Il preside parte 2

Dopo aver congedato la vice, il preside bussa alla porta del bagno. Esco, lui non mi guarda e un po ne sono grata, dice che una cosa del genere non accadrà mai più e mi fa promettere che non dovrò mai dire a nessuno di noi. Esco sconsolata, quando mi viene in contro la mia compagna di classe Jessica che mi chiede com’è andata e mi racconta gli ultimi avvenimenti: c’è un nuovo ragazzo nella nostra classe ed è così sexy che tutte non fanno che parlare di lui. Io ho ancora in testa il preside, quindi, quando vedo un gruppo di ragazze riunite intorno ad un banco non ci faccio troppo caso.

Suona l’intervallo e proprio mentre mi alzo per andare a farmi un giro in cortile mi accorgo di essere osservata. Il ragazzo nuovo mi guarda. Con il passare dei giorni scopro che si chiama Davide, lui continua a fissarmi e io lo ignoro. Un giorno durante la ricreazione si alza e si avvicina, mi chiede un po di me e di cosa mi piace fare. Nel cortile ci sono dei tavoli di legno e io mi siedo, lui si siede accanto a me e poggia una mano sulla mia gamba. Mi chiede di andare in un posto tranquillo. Io lo prendo per mano e lo porto in una classe che ormai non usiamo più da tempo. Mi siedo sul banco e lui inizia a baciarmi il collo e io penso al mio preside. Noto la sua pretuberanza e decido di fargli una sega ma lui nota che ho la testa da un’altra parte e mi ferma, mi chiede se c’è un ragazzo o qualcosa del genere. Non posso dirgli la verità quindi gli dico che sono appena uscita da una storia complicata. Lui mi guarda e dice: “voglio provarci con te ma ora, ci servirà del tempo per conoscerci”.

Nel frattempo in classe decidiamo di cambiare i posti e lui finisce di fianco a me. Oggi indosso una gonna nera con una camicia rossa aderente. Manca il professore di chimica quindi verrà un supplente.. chi poteva immaginare che il supplente fosse proprio il mio preside ?

In questi giorni avevo cercato di farmi vedere nei corridoi salutandolo, facendo cadere di proposito qualcosa a terra mettendo in vista il mio bel sedere, sfiorandolo. Eppure sembrava che io non avessi effetti su di lui. Quindi era giunto il momento di vendicarsi, metto una mano sul ginocchio di Davide e lui sussulta per lo stupore. Mi guarda con aria interrogativa, mi avvicino al suo orecchio e gli dico: “facciamo questo gioco”. Siamo in Prima fila davanti alla cattedra lui è preoccupato che il preside possa vederci. Per convincerlo salgo sempre più su e vedo la sporgenza diventare sempre più grande. Prendo la sua mano e la posiziono sotto la gonna. Lui ormai eccitato allunga la mano fino al merletto degli slip, sono bagnata e lui lo sente a lui piace. Emetto un gemito quando mi infila un dito dentro alzo lo sguardo e il mio bel preside mi sta guardando decido di far godere anche Davide quindi abbasso la cerniera e libero l’erezione e inizio a segarlo. Davide chiude gli occhi e il preside li socchiude mentre mi guarda immagino la sua pretuberanza. Suona la campanella e usciamo tutti, ma Davide ormai vuole di più quindi mi porta a casa sua. Siamo sul letto dei suoi lui mi leva la camicia scoprendo il mio seno mi bacia dalle tette all’ombelico ficcandoci dentro la lingua. Poi impaziente si infila un preservativo e mi prende senza ritegno. Veniamo insieme. Il giorno dopo a scuola vengo convocata in presidenza.

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