Il preside parte 1

È un giorno come tanti altri, si vengo spesso convocata dal preside. In realtà io faccio di tutto per finire da lui, però lui è così brusco con me, inizialmente mi tratta come tutti gli altri ma appena mi avvicino o lo guardo negli occhi si irrigidisce. Avrà captato l’attrazione che provo verso di lui ?

Oggi sono qui perché ho risposto male a una professoressa, mi sa che è mestruata, continuava a rompere le palle. Busso alla sua porta ed entro lui mi aspetta mi fissa e il mio cuore martella. Lui è un uomo sulla quarantina forse più, pelato e con la pancia, adesso vi chiederete come può piacermi un tipo del genere, ebbene vanto dei gusti piuttosto strani. Allora forse è il caso che mi presenti, Mi chiamo Lucia, sono alta, bhe supero 1.57 m, ho i capelli lisci lunghi fino ai fianchi, sono biondi. Ho gli occhi azzurri che tendono al grigio, oggi indosso i miei jeans preferiti per far colpo e una maglietta aderente con una scritta sulla mia quarta abbondante di seno. Mi indica una sedia, mi accomodo e lo guardo, lui inizia con la solita ramanzina.

È ora di prendere in mano la situazione, quindi mi alzo e mi avvicino a lui che mi guarda sbigottito. Gli accarezzo l’incavo del collo con la punta delle dita fredde, si allontana, sta per dire qualcosa ma lo bacio con passione, cerca di respingermi. Mi siedo in braccio e noto una notevole erezione quindi mi levo la maglietta lasciandogli il tempo di osservare le mie forme è indeciso sul da farsi, si vede chiaramente quindi mi slaccio il reggiseno mantenendo il contatto con gli occhi prendo una sua mano tra le mie e la poggio su un capezzolo, inizia a massaggiare piano, mentre io piano inizio ad agitarmi. Avvicina la sua bocca a un capezzolo mentre con la mano continua a stuzzicare l’altro. Ah, devo fare qualcosa per lui gli sbottono la camicia rivelando un ciuffo di peli. Lo bacio, poi lecco,succhio e bacio ogni centimetro di pelle davanti a me. Gli piace, ed è ancora più eccitante. Con la mano cerco di liberare la sua erezione, mi alzo e lui fa cadere i suoi pantaloni, io lo osservavo, stavo per sbottonarmi anche i miei jeans quando lui mi attira a sé. Allunga la mano e mi libera io faccio scivolare a terra i jeans rivelando un perizoma rosso in pizzo. Si siede sulla scrivania e io mi siedo a cavalcioni sopra di lui,mi stringe piano le natiche mentre mi bacia. Sentiamo bussare alla porta, è la vicepreside di scatto prendo tutta la mia roba e mi fiondo in bagno di sfuggita lo vedo imprecare e vestirsi.

Ora sono qui in bagno mentre di là con lui c’è Elena la vicepreside.

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