auto, e per rientrare a casa dovevo percorrere ogni giorno 100km. Una sera particolarmente piovosa, in cui ero decisamente più stanca del solito, mi accingevo al mio consueto rientro a casa, quando dopo aver percorso qualche kilometro la mia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni sera tornavo a casa stanca dopo una giornata di lavoro in cui avevo dedicato tutta me stessa. Viaggiavo in auto, e per rientrare a casa dovevo percorrere ogni giorno 100km.</p>
<p>Una sera particolarmente piovosa, in cui ero decisamente più stanca del solito, mi accingevo al mio consueto rientro a casa, quando dopo aver percorso qualche kilometro la mia auto cominciò a fare i capricci fino a costringermi a rallentare facendomi parcheggiare sul ciglio della strada.</p>
<p>La mia auto era in panne ed io dovetti chiedere il pronto intervento del mio meccanico che in 30 minuti riuscì a raggiungermi, ritenendo che la mia auto almeno per quella sera non avrebbe potuto collaborare in maniera positiva. Mi disse che mi avrebbe riaccompagnato a casa e che l’indomani avrebbe provveduto a prendere l’auto e trasportarla in officina per capire meglio che problema avesse.</p>
<p>Quella sera le condizioni meteo erano particolarmente devastanti: pioveva moltissimo così luca (questo il suo nome) si ritrovò con vestiti zuppi d&#8217;acqua.</p>
<p>Arrivati a casa mia proposi al mio giovane meccanico di salire a fare una doccia calda e che avrebbe potuto usare dei vestiti asciutti che il mio ex marito aveva lasciato a casa prima di andare via.</p>
<p>Entusiasta di tanta apprensione, Luca accettò e salì in quella che al quarto piano era la mia abitazione. Prima di andar a fare la doccia calda mi guardò interessato come se gli stessi facendo venire delle strane voglie. Andò sotto la doccia lasciando volutamente la porta semiaperta: non resistetti a guardarlo, e quella prospettiva mi permise di vederlo masturbarsi sotto quel caldo getto, probabilmente pensando ad una <strong>escort a Torino.</strong></p>
<p>Entrai senza esitare nel bagno di casa mia e afferrai il suo membro eretto pronto a eiaculare per continuare la sua eccitante pratica.</p>
<p>La mia voglia di essere posseduta sotto quella stessa doccia saliva, e così mi spogliai prontamente per entrare a far compagnia a Luca sotto quel getto caldo.</p>
<p>Il mio meccanico con le sue poderose braccia mi abbracciò da dietro, e giocando a far diventare turgidi i miei capezzoli strusciò tra le mie natiche la sua asta rigida.</p>
<p>Da quella posizione mise una mano sul mio ventre e mi fece piegare in avanti fino ad avere la mia vagina aperta al cospetto del suo attrezzo rigidamente eccitato</p>
<p>Da lì partì quel rapporto sessuale che da quando il mio ex mi aveva lasciata non avevo più avuto, la sua asta entrava e usciva dalla mia accogliente vagina facendomi impazzire di piacere.</p>
<p>La notte passò velocemente sul lettone della mia camera a continuare quelle pratiche sessuali sospese sotto la doccia.</p>
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		<title>Luana e la sua cena magica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 11:55:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una calda sera d’estate mi hanno invitato due amici a cena a casa loro, molto simpatici. Mi dicono che questa cena c’è anche una loro amica da poco divorziata che vorrebbe conoscere una lesbica per capire se la figa le piace. Mi spiega l’amico non ha mai provato, ma ha delle curiosità. Penso mi piacciono le etero curiose, e non</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una calda sera d’estate mi hanno invitato due amici a cena a casa loro, molto simpatici. Mi dicono che questa cena c’è anche una loro amica da poco divorziata che vorrebbe conoscere una lesbica per capire se la figa le piace. Mi spiega l’amico non ha mai provato, ma ha delle curiosità.<br />
Penso mi piacciono le etero curiose, e non mi dispiace affatto se capita fare da dessert; mi preparo con cura, mi depilo la passera mi trucco e sistemo i capelli, decido per un abbigliamento jeans e camicetta niente di provocante, un po’sportiva.<br />
La cena è piacevole, molto buona e la compagnia della divorziata decisamente intrigante. Luana questo è il suo nome, un donnone con due tette che non passano inosservate. Mi dice subito, senza peli sulla lingua che le piacerebbe scopare con una donna, e che è curiosa da sempre di questo mondo così distante dal suo.<br />
La compagnia è piacevole, ma la birra ha un effetto diuretico che non può essere rimandato, mi avvio verso il bagno e Luana viene con me, penso che scappava anche a lei. Entriamo in bagno con la confidenza tipiche delle donne, forse un po’ troppa perché mi chiede se può guardarmi urinare, che la cosa l’affascina da morire, è una delle sue fantasie represse.<br />
Sono perplessa, ma le rispondo di si; si pone davanti a me pregandomi di allargare ben le gambe, esulta per la depilazione, cominciai a pisciare e lei non staccava gli occhi dal getto di urina quasi volesse assaggiarla.<br />
Devo asciugarmi e lei si propone di farlo, mi tampona dolcemente asciuga bene e poi comincia a toccarmi, prende tra le dita il clitoride, lo masturba dolcemente, lo friziona e lo allunga.<br />
Emetto un sospiro profondo, la lascio fare dicendole che mi sto bagnando; mi prende le piccole labbra e le tira quasi a mungerle sospirando con aria eccitata, &#8211; tu ti bagni tanto? &#8211; rispondo si moltissimo, vedrai come scivoleranno bene le tue dita dentro di me &#8211; guido la mano più in basso verso il buco voglio sentirle dentro scavare e muoversi, allargo di più le gambe &#8211; tesoro, senti quanto mi piace quello che fai?, muovi dentro le falangi come se le chiudessi .- Luana esegue tutto alla perfezione mi sta sditalinando alla grande, la sento dentro che si muove contro le pareti della figa, mi sta facendo morire di piacere entra ed esce veloce, io la guardo mentre lei non distoglie gli occhi dalla mia figa bagnata. I muscoli si tendono le dico che sto per venire e lei aumenta il ritmo e godo, spingendo i fianchi verso le sue dita per sentirle più in profondità.<br />
&#8211; mi hai fatto godere tantissimo, giuro, grazie.-<br />
Mi rivesto in fretta, torniamo a tavola, e tutti sembrano aver capito dalla mia espressione che la cena era riuscita nell’intento.</p>
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		<title>Un talento naturale</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 16:11:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lei non ha dovuto fare la gavetta. È figlia d&#8217;arte e avrebbe potuto evitare scene di nudo e di sesso senza compromettere il suo successo. Ma, mi confessa, le fa volentieri. Le piace far vedere il suo bel corpo. Le piace eccitare. Ho conosciuto Mara quando il suo cognome aveva da poco iniziato ad aprirle le porte della recitazione. È</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lei non ha dovuto fare la gavetta. È figlia d&#8217;arte e avrebbe potuto evitare scene di nudo e di sesso senza compromettere il suo successo. Ma, mi confessa, le fa volentieri. Le piace far vedere il suo bel corpo. Le piace eccitare.<br />
Ho conosciuto Mara quando il suo cognome aveva da poco iniziato ad aprirle le porte della recitazione. È stata una delle mie prime relazioni e sicuramente una delle più intense, almeno dalla mia prospettiva.<br />
Le piaceva fare sesso ovunque. &#8220;Tanto a noi donne basta poco&#8221;, diceva sorridendomi, e mi infilava una mano nelle mutandine, per compiacersi della mia frequente eccitazione. Adorava masturbarmi. &#8220;Sei bellissima quando vieni&#8221; mi sussurrava senza togliere le dita.<br />
Una mattina mi portò sul set prima che arrivassero tutti gli altri. Mi lasciò nel centro della scena ed andò ad accendere i fari, che vedevo tutti puntati su di me. Sentii un clack e fui inondata di luce.<br />
Tornò da me e senza dir nulla mi abbracciò, mi baciò, mi slacciò il vestito e me lo sfilò, lasciandolo cadere a terra. Mi levò la canottiera, poi entrambi i pezzi dell&#8217;intimo che lei stessa mi aveva consigliato, e iniziò a toccarmi.<br />
In piedi. Lei vestita e io nuda.<br />
Mi chiesi se le telecamere fossero davvero spente. Me ne fregai. La padrona di quella mano che tanto in fretta sapeva far crescere la mia libido era libera di farmi quel che voleva.<br />
L&#8217;orgasmo fu tra i più intensi. Ricordarlo mi fa ancora oggi lo stesso effetto&#8230;</p>
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