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	<description>Storie erotiche per adulti</description>
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		<title>Una ragazza tutta casa, chiesa e..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 15:54:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Erano le 9 di sera quando mia cugina bussò alla mia porta per chiedermi di ospitarla per una settimana insieme a Svetlana, una biondona russa di 19 anni che aveva il compito di ospitare per via del progetto di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Mi supplicò, visto che i suoi stavano per divorziare e non voleva fare brutte figure</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano le 9 di sera quando mia cugina bussò alla mia porta per chiedermi di ospitarla per una settimana insieme a Svetlana, una biondona russa di 19 anni che aveva il compito di ospitare per via del progetto di scambio culturale organizzato dalla sua scuola. Mi supplicò, visto che i suoi stavano per divorziare e non voleva fare brutte figure con la sua nuova compagna russa, una ragazza timida, riservata e a suo dire tutta casa e chiesa (come mia cugina del resto), la quale, a sua volta, fra 3 mesi l’avrebbe ospitata a Mosca. Nonostante mi avesse colto di sorpresa, accettai prontamente, dato che vivevo da solo ed ero rimasto stregato da quella “suora” dell’est Europa dai lunghissimi capelli color oro, un culo da favola nascosto da una lunga gonna castigata, enormi tette che invano cercava di nascondere in maglioni slabbrati e labbra carnose che avrebbero fatto invidia alle migliori succhiacazzi della storia. Ero eccitato più che mai da quella ragazza, che mi aveva salutato timida ed imbarazzata e con la stessa vergogna aveva esclamato un “Crazie” in un italiano stentato per poi far partire uno strano sorriso mentre a testa china sembrava osservare il mio cazzo, diventato più duro del marmo di fronte a quella gnocca da infarto. Quella sera cenammo insieme, io, mia cugina ed ovviamente Svetlana, conversando del più e del meno e di quanto, sia per lei che per mia cugina, fossero fondamentali la fede e la preghiera, le uniche in grado di riempire il vuoto esistenziale, il grosso buco dell’anima. Un discorso che entrambe affrontavano con trasporto, facendomi quasi sentire in imbarazzo, per poi scambiarsi degli strani sguardi di complicità. Notavo una strana malizia nei loro occhi, ma data l’incrollabile fede di mia cugina ed il suo costante timore del Dio castigatore, mai e poi mai avrei potuto pensare a ciò che sarebbe accaduto di lì a poco..</p>
<p>Fu così che dopo qualche ora trascorsa a chiacchierare, ci salutammo per ritirarci nelle nostre stanze e dormire. Invitandole a chiamarmi per qualunque necessità, visto che la mia stanza era di fronte alla loro. Anche questa volta entrambe si scambiarono uno strano sguardo di complicità.. Spente le luci e avvolto da un silenzio tombale nell’attesa di prender sonno, dopo qualche ora a girarmi e rigirarmi nel letto turbato dagli sguardi di mia cugina e Svetlana, sento degli strani rumori provenire dalla loro stanza. Mi alzo prontamente, con l’obiettivo di chieder loro cosa fosse successo, ma prima di aprire la porta della loro stanza sento mia cugina urlare a Svetlana “quel crocifisso infilamelo tutto nella figa, troia dell’est succhiacazzi che non sei altro”. Prontamente mi fermo sull’uscio della porta impietrito ed eccitato ed inizio a spiarle dalla serratura: quella brava ragazza di mia cugina se ne sta a gambe spalancate tenendosi aperta con le mani la sua figa slabbrata mentre Svetlana gliela riempie tutta con un grosso crocifisso, sbattendoglielo dentro con foga, come a volergliela rompere, mentre gli dà della puttana italiana ipocrita. </p>
<p>Mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere una cosa del genere: due porcone matricolate (di cui una mia cugina) travestite da suore in casa mia, intente ad offendersi e a masturbarsi con un crocifisso nella figa ed io con il cazzo duro a spiare contro la porta, desideroso di aprirla e scoparmele seduta stante per farle godere come delle vere troie in calore.<br />
Seguitai a spiare per circa 15 minuti: continuarono ad offendersi dandosi reciprocamente delle troie succhiacazzi rotte in culo affamate di sborra calda mentre altrettanto reciprocamente si infilavano il crocifisso in tutti i buchi possibili e immaginabili. Fu fantastico vederlo sparire nel culo sodo di mia cugina mentre lei era impegnata a gemere come una cagna in calore.  Mi ero quasi convinto ad entrare per fottermele a quelle due ipocrite di merda, quando entrambe si fermano e urlano contro la porta: “dai, entra impotente segaiolo che non sei altro, lo sappiamo che ti nascondi dietro la porta e ci stai spiando. Entra, ti stiamo aspettando lurido pesce moscio”.<br />
“Come avevano fatto a scoprirmi?” Neanche il tempo di chiedermelo che Svetlana apri la porta, mi afferrò con foga per poi buttarmi sul letto e attaccarmi con delle manette alla spalliera, mentre mia cugina mi urlava: “non provare a rivelare il nostro segreto o la pagherai cara. Ricordati che io sono la tua amorevole cugina tutta casa e chiesa e le cose devono restare così, altrimenti..”   e si fermò. Io dal canto mio ero troppo eccitato per chiederle spiegazioni, il mio cazzo era duro come il marmo alla visione delle tettone di mia cugina e Svetlana che avevo scoperto nascondere delle anime da maiala. Ero nelle loro mani, avevo una mano attaccata al letto, non potevo muovermi, non avevo la possibilità di sfuggire al loro controllo, ma nonostante la situazione di pericolo non potevo fare a meno di eccitarmi. Motivo?</p>
<p>Entrambe si slinguazzavano a 30 centimetri da me infilandosi crocifissi e ogni genere di simulacro religioso nella figa e nel culo. Iniziai a masturbarmi con la mano libera mentre le vedevo esibirsi in questo favoloso teatrino saffico e blasfemo, desideroso più che mai di scoparmele a sangue. Pregavo loro di liberarmi, promettendogli di farle godere come delle vere troie con il mio cazzone, ma loro per tutta risposta continuavano a lesbicare fra loro guardandomi con fare malizioso, per poi tirarmi qualche schiaffo al grido di “taci frocio impotente, non sei degno di profanare il nostro culo e la nostra fica, sei solo un peccatore, brucerai fra le fiamme dell’inferno . Fossi stato un monsignore allora sarebbe stato diverso”. E così seguitarono per 2 ore, mentre io continuavano a segarmi con foga immaginando di sbatterle in tutti i modi possibili e immaginabili. Venni 4 volte, schizzando la mia sborra sui loro volti e tutte le volte fui costretto a recitare un “atto di dolore” per rimediare a questa mia insolenza mentre loro mi facevano colare i loro umori sul volto e sul petto. Ero stanco, distrutto, le invocavo di liberarmi, ma loro per tutta risposta pensarono bene di togliermi tutti i vestiti e farmi indossare un vestito da frate francescano, per poi scappar via ridendo, lasciandomi lì da solo, bloccato a letto, cosparso ed immerso nei loro umori e nella mia stessa sborra. </p>
<p>L’indomani mia cugina venne a farmi visita con i miei genitori dicendo loro che l’avevo chiamata affermando di avere una sorpresa per loro: non dimenticherò mai lo sguardo della mia devotissima madre quando mi trovò legato al letto con un vestito da frate macchiato e puzzolente di sborra ed umori e la scritta sul muro: “sono un porco blasfemo, Dio mi punirà per quello che ho fatto stanotte” e quelli di mia cugina e Svetlana che, mentre erano intente a fingere indignazione, seguitavano a guardarsi con fare malizioso ridendo “sotto i baffi”.</p>
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		<title>Carlotta e mio fratello</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 12:14:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Frequento l’ultimo anno di liceo scientifico e da circa sei mesi sono fidanzato con una mia compagna di classe di nome Carlotta. Dopo circa due settimane da quando stavamo insieme me la diede per la prima volta, e da quel giorno, quasi ogni pomeriggio me la portavo a casa, e sperimentavamo sempre nuove posizioni. Un pomeriggio la telefonai dicendole che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Frequento l’ultimo anno di liceo scientifico e da circa sei mesi sono fidanzato con una mia compagna di classe di nome Carlotta. Dopo circa due settimane da quando stavamo insieme me la diede per la prima volta, e da quel giorno, quasi ogni pomeriggio me la portavo a casa, e sperimentavamo sempre nuove posizioni. Un pomeriggio la telefonai dicendole che avevo una sorpresa, e la feci venire a casa mia. Naturalmente capi’ subito di che tipo di sorpresa si trattava, e si presentò  vestita con un paio di jeans elasticizzati, da cui si poteva notare il suo culo sodo come una pietra, e il solco della sua fica, perche’ non aveva le mutandine.</p>
<p>Dopo averla spogliata la misi sul letto matrimoniale dei miei, dove cominciammo subito a fare un bel 69; mentre lei mi succhiava il pene io potevo sentire i suoi umori caldi cominciare a colare dalla fica, ne presi un po’ sul dito e gilelo ficcai nel culo per lubrificarlo. Inizialmente si oppose, ma quando il suo buco vergine cominciava ad allargarsi comincio’ a provare piacere, e mi disse di continuare a sditalinarla con foga. Il suo culo si allargava a vista d’occhio, e Carlotta era talmente impegnata a prendersi il mio cazzo in bocca che non si accorse del vibratore che avevo preso in mano, e che subitogli ficcai in culo. Entrò con molta facilità, e a questo punto le ficcai pure il mio cazzo, nella fica grondante di liquido vaginale. Potevo sentire il dildo attraverso il sottile strato di pelle tra il suo culo e la sua fica, mentre Carlotta agitava sempre piu’ forte quel vibratore nel suo culo io pompavo con decisione quella fica ormai bagnata come un fiume in piena. Tirai fuori cazzo dalla fica, per svuotare subito dopo la mia sborra nella sua calda bocca, che bevve tutto senza problemi. Carlotta, lasciandosi il dildo nel culo, si arrabbio’ per la velocita’ del mio orgasmo, e mi disse che voleva sentire il mio cazzo nel suo culo; ma si era dimenticata della sorpresa.</p>
<p>Scesi dal letto, aprii l’armadio e feci uscire mio fratello, che si era nascosto. Mio fratello ha 28 anni, ed è pure fidanzato, ma ero riuscito a convincerlo. Era già completamente nudo, e Carlotta, senza capire piu’ niente si getto’ sul suo cazzo (che’ ahime’ è molto più grande del mio) prendendolo completamente in gola. Mi stesi sul letto a pancia in su’, adagiai Carlotta sopra di me e la penetrai nuovamente nella fica bollente, mentre mio fratello comincio’ ad incularsela. I gemiti di Carlotta erano fortissimi mentre io e mio fratello la scopavamo come due dannati, io nella fica e lui nel culo, e dopo circa 10 minuti di affanni riempimmo con la nostra sborra nuovamente la sua bocca. Fu cosi che terminò quella fantastica giornata dopo aver fatto contento mio fratello e dopo aver soprattutto fatto godere come una vera porca Carlotta.</p>
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		<title>Luana e la sua cena magica</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 11:55:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una calda sera d’estate mi hanno invitato due amici a cena a casa loro, molto simpatici. Mi dicono che questa cena c’è anche una loro amica da poco divorziata che vorrebbe conoscere una lesbica per capire se la figa le piace. Mi spiega l’amico non ha mai provato, ma ha delle curiosità. Penso mi piacciono le etero curiose, e non</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una calda sera d’estate mi hanno invitato due amici a cena a casa loro, molto simpatici. Mi dicono che questa cena c’è anche una loro amica da poco divorziata che vorrebbe conoscere una lesbica per capire se la figa le piace. Mi spiega l’amico non ha mai provato, ma ha delle curiosità.<br />
Penso mi piacciono le etero curiose, e non mi dispiace affatto se capita fare da dessert; mi preparo con cura, mi depilo la passera mi trucco e sistemo i capelli, decido per un abbigliamento jeans e camicetta niente di provocante, un po’sportiva.<br />
La cena è piacevole, molto buona e la compagnia della divorziata decisamente intrigante. Luana questo è il suo nome, un donnone con due tette che non passano inosservate. Mi dice subito, senza peli sulla lingua che le piacerebbe scopare con una donna, e che è curiosa da sempre di questo mondo così distante dal suo.<br />
La compagnia è piacevole, ma la birra ha un effetto diuretico che non può essere rimandato, mi avvio verso il bagno e Luana viene con me, penso che scappava anche a lei. Entriamo in bagno con la confidenza tipiche delle donne, forse un po’ troppa perché mi chiede se può guardarmi urinare, che la cosa l’affascina da morire, è una delle sue fantasie represse.<br />
Sono perplessa, ma le rispondo di si; si pone davanti a me pregandomi di allargare ben le gambe, esulta per la depilazione, cominciai a pisciare e lei non staccava gli occhi dal getto di urina quasi volesse assaggiarla.<br />
Devo asciugarmi e lei si propone di farlo, mi tampona dolcemente asciuga bene e poi comincia a toccarmi, prende tra le dita il clitoride, lo masturba dolcemente, lo friziona e lo allunga.<br />
Emetto un sospiro profondo, la lascio fare dicendole che mi sto bagnando; mi prende le piccole labbra e le tira quasi a mungerle sospirando con aria eccitata, &#8211; tu ti bagni tanto? &#8211; rispondo si moltissimo, vedrai come scivoleranno bene le tue dita dentro di me &#8211; guido la mano più in basso verso il buco voglio sentirle dentro scavare e muoversi, allargo di più le gambe &#8211; tesoro, senti quanto mi piace quello che fai?, muovi dentro le falangi come se le chiudessi .- Luana esegue tutto alla perfezione mi sta sditalinando alla grande, la sento dentro che si muove contro le pareti della figa, mi sta facendo morire di piacere entra ed esce veloce, io la guardo mentre lei non distoglie gli occhi dalla mia figa bagnata. I muscoli si tendono le dico che sto per venire e lei aumenta il ritmo e godo, spingendo i fianchi verso le sue dita per sentirle più in profondità.<br />
&#8211; mi hai fatto godere tantissimo, giuro, grazie.-<br />
Mi rivesto in fretta, torniamo a tavola, e tutti sembrano aver capito dalla mia espressione che la cena era riuscita nell’intento.</p>
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		<title>Una notte indimenticabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[RaccontiEros]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 19:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cuckold Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Erotici]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[erotica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mia città c&#8217;era un locale dove si andava a ballare. Era noto come un luogo dove i &#8220;vecchi&#8221; vanno a ballare. Il posto non sembra sia stato ristrutturato dagli anni 70 e la fascia di età delle persone che vanno lì inizia dai quaranta e va probabilmente fino a &#8217;70 anni. Ci vado ogni tanto solo per ascoltare la</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia città c&#8217;era un locale dove si andava a ballare. Era noto come un luogo dove i &#8220;vecchi&#8221; vanno a ballare.<br />
Il posto non sembra sia stato ristrutturato dagli anni 70 e la fascia di età delle persone che vanno lì inizia dai quaranta e va probabilmente fino a &#8217;70 anni. Ci vado ogni tanto solo per  ascoltare la musica e osservare le persone che ballano.<br />
Ci andai giovedì notte. Era ancora molto presto e non c&#8217;erano molte persone. Io ero sui quaranta e sembravo piuttosto giovane. Ero sicuramente uno dei più giovani quella notte.<br />
Ordinai un drink e mi sono seduto al grande bar circolare. C&#8217;erano un paio di piccoli gruppi di persone ai tavoli, alcune coppie di ballerini, e probabilmente altre 10 persone (tutti uomini, con una coppia) sedute al bar.</p>
<p>La notai subito mentre camminava  (era difficile non vederla). Lei sembrava avere sui quaranta anni, aveva i capelli biondi, ed era in ottima forma fisica. Aveva addosso dei vestiti che attiravano la mia attenzione: una gonna corta, tacchi alti con le calze e una camicia corta che accentuava i suoi seni enormi.</p>
<p>Si sedette sul lato opposto al mio e io non potevo non apprezzare la vista.Ha ordinato un drink. Ho visto bene come uno degli uomini su quel lato del bar non ha perso tempo ad avvicinarsi a lei. Non sono sicuro di quello che si sono detti, ma lui ben presto se ne andato.</p>
<p>Appena li hanno portato il suo drink, ho notato che lei mi sorrise e mi ha fatto l’occhiolino. Tra me e me ero indeciso di avvicinarmi a lei, quando un secondo uomo ha cominciato a parlare con lei. Questo era ancora più grande di quello di prima e aveva una pancia enorme. Non ero sorpreso di vedere che lui non è rimasto al suo fianco a lungo </p>
<p>Dopo pochi minuti vidi che mi sorrise ancora mentre sorseggiava il suo drink. Pensai: &#8220;che diavolo, è giovedì sera..&#8221;. Presi il mio drink in mano dirigendomi verso di Lei.</p>
<p>&#8220;Ti dispiace se mi siedo qui?&#8221; li chiesi indicando lo sgabello accanto a lei. Ho pensato che essere di fronte a lei forse era  l&#8217;approccio migliore e se lei non era interessata, me ne potevo tornare al mio posto.</p>
<p>&#8220;Per favore, siediti&#8221; mi disse sorridendomi. &#8220;Ci hai messo parecchio.&#8221;</p>
<p>&#8220;Che cosa?&#8221; Risposi.</p>
<p>&#8220;Ci hai messo parecchio per venire qui. Ho cercato di attirare la tua attenzione. Sono Angela.&#8221;</p>
<p>Mi presentai. &#8220;Ho visto che hai scaricato in fretta quei ragazzi e non ero sicuro che volevi compagnia questa sera.&#8221;</p>
<p>&#8220;Non da loro. Sto cercando compagnia buona questa sera,&#8221; si chinò dandomi una visione quasi completa dei suoi seni.</p>
<p>Iniziammo a parlare piano piano, a parlare di ciò che ci piace bere, sparlare delle persone nel bar &#8230; e di tutto un po’. Lei si messe a ridere di qualcosa che ho detto e mise la sua mano sulla mia gamba. Mi ha fatto piacere notare che lei non ha tolto la mano dalla mia gamba durante la conversazione. Mentre parlavamo lei si è messa ad accarezzare la mia gamba, spostando sempre più in alto le mani. So che lei ha sentito quanto me lo stava facendo diventare duro.</p>
<p>Appena iniziò una canzone lenta, mi afferrò la mano e mi portò in pista da ballo. Iniziammo così a ballare piano piano e lei era davvero appiccicata su di me. La pista da ballo era abbastanza al buio, così ho preso coraggio ed ho spostato una mano sul suo culo. Sentìì il suo gemito di approvazione. Si stava strusciando contro il mio cazzo durissimo, lasciandomi dei dubbi su cosa avesse in mente.</p>
<p>Una volta che la canzone finìì tornammo al nostro posto al bar. C&#8217;era un uomo anziano seduto sullo sgabello sul mio lato opposto, ma io non gli prestvo molta attenzione.</p>
<p>Poi l’ho sentito dire, &#8220;Angela, Vuoi un&#8217; altro drink ?&#8221;</p>
<p>Lei non se lo cagò nemmeno. &#8220;Lo conosci?&#8221; Chiesi.</p>
<p>&#8220;Non ti preoccupare di lui, è solo mio marito.&#8221; Mi disse.</p>
<p>Sono quasi caduto dallo sgabello del bar quando mi voltai a guardarlo.</p>
<p>&#8220;Ehi, Lui va benissimo.&#8221; disse mentre mi metteva la mano di nuovo sulla mia coscia. &#8220;Lui Ama vedermi mentre mi diverto, e so che mi divertirò con te.&#8221; Ha spostato  la mano verso l’alto e ha mi ha stretto forte il mio cazzo.</p>
<p>Ho guardato il marito e lui sorrideva. Mi voltai verso Angela, lei mise la sua mano dietro il mio collo e mettendo la faccia vicino alla sua, &#8220;Mi hai fatto arrapare&#8221;. Il marito, Antonio non si arrabbiava quando io portavo avanti la conversazione, anzi mi incoraggiava. &#8220;Viviamo qui vicino. Desideri continuare la nostra festa in un luogo più privato?&#8221;</p>
<p>Ero ancora un po’sotto shock, ma la combinazione della sua mano sul mio cazzo e la splendida vista del suo seno mi hanno fatto scuotere la testa per dire di sì.</p>
<p>Ci siamo messi nella macchina, lei si sedete accanto a me anche perchè mi doveva dare indicazioni su come arrivare a casa lor.  Lei non ha perso tempo e si è messa ad accarezzare il mio cazzo duro. Aveva una voglia matta di prenderlo in bocca ma non poteva in quanto doveva darmi le indicazioni stradali. Sono riuscito a mettere una mano sui seni, pizzicando i capezzoli.</p>
<p>Ci sono voluti solo 5 minuti per arrivare a casa loro. Era enorme e ovviamente bellissima.</p>
<p>Andammo tutti dentro e mi fecero accomodare in un ampio soggiorno. &#8220;Antonio, ci prepari da bere? Ho bisogno di rinfrescarmi.&#8221; Antonio si è diretto verso l’angolo bar e presto tornò portando una bevanda per me. Sembrava essere il mio maggiordomo.</p>
<p>In pochi minuti, Angela tornò. Rimasi a bocca aperta quando ho visto quello che indossava. Si era messa un vestito tutto rosso. Tacchi rossi, reggicalze rosso e reggiseno rosso con le sue bellissime tette in vista. Sopra aveva una vestaglia rossa molto trasparente.<br />
Si avvicinò al divano e prese il suo drink da Antonio. Si sedette molto vicino a me sul divano, e iniziò ad accarezzarmi mentre sorseggiava il suo drink. Posò il bicchiere sul tavolo e mi disse: &#8220;Non posso più aspettare&#8221;, mi slacciò i pantaloni tirando fuori il mio cazzo ormai durissimo. Lo mise subito in bocca e mi fece un gran pompino degno di una donna con esperienza.</p>
<p>Ho visto che Antonio aveva preso una sedia e si era seduto vicino a noi. Si era tirato fuori il suo cazzo moscio e se lo stava accarezzando mentre guardava noi.</p>
<p>Angela si fermò e iniziammo subito a baciarsi intensamente. Lei mi accarezzò ed io nel frattempo giocavo con le sue fantastiche tette. Anche se era matura, aveva palesemente rifatto i suoi seni.</p>
<p>Appena incominciammo a baciarci iniziò subito a spogliarmi piano piano fino a quando ero completamente nudo. Una volta nudo, lei mi saltò addosso,era così bagnata che il mio cazzo entrava facilmente fino in fondo<br />
Iniziò così a cavalcarmi e cominciò a sussurrare come una vera porca. Mi implorava di scoparla forte, mi diceva quanto le piaceva il mio cazzo, guardando anche suo marito Antonio che si masturbava seduto su quella sedia.</p>
<p>Mentre lei urlava da vera porca, sentì un urlo di orgasmo. Meraviglioso! Lei si era bagnata tutta . Vidi il suo sguardo verso il marito come per dirgli di venire anche lui mentre lei squirtava su di me. Guardai come si alzò e si avvicinò con i pantaloni intorno alle caviglie corse verso di lei con il cazzo tra le mani riempendogli la bocca di sperma caldo appena sfornato.</p>
<p>&#8220;Va bene, ora è il tuo turno.&#8221; Disse Angela guardandomi negli occhi. Si mise alla fine del divano e si chinò, &#8220;Dallo a me il tuo cazzo duro.&#8221;</p>
<p>La afferrai dai fianchi ed iniziai a scoparmela molto lentamente, fino ad aumentare pian piano il ritmo. Lei urlava ripetendomi come si sentiva bene.</p>
<p>Sapevo che non avrei resistio ancora a lungo, ma sentivo anche lei che venire. Continuai a scopare forte. Alla fine spinsi in profondità dentro di lei e scaricai tutto il mio sperma al suo interno.</p>
<p>Rimanemmo un po’ sdraiati sul divano. Parlammo un po’ e scoprii che lei in realtà aveva 56 anni, ma che gran pezzo di figa che era. Trombammo diverse volte, ma quella notte fu magica.</p>
<p>Ecco così la mia storia condivisa con voi&#8230; Bei tempi..</p>
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