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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>In palestra… che svago!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 09:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni pomeriggio, anche quel giorno mi recavo in palestra per dedicare qualche ora al mio corpo proteggendolo dalle aggressioni dell’età. Infatti, ero a ridosso della menopausa e, come si sa, a volte il fattore ormonale gioca brutti scherzi alle donne che si trovano nella mia situazione. Tra le attività organizzate dalla palestra, quella che preferivo era il pilates: lo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni pomeriggio, anche quel giorno mi recavo in palestra per dedicare qualche ora al mio corpo proteggendolo dalle aggressioni dell’età.</p>
<p>Infatti, ero a ridosso della menopausa e, come si sa, a volte il fattore ormonale gioca brutti scherzi alle donne che si trovano nella mia situazione.</p>
<p>Tra le attività organizzate dalla palestra, quella che preferivo era il pilates: lo praticavo tre volte a settimana guidata da un giovane istruttore molto esigente nei confronti dei suoi allievi che si apprestavano a praticare questa disciplina.</p>
<p>Era molto attento alle evoluzioni del fisico degli stessi, infatti controllava periodicamente e con appositi strumenti la loro massa muscolare e il loro peso.</p>
<p>Durante una settimana d’inverno non riuscii ad andare alle sue lezioni per via dell’influenza stagionale che, come ogni anno aveva deciso di colpirmi lasciandomi senza forze.</p>
<p>Proprio in quell’occasione, durante uno di quei giorni della settimana interessata, l’istruttore, preoccupato, mi fece un colpo di telefono chiedendomi il motivo della mia assenza e con l’occasione mi chiese di approfondire la nostra conoscenza magari in una location diversa da quella consueta della palestra.</p>
<p>Stupita da tanta apprensione ma anche lusingata dall’invito di un giovane verso una donna della mia età che sarebbe potuta essere benissimo sua madre, accettai l’invito. Decisi che lo avrei richiamato appena l’influenza mi avrebbe dato tregua, e così feci invitandolo a casa mia con l’intento di fargli gustare una delle mie prelibate cenette.</p>
<p>Arrivò nel giorno concordato presso la mia dimora ,vestito con i brand più in voga del momento e con un bouquet di fiori che usammo come centro tavola durante la nostra cena.</p>
<p>Consumato il nostro delizioso pasto, notai che Sergio (così si chiamava il mio istruttore) cercava a tutti i costi un contatto fisico con me e non vedeva l’ora di curare il mio corpo anche attraverso tecniche sessuali illimitate, che solo un ragazzo della sua età avrebbe potuto darmi. Sembrava che di fronte avesse una delle <strong>escort di Torino </strong>così invitanti.</p>
<p>Sapientemente, Sergio poggiò la sua mano sul punto nevralgico del mio piacere, e facendo inumidire in maniera esagerata la mia vogliosa passera, mi tolse la gonna che indossavo e cominciò a leccare i miei slip fino a strapparli a morsi, per dedicarsi completamente al mio tunnel.</p>
<p>Vogliosa di vedere la sua vigorosa asta, abbassai i suoi pantaloni e scoprii il suo cilindro cavernoso tirandolo fuori dagli slip e portandolo direttamente alla mia bocca.</p>
<p>Dall’alto della mia esperienza lo feci godere, succhiando vogliosamente il suo muscolo ed ingoiandone la sua secrezione.</p>
<p>Al termine di questo fantastico momento di piacere, la mia passera cominciò ad essere penetrata ed io cominciai a sentirmi posseduta da un giovane prestante che mi inondò del suo caldo sperma portando la mia età fisicamente e mentalmente vicina alla sua.</p>
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		<title>Le strane voglie di una signora per bene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Racconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 10:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autoerotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era una di quelle gelide serate invernali. Dopo una dura giornata di lavoro me ne stavo distesa sul mio divano a gambe aperte con la mia mutandina di pizzo, letteralmente distrutta ma con voglie di un bel cazzo che mi aiutasse a mettermi alle spalle la giornata da incubo trascorsa a lavoro. E fu così che mi sfilai le mutandine,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era una di quelle gelide serate invernali. Dopo una dura giornata di lavoro me ne stavo distesa sul mio divano a gambe aperte con la mia mutandina di pizzo, letteralmente distrutta ma con voglie di un bel cazzo che mi aiutasse a mettermi alle spalle la giornata da incubo trascorsa a lavoro. E fu così che mi sfilai le mutandine, presi un bel cetriolo dalla cucina e iniziai a masturbarmi con sempre più foga, chiudendo gli occhi e gemendo come una vera cagna in calore. Mentre mi sbattevo il cetriolo in figa in maniera sempre più violenta, immaginavo di essere fottuta con fogada un gruppo di senegalesi che abitano nel mio palazzo. Fantasticavo sui loro enormi cazzi scuri come la pece e duri come il marmo, i loro corpi muscolosi ai quali aggrapparmi. Ero in un brodo di giuggiole, avevo gli occhi chiusi e ansimavo come una cagna quando fui interrotta da una voce: “signora lei essere grande porca libidinosa affamata di cazzo, lei poteva dire noi che gli sfondavamo la sua bella fica pelosa. Le sue urla si sentono fin nelle scale, ha lasciato la porta aperta di proposito, eh? Lei è una zoccola, si vergogni signora di sto cazzo, si vergogni!”</p>
<p>Erano loro, i senegalesi oggetto delle mie fantasie, che erano accorsi con il cazzo in tiro dopo avermi sentito gemere come una cagna. Effettivamente mi ero fatta trasportare dal piacere, avevo lasciato la porta aperta per la stanchezza e ora mi ritrovavo con 5 sexy semi-sconosciuti in casa armati di un cazzo da 30 centimetri e vogliosi di sfondarmi tutta. Una situazione tanto eccitante quanto terrificante: avrebbero potuto farmi del male, legarmi, imbavagliarmi, rapinarmi, persino rapirmi. Cosa ne sarebbe stato di me?<br />
Neanche il tempo di chiedermelo che uno di loro mi prese una mano e me la legò alla sua con una manetta, mentre un altro tirò fuori una videocamera dalla borsa: cosa avevano in mente? Neanche il tempo di chiedermelo che uno dei senegalesi mi disse: “siccome lei è una grandissima cagna in calore che finge di essere disturbata dai nostri sguardi quando ci vede per strada, invece di romperle la figa ed il culo come meriterebbe, abbiamo deciso di non darle alcun tipo di piacere, ma di ricattarla: lei ora continuerà ad infilarsi il cetriolo in figa e noi la riprenderemo e così faremo per le prossime 5 settimane. Ogni settimana avrà uno di noi di fronte a lei con il cazzo in tiro a stimolarla. Non provi a denunciarci, altrimenti metteremo il filmato su internet.” E fu così che per 5 settimane, ogni venerdì, di ritorno dal lavoro, ero costretta ad accogliere in casa mia i 5 senegalesi che abitavano al piano di sopra e lasciarmi riprendere mentre mi masturbavo di fronte al cazzo in tiro di uno di loro. Mentre mi infilavo il cetriolo in figa, loro mi offendevano chiamandomi: troia ciucciacazzi, italiana snob razzista, signora di sto cazzo, succhiabanane, rotta in culo, porcona ingurgita sborra e mi ricordavano che se li avessi fatti incazzare avrebbero pubblicato i filmati. </p>
<p>Per fortuna anche quelle 5 settimane finirono, loro rispettarono i patti e quando ci incrociavamo per le scale o per strada, continuavamo a comportarci come perfetti sconosciuti, anche se ora mai e poi mai mi sarei azzardata a guardarli con disprezzo. Sembrava essere andato tutto liscio, quando un bel giorno, di ritorno da lavoro mi ritrovai in casa il mio ex ragazzo che oltre alla sua sgradita presenza mi fece trovare i video girati dai senegalesi pronti per essere caricati su un sito porno, confessandomi che era stato lui a organizzare tutto, a dar loro le chiavi.<br />
Neanche il tempo di manifestargli la mia rabbia, che dalla porta di casa mia entrarono gli extracomunitari e mi intimarono con forza di spogliarmi di fronte ad una webcam, avevano un bel “progettino” per me. Quale?</p>
<p>Mi avevano iscritto ad un portale di webcam girl, mi sarei dovuta spogliare e masturbare in videochat e versare a loro e al mio ex ragazzo tutto il ricavato delle mie “performance”. Un ricatto a cui non potevo fare a meno di ribellarmi per la gioia di quel sadico depravato del mio ex e dei suoi “compagni di merende” senegalesi, altrimenti sarei finita “in pasto al web”.</p>
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		<title>Le donne italiane amano i selfie</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/le-donne-italiane-amano-selfie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 17:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog Erotico]]></category>
		<category><![CDATA[autoscatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembrerà strano a tutti voi, ma una donna su dieci in Italia ha ammesso di aver ceduto almeno a più di una volta alla tentazione di uno scatto hot, e di averlo condiviso con amici, fidanzati e mariti. L’autoscatto in posa erotica è una passione tutta femminile e le amanti del selfie piccanti sono donne under 30 che amano provocare</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrerà strano a tutti voi, ma una donna su dieci in Italia ha ammesso di aver ceduto almeno a più di una volta alla tentazione di uno scatto hot, e di averlo condiviso con amici, fidanzati e mariti.</p>
<p>L’autoscatto in posa erotica è una passione tutta femminile e le amanti del selfie piccanti sono donne under 30 che amano provocare gli uomini con foto altamente hot.</p>
<p>Secondo una ricerca condotta dal sito Cam4, le donne italiane si posizionano al secondo posto in Europa e, prima di loro ci sono soltanto le donne francesi. Le spagnole e quelle tedesche seguono a ruota con diversi punti percentuali di distacco. E’ innegabile che le nostre “donne italiane” siano comunque delle dilettanti allo sbaraglio rispetto alle donne statunitensi.</p>
<p>Curiosa è anche la nascita di portali online negli Stati Uniti dedicati proprio agli appassionati dei sexy selfie e, ancor più raccapricciante è pensare che questi ultimi vengono spesso utilizzati da ex fidanzati e ex mariti che utilizzano il portale molto spesso per vendicare tradimenti o rotture di relazioni delle loro ex fidanzate o ex mogli.</p>
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		<title>Una notte indimenticabile</title>
		<link>https://www.raccontieros.com/notte-indimenticabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 19:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia città c&#8217;era un locale dove si andava a ballare. Era noto come un luogo dove i &#8220;vecchi&#8221; vanno a ballare.<br />
Il posto non sembra sia stato ristrutturato dagli anni 70 e la fascia di età delle persone che vanno lì inizia dai quaranta e va probabilmente fino a &#8217;70 anni. Ci vado ogni tanto solo per  ascoltare la musica e osservare le persone che ballano.<br />
Ci andai giovedì notte. Era ancora molto presto e non c&#8217;erano molte persone. Io ero sui quaranta e sembravo piuttosto giovane. Ero sicuramente uno dei più giovani quella notte.<br />
Ordinai un drink e mi sono seduto al grande bar circolare. C&#8217;erano un paio di piccoli gruppi di persone ai tavoli, alcune coppie di ballerini, e probabilmente altre 10 persone (tutti uomini, con una coppia) sedute al bar.</p>
<p>La notai subito mentre camminava  (era difficile non vederla). Lei sembrava avere sui quaranta anni, aveva i capelli biondi, ed era in ottima forma fisica. Aveva addosso dei vestiti che attiravano la mia attenzione: una gonna corta, tacchi alti con le calze e una camicia corta che accentuava i suoi seni enormi.</p>
<p>Si sedette sul lato opposto al mio e io non potevo non apprezzare la vista.Ha ordinato un drink. Ho visto bene come uno degli uomini su quel lato del bar non ha perso tempo ad avvicinarsi a lei. Non sono sicuro di quello che si sono detti, ma lui ben presto se ne andato.</p>
<p>Appena li hanno portato il suo drink, ho notato che lei mi sorrise e mi ha fatto l’occhiolino. Tra me e me ero indeciso di avvicinarmi a lei, quando un secondo uomo ha cominciato a parlare con lei. Questo era ancora più grande di quello di prima e aveva una pancia enorme. Non ero sorpreso di vedere che lui non è rimasto al suo fianco a lungo </p>
<p>Dopo pochi minuti vidi che mi sorrise ancora mentre sorseggiava il suo drink. Pensai: &#8220;che diavolo, è giovedì sera..&#8221;. Presi il mio drink in mano dirigendomi verso di Lei.</p>
<p>&#8220;Ti dispiace se mi siedo qui?&#8221; li chiesi indicando lo sgabello accanto a lei. Ho pensato che essere di fronte a lei forse era  l&#8217;approccio migliore e se lei non era interessata, me ne potevo tornare al mio posto.</p>
<p>&#8220;Per favore, siediti&#8221; mi disse sorridendomi. &#8220;Ci hai messo parecchio.&#8221;</p>
<p>&#8220;Che cosa?&#8221; Risposi.</p>
<p>&#8220;Ci hai messo parecchio per venire qui. Ho cercato di attirare la tua attenzione. Sono Angela.&#8221;</p>
<p>Mi presentai. &#8220;Ho visto che hai scaricato in fretta quei ragazzi e non ero sicuro che volevi compagnia questa sera.&#8221;</p>
<p>&#8220;Non da loro. Sto cercando compagnia buona questa sera,&#8221; si chinò dandomi una visione quasi completa dei suoi seni.</p>
<p>Iniziammo a parlare piano piano, a parlare di ciò che ci piace bere, sparlare delle persone nel bar &#8230; e di tutto un po’. Lei si messe a ridere di qualcosa che ho detto e mise la sua mano sulla mia gamba. Mi ha fatto piacere notare che lei non ha tolto la mano dalla mia gamba durante la conversazione. Mentre parlavamo lei si è messa ad accarezzare la mia gamba, spostando sempre più in alto le mani. So che lei ha sentito quanto me lo stava facendo diventare duro.</p>
<p>Appena iniziò una canzone lenta, mi afferrò la mano e mi portò in pista da ballo. Iniziammo così a ballare piano piano e lei era davvero appiccicata su di me. La pista da ballo era abbastanza al buio, così ho preso coraggio ed ho spostato una mano sul suo culo. Sentìì il suo gemito di approvazione. Si stava strusciando contro il mio cazzo durissimo, lasciandomi dei dubbi su cosa avesse in mente.</p>
<p>Una volta che la canzone finìì tornammo al nostro posto al bar. C&#8217;era un uomo anziano seduto sullo sgabello sul mio lato opposto, ma io non gli prestvo molta attenzione.</p>
<p>Poi l’ho sentito dire, &#8220;Angela, Vuoi un&#8217; altro drink ?&#8221;</p>
<p>Lei non se lo cagò nemmeno. &#8220;Lo conosci?&#8221; Chiesi.</p>
<p>&#8220;Non ti preoccupare di lui, è solo mio marito.&#8221; Mi disse.</p>
<p>Sono quasi caduto dallo sgabello del bar quando mi voltai a guardarlo.</p>
<p>&#8220;Ehi, Lui va benissimo.&#8221; disse mentre mi metteva la mano di nuovo sulla mia coscia. &#8220;Lui Ama vedermi mentre mi diverto, e so che mi divertirò con te.&#8221; Ha spostato  la mano verso l’alto e ha mi ha stretto forte il mio cazzo.</p>
<p>Ho guardato il marito e lui sorrideva. Mi voltai verso Angela, lei mise la sua mano dietro il mio collo e mettendo la faccia vicino alla sua, &#8220;Mi hai fatto arrapare&#8221;. Il marito, Antonio non si arrabbiava quando io portavo avanti la conversazione, anzi mi incoraggiava. &#8220;Viviamo qui vicino. Desideri continuare la nostra festa in un luogo più privato?&#8221;</p>
<p>Ero ancora un po’sotto shock, ma la combinazione della sua mano sul mio cazzo e la splendida vista del suo seno mi hanno fatto scuotere la testa per dire di sì.</p>
<p>Ci siamo messi nella macchina, lei si sedete accanto a me anche perchè mi doveva dare indicazioni su come arrivare a casa lor.  Lei non ha perso tempo e si è messa ad accarezzare il mio cazzo duro. Aveva una voglia matta di prenderlo in bocca ma non poteva in quanto doveva darmi le indicazioni stradali. Sono riuscito a mettere una mano sui seni, pizzicando i capezzoli.</p>
<p>Ci sono voluti solo 5 minuti per arrivare a casa loro. Era enorme e ovviamente bellissima.</p>
<p>Andammo tutti dentro e mi fecero accomodare in un ampio soggiorno. &#8220;Antonio, ci prepari da bere? Ho bisogno di rinfrescarmi.&#8221; Antonio si è diretto verso l’angolo bar e presto tornò portando una bevanda per me. Sembrava essere il mio maggiordomo.</p>
<p>In pochi minuti, Angela tornò. Rimasi a bocca aperta quando ho visto quello che indossava. Si era messa un vestito tutto rosso. Tacchi rossi, reggicalze rosso e reggiseno rosso con le sue bellissime tette in vista. Sopra aveva una vestaglia rossa molto trasparente.<br />
Si avvicinò al divano e prese il suo drink da Antonio. Si sedette molto vicino a me sul divano, e iniziò ad accarezzarmi mentre sorseggiava il suo drink. Posò il bicchiere sul tavolo e mi disse: &#8220;Non posso più aspettare&#8221;, mi slacciò i pantaloni tirando fuori il mio cazzo ormai durissimo. Lo mise subito in bocca e mi fece un gran pompino degno di una donna con esperienza.</p>
<p>Ho visto che Antonio aveva preso una sedia e si era seduto vicino a noi. Si era tirato fuori il suo cazzo moscio e se lo stava accarezzando mentre guardava noi.</p>
<p>Angela si fermò e iniziammo subito a baciarsi intensamente. Lei mi accarezzò ed io nel frattempo giocavo con le sue fantastiche tette. Anche se era matura, aveva palesemente rifatto i suoi seni.</p>
<p>Appena incominciammo a baciarci iniziò subito a spogliarmi piano piano fino a quando ero completamente nudo. Una volta nudo, lei mi saltò addosso,era così bagnata che il mio cazzo entrava facilmente fino in fondo<br />
Iniziò così a cavalcarmi e cominciò a sussurrare come una vera porca. Mi implorava di scoparla forte, mi diceva quanto le piaceva il mio cazzo, guardando anche suo marito Antonio che si masturbava seduto su quella sedia.</p>
<p>Mentre lei urlava da vera porca, sentì un urlo di orgasmo. Meraviglioso! Lei si era bagnata tutta . Vidi il suo sguardo verso il marito come per dirgli di venire anche lui mentre lei squirtava su di me. Guardai come si alzò e si avvicinò con i pantaloni intorno alle caviglie corse verso di lei con il cazzo tra le mani riempendogli la bocca di sperma caldo appena sfornato.</p>
<p>&#8220;Va bene, ora è il tuo turno.&#8221; Disse Angela guardandomi negli occhi. Si mise alla fine del divano e si chinò, &#8220;Dallo a me il tuo cazzo duro.&#8221;</p>
<p>La afferrai dai fianchi ed iniziai a scoparmela molto lentamente, fino ad aumentare pian piano il ritmo. Lei urlava ripetendomi come si sentiva bene.</p>
<p>Sapevo che non avrei resistio ancora a lungo, ma sentivo anche lei che venire. Continuai a scopare forte. Alla fine spinsi in profondità dentro di lei e scaricai tutto il mio sperma al suo interno.</p>
<p>Rimanemmo un po’ sdraiati sul divano. Parlammo un po’ e scoprii che lei in realtà aveva 56 anni, ma che gran pezzo di figa che era. Trombammo diverse volte, ma quella notte fu magica.</p>
<p>Ecco così la mia storia condivisa con voi&#8230; Bei tempi..</p>
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		<title>La padrona di casa</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 13:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Confessioni erotiche]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa è una storia vera che mi è successa anni fa, quando ero al liceo. Avevo 18 anni e vivevo in periferia, non c&#8217;era molto lavoro, così consegnavo tutti i giorni un quotidiano per pochi spiccioli. Ho fatto questo per un paio di anni con tanta voglia di cambiare, ma avevo bisogno di soldi, così continuai fino a quando non</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è una storia vera che mi è successa anni fa, quando ero al liceo. Avevo 18 anni e vivevo in periferia, non c&#8217;era molto lavoro, così consegnavo tutti i giorni un quotidiano per pochi spiccioli. Ho fatto questo per un paio di anni con tanta voglia di cambiare, ma avevo bisogno di soldi, così continuai fino a quando non sarei riuscito a trovare di meglio. Ho fatto tanta strada mantenendo ottimi rapporti con la maggior parte dei miei clienti. Grazie a questo lavoro conobbi parecchie mogli e mamme sul mio percorso, ma una in particolare ha scaldato per parecchie notti i miei sogni. Si chiamava Viola. Era probabilmente la donna più calda imbattutasi sul mio percorso. &#8220;Dopo anni passati, ancora non ci credo che sia successo proprio a me&#8221;. Viola era una donna di mezza età che insegnava in una scuola superiore vicina casa mia. Passava le estati sulla sua veranda a prendere il sole ed è così che la conobbi, con la scusa di lasciarle il giornale. Aveva un grande corpo e ammetto che, nonostante l’età, mi masturbavo parecchie volte pensando a lei. Abbiamo avuto diverse conversazioni educate nel corso degli anni, i miei sogni e il mio futuro, lei era un vero e proprio tesoro. Un giorno vidi un cartello di vendita affisso sulla sua casa. Era la prima volta che la vidi così depressa. Mi disse che si stavano trasferendo per colpa del lavoro di suo marito, aspettavano solo di vendere la casa. Qualche settimana dopo mi disse che avevano trovato un acquirente e che appena avrebbe saputo una data precisa mi avrebbe fatto smettere la consegna del giornale. Poi per 3 settimane non la vidi più, inoltre era anche in ritardo con i pagamenti delle vecchie consegne. Passai spesso a bussare alla sua porta sperando di trovarla per recuperare i sodi ma non la trovavo mai in casa. Un paio di giorni più tardi la rividi, e si scusò per essere indietro con i pagamenti, ma era molto impegnata con la chiusura del suo lavoro. Disse che non aveva soldi con sé, ma se fossi passato più tardi avrebbe avuto il tempo di passare in banca. Più tardi allora passai dalla sua casa, bussai, ma non mi rispose nessuno. Allora pensai fra me e me che mi aveva di nuovo preso in giro e che probabilmente non avrei mai visto quei soldi. Suonai il campanello un ultima volta prima di partire e la vidi attraverso la porta finestra affrettarsi a venirmi ad aprire la porta. Così aprì la porta e si scusò dicendomi che era appena uscita dalla doccia. Mi invitò a entrare e ci dirigemmo nella sua cucina. Mi disse che mancava poco alla partenza e che quindi voleva assolutamente saldare il debito. Le dissi che mi dispiaceva della sua partenza e che mi sarebbero mancati i nostri piccoli colloqui. Così afferrò la borsetta, e nel prendere le banconote cadde tutto sul pavimento. Lei si chinò e cominciò a raccogliere tutto, io le volli dare una mano ma mi bloccai quando vidi qualcosa di bellissimo attraverso i suoi abiti. Rimasi impietrito ma estasiato allo stesso tempo. Quando alzò gli occhi, mi vide e mi fece un sorriso. Mi disse: vedi qualcosa che ti piace? Mi scusai subito ma lei mi disse che era tutto apposto, era abituata ad avere ragazzi più giovani di lei intorno. Mi chiese se avessi mai visto una donna nuda, così le risposi dicendo solo in riviste. Mi chiese quanti anni avevo e le dissi 18. Se ero vergine, e le dissi di sì. Ero un ragazzino in cerca di esperienze ma comunque un tipo timido con le ragazze. Mi ha detto che i ragazzi della sua scuola le colpivano molto, ma lei non poteva fare nulla, avendo una certa età con quella posizione nella sua scuola. Si chiedeva cosa si potesse provare a farlo di nuovo come gli adolescenti. Non avevo idea di dove volesse arrivare, ma il mio cazzo era ormai diventato duro e realmente teso contro i miei pantaloncini stretti. Mi chiese se mi sarebbe piaciuto vederla nuda. Mormorai qualcosa come uh hub mm, lasciò cadere la vestaglia e allo stesso tempo penso di essere venuto nei pantaloni. Eccola, nuda. Era bellissima, grosse tette sode, incredibili. Io stavo in piedi immobile davanti a lei, non sapendo cosa fare. I miei occhi devono essere spuntati fuori delle orbite. Si avvicinò a me e disse wow, sembra che tu gradisca ciò che vedi, e senza pensarci su, cominciò a strofinarsi il mio cazzo attraverso i miei pantaloncini. In me stesso mi chiesi se questo fosse solo un sogno. Devo ammettere.. il mio cazzo è di buone dimensioni, 20cm e molto spesso. Lei continuava a sfregarsi fino a quando non si abbassò in ginocchio e mi tirò giù i pantaloncini, facendo saltare fuori il mio bel cazzone duro, proprio al suo livello degli occhi. Mi disse.. wow, hai proprio un bel cazzo, non ne ho mai avuto uno di queste dimensioni nella mia bocca. Dopo questo, lei avvolse le labbra intorno ad esso e iniziò a succhiare. Essendo la mia prima volta, durò probabilmente 60 secondi e non feci neanche in tempo ad avvisarla che le spruzzai tutto in gola, ma lei inghiottì tutto il mio carico senza alcun problema. Che sensazione rispetto al masturbarsi. Io mi vergognai della velocità, ma lei mi disse di non preoccuparmi, che ero ancora giovane, e continuò a leccare e succhiare. Poi si sedette sul tavolo della cucina e mi disse di leccargli la fica. Non ho mai fatto niente del genere così diedi del mio meglio. L&#8217;ho fatto per circa due minuti e subito mi disse che aveva bisogno del mio grosso cazzo dentro di lei. Mi alzai e feci scivolare il mio strumento dentro di lei. Ricordo ancora quella sensazione dato che era la mia prima volta. Mi guidava sulla velocità e sul ritmo. Abbiamo iniziato lentamente, ma dopo un paio di minuti ha detto di più ed io l’ho scopata più forte e ancora più forte fino a venire al suo interno. Ancora mi ricordo quella sensazione. Lei si dimenò per circa 30 secondi ma il mio cazzo si afflosciò. Non ero sicuro se dovessi tenerlo dentro o no, quindi sono rimasto dentro di lei. Ora dopo tutto ciò potevo andare a casa. Mi vestii, e mentre stavo per andare via, mi diede 20 euro e mi disse di bloccare le consegne del quotidiano. Quando andai a consegnare l’ultimo giornale la vidi con suo marito imballare le ultime scatole e caricare tutto sul camion pronti ad andare via. Lei si voltò verso di me e mi mandò un bacio sorridendomi&#8230; Quello che successe più di 30 anni fa lo ricordo ancora come se fosse ieri.</p>
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